Rubrica Va(le) Pensiero

A cura di (BigV) del
È un peccato che No Man’s Sky sia uscito lo scorso agosto, mi iniziano a mancare la sequela di notizie più o meno utili sull’ultima fatica di Hello Games. “Sean Murray ha starnutito, e dall’audio emergono nuovi dettagli su No Man’s Sky” oppure “I pianeti di No Man’s Sky renderanno la vostra vita più gioiosa”. Per non parlare di notizie come: “Avvistato un pene volante in No Man’s Sky”. Questa è vera, ve lo giuro.
E ve li ricordate quegli scontri imperdibili tra fan e detrattori del gioco? Un po’ ci sono anche adesso, ma sono solamente l’ombra di come erano una volta. Che bei tempi.
Ah, No Man’s Sky… che storia. Davvero, credo che le vicende legate a questo titolo ce le ricorderemo per lungo tempo ancora. Le tante promesse, le prospettive videoludiche reali e quelle che, invece, sono state clamorosamente infrante. Un’idea di un videogioco irrealizzabile per gli studi più grandi dell’industria, figuriamoci per Hello Games, che di grande ha potuto solamente contare l’appoggio di Sony in quanto a promozione.
Che lo abbiate amato oppure odiato, No Man’s Sky è qui e, contrariamente a quanto si dice in questi casi, non sembra qui per rimanere. Lo studio aveva promesso supporto costante e continuo al titolo, con una serie di aggiunte che sarebbero andate a creare, successivamente, l’idea di gioco originale.
C’è un problema, però. Sono quasi cento giorni, infatti, che Hello Games è rinchiusa nel (prevedibile) silenzio stampa, e i primi dubbi sullo stato dei lavori cominciano a sorgere spontanei.



E Sean Murray che fa?
Non è che non ci sia stata proprio alcuna comunicazione da parte di Hello Games nei mesi scorsi. Nello specifico, Sean Murray e soci non hanno mai parlato del gioco, ma non è che siano stati del tutto zitti.
Il 28 ottobre scorso l’account Twitter del gioco, utilizzato il più delle volte da Sean Murray recita: “No Man’s Sky è stato un errore”. Ed è subito screenshot, copia, incolla, condividi, passa all’amico, scrivi una frase sagace sulla tua pagina Facebook. Il delirio. E non solo, inizialmente la dichiarazione sembrava del tutto ufficiale.
Raggiunto in mattinata via mail per un commento, infatti, lo stesso Murray avrebbe ammesso che era un suo tweet poi eliminato da un altro membro del team, mentre nel pomeriggio, questa volta attraverso il proprio account ufficiale, ha riportato che i server della casa sono stati hackerati e quindi non ci sarebbe nulla di vero. Il post è stato ovviamente rimosso prontamente dalla faccia del world wide web, e tutto farebbe pensare a un effettivo attacco informatico ai danni di Hello Games.
Tuttavia, qualche ora dopo, uno sviluppatore dello studio ha affermato che si è trattato di uno scherzo al vetriolo da parte di un presunto “dipendente scontento”. Uno scherzo, oppure uno sfogo?
I lavori dovrebbero andare avanti, in ogni caso. Il 10 ottobre scorso, infatti, l’audio director di No Man’s Sky, Paul Wier, ha rassicurato i fan presenti nel subreddit dedicato al gioco. Wier ha infatti dichiarato che “Sean sta bene e siamo tutti occupati nella prossima patch”. Due giorni fa, però, lo studio ha subito una defezione nell’organico. Il designer di No Man'S Sky, Gareth Bourn, ha abbandonato gli studi di Hello Games per unirsi a quelli di Foundry 42, la software house di Francoforte che si sta occupando del single-player di Star Citizen.
Difficile dire se si tratti di qualcuno che sta abbandonando la nave alla deriva, ma le condizioni di base per pensarlo ci sono eccome.



Verso l’infinito e…?
