Recensione di Tales of Berseria

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Data uscita:

     18 agosto 2016 JAP - 27 gennaio 2017 (EU) - 26 gennaio PC
- Cast di personaggi molto ben assortito
- Narrativa matura ed avvincente
- Combat system affinato e ribilanciato
- Ottimo lavoro di localizzazione
- Tecnicamente meglio di Zestiria...
- Mappe più piccole rispetto al passato
- La colonna sonora ha fatto un passo indietro
- ...ma ancora figlio della scorsa generazione di console
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A cura di (DottorKillex) del
Ad un anno e mezzo di distanza da Zestiria, che aveva segnato il debutto della serie Tales of su Playstation 4, giunge anche in occidente, con dei tempi di localizzazione decisamente ridotti rispetto alla media di molti congeneri nipponici, Tales of Berseria, sedicesimo capitolo regolare di uno dei franchise più longevi e amati tanto dal pubblico di casa quanto da quello occidentale.
Nonostante la stretta parentela con il capitolo precedente, Berseria adotta un tono completamente diverso, segnalandosi per una storyline e dei personaggi decisamente più maturi rispetto al capitolo uscito in Europa nel 2015: alla produzione, poi, non c'è più l'iconico Hideo Baba, responsabile adesso dell'intero franchise e sostituito da Yasuhiro Fukaya.
Se siete curiosi di vedere come se la cava su PS4 l'ultimo Tales of originariamente pensato per PS3, non dovete fare altro che continuare a leggere.


La piaga di Midgand
Dopo la narrazione prolissa e a tratti confusa di Zestiria, il team di sceneggiatori della serie era ad un bivio: proseguire le vicende di quel capitolo o fare tabula rasa, slegando il nuovo episodio da ogni riferimento al passato.
Possiamo dire che Namco Bandai abbia optato per una brillante via di mezzo, ambientando Tales of Berseria a Midgand, nello stesso universo narrativo del precedente capitolo ma svariati secoli prima, ottenendo così una narrazione libera da troppi vincoli, perfettamente fruibile da chi non ha giocato al precedente episodio, al quale, nel contempo, non mancano una serie di riferimenti filosofici, religiosi, morali, quasi sempre velati e solo in un paio di occasioni più diretti.
Il risultato è che i veterani apprezzeranno la continuità narrativa e godranno di un punto di vista privilegiato (seppure solo minimamente), mentre i neofiti potranno godersi il canovaccio narrativo inedito senza bisogno di riepiloghi o di consultare delle guide in rete.
Il titolo si apre con uno degli splendidi filmati di intermezzo in stile anime, tra i migliori prodotti da Ufotable, lo studio responsabile, in cui due bambini, spaventati a morte durante un sanguinoso attacco ad un villaggio, vengono messi al sicuro da uno spadaccino dai capelli d'argento, che raccomanderà loro di aspettare il suo ritorno lontano dalla battaglia.
Le urla strazianti che provengono dal villaggio, però, non promettono nulla di buono, e difatti la sorella maggiore dei due ragazzini, Celica, moglie dello spadaccino di cui sopra, Artorius, perde la vita nell'attacco, causato da cittadini tramutatisi in demoni dopo aver contratto la demonite, una terribile malattia che si sta rapidamente diffondendo per tutto il regno.
La morte di Celica, che era peraltro incinta, lascia Artorius ad occuparsi dei due ragazzini, Velvet e Laphicet, con i quali sembra condurre una vita frugale in un piccolo villaggio ai confini del regno, immerso in una rigogliosa foresta.
La pace, però, non è destinata a durare.
Anni dopo, nella notte in cui ricorre l'anniversario della cosiddetta “Scarlet Night”, succede qualcosa di terribile ed inatteso: Artorius sacrifica in un oscuro rituale la vita del piccolo Laphicet proprio davanti agli occhi di Velvet, che contrae la demonite e, schiumante rabbia, giura vendetta.
Tales of Berseria è la storia di come questa vendetta si compirà, dell'insaziabile sete di sangue di una ragazza una volta spensierata e allegra, tramutata in un mostro incapace (o almeno così crede) di provare sentimenti e di gustarsi semplici piaceri come una pietanza calda o una notte di sonno ristoratore.
Come da tradizione, il racconto si snoda lungo un viaggio, che partirà dall'angolo più remoto di una cella maleodorante e attraverserà tutte le isole del continente, collegate tra loro da rotte marittime: un viaggio di questa portata non può essere affrontato da soli, nemmeno per un demone tanto determinato, e difatti Velvet troverà un cast di personaggi assai variegato, composto da personalità sfaccettate ed eterogenee, in cui mancano gli eroi nel senso più classico del termine ed abbondano invece le figure controverse, dalle intenzioni imperscrutabili e spesso dotate di secondi fini.
Se Zestiria rappresentava il giorno e metteva il giocatore nei panni del redentore, costretto dalla sua natura e dalle aspettative altrui ad agire secondo uno spartito predeterminato, Berseria è la notte, scura e misteriosa, in cui, per la prima volta all'interno della saga, non solo si vestono i panni di un'eroina, ma lo si fa con un misto tra riluttanza ed empatia, spinti a proseguire da sentimenti come rabbia ed odio.
Non mancheranno i momenti leggeri, le battute di spirito e delle skits spassosissime (aiutate da una sottotitolazione italiana sempre puntuale), ma i momenti leggeri si rivelano brillanti parentesi all'interno di una storia matura, violenta, che esplora tutto lo spettro dei sentimenti umani.
Se c'è quindi un aspetto in cui Berseria sopravanza Zestiria di parecchie spanne è proprio nella qualità dell'intreccio, messo in scena da una manciata di personaggi memorabili.


