Recensione di Silent Hill Shattered Memories

Copertina Videogioco Silent Hill
  • Piattaforme:

     PSP
  • Genere:

     Survival horror
  • Sviluppatore:

     Climax
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Sottotitolato in italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     26 febbraio 2010
- Buone idee come i test
- Molto rigiocabile
- Atmosfere comunque inquietanti
- La sezione di esplorazione è troppo tranquilla
- Piuttosto facile
- Nemici Anonimi
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A cura di (Darkzibo) del
Dopo l’uscita del primo Resident Evil, Konami, all’epoca una delle principali Software House, aveva ben pensato di riprendere il concetto di survival horror e modificarlo in maniera molto più psicologica rispetto all’acclamato prodotto Capcom. Se infatti Resident Evil aveva i propri punti di forza nei numerosi e improvvisi colpi di scena e in una scenografia da tipico film horror di serie b, Silent Hill, il lavoro di Konami, prevedeva un’atmosfera molto più psicologica e decisamente malata, facendo sembrare tutta l’avventura come un viaggio negli incubi del protagonista, dai quali bisognava uscire al più presto. Nel corso degli anni, però, la serie di Capcom si è sempre migliorata (a parte alcuni rari casi) sino a giungere al quinto capitolo in maniera egregia, mentre la storica rivale ha perso il suo splendore originario cadendo numerose volte soprattutto con gli episodi dell’ultima generazione.
I programmatori hanno quindi deciso di compiere un passo indietro e di soffermarsi sulle console meno pretenziose dal punto di vista tecnico: il nuovo Silent Hill Shattered Memories è stato ideato solo per PSP, Wii e PS2. Di queste versioni sarà analizzata la versione per il portatile Sony.

Una storia fredda
La storia di Silent Hill Shattered Memories riprende la classica vissuta nell’originale, e ripropone il canovaccio che tutti conoscete: una bambina dispersa in una strana città, apparentemente priva di esseri umani. La narrazione, però, parte da quando il protagonista, Harry Mason, si rivolge allo psicoanalista e, tramite alcuni test a cui dovrete rispondere, creerete la personalità del personaggio. Tramite queste cut scene, Harry ricostruisce i ricordi che ha vissuto: l’incidente automobilistico, la perdita di coscienza, il risveglio, la scomparsa della figlia Cheryl e l’inizio della perigliosa ricerca della piccola nella cittadina bloccata dalla neve e dal freddo. La cosa interessante della figura, prima citata, dello psicoanalista, è che i test ai quali vi sottoporrà serviranno per creare nel ricordo (che è poi l’avventura che voi vivrete) molte cose che genereranno diverse conseguenze lungo il percorso: per esempio se deciderete di rispondere ad una domanda sul fatto se siate fedeli o meno in amore, troverete ragazze disponibili o, in caso contrario, più chiuse. Se colorerete, in un disegno, un edificio con un determinato colore, lo ritroverete della medesima cromatura all'interno del gioco. Il tutto, insomma, dipenderà esclusivamente dalle vostre risposte. Un’idea davvero coinvolgente che riuscirà a catturare la vostra attenzione e vi porterà a rispondere in maniera attenta ai test, anche se questo non cambierà il corso sostanziale della storia. Ma la figura del medico che ruolo avrà? Sarà veramente lì solo per aiutarci?