A poche settimane dal lancio, su PC, la presenza dei giocatori in No Man’s Sky calò drasticamente, qualcosa come l’88% rispetto al day one. Nello stesso periodo iniziarono a fioccare rimborsi come quando fuori piove verso una parte degli utenti PlayStation 4 e PC. Non voglio definire l’opera di Hello Games una truffa, ma di certo si poteva e doveva fare di meglio nei confronti dell’utenza.
Sempre nello stesso periodo, o al massimo qualche settimana dopo, lo studio iniziò a sussurrare a mezza bocca che, secondo loro, la colpa era di Sony, rea di aver spinto troppo sull’acceleratore in termini di promozione per quanto riguarda No Man’s Sky. Dall’altro lato della barricata lo stesso Shuhei Yoshida è intervenuto sulla vicenda, dichiarando che quella di Sean Murray “non è stata una buona strategia di comunicazione”. Anche questo è un segnale che proprio tutto bene non è andato nello sviluppo del gioco.
Secondo Yoshida, Murray ha promesso troppo nel corso di questi anni. Uno tra tutti, il multiplayer online. Si è passato dal dire che i giocatori avrebbero vissuto le loro avventure nello stesso mondo condiviso, al dire che si sarebbero potuti incontrare nel gioco con probabilità infinitesimali, fino al famigerato test effettuato da alcuni giocatori al day one, i quali sono riusciti ad arrivare sullo stesso pianeta senza però potersi vedere.
Il problema è che tutto questo silenzio è preoccupante. Da un lato è triste, perché è evidente che Hello Games abbia accusato duramente il colpo (No Man’s Sky è, ad oggi, tra i giochi con le peggiori recensioni su Steam) e probabilmente sta cercando di riprendersi. Alcuni potrebbero pensare, invece, che lo studio sia scappato col bottino dopo un lancio pompato dall’hype e delle vendite che, considerando il fatto che si tratta pur sempre di un gioco non tripla A, sono state comunque più che dignitose.
A prescindere da cosa sia successo veramente, No Man’s Sky è l’occasione per capire quanto questa industria sia malata nel profondo. Non di un solo male, ma di tanti che, insieme, diventano devastanti. C’è la bestia dell’hype fomentata da publisher, sviluppatori, giornalisti e infine anche dai giocatori che si sbattono a destra e a manca per convincere gli altri quanto il gioco che stiano aspettando sia straordinario, considerando al tempo stesso degli idioti chiunque non la pensi come loro. Quegli stessi utenti che poi, alla fine, faranno il pre-ordine di un gioco di cui sanno ancora poco, e No Man’s Sky è stato criptico in molte cose fino al giorno del lancio.
C’è la violenza che il world wide web è in grado di sprigionare. Quando c’è tanta attesa la delusione, in caso di fallimento, è incontenibile.  Pensare in quale modo sfogarsi, e via a recensire in maniera atroce quello stesso gioco che quarantotto ore prima si considerava il nostro Signore Gesù Cristo sceso in Terra per salvare l’umana stirpe.
E allora io questo silenzio lo capisco pure. Un po’ ce li vedo questi ragazzotti e ragazzotte di Hello Games, gasati da tutto e tutti che No Man’s Sky sarà il gioco del millennio, pronti a fare le ore piccole davanti lo schermo, ignorare affetti e altri impegni per compilare quell’ultima riga di codice, modellare quel cespuglio e provare la fisica del gioco. “Ma non è che stiamo facendo il passo più lungo della gamba?” mormora uno dei programmatori, prontamente linciato da Sean Murray, piedi scalzi e sorrisone a 96 denti: “Stai tranquillo amico, siamo già pieni di soldi”. Già, non fosse per gli utenti che li rivogliono indietro.



