Recensione di Tethered

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Secret Sorcery Towers
  • Data uscita:

     Ottobre 2016 - 27 febbraio 2017 PC
- Atmosfera sognante e rilassante
- Immersivo e carismatico
- Divertente
- Non per tutti
- Mancanza della possibilità di salvare manualmente in un livello
- Dover continuamente ripetere certe azioni potrebbe stancare nel lungo periodo
A cura di (Dark Nightmare) del
Fra i numerosi titoli minori titoli disponibili al lancio per Playstation VR, Tethered fu uno tra quelli a godere di un’accoglienza più calda da parte della critica di settore. Appartenente al filone dei simulatori di divinità, Tethered oggi torna a far parlare di sé grazie ad un aggiornamento che permette di giocarlo anche a coloro che non possiedono la costosa periferica targata Sony. Quale occasione migliore per parlare di questo titolo?





Lo Spirito Guardiano veglia su di voi

In Tethered andremo a vestire gli invisibili panni di uno Spirito Guardiano, il cui compito è occuparsi del benessere di alcune isole volanti, popolate da tenere creature chiamate Peeps. L’idilliaco paradiso di questi simpatici animali è infatti minacciato da misteriosi predatori (dalla forma vagamente simile a quella di lumache) che si muovono durante la notte: dovremo essere noi a preoccuparci della sopravvivenza dei Peeps, riportando il verde a splendere sulle loro isole.
Dal punto di vista tecnico, il gioco offre uno stile cartoonesco molto gradevole alla vista, con colori sgargianti e vivaci che si contrappongono a quelli cupi e tetri delle parti di isola non ancora bonificate. Vista la limitata grandezza delle isole è lecito non aspettarsi problemi tecnici, e di fatto così è: il gioco fila liscio, senza singhiozzi sotto il profilo visivo. Per quanto riguarda il comparto uditivo, tutto sembra essere orchestrato con il fine di creare un senso di rilassamento nel giocatore: le musiche sono lente, ma simpatiche e godibili, contribuendo in modo essenziale a creare un’atmosfera sognante che fa da sfondo a tutta l’esperienza.





Peeps alla riscossa

Ogni livello di gioco comincerà allo stesso modo: ci troveremo di fronte ad un’isola desolata, su cui niente si muove e dove il grigio regna sovrano. Almeno fino a che non compare un uovo: esso conterrà il nostro primo Peep, tramite cui cominceremo la nostra opera di bonifica e ripopolazione. Come Spirito Guardiano, osserveremo il tutto dall’alto, più precisamente dalle nuvole: ve ne sono numerose, disposte tutt’intorno all’isola, in modo da potersi spostare dall’una all’altra per osservare meglio certe zone del territorio.Tramite l'utilizzo di nuvole speciali, saremo in grado di comandare il meteo per influire sulla flora e la fauna del nostro mondo in miniatura. Ad esempio, fin dall’inizio sarà disponibile una nuvola che ci donerà il potere del sole, necessario per scaldare l’uovo ed aiutare il piccolo Peep ad uscire da esso. Vi sono anche altri tipi di nuvole, che permettono di ghiacciare certe zone o creare venti; inoltre, combinando i poteri di due nuvole è possibile ottenere effetti atmosferici avanzati, come l’arcobaleno o il temporale. Ciascuno di questi eventi ha un effetto specifico sul territorio e sui Peeps, e dovremo essere sempre attenti nel loro utilizzo, che sarà fondamentale per la sopravvivenza delle creature.
Spostando la nuvola addetta sopra il nostro primo uovo, dunque, andremo ad assistere alla nascita del nostro primo animaletto, il cui primo obiettivo sarà quello di scovare il totem dell’isola. Questo totem sarà una sorta di base, tramite cui potremo monitorare le risorse a nostra disposizione, il quantitativo di energia spirituale raccolto e così via. L’energia spirituale è il vero obiettivo del gioco: in ogni livello, infatti, dovremo raccoglierne un certo quantitativo per completare la nostra avventura. L’energia spirituale può essere ottenuta in molti modi, e sarà per noi solamente questione di scegliere quello che riterremo più adatto in quel momento. Dopo la schiusura del primo uovo, altre uova continueranno ad apparire, dandoci sempre più Peeps da tenere sotto controllo. Ciascuno di essi potrà ricevere ordini: selezionando un Peep, basterà tenere premuto il tasto R1 e trascinarlo poi nel luogo desiderato. La creatura eseguirà l’ordine che gli avremo dato, che può consistere in molteplici azioni, come la raccolta di materiali, il combattimento, la costruzione di edifici e così via. Sarà fondamentale non lasciare mai un Peep inattivo troppo a lungo: se lasciati senza uno scopo, infatti, i piccoli animaletti tendono ad abbattersi, e scompariranno se non faremo alcunché per loro. In questo caso, sarà necessario utilizzare un arcobaleno per risollevare il morale dei nostri sudditi. Se il sistema di gioco vi sembra intricato, non preoccupatevi: avrete a vostra disposizione un livello introduttivo che vi illustrerà passo dopo passo tutte le meccaniche di gioco. In questo caso, è davvero più facile a farsi che a dirsi.





