Recensione di NieR: Automata

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4
  • Sviluppatore:

     Platinum Games
  • Data uscita:

     23 febbraio 2017 (JPN) - 7 marzo 2017 (USA) - 10 marzo 2017 (EU PS4) - 17 marzo 2017 (PC)
- I personaggi sono ottimamente caratterizzati
- La trama è toccante, profonda
- Gameplay dinamico e pieno di sfaccettature
- Colonna sonora memorabile
- Ambienti non eccessivamente vari
- Graficamente non è esente da difetti
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A cura di (Gottlieb) del
Di esperienze che trascendono il senso genuino e puro del videogioco non ne abbiamo ogni giorno, anzi sono sempre meno frequenti, favorendo delle meccaniche molto immediate e che si aprono a una platea sempre più vasta. Non è questa la filosofia di Yoko Taro, director di Drakengard e del tanto criticato NieR, che adesso si lancia nella sua nuova esperienza, il sequel del suo titolo più contestato e meno apprezzato. Abbiamo trascorso poco più di trenta ore con NieR: Automata, accogliendo nella nostra testa tutte le congetture, tutta la retorica, tutte le analisi dialettiche che il director giapponese ci ha proposto, apprezzando ogni possibile innesto di un'esperienza che, mai come stavolta, è andata oltre il semplice divertimento pad alla mano. 



2B 
Anni dopo la fine di Nier, la Terra è stata dilaniata dalla battaglia tra l'umanità vestita da ultimo baluardo difensivo e l'esercito di macchine guidate dagli invasori arrivati da un altro mondo. La prima invasione ha costretto gran parte dell'umanità a fuggire dal pianeta, trovando rifugio e asilo sulla Luna, divenuta la nuova base di vita e di prosperità. Legati, però, alla loro casa originaria, gli umani hanno deciso di provare a riprendersi ciò che apparteneva loro, inviando così sulla Terra un gruppo di androidi, la squadra YoRHa, per combattere gli invasori. A differenza delle macchine, gli YoRHa hanno volontariamente deciso di rinnegare qualsiasi tipo di emozione e hanno rifiutato di essere riconosciuti con un nome, che ha ceduto il passo a delle sigle formate da lettere e numeri. Guidato dal Bunker, una base di ricognizione posizionata nell'orbita sopra la Terra, l'androide numero 2 modello B, conosciuto come 2B, segue le istruzioni del suo comandante per debellare l'assalto dei Goliath alla Terra. A supportare il modello femminile ci sarà un androide Scanner, il numero 9 modello S, noto come 9S, condizionato da un'emotività molto più forte e dal latente desiderio di essere e pensare come un umano, cercando di apprendere quanto più possibile sul passato dei propri padroni. La loro missione sarà quella di supportare la Resistenza e porre definitivamente fine al conflitto che sta dilaniando la Terra ancor più di quanto non abbia fatto con le prime invasioni. Il loro percorso, però, sarà travagliato dalla necessità di cedere il passo all'emotività, all'affetto e alla tristezza, giungendo all'importante quesito che li porterà a domandarsi: può un androide piangere?
Lo scenario creato da Yoko Taro, in linea con tutto ciò che ha saputo raccontarci il director nei suoi anni di lavoro, ha una forza narrativa che si inerpica non soltanto nell'avventura che abbiamo tra le nostre mani, ma anche nella nostra testa: la profondità di ciò che ci viene narrato sta non tanto nel mostrarci il conflitto sulla Terra, ma sul farci ragionare sulle sensazioni e sulle esperienze degli YoRHa 2B e 9S. Il loro incontro con alcuni personaggi incredibilmente forti e caratterizzati, come la biomacchina Pascal, che ha rigettato l'ordine di combattere, e Adam & Eve, gli antagonisti della vicenda, trasmette la passione che Taro ha inserito nei suoi personaggi e quanto ognuno di essi sappia consegnarci, nei loro dialoghi, il disagio di una macchina che ha scoperto il sentimento. La storia procede in maniera piacevole, con tutti i dialoghi scritti in maniera precisa e mai fuori posto, facilmente comprensibili e lasciando il giusto spazio alla supposizione, ma ad arricchire l'esperienza narrativa è sicuramente l'escamotage dei multipli finali. Sarà infatti necessario terminare Nier: Automata almeno tre volte per poter arrivare ad avere un quadro completo di ciò che sta accadendo sulla Terra e poter, così, comprendere adeguatamente ciò che circonda 2B e 9S. Soprattutto perché ogni run ci vedrà nei panni di un determinato personaggio, godendo così del punto di vista di tutti i protagonisti della vicenda, e ogni volta che ricominceremo il gioco avremo modo di assistere a delle scene completamente nuove che arricchiscono i dubbi, le domande e l'anelare perpetuo di una risposta alla domanda di cui sopra: può un androide piangere?



