Speciale The Last Guardian

A cura di (Valthiel) del
Le opere di Fumito Ueda sono una preziosa rarità, destinate a essere sempre meno presenti nel mercato moderno: fiabe incantate, cristallizzate nel tempo, che mai invecchiano e che si rivolgono in special modo a quel gruppo di accoliti dalla grande sensibilità che è disposto ad accettare dei compromessi, pur di accogliere a braccia aperte i lavori di un autore unico e inimitabile. 


Simbiosi
Giocare a un suo titolo significa abbandonare la nostra realtà e perdersi in quella fantastica e crepuscolare in cui veniamo immersi, dentro una natura incontaminata, quieta e onnisciente, dove antiche costruzioni fuori scala che paiono millenarie puntano verso un cielo immacolato e mostrano baratri offuscati da una bruma densa e misteriosa, in grado di farvi sentire delle nullità incapaci di controllare il vostro iniquo destino. La fuga da un castello dai meandri sconfinati, mano nella mano insieme a una ragazza fragile e indifesa; il sacrificio d'amore e la lotta disperata contro dei colossi sempiterni, per tenere ancora viva la speranza di riavere indietro la propria amata; la candida storia di amicizia e amore incondizionato tra un bambino e un'enorme bestia, uniti dalla necessità di un mutuo soccorso fatto sguardi, comprensione e non di parole: sono istantanee dalla potenza immaginifica impareggiabile, che delineano con chiarezza una volontà d'intenti che è l'anima più nobile di tutto il processo creativo. Processo che nel caso di The Last Guardian è stato lungo, faticoso e molto problematico, presentando a più riprese il rischio sempre così pressante di una cancellazione che pendeva sulla sua testa e sulle speranze dei fan. Le conseguenze di questa gestazione tribolata sono tutte visibili all'interno di The Last Guardian, che mostra il fianco a difetti evidenti e fastidiosi, pur mantenendo intatta la sua aura magica ed evocativa. Un'aura che è però meno luminosa rispetto a quella che avrebbe potuto rischiarare le coscienze dei giocatori di quasi una decade fa, ben diversi da quelli che rappresentano oggi il mercato.
Col ricordo ancora fresco delle bellezze di Shadow of the Colossus, gli estimatori di Ueda accolsero con gioia l'annuncio del fu "Project Trico",che si preparava a debuttare su PS3. Poi, col passare del tempo, tutto andò storto e il rischio di un clamoroso vaporware stava quasi per prendere forma: ci furono dei problemi legati alla difficoltà di programmazione sulla vecchia console Sony, i tempi di sviluppo si dilatarono, i rapporti tra lo sviluppatore e la produzione conobbero degl'improvvisi attriti, arrivarono delle importanti defezioni e il progetto si arenò, con buona pace di chi su PS3 non riuscì mai a giocarlo. 


Fuori dal tempo
L'idea era però ancora valida, Sony voleva puntarci e Ueda, nonostante tutto, è riuscito a consegnarci il frutto della sua visione e delle proprie idee, nate osservando il comportamento del suo gatto. Il risultato è proprio quella bestia che vedete trafitta dalle lance all'inizio del gioco, ferita, incatenata e bisognosa di attenzioni. Come Trico, The Last Guardian mostra le proprie cicatrici dall'inizio alla fine; incespica, talvolta avanza con incedere insicuro, cade vittima di una telecamera bizzosa e confusionaria che non sa quasi mai stare al proprio posto, e ha la goffaggine di un'animale corpulento, stolido e disobbediente. Lo testimonia il sistema di controllo impacciato e impreciso, inglorioso retaggio di un'altra generazione, che ha bisogno di diversi input per convogliare nella creatura la volontà del giocatore. 
Come Trico, però, The Last Guardian sa anche volare lontano, mostrandoci l'altra faccia del videogioco, un volto di cui stiamo progressivamente disconoscendo i tratti più dolci e aggraziati. Sono i lineamenti familiari del passato, le cui rughe parlano di consuetudini perdute, semplicità, spensieratezza, sentimenti autentici e la minaccia sempre strisciante di un male che deve esistere per stabilire i giusti equilibri. The Last Guardian parla di tutto ciò tramite un minimalismo della scrittura davvero ammirevole, che non necessità di complesse sceneggiature perché sa usare bene gli strumenti del medium a cui appartiene. Buona parte della narrazione avviene costringendo il giocatore a farsi delle domande; gli ambienti di gioco comunicano, suggeriscono, spiegano in silenzio, e talvolta tuonano per reclamare la loro presenza, trasmettendo un senso di antichità e di storia fatto di informazioni, suggestioni e teorie, che il giocatore assimila per osmosi e poi interpreta.
Ci sono tanti misteri e sentimenti e spazio da riempire con l’immaginazione e le idee personali, cosa che apprezzo tantissimo. È per me una fonte di ispirazione riguardo a cosa può essere raccontato senza dialoghi e a come arricchire gli ambienti di gioco concentrandosi sulle emozioni.", ha dichiarato Tim Schafer a proposito di The Last Guardian, che come per uno sventurato nomen omen si ritrova a essere l'ultimo custode di una diversità che bisogna davvero preservare.
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    Commenti: 40 - Visualizza sul forum
  • svap27
    svap27
    Livello: 3
    Post: 281
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    Ueda è un visionario , lo è sempre stato. Ha quel tocco magico , quel tocco che solo i più grandi hanno. Ico e Sotc sono due dei titoli più grandi mai fatti , ma tlg almeno per quanto mi riguarda, non ha nulla di meno.
  • ganodorf
    ganodorf
    Livello: 6
    Post: 873
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    Originariamente scritto da Erny89

