Recensione di Knights of Valour

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4
  • Genere:

     Azione
  • Data uscita:

     Primavera 2015 (Giappone) - Febbraio 2017 Europa
- E’ gratuito...
- Gameplay dallo stile “arcade”
- Buona colonna sonora
- Campagna cooperativa fino in 4...
- ...ma la struttura "freemium" si fa sentire
- Può diventare ripetitivo
- Qualche singhiozzo grafico di troppo
- ...ma non in locale
A cura di (Gwonam) del
Forse i più nostalgici tra di voi ricorderanno con affetto Knights of Valour, la saga di picchiaduro a scorrimento arcade ispirata al famoso Romanzo dei Tre Regni. Sono passati quasi venti anni dalla release del primo storico capitolo (uscì infatti nel 1999), e la serie è finalmente pronta a fare il suo ritorno, sotto forma di free-to-play in esclusiva per PS4.


Gli arcade non muoiono mai
In questo titolo dovremo farci strada per i 20 diversi livelli di gioco (5 mondi con 4 livelli ciascuno), cercando di sfruttare al meglio le combo del nostro arsenale e gli oggetti trovati sul cammino. Col tasto quadrato effettueremo attacchi normali, mentre col triangolo consumeremo una barra di stamina per effettuare un attacco speciale, ricaricabile utilizzando appositi oggetti o, più semplicemente, attaccando ripetutamente i nemici. Col tasto cerchio utilizzeremo uno dei diversi oggetti raccolti nel nostro cammino, selezionabili con l’analogico destro, mentre con X potremo saltare o schivare gli attacchi. Al momento opportuno, potremo anche utilizzare la modalità “Furia”, che ci permetterà di ricaricare lentamente la nostra vita, aumentare la potenza dei nostri attacchi e anche effettuare il più potente degli attacchi speciali: assolutamente da sfoderare al momento opportuno. Kings of Valour, nella sua natura free-to-play, è completabile da tutti i giocatori indipendentemente dal loro esborso economico, ma ovviamente non latita elementi accessibili più facilmente o esclusivamente tramite la spesa di soldi reali.


Insert Coin
Per farvi un esempio, all'inizio avremo a disposizione solamente due personaggi: Guan Yu, del tipo “Power”, adatto per i principianti, e Diao Chan come Speed user, molto più fragile in difesa ma indicato per sfruttare combo più longeve e avere in generale una maggior mobilità. Per poter accedere agli altri personaggi del gioco (tra cui due appartenenti categoria Skill, con poca efficacia nel combattimento ravvicinato ma utili per tenere a bada un grosso numero di nemici dalla distanza), dovremo spendere un numero sostanzioso di “Pietre Goshiki” (i nostri soldi virtuali) o sbloccare determinati achievements molto impegnativi. Avremo inoltre a disposizione solamente 3 vite: queste si ricaricheranno al ritmo di una ogni 30 minuti passati fuori dallo stage. Significa che non potrete mettere in pausa il gioco cercando di approfittare della ricarica: difatti le vite si ricaricheranno comunque, ma non potrete usarle durante lo stage. Una volta esaurite ci verrà chiesto di spendere 10 pietre goshiki per continuare a giocare, il classico equivalente della monetina utilizzata negli arcade. Inoltre, la salute del nostro eroe non si ricaricherà in automatico: dovremo per forza utilizzare oggetti all’interno di uno stage oppure, fuori, consumare una vita per riportarlo al massimo della salute. C’è comunque da dire che prima che il nostro eroe raggiunga il livello 11 le vite a nostra disposizione saranno infinite, ma una volta superato questo sbarramento, il gioco andrà per forza di cose goduto a piccole dosi, a meno che non siate disposti ad investirci.


Bottini di guerra
Ovviamente ci sarà anche tanto ottenibile senza spendere alcuna cifra, visto che parallelamente alla componente “GDR” nel titolo troveremo equipaggiamenti sbloccabili e potenziabili ripetutamente con materiali e argento, presi dai vari scenari. Potremo farli arrivare fino al livello “+10”, che in alcuni casi potrà permetterci di “risvegliare il potenziale” di quell'arma o armatura: purtroppo a complicare le cose, all'atto del risveglio, vi sarà una percentuale più o meno alta a seconda della rarità dell'arma. Naturalmente, se saremo disposti a spendere altre pietre goshiki (in altre parole, soldi) potremo assicurarci un oggetto particolare che assicurerà il risveglio al 100%. Anche il livellamento del nostro personaggio sarà limitato: a partire dal livello 19, ogni 10 livelli dovremo far salire di rank il nostro personaggio, assicurandoci diversi materiali necessari. Solo una volta raccolto tutto il necessario, potremo far salire nuovamente di livello il nostro eroe, assicurandoci inoltre un “talento” (come maggior salute o difesa), che potremo scegliere dall'apposito menu. Salire di livello è inoltre fondamentale per sbloccare i punti skill, con cui accedere a diverse nuove mosse ed ulteriori potenziamenti utili al proseguimento del gioco, dunque bisognerà gestire la progressione dei livelli con molta attenzione. A livello grafico, questo titolo non è tecnicamente eccezionale, e soffre spesso di qualche “singhiozzo” durante le azioni più coinvolgenti: un problema che potrebbe derivare dalla natura “always online” del titolo, e che si verifica anche nella campagna in single player, rovinando spesso e volentieri le nostre sessioni di combo. I livelli di gioco possono essere affrontati, come già citato, totalmente da soli o in multiplayer online fino a 4 giocatori. Dobbiamo purtroppo constatare la totale assenza di una campagna multiplayer locale: avrebbero potuto fare in modo che le vite fossero condivise tra tutti i giocatori, ma evidentemente gli sviluppatori hanno preferito non voler sperimentare con le meccaniche; una vera occasione mancata a nostro parere, visto che avrebbe potuto rappresentare un ulteriore incentivo per livellare (e, perchè no, magari comprare) altri personaggi. Giocare online consentirà comunque di utilizzare i personaggi utilizzati dalle persone incontrate online come nostri "alleati", ma solo per un determinato numero di volte durante l'intera giornata.
Recensione Videogioco KNIGHTS OF VALOUR scritta da GWONAM Knights of Valour fa il suo dovere egregiamente e gratuitamente, anche se naturalmente influenzato da meccaniche tipiche dei titoli free-to-play, di cui conosciamo ampiamente i pro e i contro. Se siete appassionati di picchiaduro a scorrimento, può comunque valere la pena scaricarlo: provarlo non costa nulla, letteralmente.
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