Or not 2B
2B è un personaggio forte, incredibilmente stoico, che ha deciso di rinnegare qualsiasi tipo di emozione e di fraternità, anche nei confronti di 9S, che diventerà il suo inseparabile compagno di battaglia nel tentativo di recuperare il dominio della Terra. Nonostante il suo carattere spigoloso e l'incavo del cuore completamente ghiacciato, 2B trasuda femminilità in ogni suo bullone, nel suo muoversi, nel suo correre, nel suo essere una donna solenne e draconiana: la prima run di Nier: Automata è un piacere stilistico, oltre che narrativo e del gameplay, che viene meno quando ci ritroveremo nei panni di 9S per la seconda run. L'androide scanner, infatti, è abbastanza all'opposto di 2B: nonostante la sua esperienza sul campo di battaglia, il suo animo è dilaniato dalla solitudine del suo ruolo, che in ogni caso non lo ha temprato, anzi lo ha indebolito. Adolescenziale nel suo modo di porsi, risulta spesso espansivo ed entusiasta per qualsiasi piccola dimostrazione d'affetto da chi lo circonda, senza però mai perdere occasione di scetticismo verso ciò che non conosce. La sua inclinazione all'essere umano è forte e spesso denotata dal suo analizzare e scandagliare tutti i luoghi della Terra dove un tempo l'umanità viveva nella sua quotidianità. A mancare, nel suo modo di essere, è anche la capacità di essere letale, venendo meno ai dettami che sono stati indicati agli YoRHa: NieR Automata, infatti, non teme mai di essere sanguinolento, non ha mai paura di far prevalere la forza del sangue e dell'avversario infilzato. La missione va portata a termine, a ogni costo, e per farlo Platinum Games ripropone il proprio cavallo di battaglia, ossia un gameplay dinamico e frenetico, che necessariamente costringe a scendere a compromessi, come vi avevamo segnalato nel corso dell'ultimo hands on. Non aspettatevi che Nier: Automata possa competere con gli open world tripla A che di recente sono arrivati sul mercato, innanzitutto perché l'open world non è come lo intendiamo nel periodo post The Witcher 3 o Final Fantasy XV, ma è molto più story driven, e anche perché il ricercare i 60fps - non sempre stabili su PlayStation 4 - costringe il dettaglio a essere molto più sporco e meno rimpinguato. Occasionalmente vi capiterà di notare degli sfarfallii quando vi ritroverete a correre molto rapidamente, soprattutto ai lati della mappa, e i pop-in saranno abbastanza frequenti: avere 2B potenziata con i chip, che analizzeremo a breve, significa spingere molto in là il motore di Nier: Automata, creando un effetto che può disturbare in alcuni anfratti. Maggior velocità può essere raggiunta anche sfruttando le cavalcature, così da coprire le distanze in un tempo ancora minore e dare un'utilità non solo scenica ad alci e cinghiali. In ogni caso l'ambiente nel quale ci muoviamo è decisamente vario, sebbene infarcito dalle lacune di cui sopra: dal punto di vista dello stile è tutto apprezzabilissimo, così come è piacevole scoprire in che modo è stata ricreata la distopia della Terra, distrutta dalle macchine. Molti degli scenari sono incantevoli, dal punto di vista dello stile, a partire dal parco divertimenti, che offre delle inquadrature cinematografiche che attestano l'attenzione alla regia di Taro Yoko, che nei movimenti di camera sembra quasi un director per il grande schermo piuttosto che per console; altri, invece, sembrano meno ispirati, spogli e poco curati, creando un equilibrio che viene risolto dalla poetica rappresentazione visiva della narrazione. Quello che invece è incredibilmente forte nella resa tecnica è il movimento di telecamera, sempre preciso e mai fastidioso, capace di modificare, più nella prima parte che nell'open world, la visuale su ciò che accade, spostando il battle system da un ecosistema aperto a uno a scorrimento laterale, quasi da beat'em up. Allo stesso modo le animazioni risultano curatissime, come è logico aspettarsi da Platinum Games, denotando l'enorme dettaglio in tutte le macchine che dovremo combattere in qualità di nostri avversari. Nier: Automata, insomma, è uno stile unico e irripetibile che prende vita in una quasi totale magnificenza, alla quale vengono tarpate le ali da delle necessità tecniche alle quali, stavolta, non ci si poteva sottrarre. Anche per questo, tirando le somme, non è possibile contestare le problematiche tecniche di cui sopra, perché la velocità dinamica di 2B vale più di un dettaglio poco curato. 