Andiam, andiam, andiamo a lavorar

Durante i livelli vi è un continuo ciclo giorno/notte, che praticamente divide la partita in due fasi. Di giorno, non ci saranno minacce, e potremo dedicarci all’espansione del verde sulla nostra isola, avvalendoci dei nostri Peeps e dei nostri poteri atmosferici. Potremo raccogliere materiali per costruire edifici: ciascuno di essi ha una funzione specifica, e sono tutti utili per il proseguimento dell’avventura. Ad esempio, i campi permettono di avere un ingresso continuo di cibo per i nostri Peeps, mentre le caserme permetteranno di rendere alcuni Peeps dei prodi guerrieri, pronti ad affrontare le creature della notte. I Peeps, infatti, possono assumere svariati incarichi, che rendono per loro più facile eseguire alcuni compiti, siano essi combattere o costruire, scavare o arare. Insomma, la componente più importante del gioco è quella strategica, consistente nel decidere quali mestieri e quali edifici saranno più essenziali all’inizio della nostra partita, prima di proseguire con l’allargamento del territorio bonificato; inoltre, dovremo essere costantemente attenti ai bisogni dei Peeps. Non dovremo dimenticare di mettere il loro benessere alla cima della nostra lista delle priorità, in quanto è essenziale che i nostri sudditi godano di ottima salute. Con il calare della notte potremo continuare con le consuete attività del giorno, ma saremo però sotto la minaccia costante di creature che andranno ad attaccare i Peeps e le nostre scorte di materiali e di cibo. Ciascun Peep può reagire, attaccando a sua volta i predatori, ma i Peeps guerrieri saranno nettamente più efficaci in battaglia. Con il sorgere del nuovo giorno potremo dedicarci alla cura dei Peeps feriti, prima di ripartire con una nuova giornata di lavoro. Non c’è una vera e propria distinzione tra queste fasi, perciò dovremo essere noi a gestire in modo oculato i tempi. In nostro aiuto viene la possibilità di rallentare lo scorrere del tempo, dandoci qualche secondo in più per valutare le possibili azioni da eseguire. Per converso, è possibile anche velocizzare il tempo, cosicché, una volta decise le azioni da far eseguire ad ogni Peep, potremo ridurre i tempi di attesa.





Passano i giorni, passano i mesi…

Ciascun livello di gioco si conclude una volta raggiunto il quantitativo prefissato di energia spirituale da raccogliere. Considerando che ogni livello ha una durata media di circa quaranta minuti e che sono presenti tredici livelli, si raggiunge un numero considerevole di ore di gioco, che vanno ad aumentare nel caso in cui si voglia cercare di migliorare il proprio risultato nei livelli già affrontati. In questo riguardo, c'è un aspetto negativo da segnalare: non c'è la possibilità di salvare manualmente all'interno di un livello. Perciò, nel caso dovessimo abbandonare la partita per qualche motivo, dovremo riprendere dall'ultimo salvataggio automatico, cosa che a volte ci costringerà a ripetere numerose azioni di routine. Ad ogni modo,la varietà di situazioni ed i molteplici approcci possibili ad ogni livello assicurano di non annoiarsi mai, rendendo l’esperienza abbastanza variegata per tutta la sua durata; tuttavia, la presenza di azioni di routine da ripetere in continuazione in ogni livello potrebbe annoiare nel lungo periodo, al punto che si tratta forse di un'esperienza da diluire nel tempo piuttosto che da giocare tutto d'un fiato.

Una nota per quanto riguarda la possibilità di giocare in VR: sebbene la periferica non sia più necessaria, il suo utilizzo rende l'esperienza ancora più immersiva ed immediata, e potrebbe valere la pena di essere provata, almeno per sessioni di gioco di durata contenuta. Con un recente aggiornamento, inoltre, è stata implementata la possibilità di giocare utilizzando due Playstation Move: sebbene la VR, in un gioco di questo genere, sia solamente accessoria, il suo utilizzo, combinato con i Move, rende l'esperienza ancora più godibile.
Recensione Videogioco TETHERED scritta da DARK NIGHTMARE Grazie al suo ritmo rilassato e scanzonato, Tethered risulta un’esperienza piacevole adatta a chiunque stia cercando un momento di evasione in qualcosa di diverso dal solito. Certo, si tratta di un genere di nicchia, che non ha mai contato molti esponenti su console, e per questo è difficile consigliare il titolo a chiunque a scatola chiusa; ma se l’idea di vestire i panni di uno Spirito Guardiano in grado di controllare il meteo e l’idea di guidare una popolazione di simpatici animaletti vi attirano, Tethered è il gioco che fa per voi.
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    Commenti: 1 - Visualizza sul forum
  • Gianp
    Gianp
    Livello: 2
    Post: 911
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    bhà, consigliare di giocare un titolo concepito per la VR senza visore , mi sembra paradossale. Personalmente lo trovo un gioco da utilizzare soltanto in VR , data la singolare esperienza: sembra di trovarsi di fronte ad un presepe in miniatura ed in costante movimento , di quelli che molti hanno avuto modo di visionare quando si era piccoli , magari accompagnati dai genitori , sotto natale. Almeno a me ha suscitato questo genere d'emozione. Per il resto le meccaniche sono poche e ripetitive.
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