Un pizzico di tecnica in più
Sebbene possa sembrare un paradosso, l'unico aspetto di Zestiria che ci aveva convinto appieno, ovvero il rapido e dinamico combat system, è anche quello che ha goduto di un maquillage generale, che, pur non stravolgendone le basi, lo ha reso ancora migliore.
Il cardine del nuovo sistema è rappresentato dalla Barra Anima, cinque rombi posti accanto al ritratto dei membri del party che simboleggiano la quantità di punti azione immagazzinati, da cui attingere per qualsiasi necessità in battaglia (a parte l'utilizzo degli oggetti), dagli attacchi fisici a quelli magici.
Ogni scontro inizia con tre anime per personaggio (a meno di non venire sorpresi dagli avversari o sorprenderli a nostra volta) ma questo numero può variare a seconda delle azioni intraprese dal giocatore: infliggere status alterati, colpire le debolezze elementali dei nemici o portare a segno colpi critici, tra le altre azioni, fanno guadagnare un'anima aggiuntiva fino ad un massimo di cinque.
Queste regole si applicano anche ai mostri contro cui combatteremo, beninteso, e quindi incappare nel veleno o farsi stordire sono solo due dei modi per perdere un'anima: per recuperare anime è sufficiente parare per qualche istante gli attacchi in arrivo, alla pressione del dorsale sinistro, o girovagare per l'area dello scontro finché questi non si ricaricano.
In teoria, sarebbe possibile anche continuare ad attaccare senza più anime a disposizione, ma l'efficacia e la precisione degli attacchi portati in questa condizione sono dimezzate, quasi a voler scoraggiare i fautori del button mashing selvaggio.
Il nuovo sistema garantisce maggiore equilibrio al battle system, che comunque mantiene le prerogative di velocità e tecnica che già avevano contraddistinto gli ultimi episodi del franchise.
Alla pressione dei due grilletti del pad di PS4, poi, il giocatore può rilasciare due attacchi di grande potenza, a determinate condizioni: quello richiamabile con L2 consente di prolungare la già notevole stringa di combo possibili, accanendosi sugli avversari senza dar loro modo di contrattaccare, mentre la seconda, chiamata Anima di Sfondamento, rappresenta un'arma strategica di notevole importanza.
Se il primo attacco necessita del riempimento di un cerchio a tre livelli che tiene conto dei danni inferti e di quelli subiti, l'Anima di Sfondamento non richiede che la presenza contemporanea di tre anime, ovvero le condizioni di partenza di ogni scontro: nonostante la breve durata, questo attacco può essere devastante, perché, oltre ad infliggere un ingente quantitativo di danni al bersaglio, garantisce effetti supplementari per chi lo ha lanciato, come una rigenerazione dei punti vita o la temporanea immunità a determinati status alterati, giusto per fare due esempi.
La valenza tattica di questa abilità è data anche dal fatto che, alla sua attivazione, il personaggio che la utilizzerà perderà definitivamente un'anima, che sarà invece aggiunta al totale di quelle a disposizione del bersaglio, garantendo un ottimo bilanciamento alla meccanica ed impedendone l'abuso da parte dei giocatori, soprattutto in occasione degli scontri contro i boss, sicuramente il punto più alto raggiunto dal sistema di combattimento.
Per il resto, la struttura portante della produzione è quella arcinota: il viaggio che il gruppo di protagonisti dovrà affrontare li porterà a visitare tanto un gran numero di città e piccoli borghi quanto dungeon di varia natura, infarciti di nemici e di qualche puzzle ambientale di rara semplicità.
Tornano anche tutte le semplificazioni viste in Zestiria per quanto concerne la crescita dei personaggi, che passano di livello senza che il giocatore possa fare molto più che migliorarne l'equipaggiamento e alcuni attributi tramite l'assunzione di erbe preposte.
Per la verità, ci sarebbe anche da segnalare l'introduzione di un'attività inedita, legata al tema piratesco che pervade il titolo, ma il suo peso nell'economia di gioco è risibile, e ci si limita ad impartire ordini tramite un sottomenu e a racimolare gli oggetti che i vascelli inviati riporteranno alla base, così da arricchire ulteriormente le finanze del giocatore, già sufficientemente floride di loro.
In ultimo, come per Zestiria, consigliamo di settare la difficoltà almeno al quarto dei cinque livelli disponibili: se all'inizio sarà possibile solo scegliere tra Facile Normale e Difficile, infatti, basterà completare un paio di semplici missioni opzionali per sbloccare, in corso d'opera, due ulteriori livelli, l'ultimo dei quali darà del filo da torcere anche ai veterani.
Meno male, perché alla difficoltà di default Tales of Berseria si rivela essere una vera e propria passeggiata di salute.


Un passo avanti e due indietro
Più complesso il discorso che riguarda l'aspetto tecnico della produzione: Tales of Berseria è l'ultimo titolo della serie il cui sviluppo è iniziato su Playstation 3, e quindi, verosimilmente, l'ultimo per il quale sarà necessario chiudere un occhio sulla pochezza poligonale delle ambientazioni, su NPC molto poco curati se raffrontati con i personaggi principali, e su un set di animazioni tra il legnoso e il passabile.
Va dato atto al team di sviluppo di aver recepito le critiche rivolte a Zestiria e di aver posto rimedio, per quanto possibile, ad alcune di esse, pur nell'ambito delle forti limitazioni derivanti dallo sviluppo cross-gen: il framerate è adesso molto più solido a 60 fps (sebbene qualche calo ancora si verifichi), e questa velocità si fa apprezzare soprattutto durante i combattimenti, la pulizia generale è migliorata rispetto allo scorso episodio e, nonostante il riciclo di una larga parte del bestiario, le ambientazioni in cui ci si muoverà saranno mediamente più rifinite di quelle di Zestiria.
Questo maggiore dettaglio si paga con mappe generalmente più limitate rispetto al capitolo del 2015, tanto nei dungeon, più lineari e abbastanza piatti, quanto nella world map, dall'estensione inferiore rispetto ad altri capitoli della serie.
Sorprendentemente, Berseria perde il confronto diretto con il suo predecessore dal punto di vista della soundtrack: Motoi Sakuraba, storico compositore della saga, non ha dato vita ad una delle sue migliori performance, con il solo theme dell'overworld degno di menzione.
Non che ci si trovi dinanzi ad una raccolta di pezzi brutti o male assortiti, beninteso, ma le vette di eccellenza toccate in tante altre occasioni sono lontane, e non crediamo che la cosa dipenda dall'assenza di Masaru Go Shiina, coautore in occasione della OST di Zestiria.
Abbiamo notato miglioramenti anche nella gestione della telecamera, ancora non perfetta in senso assoluto ma comunque più gestibile ed intelligente di quella (tremenda) vista in Zestiria.
Difficile lamentarsi, infine, dell'offerta ludica del prodotto Namco Bandai: pur avendo esplorato solo in minima parte le molteplici attività secondarie, dalla cucina ai minigiochi (tra cui spicca l'hanafuda), la quest principale ha richiesto circa quarantacinque ore di gioco per essere goduta nella sua interezza, alle quali vanno aggiunte delle quest opzionali e la possibilità di riprendere l'avventura in modalità New Game Plus una volta giunti al termine.
Allo scorrere dei titoli di coda, rimane la curiosità di vedere, a partire dal prossimo Tales of,  cosa gli sviluppatori riusciranno a tirare fuori dal cilindro sfruttando a pieno la potenza di PS4, nella speranza che lo sviluppo sulla sola ammiraglia Sony non porti in dote solamente una cosmesi più attraente.
Recensione Videogioco TALES OF BERSERIA scritta da DOTTORKILLEX La dualità è l'elemento che più caratterizza Tales of Berseria, in ogni suo aspetto: se, da un lato, si inserisce nel filone dei Tales of senza portare grossi sconvolgimenti, dall'altro propone anche una protagonista di sesso femminile per la prima volta nella serie, e ne fa il perno assoluto di una narrazione cupa, mossa da sentimenti di rivalsa e di odio, non troppo comuni per la serie Namco Bandai.
Lo stesso si può dire del combat system, modificato rispetto a Zestiria ma nondimeno facilmente riconoscibile dai veterani della saga, e dell'aspetto tecnico, che rappresenta un piccolo passo avanti rispetto all'immediato predecessore ma mostra ancora le rughe della vecchia generazione di console.
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  • adriano85
    adriano85
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    Originariamente scritto da Xander91