Prototipo
Più di quanto sia accaduto in Nier, in Nier: Automata il vero re del palcoscenico è il gameplay, sia perché è la battaglia il vero motivo per il quale ci ritroviamo sulla Terra, sia perché stiamo parlando di un titolo firmato Platinum Games. Il combattimento ha un sistema incredibilmente profondo di meccaniche e di soluzioni, che combinano gli attacchi melee delle nostre armi, una pesante e una leggera (per 2B, mentre per 9S le cose cambiano), ma anche la potenza di fuoco del nostro pod, che ci accompagna in ogni nostro movimento e che col tasto R1 ci permette di sfruttare una forte feature da tps. Ci metterete un po' a padroneggiare adeguatamente i colpi di spada, i proiettili e la schivata, ma quando ci riuscirete, dopo le prime ore, vi ritroverete dinanzi a uno spettacolo stilistico di grandissima fattura. Citando la schivata, tra l'altro, arriviamo a quello che è un marchio di fabbrica decisamente forte degli sviluppatori, sin dai tempi di Metal Gear Solid Rising e Bayonetta: riuscire a schivare al momento giusto il colpo del nostro avversario ci permetterà di rispondere fuoco al fuoco con un'azione fortemente spettacolare, spesso sollevando dal terreno la macchina avversaria e colpendola in cielo con una combo altrettanto forte. 2B, grazie al sistema di upgrade dei chip, arriverà sul finire del gioco che risulterà quasi del tutto invincibile se riuscirete a usare tutto in maniera adeguata, indovinando sempre il timing della schivata e sfruttando scientemente gli attacchi del pod, che può essere declinato con una mitragliatrice, dei laser o anche degli espedienti magici che modificano le condizioni del terreno, facendo comparire delle lance o variando la gravità attorno a noi. Il vostro equip vi permetterà, poi, di avere due diversi set, utili per modificare, a battaglia in corso, le armi cui affidarvi: spadoni, asce, armi a una sola mano, pugni, tutto ciò che vorrete potrà essere usato, a patto che l'abbiate acquistato o trovato, e magari anche potenziato. Chiariamo che non esiste il crafting come lo intendiamo in maniera consuetudinaria, ma potremo potenziare determinate armi stesso dai mercanti, portando loro determinati oggetti richiesti. Allo stesso modo potremo fare con i nostri chip: d'altronde 2B è un androide e come tale ha un corpo che funge da involucro, all'interno del quale si inserisce una memoria che appartiene all'androide in maniera primordiale. La memoria sarà espandibile fino a cento blocchi e potrete decidere a vostro piacere come comporre la scheda madre, inserendo dei dettagli per l'HUD, come per esempio far comparire il livello di esperienza, la barra HP degli avversari, la minimappa e così via, ma anche dei veri e propri potenziamenti: tra questi i più utili si riveleranno essere quelli che a ogni colpo inflitto, a ogni avversario sconfitto, vi darà un recover dell'energia, che potrà avvenire anche dopo tot secondi trascorsi senza subire alcun tipo di danno. Nelle battaglie contro i boss più coriacei sarà questa la strategia più importante, perché se dopo un colpo che vi ha quasi steso deciderete di tenervi lontani dall'obiettivo potrete continuare a infliggere danni con il vostro pod, dalla distanza, e beneficiare a ogni colpo di un recover della vostra barra HP. Nel caso in cui, invece, doveste morire, Nier: Automata ha pronto uno scimmiottamento al sistema di Dark Souls: il vostro corpo rimarrà lì dove sarete morti e dovrete andare necessariamente a recuperarlo, pena la perdita di tutti i chip acquistati e fusi, situazione decisamente punitiva. Una volta raggiunto e riottenuto il vostro equip potrete scegliere se semplicemente inglobare parte delle ricompense in voi o se riattivare l'androide, rimasto senza alcun tipo di personalizzazione visiva: la vostra memoria, d'altronde, verrà, nella fase post-mortem, re-inserita in un altro corpo, che sarà uguale a quello precedente, mentre il vecchio rimarrà spoglio di qualsiasi elemento che lo contraddistinguerà. L'androide riattivato, e quindi non riassorbito, vi farà da alleato fino a quando non morirà, gettandosi a capofitto nella battaglia, quasi come un kamikaze. La meccanica, almeno a livello soggettivo, l'abbiamo apprezzata più dal punto di vista dell'idea che della resa pratica, perché dopo averlo fatto due o tre volte, abbiamo sempre preferito inglobare l'esperienza del nostro precedente corpo, tranne quando abbiamo avuto la necessità di gettare un'esca tra le mani del boss di turno. C'è da dire che con le attività di rete attive, avrete modo di trovare i corpi di altri giocatori caduti in battaglia, leggendo i messaggi lasciati nel momento del loro KO, proprio come in Dark Souls e avendo a disposizione le stesse opzioni che avrete sul vostro corpo. 