Non il mio cielo
Non mi ha mai convinto No Man’s Sky. O meglio, il concept è interessante, ma la struttura a là Minecraft lo rende un titolo appetibile come un bicchiere di melma nel deserto. Che la colpa sia di Sony, di Hello Games, o vostra che avete sbavato dietro al gioco per anni, gli unici che ora hanno l’onere e l’onore di portare avanti la baracca sono proprio Murray e i suoi. Nella storia videoludica ci sono stati tanti casi di prodotto usciti con problemi, più o meno gravi di quelli che ha No Man’s Sky, ma gli studi di sviluppo hanno sempre provato a spiegarsi, non sono spariti nel nulla.
Sono convinto che Hello Games stia lavorando in questo momento, e a questo punto il silenzio è la conseguenza della demoralizzazione a seguito della risposta di pubblico e critica. Il problema è che ogni giorno che rimangono in completo silenzio, la possibilità del “colpo grosso” che accennavo poco sopra diventa sempre più reale.
Nel frattempo i membri del subreddit del gioco, stanchi del silenzio di Hello Games e in particolare del fondatore Sean Murray, hanno imbastito una raccolta fondi contro il cancro per smuovere le acque. La raccolta ha già superato le 1.000 sterline, e se il silenzio di Murray continuerò imperterrito, il subreddit diventerà una pagina satirica su Sean Murray. Ride bene chi ride ultimo.
Recensione Videogioco VA(LE) PENSIERO scritta da BIGV Il silenzio stampa in cui Hello Games si costringe sta continuando imperterrito. Non è un buon segno, e bisogna essere fin troppo ottimisti, quasi ingenui per pensare il contrario. Non credo che a questo punto No Man’s Sky possa mai risorgere del tutto come l’araba fenice, ma il tempo per recuperare c’è.
Mi auguro che, tra qualche tempo, No Man’s Sky se ne esca un aggiornamento così importante e definitivo da zittire tutti, me compreso. Resta una storia controversa, fastidiosa, che mette in luce tutti i problemi che affliggono l’industria videoludica. Speriamo che sia quel tipo di storia destinata a finire bene, ma soprattutto che non venga mai più raccontata ai giocatori.
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  • TheBigV
    TheBigV
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    Originariamente scritto da Stein

    Complimenti per l'articolo. Tanto giornalismo videoludico ha scritto su questo gioco, ma a mio avviso in maniera alquanto superficiale e supponente. Il tuo invece è uno dei pochi scritti veramente lucidi sull'argomento.
    Troppo gentile, grazie!
  • Kyra Keyser
    Kyra Keyser
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    Ancora ad aspettare fantomatici aggiornamenti che trasformano il gioco? Poracci voi di Spazio, e poraccio pure chi ci crede
  • Albus Snape
    Albus Snape
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    Originariamente scritto da Gando89

    Mi chiedo se tutta la gente che l'ha furbamente comprato ad occhi chiusi ed ora si sta lamentando dell'aver preso una megabidonata (ancora peggio è chi dice di vantarsi dell'acquisto, in questi casi non c'è proprio speranza)
    Il gioco in realtà è molto godibile, il problema non è il gioco in se, ma le promesse premesse ed il prezzo, ma, ribadisco, di pattume videoludico spacciato per gioconi ce ne sono in giro
  • Stein
    Stein
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    Complimenti per l'articolo. Tanto giornalismo videoludico ha scritto su questo gioco, ma a mio avviso in maniera alquanto superficiale e supponente. Il tuo invece è uno dei pochi scritti veramente lucidi sull'argomento.
  • aaston
    aaston
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    Originariamente scritto da Gando89

    Mi chiedo se tutta la gente che l'ha furbamente comprato ad occhi chiusi ed ora si sta lamentando dell'aver preso una megabidonata (ancora peggio è chi dice di vantarsi dell'acquisto, in questi casi non c'è proprio speranza) clicchi sui banner che gli escono navigando in internet ed abbia mai fatto campagne di rivolta per il tipo che diceva di aver guadagnato 300.000 mila euro nel primo mese col suo metodo o che ha tentato di contattare la milfona a 3.5 km di distanza da casa sua ma ahime della patata non ha visto traccia. Trust me!