    Certo che discutere di grafica su un "Tales" proprio stona... Alla fine lo stile "anime" della grafica è uno degli elementi che contraddistingue la serie e di migliorie in merito se ne possono fare ben poche. Capisco parlare di render di ambienti e poligoni ma quello è un discorso a parte. Senza contare che probabilmente (immagino) chi ha recensito il gioco ha dato più importanza a storia/personaggi/gameplay che sono il vero fulcro di un JRPG. Sinceramente la grafica, almeno per questo genere, per quanto mi riguarda è la cosa che conta di meno. Potrebbero tirarmi fuori un gioco anche grafica gameboy ma con contenuti di storia etc. alla chrono trigger che mi ci piombo anche al day one.
    Ci sto giocando e posso dire che di migliorie ne avrebbero potute fare. Basta guardare i fili d'erba per capire quanto poco si siano interessati alla grafica. Un riquadro 2D che gira insieme alla telecamera...dai..nel 2017 mi aspetto di meglio. Sono piccoli dettagli che avrebbero reso il gioco più gradevole alla vista. Ma ciò non toglie la magnificenza di questo titolo. La trama coinvolge fin dalle prime battute, così come il battle system. Se per me Zestiria è stato un mezzo flop, Berseria potrebbe essere il miglior Tales of. La vera critica sta nei dlc. I costumi costano troppo cari e avrebbero potuto mettere almeno un set in regalo.
  • Xander91
    Xander91
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    Certo che discutere di grafica su un "Tales" proprio stona... Alla fine lo stile "anime" della grafica è uno degli elementi che contraddistingue la serie e di migliorie in merito se ne possono fare ben poche. Capisco parlare di render di ambienti e poligoni ma quello è un discorso a parte. Senza contare che probabilmente (immagino) chi ha recensito il gioco ha dato più importanza a storia/personaggi/gameplay che sono il vero fulcro di un JRPG. Sinceramente la grafica, almeno per questo genere, per quanto mi riguarda è la cosa che conta di meno. Potrebbero tirarmi fuori un gioco anche grafica gameboy ma con contenuti di storia etc. alla chrono trigger che mi ci piombo anche al day one.
  • #peppino@
    #peppino@
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    Originariamente scritto da adriano85

    leggo commenti in cui si parla di prezzo. Ma davvero c'è gente che ancora spende 70euro per i giochi? Con quanti store online, uk, esistono, che vendono a 50-60euro compreso di royal mail, andate a comprare i giochi in Italia a 70? Guardate che l'IVA sui giochi non è imposta dagli sviluppatori. Ormai sono pochissimi i giochi che in versione uk non contengono la lingua italiana. Basta informarsi bene prima dell'acquisto. E i giochi che in versione uk non presentano la lingua preferita, allora ve li comprate in Italia quando, ad uno o due mesi dall'uscita, costano 10-20euro in meno...
    Non ho mai acquistato un gioco a 70€, anche con le varie promo portando un gioco o due da mediaworld si risparmia e parecchio, per esempio anni fà presi batman arkham knights comprando assassins creed unity e mad max usati a 35€ totali e versandoli ho preso batman AK al day one a 9.99€ per un totale spesa di € 45 da mediaworld!! E faccio spesso così, ma anche a non voler sbattersi più di tanto si trovano store online anche italiani che non superano i 55€ anche in preorder e per giochi tripla A!! Se poi al primo store che si compra ai canonici 69.99€ senza girare un pochino e informarsi è inutile lamentarsi!! Detto questo e tralasciando il prezzo, credo che proverò questo berseria più in là su pc quando si assesterà sotto i 30€!!
  • adriano85
    adriano85
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    leggo commenti in cui si parla di prezzo. Ma davvero c'è gente che ancora spende 70euro per i giochi? Con quanti store online, uk, esistono, che vendono a 50-60euro compreso di royal mail, andate a comprare i giochi in Italia a 70? Guardate che l'IVA sui giochi non è imposta dagli sviluppatori. Ormai sono pochissimi i giochi che in versione uk non contengono la lingua italiana. Basta informarsi bene prima dell'acquisto. E i giochi che in versione uk non presentano la lingua preferita, allora ve li comprate in Italia quando, ad uno o due mesi dall'uscita, costano 10-20euro in meno...
  • f0ssile
    f0ssile
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    Originariamente scritto da Oddvar

    Io non ho mai dato troppo importanza al fattore prezzo, semplicemente perché non compro mai al lancio, come ti avevo già scritto... Quindi, personalmente, non mi si pone proprio il problema: qualsiasi gioco possa essere aspetto sempre di trovarlo ad un prezzo ridotto o in offerta, non ho la necessità di possedere subito le ultime novità... Nel frattempo cerco di giocare ad altro, recuperando altri titoli meno recenti che mi interessano o completando quelli che già ho. Poi al giorno d'oggi (sebbene non sia il caso di Tales of) non conviene proprio acquistare ad occhi chiusi al lancio, spesso ci propinano solo le versioni incomplete ad un prezzo maggiorato... Che senso ha? La ritengo una stupidata... Meglio aspettare e comprare la versione completa dei giochi, magari con tutti i DLC inclusi, per di più ad un prezzo di gran lunga inferiore.
    Posso condividere... ma il prezzo rimane un fattore determinante (per il voto, intendo). Anch'io ho acquisito pazienza (su PC è intelligenza), oltre ai motivi che citi, ad una certa età la scimmia fa fatica a salire... Siccome non vado proprio pazzo per il gioco in questione, aspetterò più del solito.
  • Oddvar
    Oddvar
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    Originariamente scritto da f0ssile