A2
Nier: Automata non è un jRPG come la terminologia vorrebbe farci intendere. Al di là dell'exp ottenuta in battaglia che ci farà salire di livello e i chip da modificare e potenziare, non ci sono altri aspetti che perfezionano la caratterizzazione del personaggio. Il titolo di Yoko Taro è molto più legato al flow della corsa, al ritmo da mantenere per arrivare fino in fondo e correre verso l'obiettivo, non senza dimenticare però la presenza delle numerose sub-quests a nostra disposizione. Per lo più saranno incarichi che dovrete portare a termine andando al punto B e tornando al punto A, pertanto niente che ci ha davvero spinti a completarle fino all'ultima proposta. Alcune ci hanno invitato a delle sfide di corsa - com'è logico che si chieda di fare a un androide come 2B - o anche a delle sfide con un maestro di judo, arrivando alle classiche richieste di ricerca e di ritrovamento, fino a un curiosissimo investimento da fare in alcuni brevetti di una biomacchina pronta a vantarsi del suo genio. Molte delle sub-quests, come avrete intuito, risultano interessanti esclusivamente per come vengono presentate e per come vengono poste, non tanto per la richiesta e per la realizzazione: nonostante ciò, comunque, andare a esplorare meglio alcune zone dell'open world perché richiesto da una missione è il modo migliore per conoscere la Terra come 2B e 9S sono costretti a conoscerla. L'esplorazione, inoltre, per quanto non sia incredibilmente vasto il mondo, vi permetterà di mettere alla prova anche le vostre capacità di platforming e anche l'intuito nel raggiungere determinati posti per proseguire nella vostra avventura. 
In questo vostro correre sui terreni distrutti sarete inevitabilmente accompagnati da una colonna sonora incredibilmente ispirata. Cantata in maniera solenne, gestita come un accompagnamento sacrale a quello che è il vostro camminare su una terra completamente distrutta e una coltrice che ha visto il conflitto prendere piede a più riprese negli ultimi secoli, la colonna sonora, così come il sound design di Nier: Automata si candidano per un ruolo da protagonisti in questo 2017, confermando, così come fatto dal primo Nier, una grande attenzione per quello che è il dettaglio più importante per l'accompagnamento di un'esperienza videoludica. Allo stesso modo il doppiaggio - che abbiamo preferito impostare sull'originale giapponese tenendo i sottotitoli in italiano - è ispirato e ben recitato, conferendo il giusto pathos e la resa adeguata per apprezzare l'intero lavoro. Non da meno ci è sembrato quello inglese, sicuramente più fedele nei fonemi androidiani, ma nel complesso quello nipponico ci ha dato l'idea che meritasse molta più fiducia e spazio. Ogni effetto, poi, è al posto giusto, adeguato e mai fuori posto, creando un'armonia totale che vi spingerà a tenere sempre il volume un po' più alto del normale.