    l'unico problema e chè non venderà quanto merita proprio perchè non è un gioco per tutti. Speriamo che almeno 1-2 milioni di copie riesca a piazzarle, cosi magari in futuro ci saranno altri giochi simili magari anche da altri sviluppatori
    dipende, c'è da dire che giochi come questo non vendono tante copie, ma vendono le console. L'appassionato di Ueda che, magari, finora era titubante a passare alla next gen visto, appunto, il trend preso dai giochi, con l'uscita di questo titolo potrebbe convincersi e prenderla (ne ho già visti un tot in vari forum). Ovviamente obbiettivo nr.1 dei giochi deve essere vendere, ma giochi come questo vanno sempre proposti in una libreria di una console per renderla "completa". Sony non necessariamente, in questo caso, guarderebbe così tanto ai meri dati di vendita. è una mia idea poi non so....però contate anche quanto cavolo se ne sta parlando, nel bene o nel male, in questi giorni! Articoli, youtbuer, social...tutta pubblicità a ps4 (PRO aggiungerei)
  • Erny89
    Erny89
    Livello: 9
    Post: 1854
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    l'unico problema e chè non venderà quanto merita proprio perchè non è un gioco per tutti. Speriamo che almeno 1-2 milioni di copie riesca a piazzarle, cosi magari in futuro ci saranno altri giochi simili magari anche da altri sviluppatori
  • Epsilon-Eagle
    Epsilon-Eagle
    Livello: 1
    Post: 369
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    Diciamolo chiaramente che al netto di preferenze personali sulla tipologia di gameplay proposta e di alcuni difetti oggettivi figli di uno sviluppo travagliato questo gioco è un capolavoro, l'opera più riuscita di Ueda dove è stata sintetizzata al meglio la sua arte e le tematiche a lui più care. Uno dei pochi titoli per cui un vecchio giocatore di 38 anni come me può può andare fiero di presentare a chi non conosce questo medium come opera d'arte e non solo mero strumento di intrattenimento. Come non parlare della realizzazione di Trico, il miglior animale (seppur mitologico)della storia dei videogiochi per movenze e comportamenti che come già accennato da qualcuno più sotto nei commenti non possono non farci pensare al nostro animale domestico ed ampliare a dismisura quella empatia che nel gioco si va a formare ora dopo ora. Come non parlare delle splendide ambientazioni che sembrano volerci raccontare qualcosa ad ogni inquadratura, o della fisica utilizzata prepotentemente per risolvere diversi enigmi proposti quasi senza soluzione di continuità risultando mai ripetitivi o troppo banali. Come non parlare dei dettagli come della luce che cambia appena entrati od usciti da un luogo chiuso od i riflessi dell'acqua che si distorcono in tempo reale, della simbologia utilizzata o dei suoni eccellenti e musiche sempre appropriate, della magia che si respira dal primo minuto della storia. Io credo che se i film di Miyazaki possano definirsi capolavori di animazione pur a volte nel loro intimismo e ritmo compassato non adatto a tutti la stessa cosa si possa dire per The Last Guardian, una meravigliosa favola moderna per adulti e ragazzi che non dimenticheremo facilmente.
  • Ringhio83
    Ringhio83
    Livello: 4
    Post: 143
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    Di certo sarà mio. Sto solo aspettando il momento giusto per prenderlo. Al momento sono preso da FF XV altro gioco che secondo me riporta a galla emozioni "antiche". Penso che aldilà dei difetti tecnici giochi come TLG richiedano una certa "maturità" videoludica, ma anche personale... Niente contro chi gioca solo a COD e FIFA per carità, ma spero tanto che in futuro rivedremo altri giochi alla TLG...
  • emtolor
    emtolor
    Livello: 3
    Post: 1
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    Originariamente scritto da Valthiel