    Bene così, ora si che ci capiamo. Differenze di punti di vista minori, sono più che legittime. Per il resto: Al giorno d'oggi, tra Remaster, INDIE e PixelArt, fare una recensione obiettiva è diventato molto difficile. Comunque, quando scende di prezzo gli do' una possibilità. Vedi l'importanza del prezzo...?
    Io non ho mai dato troppo importanza al fattore prezzo, semplicemente perché non compro mai al lancio, come ti avevo già scritto... Quindi, personalmente, non mi si pone proprio il problema: qualsiasi gioco possa essere aspetto sempre di trovarlo ad un prezzo ridotto o in offerta, non ho la necessità di possedere subito le ultime novità... Nel frattempo cerco di giocare ad altro, recuperando altri titoli meno recenti che mi interessano o completando quelli che già ho. Poi al giorno d'oggi (sebbene non sia il caso di Tales of) non conviene proprio acquistare ad occhi chiusi al lancio, spesso ci propinano solo le versioni incomplete ad un prezzo maggiorato... Che senso ha? La ritengo una stupidata... Meglio aspettare e comprare la versione completa dei giochi, magari con tutti i DLC inclusi, per di più ad un prezzo di gran lunga inferiore.
  • f0ssile
    f0ssile
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    Originariamente scritto da Oddvar

    A parte qualche piccolo fraintendimento (dovuto anche all'ora tarda in cui ti ho risposto), in linea di massima ho capito cosa vuoi dire. Insomma a te non è andato proprio giù il fatto che Tales of Berseria si sia beccato degli ottimi verdetti e delle recensioni piuttosto entusiastiche, perché reputi che non siano state scritte in modo davvero obiettivo... Pensi che il gioco sia stato premiato ingiustamente, considerando che per te gli sviluppatori hanno svolto un lavoro mediocre e "svogliato" sul comparto tecnico. Insomma massimo profitto e minimo sforzo... Forse temi che questo possa indurli a continuare così? Personalmente non lo credo in ogni caso e non so se dare questa chiave di lettura alla situazione... Sarà che il fatto di adorare il genere JRPG mi influenzi più del dovuto, ma continuo a pensare che l'8 come voto sia comunque meritato in questo caso, nonostante tutto... Ribadisco che per me nel complesso (considerando tutti gli altri aspetti) sembra un bel gioco, però ho inteso il tuo punto di vista... Sei molto critico al riguardo, ma lo posso anche comprendere eh Magari hai pensato che l'8 valga solo per i fanatici e il 7 per tutti gli altri giocatori... Alla fine la differenza è minima comunque... Ma se l'ago della bilancia si è spostato di più sull'8 forse è anche a causa del "carisma" e del coinvolgimento che il gioco riesce a regalare, non pensi?... Questo può anche fare chiudere un occhio sul lavoro "svogliato" del comparto tecnico.
    Bene così, ora si che ci capiamo. Differenze di punti di vista minori, sono più che legittime. Per il resto: Al giorno d'oggi, tra Remaster, INDIE e PixelArt, fare una recensione obiettiva è diventato molto difficile. Comunque, quando scende di prezzo gli do' una possibilità. Vedi l'importanza del prezzo...?
  • Oddvar
    Oddvar
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    Originariamente scritto da f0ssile

    No, semplicemente non ci capiamo. Quello che ho scritto posso farlo anche dopo aver "eseguito" le tue considerazioni. Le cose non si scontrano direttamente. Il discorso sul colossal, era utile a far capire che non è in sviluppo da così tanto tempo (e quindi bisogna scardinare chissà cosa), e non è neanche The Last Guardian. Semplicemente, l'hai frainteso. Segui il contesto, dicevo. So anche che è uscito pure su PS3 in giappone (non ne avevamo già parlato?), questo significa forse che qualche miglioria (vedi sotto) non si poteva fare? È forse il primo gioco che esce su entrambe le generazioni? Quanti di questi, e con prezzo pieno, hanno aumentato solo la risoluzione? Le eccezioni rimangono tali. Cioè, parli come se il fatto che sia uscito su PS3 dia per scontato che l'unica miglioria possibile sia la risoluzione. Non è così, e dovresti saperlo (visto che hai un vissuto videoludico longevo... io giocavo su Atari 35 anni fa). Punirlo a tutti i costi non è l'impressione che traggo dal mio scritto. Guarda quali giochi ci sono a - prezzo pieno - che hanno preso 8, poi vedi quanti di questi "speculano sul passato". Un 7, per un gioco dal costo AAA e dal resto BBC, dove, come dici tu c'è poco anche dal fronte innovazione, mi sembra un voto decente. Gli appassionati di cui parli conoscono i difetti, e non credo si lamenterebbero troppo con l'obiettività. Mi viene il parallelo con i soliti Musou (iperbole): Riciclo assoluto e novità 0.1 su tutti gli aspetti (giusto per non farli identici ). Gli appassionati gli darebbero anche 9... Solo ultimamente, almeno quì, si è capito quello che valgono (poco). Dopo, se dovessimo abbozzare i difetti dei giochi preferiti, prenderebbero tutti 8-9-10. Anch'io posso passare sopra a qualche magagna nei giochi che "amo", ma questo non significa diventare ciechi. Soprattutto quando si parla di aspetto tecnico, che è la cosa che si avvicina di più al discorso obiettivo. Nel primo intervento dicevo: Poi puniscono giochi meno famosi perché sono sempre uguali, ripetitivi e non aggiornano l'aspetto tecnico... Se ti fai un giro, sai quanti giochi bisognerebbe rinvigorire (e comunque, la serie Tales il nome ce l'ha eccome. Se fosse il primo, credi che su PS4 avrebbe preso 8? davvero?) Poi, tu non vuoi santificarlo come io non voglio demolirlo. Semantica a parte, capisci quello che voglio dire?
    A parte qualche piccolo fraintendimento (dovuto anche all'ora tarda in cui ti ho risposto), in linea di massima ho capito cosa vuoi dire. Insomma a te non è andato proprio giù il fatto che Tales of Berseria si sia beccato degli ottimi verdetti e delle recensioni piuttosto entusiastiche, perché reputi che non siano state scritte in modo davvero obiettivo... Pensi che il gioco sia stato premiato ingiustamente, considerando che per te gli sviluppatori hanno svolto un lavoro mediocre e "svogliato" sul comparto tecnico. Insomma massimo profitto e minimo sforzo... Forse temi che questo possa indurli a continuare così? Personalmente non lo credo in ogni caso e non so se dare questa chiave di lettura alla situazione... Sarà che il fatto di adorare il genere JRPG mi influenzi più del dovuto, ma continuo a pensare che l'8 come voto sia comunque meritato in questo caso, nonostante tutto... Ribadisco che per me nel complesso (considerando tutti gli altri aspetti) sembra un bel gioco, però ho inteso il tuo punto di vista... Sei molto critico al riguardo, ma lo posso anche comprendere eh Magari hai pensato che l'8 valga solo per i fanatici e il 7 per tutti gli altri giocatori... Alla fine la differenza è minima comunque... Ma se l'ago della bilancia si è spostato di più sull'8 forse è anche a causa del "carisma" e del coinvolgimento che il gioco riesce a regalare, non pensi?... Questo può anche fare chiudere un occhio sul lavoro "svogliato" del comparto tecnico.
  • f0ssile
    f0ssile
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    Originariamente scritto da Oddvar