Oltre Automata
NieR: Automata non è soltanto il gameplay che vi abbiamo raccontato fino a ora, però, il che va ad arricchire ancora di più l'offerta videoludica di Taro Yoko. La nostra esperienza inizia in maniera completamente diversa a quella che poi ci accompagnerà in tutta la nostra avventura, perché saremo a bordo di un esoscheletro à la Zone of the Enders, in un moderno Space Invaders, a respingere i nostri avversari volando nei cieli sopra la Terra e sparando missili. Tale sessione tps si rinnoverà a più riprese nel corso del gioco, proponendoci degli scenari sempre più complessi e più impegnativi dal punto di vista della strategia e della tempestività, per evitare sia i colpi avversari quanto per andare a segno con i nostri. La loro frequenza non sarà altissima, ma l'ideale per spezzare l'eventuale monotonia del gameplay di base, così da dare ancora più dinamismo alla vostra esperienza finale. Non finisce, comunque, qui, perché 9S, che a differenza di 2B è un androide scanner, ha la possibilità di attivare come mossa speciale la manomissione: non soltanto questa speciale feature vi permetterà di aprire gli scrigni che nel corso della run con 2B non avete potuto aprire, ma allo stesso tempo vi permetterà di annientare i vostri avversari dall'interno, entrando nei loro circuiti e vincendoli in un arcade game nel quale impersonerete un chip digitale capace di sparare piccoli colpi laser. Un meccanismo che abbiamo apprezzato soprattutto contro i nemici più complessi da buttar giù e soprattutto nel momento in cui, stanchi del solito combattere, abbiamo voluto provare qualcosa di diverso, nella seconda run. Tale escamotage sarà utile anche nei momenti più concitati della battaglia, se isolati, considerato che 9S non è un provetto spadaccino come lo è, invece, 2B: allo stesso modo, narrativamente parlando, è stato abbondantemente affascinante inserirsi nella testa di un androide per modificarne i circuiti o riattivarli, in caso. Un modo come un altro per sottolineare che in NieR: Automata le possibilità sono tantissime, ma anche per concedervi l'ennesimo punto di vista, quello delle biomacchine, che potranno essere manomesse, comandate e guidate grazie alle capacità di 9S. L'ennesima riprova che Yoko Taro non ha lasciato niente al caso e che ogni angolo di questa Terra distrutta può essere visitata, toccata con mano e vissuta.
Recensione Videogioco NIER: AUTOMATA scritta da GOTTLIEB Yoko Taro ha fatto dell'imprecisione tecnica un marchio di fabbrica che è stato confermato in Nier: Automata: non per questo però il suo titolo non va premiato per tutto ciò che è riuscito a offrirci nelle sue circa trenta ore di gioco, per un totale di tre run. Se la prima ci ha tenuti impegnati per circa 15 ore, le altre sono volate, grazie al mantenimento dei progressi ottenuti, ma tutte ci hanno incredibilmente colpito per le scelte narrative e per la capacità di sorprenderci in ogni momento, persino alla terza run. Perché, ricordiamo, ognuna di esse viene affrontata in maniera diversa e con scene inedite. Un'idea narrativa da premiare, così come l'intero stile del gioco, unico e impreziosito dal gameplay di Platinum Games, una certezza nei giochi action. Nier: Automata resta un lavoro ottimo, infastidito esclusivamente dalla resa grafica non ottimale, che scende a troppi compromessi e dal suo nascondersi dietro il genere, che non sarà mai aperto a una platea così vasta da assicurare a Yoko Taro l'ingresso nell'Olimpo. Sul Monte, però, ce lo portiamo noi, più che volentieri.
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    Commenti: 180 - Visualizza sul forum
  • psicouno
    psicouno
    Livello: 2
    Post: 17
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    freeze,crash e ancora freeze ! che coraggio , bravi Yoko Taro ! ma come si fa' a vendere a prezzo pieno un gioco che e' piu' una alfa che una beta ? non mi si venga a dire che il mio pc ha problemi, ci sono milioni di post sui maggiori forum di gaming mondiali, tutti con lo stesso topic : freeze,crash e ancora freeze ! dopo settimane dall'uscita nessun segnale di patch correttive, chiesto il refund e mai piu' questi incapaci vedranno un mio cent....
  • MARLUXION
    MARLUXION
    Livello: 7
    Post: 980
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    bellissimo, sto a poco piu' di 5 ore di gioco ma veramente tanta bella roba, le ambientazioni sono spettacolari e la storia è davvero particolare. tra l'altro mi sembra di giocare a piu' giochi in uno, quando si sposta dal 3d al 2d, all'action allo sparatutto, ad un certo punto sembrava anche un picchiaduro. spero che mantenga cosi i livelli. per ora l'unico difetto che ho trovato (tralasciando la grafica che non mi pesa) sono i muri invisibili che possono dare un po' di fastidio soprattutto all'inizio.
  • AchilleX84
    AchilleX84
    Livello: 3
    Post: 267
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    il nome della protagonista 2B, pronunciato in inglese è TO BE , che sarebbe la voce del verbo ESSERE... non è un nome casuale visto il diramarsi di tematiche sull'identità in questo titolo...
  • tip
    tip
    Livello: 5
    Post: 807
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    Subito dopo Zelda sono passato a questa perla! Peccato per i commenti cancerogeni, il gioco è fantastico i paragoni qui sotto sono per la maggior parte abbastanza ingenui, al posto che litigare per voti tra il 9 e il 10, che sono voti della madonna (Si perché in realtà a "triggerarvi" è il voto, non i contenuti della recensione che usate come pretesto), giocateci a sti benedetti giochi che un mese così non ricapita più.
  • supercaso
    supercaso
    Moderatore
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    Finitela con le discussioni grazie.
  • bethlehem
    bethlehem
    Livello: 7
    Post: 3388
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    Yoko Taro e Platinum games complimenti,sono sicuro che questo Automata mi piacerà almeno quanto il caro vecchio Nier
  • MrSkellington
    MrSkellington
    Livello: 7
    Post: 5998
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    Originariamente scritto da Light8

    Io personalmente ne ho lette un po' ma di certo non tutte XD Alcune le ho trovate ben fatte, altre meno, come sempre. Alla fine l'importante è che escano grandi giochi, e personalmente il voto si potrebbe pure togliere per spingere le persone a leggere il testo completo piuttosto che fare le gare. Purtroppo molta utenza si fa condizionare dal numero e le testate sono "obbligate" a tenerlo... Quello che posso dire per tornate nell'argomento dell'articolo, sono contento che Nier Automata abbia questa volta convinto la critica, e se i voti positivi possono aiutarlo un po' con le vendite ben venga(anche perchè se lo merita tutto).
    Si d'accordissimo, alla fine chissene dei 9 o 10, mica mi piace di più il gioco se gli danno 10 sono curioso di vedere quanto venderà questa volta, sicuramente molto più di prima, certo potevano farlo uscire in un momento meno congestionato ma amen. Chissà cosa farà adesso taro..
  • Light8
    Light8
    Livello: 7
    Post: 5628
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    Originariamente scritto da MrSkellington