    Lo so che è una lingua inventata, ma la videorecensione non è mia. Segnalo questa tua correzione, thx.
    Grazie
  • Valthiel
    Valthiel
    Redattore
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    Originariamente scritto da emtolor

    Bravo bell'articolo! Solo una piccola correzione nella video recensione. La voce narrante e la voce del ragazzino non sono in giapponese. Credo siano una lingua inventata.
    Lo so che è una lingua inventata, ma la videorecensione non è mia. Segnalo questa tua correzione, thx.
  • emtolor
    emtolor
    Livello: 3
    Post: 1
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    Bravo bell'articolo! Solo una piccola correzione nella video recensione. La voce narrante e la voce del ragazzino non sono in giapponese. Credo siano una lingua inventata.
  • Big_Boss199X
    Big_Boss199X
    Livello: 4
    Post: 877
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    Originariamente scritto da Valthiel

    Grazie mille ragazzi, troppo buoni
    Grande Val sei tutti noi XD
  • madlory23
    madlory23
    Livello: 1
    Post: 0
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    uno dei migliori articoli che abbia mai letto..emozionante..traspare tutto l'amore che hai per il mondo videoludico, per l'arte che ci può regalare, il tutto sempre con occhio critico e grande intelligenza nell'affrontare tematiche di un certo spessore. Grazie Valthiel perché con questo articolo sei riuscito a trasmettermi un po di questa tua emozione.
  • Moreover
    Moreover
    Livello: 5
    Post: 508
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    Vivissimi complimenti per Valthiel e speriamo che Ueda e non solo lui possano lavorare in queste direzioni poco "comode" e allo stesso tempo formidabili.
  • thunderfish
    thunderfish
    Livello: 8
    Post: 748
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    Bravi e bravo Valthiel! É importante valorizzare queste opere. Ottimi anche i commenti.
  • Valthiel
    Valthiel
    Redattore
    Mi piace 4 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da el gianneiro

    ma grazie di che Valthiel! Sei un perla in mezzo ad una melma di critici del sabato sera che non fanno altro che spalare merxa su tutto e su tutti solo per attirare l'attenzione, vedi youtuber vari (vomito bleah) , critici e redattori improvvisati che sanno solo parlare male, non criticare che è un'altra cosa, ma PARLARE MALE che è un tantino diverso. Tu hai fatto un'analisi perfetta, hai elencato pregi e difetti , ma soprattutto ti sei concentrato sugli aspetti più importanti che caratterizzano opere di questo tipo : atmosfera, aspetto emozionale, sensazioni, ambientazione, direzione artistica...questi sono elementi fondamentali per un videogioco di Ueda. Complimenti di cuore Valthiel, sei grande!
  • el gianneiro
    el gianneiro
    Livello: 6
    Post: 1688
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    Originariamente scritto da Valthiel

    Grazie mille ragazzi, troppo buoni
    ma grazie di che Valthiel! Sei un perla in mezzo ad una melma di critici del sabato sera che non fanno altro che spalare merxa su tutto e su tutti solo per attirare l'attenzione, vedi youtuber vari (vomito bleah) , critici e redattori improvvisati che sanno solo parlare male, non criticare che è un'altra cosa, ma PARLARE MALE che è un tantino diverso. Tu hai fatto un'analisi perfetta, hai elencato pregi e difetti , ma soprattutto ti sei concentrato sugli aspetti più importanti che caratterizzano opere di questo tipo : atmosfera, aspetto emozionale, sensazioni, ambientazione, direzione artistica...questi sono elementi fondamentali per un videogioco di Ueda. Complimenti di cuore Valthiel, sei grande!
  • Valthiel
    Valthiel
    Redattore
    Mi piace 5 Non mi piace -1
    Grazie mille ragazzi, troppo buoni
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