    Mi pare che nessuno si aspettasse un colossal e se Tales of Berseria è stato valutato positivamente in molte recensioni sul web non penso sia dovuto solamente al nome importane della serie. Che poi non sia un titolo innovativo e rivoluzionario, beh, sono d'accordissimo con te... Sicuramente non apporta niente di più al genere a cui appartiene, ma credo che i programmatori non ambissero nemmeno a tanto, proprio consapevolmente. Si tratta di un gioco un po' di nicchia, dedicato ad un certo tipo di fanbase, che non ha assolutamente la presunzione di competere con i titoli tripla A. Il fatto che abbia conservato una grafica piuttosto datata mi sembra quasi un'ammissione di ciò... Penso che l'intento fosse di creare un bel gioco sì, ma curato soprattutto sotto tutti quegli aspetti che interessano maggiormente i veri amanti dei JRPG. Comunque ToB è uscito sia su PS3 che su PS4 in Giappone, quindi è ovvio che non ci sia un vero salto generazionale dal punto di vista prettamente tecnico, essendo pensato per girare anche su una console più vecchia. Si è scelto di accontentare gli appassionati, che nel mercato giapponese probabilmente abbondano tutt'ora pure su PS3, ecco svelato il motivo dello sviluppo "ibrido"... Dobbiamo entrare anche nella loro ottica. Ad ogni modo non mi sembra che la recensione abbia trascurato le magagne grafiche e tecniche, fa intuire chiaramente che non sia il massimo da quel punto di vista... Semplicemente chi l'ha scritta ha preferito non soffermarsi troppo su di esse e premiare un gioco che nell'insieme funziona e assolve il suo scopo. Perché punirlo a tutti i costi? Forse non piacerà a tutti ma credo raggiunga gli standard per poter essere considerato un ottimo JRPG (sempre tenendo in considerazione il pubblico a cui è indirizzato), al di là della grafica non proprio attuale. Che poi in futuro la serie debba cercare di migliorare il comparto tecnico è giustissimo, direi "fisiologico", altrimenti c'è il rischio che perda consensi. Comunque anche se graficamente dovesse rimanere sempre qualche spanna dietro rispetto ad altre produzioni penso che lo perdonerei, sì... L'importante è che venga consentita ai programmatori una maggiore libertà nello sviluppo del mondo di gioco e delle meccaniche JRPG, anche un po' a discapito del fattore tecnico ed estetico. Probabilmente nessuno di noi due ha torto o ragione, abbiamo solamente delle concezioni diverse nel vivere quella che è la nostra passione "videoludica"...
    No, semplicemente non ci capiamo. Quello che ho scritto posso farlo anche dopo aver "eseguito" le tue considerazioni. Le cose non si scontrano direttamente. Il discorso sul colossal, era utile a far capire che non è in sviluppo da così tanto tempo (e quindi bisogna scardinare chissà cosa), e non è neanche The Last Guardian. Semplicemente, l'hai frainteso. Segui il contesto, dicevo. So anche che è uscito pure su PS3 in giappone (non ne avevamo già parlato?), questo significa forse che qualche miglioria (vedi sotto) non si poteva fare? È forse il primo gioco che esce su entrambe le generazioni? Quanti di questi, e con prezzo pieno, hanno aumentato solo la risoluzione? Le eccezioni rimangono tali. Cioè, parli come se il fatto che sia uscito su PS3 dia per scontato che l'unica miglioria possibile sia la risoluzione. Non è così, e dovresti saperlo (visto che hai un vissuto videoludico longevo... io giocavo su Atari 35 anni fa). Punirlo a tutti i costi non è l'impressione che traggo dal mio scritto. Guarda quali giochi ci sono a - prezzo pieno - che hanno preso 8, poi vedi quanti di questi "speculano sul passato". Un 7, per un gioco dal costo AAA e dal resto BBC, dove, come dici tu c'è poco anche dal fronte innovazione, mi sembra un voto decente. Gli appassionati di cui parli conoscono i difetti, e non credo si lamenterebbero troppo con l'obiettività. Mi viene il parallelo con i soliti Musou (iperbole): Riciclo assoluto e novità 0.1 su tutti gli aspetti (giusto per non farli identici ). Gli appassionati gli darebbero anche 9... Solo ultimamente, almeno quì, si è capito quello che valgono (poco). Dopo, se dovessimo abbozzare i difetti dei giochi preferiti, prenderebbero tutti 8-9-10. Anch'io posso passare sopra a qualche magagna nei giochi che "amo", ma questo non significa diventare ciechi. Soprattutto quando si parla di aspetto tecnico, che è la cosa che si avvicina di più al discorso obiettivo. Nel primo intervento dicevo: Poi puniscono giochi meno famosi perché sono sempre uguali, ripetitivi e non aggiornano l'aspetto tecnico... Se ti fai un giro, sai quanti giochi bisognerebbe rinvigorire (e comunque, la serie Tales il nome ce l'ha eccome. Se fosse il primo, credi che su PS4 avrebbe preso 8? davvero?) Poi, tu non vuoi santificarlo come io non voglio demolirlo. Semantica a parte, capisci quello che voglio dire?
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    Originariamente scritto da f0ssile