Ricercare e correre
L’idea che Climax ha apportato in Silent Hill Shattered Memories è stata quella di suddividere il gioco in due sezioni: la prima sarà tipicamente esplorativa, la seconda di fuga. Una buona idea? Analizziamole entrambe: la prima parte vi consentirà di visitare Silent Hill, risolvere alcuni enigmi anche grazie ad uno smart phone che garantirà alcune funzioni fondamentali. Alcune di queste sono la fotocamera, utile per vedere ciò che l’occhio umano non riesce a percepire e ricevere conseguentemente messaggi da parte della piccola Cheryl, il navigatore che vi consentirà di creare percorsi lungo la mappa, il telefono per ricevere chiamate che vi aiuteranno a risolvere i puzzle presenti nel gioco e via dicendo.
La seconda sezione, che vedrà la distorsione della realtà, trasformerà, con ottimi effetti, le ambientazioni in zone completamente ghiacciate, così come si tende a fare con i ricordi terrificanti. In questo caso, oltre all’ottima realizzazione delle location trasformate, non ci sarà molto da fare se non sfuggire dai mostri che vi rincorreranno in maniera ossessiva. Non potrete attaccare i nemici ma solo sfuggire loro, e la situazione creerà non pochi problemi soprattutto dovuti al fatto che la fuga sarà frenetica e sarete chiamati a decidere in pochi istanti sul da farsi per evitare di entrare in contatto con le orride creature.
Purtroppo la scelta di Climax non risulta azzeccata e soprattutto sarà guardata con uno strano occhio dagli appassionati della serie: le sezioni di esplorazione, dopo che avrete capito il funzionamento e l’alternanza con quelle di fuga, diventeranno mere esplorazioni che porteranno sì alle risoluzioni di semplici enigmi (soprattutto quando avvertirete presenze grazie allo smart phone o fotograferete ombre che vi manderanno messaggi) ma che potrete affrontare con buona tranquillità senza il rischio di diventare preda di creature mostruose. Le stanze presenti in queste sezioni riescono comunque a inquietare grazie al fatto che sembrano sempre nascondere qualcosa che, anche se non si tratterà di qualche creatura terrificante, potrebbe essere un’ombra o un indizio da decifrare. L’atmosfera, poi, sarà aiutata dalla presenza della torcia nelle mani di Harry che illuminerà in maniera sinistra tutti gli oggetti su cui appoggerà la propria luce artificiale.
La giocabilità si attesta su buoni livelli con comandi che rispondono in maniera precisa e immediata, nonché un’accessibilità allo smart phone di rara semplicità. Alcune azioni, però, risultano quasi inutili per l’economia del gioco, così come il fatto di poter spiare una stanza dalla porta prima di entrarvi: se non ci sono nemici, a che serve?
Silent Hill Shattered Memories risulta lineare, una sorta di percorso quasi guidato nell’incubo di Harry e, anche se il gioco riesce a catturare per la sua atmosfera comunque inquietante, l’avventura non durerà più di sette ore. La cosa interessante, però, è il fattore rigiocabilità dovuto alla variabile presente nelle risposte date nei test. Sarà quindi cura del giocatore riprendere il titolo in mano e provare a verificare come sarebbe stato il percorso della vicenda se le risposte ai test fossero state differenti.

Una città glaciale
L’atmosfera che si respira in Silent Hill Shattered Memories è sicuramente perfetta e riesce a immergere il giocatore nel mondo cupo e sinistro che ha caratterizzato la serie. Le ambientazioni sono decisamente coinvolgenti, creano situazioni disturbate in cui il giocatore avrà sicuramente timore, pur riprendendo quanto detto prima riguardo alla divisione delle due sezioni, in cui quella esplorativa sarà quasi rassicurante. Ad aiutare l’atmosfera, oltre a negozi disordinati e strade quasi completamente abbandonate, c’è il gioco di luci concesso dalla torcia, davvero un ottimo lavoro da parte dei ragazzi di Climax: ogni cosa che la luce toccherà, in base a come la sfiorerà, genererà ombre differenti, lunghe o corte, creando effetti visivi di sicuro impatto emotivo. Generalmente i programmatori hanno eseguito un buon lavoro che sarà sicuramente una gioia per gli occhi su una console portatile potente come PSP, sia per quanto riguarda le scelte ambientali, sia per la caratterizzazione dei personaggi.
La colonna sonora, affidata ad Akira Yamaoka nella sua ultima apparizione in Konami, tramite le musiche appena accennate pronte a librarsi nelle vostre orecchie durante le fasi più concitate, riesce a immergere il giocatore in maniera completa anche se non ai livelli del primo episodio. Gli effetti sonori svolgono bene il proprio compito anche se sono troppe volte impercettibili per essere ascoltati degnamente. Per questo motivo, è consigliabile usare le cuffie (come avvenne per il primo Silent Hill per PSP) per assaporare al meglio ogni singola nota. Il doppiaggio in inglese (con sottotitoli in italiano) è decisamente ben realizzato e aiuta ad incrementare il pathos che si respira in tutta l’avventura.
Recensione Videogioco SILENT HILL SHATTERED MEMORIES scritta da DARKZIBO I programmatori di Climax hanno resuscitato il canovaccio narrativo visto nel primo episodio però, in Silent Hill Shattered Memories per PSP, hanno modificato quello di gioco. La proposta di due sezioni (quella di esplorazione e quella di fuga) potrebbe generare nei fans della serie una sorta di rigurgito video ludico, soprattutto considerando il fatto che la paura che si respirava su PSOne qui non è più contemplata e, anzi, si potrebbe dire essere sparita. Vero è che le ambientazioni sono ottimamente realizzate e alcune idee risultano coinvolgenti, ma la tensione psicologica sembra uscirne lenita. Se saprete, però, apprezzare Silent Hill Shattered Memories per quello che è, evitando quindi paragoni con il passato, il titolo vi saprà catturare tantissimo, soprattutto grazie all’idea dei test dello psicanalista che vi permetteranno di ripetere diverse volte l’esperienza ludica e ad ambienti tecnicamente inquietanti.
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