    Ah ok mi sono sentito preso in causa XD vedi, lo so che nn sei un hater, e posta così posso anche concordare, come ho detto tante altre recensioni hanno messo i cali di fps tra i difetti e la cosa nn ha influito, a me nn sembra così rilevante cosa viene messo nel box ma ok, ci sta. Capisci però che bigboss nn parlava di questa recensione, ma delle recensioni in generale, e se senza aver toccato il gioco mi vieni a dire che una settantina di recensori si è fatta prendere dalla nostalgia dando mezzo punto in più per il nome, anche quando i difetti sono stati segnalati (e in alcuni casi hanno anche pesato sul voto), e bolli chi ti fa obiezioni come un incompetente, poi è normale che si finisce a litigare. Si tratta solo di nn discutere per partito preso, perché nn è più una discussione
    Io personalmente ne ho lette un po' ma di certo non tutte XD Alcune le ho trovate ben fatte, altre meno, come sempre. Alla fine l'importante è che escano grandi giochi, e personalmente il voto si potrebbe pure togliere per spingere le persone a leggere il testo completo piuttosto che fare le gare. Purtroppo molta utenza si fa condizionare dal numero e le testate sono "obbligate" a tenerlo... Quello che posso dire per tornate nell'argomento dell'articolo, sono contento che Nier Automata abbia questa volta convinto la critica, e se i voti positivi possono aiutarlo un po' con le vendite ben venga(anche perchè se lo merita tutto).
  • MrSkellington
    MrSkellington
    Livello: 7
    Post: 5998
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    Originariamente scritto da Big_Boss199X

    Che paraculate che scrivi mamma mia... dicevi che era cacca e una stereotipata ma le tue giustamente sono impressioni e non giudizi. Pino dice che io sono il bullo e lui il perbenista difensore degli Indie e degli innocenti ma non si accorge quando alza dei focolai alti quanto una casa. Roche scaglia la pietra poi cerca di nascondere la mano. Almeno io ho un mio pensiero, la penso così e bon, sono stato anche troppo paziente e volutamente vi ho ripetuto la mia teoria su Zelda ma voi non la accettate. Amen.
    L'idea la ritengo cacca e stereotipata, questo nn equivale a un giudizio sul gioco, se domani esce e mi dicono che è un capolavoro nn continuerò a pensare che è cacca perché nn sono così arrogante da pensare che le mie idee preconcette valgano più di una prova approfondita degli altri. Nn capisco se proprio nn capisci la differenza tra avere un'opinione che può essere messa in discussione e sparare sentenze o se stai solo trollando, in ogni caso mi sono rotto, ho perso fin troppo tempo a risponderti
  • MrSkellington
    MrSkellington
    Livello: 7
    Post: 5998
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    Originariamente scritto da Big_Boss199X

    Il 90% dell'utenza di questo sito giudica senza provare, anche perche' ormai le demo non esistono più e dobbiamo basarci su video di gameplay o recensioni che non sempre concordano con la qualità del gioco. Anche tu hai giudicato aspramente MG Survive e non è ancora uscito. Inutile provarlo perche' fa schifo a prescindere l'idea e il fine commerciale. Diamo dei giudizi e io l'ho dato a Zelda, guardando gameplay in HD su Yt. Non sarà come provarlo ma almeno mi sono fatto un'idea. Un giocatore si fa dei pensieri positivi quando vede un gioco che piace, perche' quando invece il pensiero è negativo tutti si allarmano e perdono la testa? Lo sapevo che finiva così, con i nintendari estremisti non ho mai avuto dialogo in nessuno sito anzi solo liti. Sarò io? Caso particolare lo affermano in molti o basta leggere discussioni dall'altra parte del mondo che ti confermano la mia tesi.
    Io nn giudico mgs survive, sono le mie impressioni, nn giudizi lapidari che pretendo essere superiori a quelli di gente che l'ha finito e che accuso di essere estremista perché nn mi da ragione. Ho capito che nn hai intenzione di smuoverti di una virgola dalle idee che ti sei fatto, buon per te, è bello avere certezze nella vita
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
    Livello: 4
    Post: 877
    Mi piace 3 Non mi piace -5
    Originariamente scritto da MrSkellington

    Ah ok mi sono sentito preso in causa XD vedi, lo so che nn sei un hater, e posta così posso anche concordare, come ho detto tante altre recensioni hanno messo i cali di fps tra i difetti e la cosa nn ha influito, a me nn sembra così rilevante cosa viene messo nel box ma ok, ci sta. Capisci però che bigboss nn parlava di questa recensione, ma delle recensioni in generale, e se senza aver toccato il gioco mi vieni a dire che una settantina di recensori si è fatta prendere dalla nostalgia dando mezzo punto in più per il nome, anche quando i difetti sono stati segnalati (e in alcuni casi hanno anche pesato sul voto), e bolli chi ti fa obiezioni come un incompetente, poi è normale che si finisce a litigare. Si tratta solo di nn discutere per partito preso, perché nn è più una discussione
    Il 90% dell'utenza di questo sito giudica senza provare, anche perche' ormai le demo non esistono più e dobbiamo basarci su video di gameplay o recensioni che non sempre concordano con la qualità del gioco. Anche tu hai giudicato aspramente MG Survive e non è ancora uscito. Inutile provarlo perche' fa schifo a prescindere l'idea e il fine commerciale. Diamo dei giudizi e io l'ho dato a Zelda, guardando gameplay in HD su Yt. Non sarà come provarlo ma almeno mi sono fatto un'idea. Un giocatore si fa dei pensieri positivi quando vede un gioco che piace, perche' quando invece il pensiero è negativo tutti si allarmano e perdono la testa? Lo sapevo che finiva così, con i nintendari estremisti non ho mai avuto dialogo in nessuno sito anzi solo liti. Sarò io? Caso particolare lo affermano in molti o basta leggere discussioni dall'altra parte del mondo che ti confermano la mia tesi.
  • MrSkellington
    MrSkellington
    Livello: 7
    Post: 5998
    Mi piace 1 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da Light8