    L'avevo capito quello che volevi dire. Parlavo del contesto, e di un gioco che non emula la Pixel-Art. Così rischi di fammi passare come uno che quarda solo quello, mentre guardo anche quello, e non sempre. C'è un riciclo di asset spudorato, texture francobollo comprese. Il gameplay scopre nuove vette per il genere Tales...? PS-2.5 perché, se gli abbassassero la risoluzione, potrebbe davvero girare su un'ipotetica PS-2.5. Ti sembra un gioco graficamente decente su PS3? (no, e la dimostrato la concorrenza) Non vedo perché il voto non dovrebbe contemplare anche l'aspetto tecnico. A quanto viene venduto? (non è un INDIE) Migliorare giusto le texture più scandalose, i tronchi esagonali, e, chesso', magari anche l'illuminazione, quanto gli sarebbe costato? Tra l'altro, credo che i recensori siano abituato ad abbozzare parecchio con questa serie. È un gioco nuovo, non un remaster da PS2, e che non lo si faccia passare come un colossal che viene sviluppato da chissà quanto... Che poi, dov'è scritto che era in sviluppo da PS3 (buona come attenuante)? Azz, il precedente è uscito anche su PS4. Devono aspettare due generazioni per migliorare? Si potrebbe anche far passare un video interattivo come gioco (e ci sono andati vicini...), e dargli 8 perché vanta un aspetto tecnico di prim'ordine. Uno direbbe: Beh, si gioca poco ma graficamente spacca, e tirare fuori esempi di giochi con le stesse caratteristiche, che sono piaciuti sia a loro che hai recensori... Bisogna darsi una regolata, insomma. Zestiria era quasi tollerabile: Questo no. Se avessi letto una cosa tipo: La poca cura nell'aspetto tecnico ha stufato. Se finora abbiamo tollerato per lo sviluppo ibrido, ora la tolleranza ci ha lasciato... e questa volta - giustamente - ha influito anche sulla considerazione finale. Punto. Sarebbero state considerazioni stonate? Non credo proprio. Io dico che sarebbe ora di considerare il lavoro non fatto, dando una limata al "risultato", mica che il recensore ha cannato l'insieme. Intendiamoci. Se il prossimo Tales non andrebbe avanti tecnicamente, lo "perdoneresti" ancora? Se fosse stato tecnicamente al passo, non credi che avrebbe preso qualcosa in più? (e siccome stà 2 passi indietro, qualcosa in meno...) Credo che, in un dialogo meno tedioso (dover scrivere parecchio per spiegarsi non al meglio), ci saremo capiti a volo. Ripeto, questo gioco fa il contesto. Guarda, non so più come spiegarmi. Vengo in pace pure io, eh.
    Mi pare che nessuno si aspettasse un colossal e se Tales of Berseria è stato valutato positivamente in molte recensioni sul web non penso sia dovuto solamente al nome importane della serie. Che poi non sia un titolo innovativo e rivoluzionario, beh, sono d'accordissimo con te... Sicuramente non apporta niente di più al genere a cui appartiene, ma credo che i programmatori non ambissero nemmeno a tanto, proprio consapevolmente. Si tratta di un gioco un po' di nicchia, dedicato ad un certo tipo di fanbase, che non ha assolutamente la presunzione di competere con i titoli tripla A. Il fatto che abbia conservato una grafica piuttosto datata mi sembra quasi un'ammissione di ciò... Penso che l'intento fosse di creare un bel gioco sì, ma curato soprattutto sotto tutti quegli aspetti che interessano maggiormente i veri amanti dei JRPG. Comunque ToB è uscito sia su PS3 che su PS4 in Giappone, quindi è ovvio che non ci sia un vero salto generazionale dal punto di vista prettamente tecnico, essendo pensato per girare anche su una console più vecchia. Si è scelto di accontentare gli appassionati, che nel mercato giapponese probabilmente abbondano tutt'ora pure su PS3, ecco svelato il motivo dello sviluppo "ibrido"... Dobbiamo entrare anche nella loro ottica. Ad ogni modo non mi sembra che la recensione abbia trascurato le magagne grafiche e tecniche, fa intuire chiaramente che non sia il massimo da quel punto di vista... Semplicemente chi l'ha scritta ha preferito non soffermarsi troppo su di esse e premiare un gioco che nell'insieme funziona e assolve il suo scopo. Perché punirlo a tutti i costi? Forse non piacerà a tutti ma credo raggiunga gli standard per poter essere considerato un ottimo JRPG (sempre tenendo in considerazione il pubblico a cui è indirizzato), al di là della grafica non proprio attuale. Che poi in futuro la serie debba cercare di migliorare il comparto tecnico è giustissimo, direi "fisiologico", altrimenti c'è il rischio che perda consensi. Comunque anche se graficamente dovesse rimanere sempre qualche spanna dietro rispetto ad altre produzioni penso che lo perdonerei, sì... L'importante è che venga consentita ai programmatori una maggiore libertà nello sviluppo del mondo di gioco e delle meccaniche JRPG, anche un po' a discapito del fattore tecnico ed estetico. Probabilmente nessuno di noi due ha torto o ragione, abbiamo solamente delle concezioni diverse nel vivere quella che è la nostra passione "videoludica"...
  • f0ssile
    f0ssile
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    Originariamente scritto da Oddvar

    Beh non esgaeriamo... Grafica da PS2 mi sembra un po' troppo. Comunque tornando agli esempi di prima, è ovvio che non fossero realmente giochi a 16 bit quelli di cui ti parlavo, ma lo stile era pressoché simile. Non sarà stata grafica da NES (così come i Tales of usciti su PS3 NON hanno una grafica da PS2), ma l'uso quasi esclusivo del 2D non era di certo da 10 e lode per una console a 32 bit come la PS1, tutt'altro, considerando che poteva gestire discretamente il 3D... Soprattutto per un gioco come Suikoden 2, uscito nel 2000, quindi nell'ultima fase di vita della PS1. Avrebbero anche potuto utilizzare un aspetto grafico più moderno, meno "scarno" e al passo coi tempi, ma probabilmente non era necessario, anzi, forse avrebbe creato solamente delle limitazioni nello sviluppare un mondo così vasto e articolato... Sarebbe stato un gioco "mozzato" in pratica. Il discorso non è tanto diverso per Tales of Berseria. Nel tuo commento in risposta all'altro utente ho visto una sorta di critica o lamentela nei confronti della recensione e del voto alto che si è beccato il gioco. Tu hai voluto sottolineare come il gioco fosse sottotono dal punto di vista tecnico ed il fatto che i programmatori non si fossero fatti tanti problemi nel riciclare certe cose dagli altri Tales of usciti su PS3... Io ho solo voluto contestare questo e risponderti. Si tratta di un gioco nato su PS3, sebbene in occidente sia stato adattato solo su PS4, quindi non è così sconvolgente il fatto che condivida molte cose con gli altri capitoli usciti sulla vecchia console, penso ci stia. Per me il fatto che graficamente non sia al top non è motivo di un giudizio negativo, se comunque è presente un comparto tecnico decente e funzionale a tutto il resto. Per me un gioco può avere la grafica da PS2.5, come dici tu, e beccarsi lo stesso un 8 come voto. Non sarà di certo la presenza di alcune texture sgranate a rovinare tutto il fascino che l'avventura in sé e il sistema di gioco possono riuscire a trasmettere al giocatore appassionato di JRPG... Tutto qua. Sappi che vengo in pace comunque eh haha
    L'avevo capito quello che volevi dire. Parlavo del contesto, e di un gioco che non emula la Pixel-Art. Così rischi di fammi passare come uno che quarda solo quello, mentre guardo anche quello, e non sempre. C'è un riciclo di asset spudorato, texture francobollo comprese. Il gameplay scopre nuove vette per il genere Tales...? PS-2.5 perché, se gli abbassassero la risoluzione, potrebbe davvero girare su un'ipotetica PS-2.5. Ti sembra un gioco graficamente decente su PS3? (no, e la dimostrato la concorrenza) Non vedo perché il voto non dovrebbe contemplare anche l'aspetto tecnico. A quanto viene venduto? (non è un INDIE) Migliorare giusto le texture più scandalose, i tronchi esagonali, e, chesso', magari anche l'illuminazione, quanto gli sarebbe costato? Tra l'altro, credo che i recensori siano abituato ad abbozzare parecchio con questa serie. È un gioco nuovo, non un remaster da PS2, e che non lo si faccia passare come un colossal che viene sviluppato da chissà quanto... Che poi, dov'è scritto che era in sviluppo da PS3 (buona come attenuante)? Azz, il precedente è uscito anche su PS4. Devono aspettare due generazioni per migliorare? Si potrebbe anche far passare un video interattivo come gioco (e ci sono andati vicini...), e dargli 8 perché vanta un aspetto tecnico di prim'ordine. Uno direbbe: Beh, si gioca poco ma graficamente spacca, e tirare fuori esempi di giochi con le stesse caratteristiche, che sono piaciuti sia a loro che hai recensori... Bisogna darsi una regolata, insomma. Zestiria era quasi tollerabile: Questo no. Se avessi letto una cosa tipo: La poca cura nell'aspetto tecnico ha stufato. Se finora abbiamo tollerato per lo sviluppo ibrido, ora la tolleranza ci ha lasciato... e questa volta - giustamente - ha influito anche sulla considerazione finale. Punto. Sarebbero state considerazioni stonate? Non credo proprio. Io dico che sarebbe ora di considerare il lavoro non fatto, dando una limata al "risultato", mica che il recensore ha cannato l'insieme. Intendiamoci. Se il prossimo Tales non andrebbe avanti tecnicamente, lo "perdoneresti" ancora? Se fosse stato tecnicamente al passo, non credi che avrebbe preso qualcosa in più? (e siccome stà 2 passi indietro, qualcosa in meno...) Credo che, in un dialogo meno tedioso (dover scrivere parecchio per spiegarsi non al meglio), ci saremo capiti a volo. Ripeto, questo gioco fa il contesto. Guarda, non so più come spiegarmi. Vengo in pace pure io, eh.
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    Originariamente scritto da f0ssile