    Io il gioco l'ho preso al Day One, ci ho giocato, mi è piaciuto, mi è rimasto l'amaro in bocca perché si poteva fare decisamente di meglio e perché non rispecchiava esattamente quanto pubblicizzato. Intelligentemente, lo reputo un gioco da 7. Se fosse stato al livello delle aspettative, sarebbe stato un capolavoro da 9/10. Un 7 che, guardacaso, è la media di tutte le recensioni professionali, e non rispecchia assolutamente la media bassissima dell'utenza. E sai perché? Perché - e sottolineo il mio "intelligentemente" di prima - la stragrande maggioranza dei videogiocatori sono evidentemente, almeno a livello intellettuale, dei mocciosetti viziati, dei bambini capricciosi, totalmente non in grado di valutare oggettivamente un prodotto. Non è stato all'altezza delle aspettative? Allora è il gioco + brutto che c'è, rivoglio i miei soldi! Ah, è questa la cosa triste - e l'unica cosa veramente degna di nota - di tutta la questione No Man's Sky. Non il gioco in sé: di giochi che arrivano sul mercato al di sotto delle grandi aspettative e di come era stati pubblicizzati ce ne sono tantissimi (qualcuno si ricorda il primo Watch Dogs? Non mi pare abbia subito lo stesso trattamente di NMS, eppure è la stessa cosa), bensì la reazione dell'utenza. La triste, tristissima reazione dell'utenza, che rivela veramente il basso livello d'intelligenza del giocatore medio.
  • Jovi
    Jovi
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    Originariamente scritto da pazzo91

    Si scrive "à la", non "a là": sennò inverti la preposizione con l'articolo
    Beh non è nemmeno italiano.. bastava "alla".. che pulci che gli stiamo facendo
  • pazzo91
    pazzo91
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    Post: 366
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    Si scrive "à la", non "a là": sennò inverti la preposizione con l'articolo
  • Gando89
    Gando89
    Livello: 5
    Post: 618
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    Mi chiedo se tutta la gente che l'ha furbamente comprato ad occhi chiusi ed ora si sta lamentando dell'aver preso una megabidonata (ancora peggio è chi dice di vantarsi dell'acquisto, in questi casi non c'è proprio speranza) clicchi sui banner che gli escono navigando in internet ed abbia mai fatto campagne di rivolta per il tipo che diceva di aver guadagnato 300.000 mila euro nel primo mese col suo metodo o che ha tentato di contattare la milfona a 3.5 km di distanza da casa sua ma ahime della patata non ha visto traccia. Trust me!
  • Gandino
    Gandino
    Livello: 7
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    Hanno mostrato falsi filmati del gioco. Cose inesistenti proprio. Non si tratta di un semplice downgrade, ma di bugie clamorose. Molto peggio di watchdogs o altri titoli che hanno avuto qualche brutta sorpresa. In più è un gioco che ci mette diverse ore prima di farti scoprire che "è tutto quanto li il gioco" . Un po' di downgrade grafico non è mai un vero problema, un gioco diverso da quello mostrato si.