    Tu lo stai giocando, ma tanti altri che commentano(e che già commentavano prima dell'uscita) no XD E' proprio il fatto che sia cross gen, e che nonostante questo abbia problemi tecnici su switch è il problema(che a me personalmente non pesa, ma in una recensione vuoi dirlo agli utenti, o vogliamo far finta che non esistano perchè è Zelda?). E' solo questa la questione. Non voglio adesso passare per hater, visto che del 10 di Zelda sono contento, ma che la recensione di Spazio sia spinta anche dalla nostalgia a me pare abbastanza evidente. E ripeto, non sono io che voglio cercare i punti negativi da mettere. Ci sono e andrebbero segnalati, tutto lì, non perchè io li voglia vedere a tutti i costi, ma perchè viene fatto per tutti gli altri giochi. La vegetazione scarna ovvio che non ce ne frega, ma lo stesso è stato fatto per Horizon con la pozzanghera negli interni eh Tralasciamo ste cag.ate dei finti espertoni XD
    Ah ok mi sono sentito preso in causa XD vedi, lo so che nn sei un hater, e posta così posso anche concordare, come ho detto tante altre recensioni hanno messo i cali di fps tra i difetti e la cosa nn ha influito, a me nn sembra così rilevante cosa viene messo nel box ma ok, ci sta. Capisci però che bigboss nn parlava di questa recensione, ma delle recensioni in generale, e se senza aver toccato il gioco mi vieni a dire che una settantina di recensori si è fatta prendere dalla nostalgia dando mezzo punto in più per il nome, anche quando i difetti sono stati segnalati (e in alcuni casi hanno anche pesato sul voto), e bolli chi ti fa obiezioni come un incompetente, poi è normale che si finisce a litigare. Si tratta solo di nn discutere per partito preso, perché nn è più una discussione
  • Light8
    Light8
    Livello: 7
    Post: 5628
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    Originariamente scritto da MrSkellington

    Ehm come ho scritto sopra bigboss è piombato qui a dire con grande sicumera che i voti di zelda sono dovuti alla nostalgia, quando gli ho detto di provarlo almeno mi ha risposto che nn ho giocato abbastanza open world, insomma che lui ha capito tutto di come è stato giudicato il gioco e noi che ci giochiamo, giocatori e redattori insieme, siamo tutti accecati..nn esattamente un atteggiamento aperto al dialogo. Inoltre mi sembra di aver risposto più di una volta a questa obiezione, l'unico difetto tecnico sono i cali di fps, menzionati nella recensione, ok potevano metterli nel box ma è chiaro che questo casino nn si è creato per questo, tanto che molti altri siti l'hanno messo. Per il resto tecnicamente nn si può chiedere di più da wiiu (la versione switch è un porting) e da vedere è bellissimo in ogni caso. Se vuoi trovare difetti a tutti i costi per nn lasciare il box vuoto si può fare, un altro sito ha parlato della vegetazione scarna (...), ma nn è che il giudizio cambia per queste piccole cose. Insomma, se qui sono stati rimarcati difetti tecnici e lì no nn si può almeno prendere in considerazione che qui siano più rilevanti che lì? Magari sono irrilevanti anche qui e avete ragione su questo, ma nn potete dirlo a prescindere.. Poi l'ultima parte nn l'ho capita, mi sembra ovvio che per giudicare un gioco bisogna provarlo, altrimenti su che basi mi dici che è troppo? Io ci sto giocando a zelda eh, altrimenti mica mi permetterei di parlarne così a lungo, nn so, sembra sia diventato un concetto strano questo
    Tu lo stai giocando, ma tanti altri che commentano(e che già commentavano prima dell'uscita) no XD E' proprio il fatto che sia cross gen, e che nonostante questo abbia problemi tecnici su switch è il problema(che a me personalmente non pesa, ma in una recensione vuoi dirlo agli utenti, o vogliamo far finta che non esistano perchè è Zelda?). E' solo questa la questione. Non voglio adesso passare per hater, visto che del 10 di Zelda sono contento, ma che la recensione di Spazio sia spinta anche dalla nostalgia a me pare abbastanza evidente. E ripeto, non sono io che voglio cercare i punti negativi da mettere. Ci sono e andrebbero segnalati, tutto lì, non perchè io li voglia vedere a tutti i costi, ma perchè viene fatto per tutti gli altri giochi. La vegetazione scarna ovvio che non ce ne frega, ma lo stesso è stato fatto per Horizon con la pozzanghera negli interni eh Tralasciamo ste cag.ate dei finti espertoni XD
  • MrSkellington
    MrSkellington
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    Originariamente scritto da Light8