    Ripeto: Il paragone 2D-3D limitalo. Quei giochi non avevano grafica da NES (è lo stile che sembrava vecchio), che sarebbe più o meno la distanza da grafica PS2.5 e PS4. È Chiaro? In breve, visto che non ci capiamo proprio: Stavo rispondendo ad uno che s'augurava un miglioramento tecnico almeno per il prossimo... Secondo te, avrei dovuto rispondergli parlando di mix grafica 2d-3d ecc...? Dai... Quello che ho sottolineato è undato di fatto che nessuno neanche si azzarda a negare. Posso condividere un pensiero squisitamente tecnico? Permetti? Vedi, non ci capiamo, la differenza la fa il contesto.
    Beh non esgaeriamo... Grafica da PS2 mi sembra un po' troppo. Comunque tornando agli esempi di prima, è ovvio che non fossero realmente giochi a 16 bit quelli di cui ti parlavo, ma lo stile era pressoché simile. Non sarà stata grafica da NES (così come i Tales of usciti su PS3 NON hanno una grafica da PS2), ma l'uso quasi esclusivo del 2D non era di certo da 10 e lode per una console a 32 bit come la PS1, tutt'altro, considerando che poteva gestire discretamente il 3D... Soprattutto per un gioco come Suikoden 2, uscito nel 2000, quindi nell'ultima fase di vita della PS1. Avrebbero anche potuto utilizzare un aspetto grafico più moderno, meno "scarno" e al passo coi tempi, ma probabilmente non era necessario, anzi, forse avrebbe creato solamente delle limitazioni nello sviluppare un mondo così vasto e articolato... Sarebbe stato un gioco "mozzato" in pratica. Il discorso non è tanto diverso per Tales of Berseria. Nel tuo commento in risposta all'altro utente ho visto una sorta di critica o lamentela nei confronti della recensione e del voto alto che si è beccato il gioco. Tu hai voluto sottolineare come il gioco fosse sottotono dal punto di vista tecnico ed il fatto che i programmatori non si fossero fatti tanti problemi nel riciclare certe cose dagli altri Tales of usciti su PS3... Io ho solo voluto contestare questo e risponderti. Si tratta di un gioco nato su PS3, sebbene in occidente sia stato adattato solo su PS4, quindi non è così sconvolgente il fatto che condivida molte cose con gli altri capitoli usciti sulla vecchia console, penso ci stia. Per me il fatto che graficamente non sia al top non è motivo di un giudizio negativo, se comunque è presente un comparto tecnico decente e funzionale a tutto il resto. Per me un gioco può avere la grafica da PS2.5, come dici tu, e beccarsi lo stesso un 8 come voto. Non sarà di certo la presenza di alcune texture sgranate a rovinare tutto il fascino che l'avventura in sé e il sistema di gioco possono riuscire a trasmettere al giocatore appassionato di JRPG... Tutto qua. Sappi che vengo in pace comunque eh haha
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    Originariamente scritto da Oddvar

    No, il mio paragone con le vecchie console non è fuori luogo. Non importa che fosse un periodo di transizione tra 2D e 3D, la grafica a 16 bit di quei giochi era comunque vetusta per l'epoca, ma funzionale all'esperienza di gioco complessiva. Probabilmente se tu fossi stato un giocatore di quel periodo avresti accusato i programmatori di pigrizia e avresti criticato la grafica dei giochi in questione, proprio come stai facendo ora con Tales of Berseria... Dal mio punto di vista mi sembra la stessa identica cosa. ToB ha una grafica sicuramente ormai superata su PS4, ma comunque decente (non si può dire che sia inguardabile, dai), che non compromette l'esperienza globale di gioco. Un appassionato di JRPG non bada solo all'aspetto grafico, ma anche l'elemento artistico e creativo, oltre a tutto il resto. Un JRPG può avere una grafica apparentemente scarna, ma al contempo nell'insieme riuscire a creare quell'atmosfera e quella magia che un gioco con una grafica cento volte migliore non riuscirebbe mai a fare. Anche perché curare troppo l'aspetto grafico, spesso, comporta limitare un gioco in altri settori... E' inevitabile, perché richiederebbe molto più sforzo e lavoro. Con questo non sto dicendo che la serie non debba cercare di potenziare la grafica nelle prossime uscite, ci mancherebbe, ma continuo a credere che sia inutile criticare così tanto solo sulla base di questa. I JRPG devono appassionare per quello che riescono a trasmettere nell'insieme e credo che qualunque fanatico di questo genere possa capirmi, suppongo di non essere il solo a pensarla così. Potrei preferire un Tales of Berseria ad un Final Fantasy XV (uso il condizionale perché non li ho ancora giocati, mi baso su ciò che ho visto), nonostante quest'ultimo abbia una grafica di gran lunga superiore.
    Ripeto: Il paragone 2D-3D limitalo. Quei giochi non avevano grafica da NES (è lo stile che sembrava vecchio), che sarebbe più o meno la distanza da grafica PS2.5 e PS4. È Chiaro? In breve, visto che non ci capiamo proprio: Stavo rispondendo ad uno che s'augurava un miglioramento tecnico almeno per il prossimo... Secondo te, avrei dovuto rispondergli parlando di mix grafica 2d-3d ecc...? Dai... Quello che ho sottolineato è undato di fatto che nessuno neanche si azzarda a negare. Posso condividere un pensiero squisitamente tecnico? Permetti? Vedi, non ci capiamo, la differenza la fa il contesto.
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    Oddvar
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    Originariamente scritto da f0ssile