  • Alebrasa
    Alebrasa
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    Originariamente scritto da lollo_dwlin

    SECONDO ME questo gioco ha messo alla luce il giocatore medio, quello che si fa consumare dalla voglia di avere, quello che non prova il gioco prima di comprarlo, quello che si fida di ciò che si dice su internet e che si fa i film... Io NON voglio colpevolizzare compratore, ma dimostrargli checio che ha fatto Hello Games, é una cosa che fanno tutti venditori, tutti coloro che sponsorizzano il proprio prodotto al fine di vendere di più: Pubblicità... Ingannevole? In sostanza tutte le pubblicità sono ingannevoli perché ti portano a fantasticare, tanto più per un gioco con tali potenzialità. Quello che si sta registrando in questi mesi, É VERGOGNOSO, non perché HG ha fatto la furbetta spendendo, grazie a mamma Sony, tanti soldi in pubblicità, ma aver sfruttato la sindrome del consumista incallito, quello della pecorella che segue chi compra, che compra perché un giornale ha detto che é bello. Ancora una volta l'essere umano si é dimostrato LIMITATO nel saper giudicare un prodotto e a cedere alla propria gola, avidità di possessione. Il gioco é brutto? No, é solo il classico studente intelligente ma che non si applica, con tante potenzialità, mal sfruttate o dimenticate. Una piccola casa di produzione ( meno di 15 persone che hanno lavorato al progetto ) si sono perse in un universo di elementi da mettere e allora ne é uscito fuori un lavoro mozzato ma che non ha preso in giro il pubblico. Ne é stato, su tutte le testate giornalistiche, meraviglie, e allora giungo alla conclusione che non é stata HG ha prendere in giro il compratore, ma sono stati gli stessi organi giornalistici ad aver pompato il gioco e a non aver posto dei dubbi... Non si é educato l'utente a pensare prima di agire:"fermi, pensate, provate il gioco, prima di comprarlo, perché non é tutto oro quel che luccica". Si é giocato sulla speranza, sul desiderio più infantile di volare e viaggiare nell'universo per mondi sconosciuti. A Roma le alte caste mangiavano cosi tanto da vomitare, peró poi ricominciavano, cosi cm il consumatore medio, quello che magari dice:"io non preordineró più un gioco", ma magari lo compra 2 giorni dopo senza neanche provarlo... É UN CIRCOLO VIZIOSO ormai.
    quoto in tutto e per tutto.
  • Vanon
    Vanon
    Livello: 4
    Post: 242
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    La faccenda di No Mans Sky mi ricorda un sacco quella di Trespasser, altro gioco nato per rivoluzionare il mondo dei videogames, finito per essere ricordato come un flop colossale ed una enorme occasione persa... Anche in quel caso marketing e aspettative alle stelle, stampa che l'ha pompato all'inverosimile e così via... peccato però che tra i tempi risicati, i fondi che finivano ancor prima di poter dire "bonifico" e il motore grafico nato vecchio (quando iniziarono a svilupparlo gli acceleratori 3D erano ancora agli albori) il gioco è uscito praticamente come beta... e così è rimasto, gli sviluppatori hanno rilasciato una sola ed inutile patch...
  • Alebrasa
    Alebrasa
    Livello: 2
    Post: 67
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    pagato 75 euro al media world mai pentito di aver giocato questo splendido gioco. le critiche sono del tutto immotivate e spero continuino a supportarlo, smettere di supportare un capolavoro come nms sarebbe come dargliela vinta ai soliti haters che parlano e criticano giusto per riempire il loro vuoto esistenziale. i videogiochi sono come i libri, c'è il romanzetto ben scritto che vende 10 milioni di copie e poi ci sono quei libri difficili da assaporare che vendono 1000 copie ma chi li legge li saprà sicuramente apprezzare.
  • Pers
    Pers
    Livello: 4
    Post: 489
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    Sono tra quelli che lo avevano preordinato,ma pagato 25 euro totali,dopo una settimana rivenduto a 40... Non lo avrei mai preso a prezzo pieno,troppe notizie confuse,infatti dopo pochi giorni di gioco(con tuta e astronave gia' portate a molti slot),il ripetersi,la mancanza di sottomissioni e features del gioco tagliate,be'...la noia ha preso il sopravvento,nonostante l'hype e l'amore per lo sci-fi...e sorvolo sui bug. Peccato.Un gioco indie che doveva essere venduto come tale.Auguro anche io che delle patch miracolose,possano cambiar faccia al titolo,ma il silenzio di EG e' preoccupante,anche offensivo per tutti quelli che hanno creduto in loro al D1. A questo punto,sono curioso sull'evolversi di tale situazione.Spero cmq,anche per il team(sicuramente una situazione non facile da affrontare,anche psicologicamente),che tutto vada per il meglio.