    State attaccando Big Boss in 40, ma tanti non hanno capito neanche cosa intendeva. Certo che poi Pino Cammino, con il suo amato Farming Simulator, che ha buttato tutto in caciara, non aiuta . Big Boss non sta parlando male di Zelda, non sta dicendo che non sia un bel gioco e che non meriti. Sta dicendo che nel caso di Zelda sono stati tralasciati aspetti che negli altri giochi hanno un peso. Così come con Nier Gottlieb ha sottolineato i problemi tecnici presenti, lo stesso non è stato fatto per Zelda(la critica è al recensore di Zelda, non a Gottlieb XD Non mi sembra difficile da capire). Non me ne frega niente del voto, va benissimo 10 a Zelda, ma avrei preferito 100 volte una recensione che tra i punti negativi avesse sottolineato i difetti tecnici(e non solo, visto che qualche altra piccola cosa c'è), piuttosto che quei tre puntini di sospensione che sanno tanto di "presa in giro" e di voler giustificare un 10 che in altri casi non si sarebbe potuto dare. E' emblematico poi come chi dice che secondo lui 10 è troppo sia un cretino e non può dirlo perchè "bisogna giocarlo"; chi invece dice che è 10 pieno lo può dire, e per giudicarlo non è invece necessario giocarlo; eddai su, la coerenza.
    Ehm come ho scritto sopra bigboss è piombato qui a dire con grande sicumera che i voti di zelda sono dovuti alla nostalgia, quando gli ho detto di provarlo almeno mi ha risposto che nn ho giocato abbastanza open world, insomma che lui ha capito tutto di come è stato giudicato il gioco e noi che ci giochiamo, giocatori e redattori insieme, siamo tutti accecati..nn esattamente un atteggiamento aperto al dialogo. Inoltre mi sembra di aver risposto più di una volta a questa obiezione, l'unico difetto tecnico sono i cali di fps, menzionati nella recensione, ok potevano metterli nel box ma è chiaro che questo casino nn si è creato per questo, tanto che molti altri siti l'hanno messo. Per il resto tecnicamente nn si può chiedere di più da wiiu (la versione switch è un porting) e da vedere è bellissimo in ogni caso. Se vuoi trovare difetti a tutti i costi per nn lasciare il box vuoto si può fare, un altro sito ha parlato della vegetazione scarna (...), ma nn è che il giudizio cambia per queste piccole cose. Insomma, se qui sono stati rimarcati difetti tecnici e lì no nn si può almeno prendere in considerazione che qui siano più rilevanti che lì? Magari sono irrilevanti anche qui e avete ragione su questo, ma nn potete dirlo a prescindere.. Poi l'ultima parte nn l'ho capita, mi sembra ovvio che per giudicare un gioco bisogna provarlo, altrimenti su che basi mi dici che è troppo? Io ci sto giocando a zelda eh, altrimenti mica mi permetterei di parlarne così a lungo, nn so, sembra sia diventato un concetto strano questo
  • Light8
    Light8
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    State attaccando Big Boss in 40, ma tanti non hanno capito neanche cosa intendeva. Certo che poi Pino Cammino, con il suo amato Farming Simulator, che ha buttato tutto in caciara, non aiuta . Big Boss non sta parlando male di Zelda, non sta dicendo che non sia un bel gioco e che non meriti. Sta dicendo che nel caso di Zelda sono stati tralasciati aspetti che negli altri giochi hanno un peso. Così come con Nier Gottlieb ha sottolineato i problemi tecnici presenti, lo stesso non è stato fatto per Zelda(la critica è al recensore di Zelda, non a Gottlieb XD Non mi sembra difficile da capire). Non me ne frega niente del voto, va benissimo 10 a Zelda, ma avrei preferito 100 volte una recensione che tra i punti negativi avesse sottolineato i difetti tecnici(e non solo, visto che qualche altra piccola cosa c'è), piuttosto che quei tre puntini di sospensione che sanno tanto di "presa in giro" e di voler giustificare un 10 che in altri casi non si sarebbe potuto dare. E' emblematico poi come chi dice che secondo lui 10 è troppo sia un cretino e non può dirlo perchè "bisogna giocarlo"; chi invece dice che è 10 pieno lo può dire, e per giudicarlo non è invece necessario giocarlo; eddai su, la coerenza.
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