    Scusa, eh, quello di cui parli lo so e capisco benissimo. Non mi sembra di aver - anche indirettamente - asserito qualcosa che tenta di confutarlo... Avevo capito anche di quali giochi stavi parlando, e proprio per quello ti dicevo che il paragone con la grafica 3D odierna c'entra ben poco. Non ci capiamo. Io parlo di eccessiva pigrizia, tale da diventare negligenza (grafica che va indietro); Coadiuvata da recensioni che sottolineano troppo poco (sul voto 0) questa indistutibile mancanza. Si puo' essere accondiscendenti o comunque non daccordo per alrei motivi, ma quello è il fatto di cui voglio parlare. Paragoni con epoche e mix/2D-3D sono interessanti (e da me assimilati), ma hanno poco a che vedere con un gioco che graficamente fa schifo pure su PS3. Questo lo considero un gioco PS-2.5, mi riesce difficile digerirlo nell'era PS4-PC. Cambiare almeno le scandalose texture del terreno, sarebbe un gesto poco faticoso ma moldo redditizio... Cioè, mi ricordano quelle di Sonic Adv. su Dreamcast. Ma di che parliamo...?
    No, il mio paragone con le vecchie console non è fuori luogo. Non importa che fosse un periodo di transizione tra 2D e 3D, la grafica a 16 bit di quei giochi era comunque vetusta per l'epoca, ma funzionale all'esperienza di gioco complessiva. Probabilmente se tu fossi stato un giocatore di quel periodo avresti accusato i programmatori di pigrizia e avresti criticato la grafica dei giochi in questione, proprio come stai facendo ora con Tales of Berseria... Dal mio punto di vista mi sembra la stessa identica cosa. ToB ha una grafica sicuramente ormai superata su PS4, ma comunque decente (non si può dire che sia inguardabile, dai), che non compromette l'esperienza globale di gioco. Un appassionato di JRPG non bada solo all'aspetto grafico, ma anche l'elemento artistico e creativo, oltre a tutto il resto. Un JRPG può avere una grafica apparentemente scarna, ma al contempo nell'insieme riuscire a creare quell'atmosfera e quella magia che un gioco con una grafica cento volte migliore non riuscirebbe mai a fare. Anche perché curare troppo l'aspetto grafico, spesso, comporta limitare un gioco in altri settori... E' inevitabile, perché richiederebbe molto più sforzo e lavoro. Con questo non sto dicendo che la serie non debba cercare di potenziare la grafica nelle prossime uscite, ci mancherebbe, ma continuo a credere che sia inutile criticare così tanto solo sulla base di questa. I JRPG devono appassionare per quello che riescono a trasmettere nell'insieme e credo che qualunque fanatico di questo genere possa capirmi, suppongo di non essere il solo a pensarla così. Potrei preferire un Tales of Berseria ad un Final Fantasy XV (uso il condizionale perché non li ho ancora giocati, mi baso su ciò che ho visto), nonostante quest'ultimo abbia una grafica di gran lunga superiore.
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    Originariamente scritto da Oddvar

    E' vero che su PS1 era più difficile ricreare un mondo in tre dimensioni completamente credibile, proprio a causa dei limiti tecnici della console (sebbene ci fossero diversi JRPG in 3D). Spesso per aggirare questo problema venivano creati degli sfondi statici (quindi in una sorta di 2D se vogliamo dire così) in computer grafica prerenderizzata, con i modelli dei personaggi in 3D che si muovevano sopra, di cui il massimo esponente era Final Fantasy... Ma mi viene in mente anche The Legend of Dragoon, per citarne un altro dei tanti. Gli esempi che ti avevo fatto io erano differenti però, Lunar e Suikoden utilizzavano una grafica sfacciatamente da console a 16 bit (o quasi), dal punto di vista tecnico erano davvero superati persino su PS1. Comunque questo non gli impedì di ricevere lo status JRPG più amati dagli appassionati dell'epoca, con tanto di recensioni entusiastiche. Considera che da noi Suikoden 2 uscì nel 2000 (stesso anno in cui uscì la PS2), con la grafica pressoché identica al primo episodio del 1996... Nonostante il comparto grafico datato all'inverosimile, il secondo episodio riuscì a conquistare pubblico e critica, addirittura superando il capitolo precedente in quanto ad accoglienza. Questo per riallacciarmi al tuo discorso, trovo pertinenti gli esempi che ti ho fatto. Ma al di là di tutto vorrei ricordare che Tales of Bersaria è un gioco nato su PS3, quindi non ci si può aspettare granché dal punto di vista tecnico, su PS4 è solo una sorta di adattamento e poco più. Per quanto riguarda i prezzi esorbitanti dei giochi ti do ragione, ma proprio per questo io non compro mai nel periodo di lancio, aspetto sempre mesi e mesi, fino a quando cala il prezzo o trovo un'offerta vantaggiosa. Se tutti facessero come me forse anche i produttori di videogiochi si darebbero una regolata, evitando di approfittarsene. Sta anche nell'intelligenza di noi giocatori, se vogliamo cambiare le cose. Comunque paragonare ToB ad un gioco indie credo sia un tantino azzardato...
    Scusa, eh, quello di cui parli lo so e capisco benissimo. Non mi sembra di aver - anche indirettamente - asserito qualcosa che tenta di confutarlo... Avevo capito anche di quali giochi stavi parlando, e proprio per quello ti dicevo che il paragone con la grafica 3D odierna c'entra ben poco. Non ci capiamo. Io parlo di eccessiva pigrizia, tale da diventare negligenza (grafica che va indietro); Coadiuvata da recensioni che sottolineano troppo poco (sul voto 0) questa indistutibile mancanza. Si puo' essere accondiscendenti o comunque non daccordo per alrei motivi, ma quello è il fatto di cui voglio parlare. Paragoni con epoche e mix/2D-3D sono interessanti (e da me assimilati), ma hanno poco a che vedere con un gioco che graficamente fa schifo pure su PS3. Questo lo considero un gioco PS-2.5, mi riesce difficile digerirlo nell'era PS4-PC. Cambiare almeno le scandalose texture del terreno, sarebbe un gesto poco faticoso ma moldo redditizio... Cioè, mi ricordano quelle di Sonic Adv. su Dreamcast. Ma di che parliamo...?
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