  • lollo_dwlin
    lollo_dwlin
    Livello: 5
    Post: 1449
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    SECONDO ME questo gioco ha messo alla luce il giocatore medio, quello che si fa consumare dalla voglia di avere, quello che non prova il gioco prima di comprarlo, quello che si fida di ciò che si dice su internet e che si fa i film... Io NON voglio colpevolizzare compratore, ma dimostrargli checio che ha fatto Hello Games, é una cosa che fanno tutti venditori, tutti coloro che sponsorizzano il proprio prodotto al fine di vendere di più: Pubblicità... Ingannevole? In sostanza tutte le pubblicità sono ingannevoli perché ti portano a fantasticare, tanto più per un gioco con tali potenzialità. Quello che si sta registrando in questi mesi, É VERGOGNOSO, non perché HG ha fatto la furbetta spendendo, grazie a mamma Sony, tanti soldi in pubblicità, ma aver sfruttato la sindrome del consumista incallito, quello della pecorella che segue chi compra, che compra perché un giornale ha detto che é bello. Ancora una volta l'essere umano si é dimostrato LIMITATO nel saper giudicare un prodotto e a cedere alla propria gola, avidità di possessione. Il gioco é brutto? No, é solo il classico studente intelligente ma che non si applica, con tante potenzialità, mal sfruttate o dimenticate. Una piccola casa di produzione ( meno di 15 persone che hanno lavorato al progetto ) si sono perse in un universo di elementi da mettere e allora ne é uscito fuori un lavoro mozzato ma che non ha preso in giro il pubblico. Ne é stato, su tutte le testate giornalistiche, meraviglie, e allora giungo alla conclusione che non é stata HG ha prendere in giro il compratore, ma sono stati gli stessi organi giornalistici ad aver pompato il gioco e a non aver posto dei dubbi... Non si é educato l'utente a pensare prima di agire:"fermi, pensate, provate il gioco, prima di comprarlo, perché non é tutto oro quel che luccica". Si é giocato sulla speranza, sul desiderio più infantile di volare e viaggiare nell'universo per mondi sconosciuti. A Roma le alte caste mangiavano cosi tanto da vomitare, peró poi ricominciavano, cosi cm il consumatore medio, quello che magari dice:"io non preordineró più un gioco", ma magari lo compra 2 giorni dopo senza neanche provarlo... É UN CIRCOLO VIZIOSO ormai.
  • Guzman
    Guzman
    Livello: 2
    Post: 126
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    Originariamente scritto da Jovi

    @Guzman (cit.): "una simile discrepanza di opinioni in una stessa testata non la ritengo utile al raggiungimento del suo scopo primo, ossia fornire ai lettori una guida valida all'acquisto del prodotto trattato." Beh, io correggerei il tuo concetto di scopo primo della della testata in: "essendo azienda lo scopo della testata è guadagnare attraverso la pubblicità; la pubblicità si guadagna mediante "visualizzazioni"; le visualizzazioni si possono ottenere sia con il fornire ai lettori una guida valida all'acquisto dei prodotti trattati, sia mediante rubriche appositamente create (come questa) per attirare lettori attraverso posizioni critiche, satiriche, ironiche e che comunque spingono i lettori a commentarle". In definitiva non critico assolutamente rubriche come questa (sono uno spasso per me), solo ne sottolineerei maggiormente il loro carattere scanzonato e provocatorio, poiché il rischio poi è che potremmo prendervi sul serio !
    Hai proprio ragione: hai ben esposto qual'è il vero obiettivo di siti come questo. Tuttavia ritengo comunque utile fare riferimento allo scopo deontologicamente più corretto, onde poter meglio valutare i fenomeni che coinvolgono la stampa online.
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