Recensione di Touhou Genso Rondo

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     CubeType
  • Distributore:

     Koch Media
  • Lingua:

     English
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     9 settembre 2016
-immediato e frenetico
-commistione curiosa tra dinamiche bullet hell e picchiaduro
-narrativa ai minimi termini
-graficamente basilare
-pochi personaggi
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A cura di (AG) del
Nel 2012 usciva su PC Touhou Genso Rondo, ultimo episodio di una saga iniziata nel 1996 su NEC PC-98 (un modello di personal computer diffuso principalmente in Giappone) ad opera del Team Shangai Alice, curiosa casa di sviluppo nipponica composta da una sola persona, noto con lo pseudomino di ZUN. Quest'anno il gioco realizzato da CUBETYPE approda su PS4 con l'aggiunta del sottotitolo "bullet ballet", che rende perfettamente l'idea di che cosa ci si possa aspettare dal titolo.

Spara e picchia
Lo storyworld del Touhou Project (questo il nome complessivo della saga, che conta decine di titoli, tra capitoli principali e spin-offs) presuppone l'esistenza di una realtà alternativa in Giappone, dove uomini ed esseri sorpannaturali chiamati youkai coesistono, non sempre pacificamente, con i conflitti appianati dal gioco del Danmaku, ovvero un bello scambio di botte tra opposte fazioni. In questa regione, separata dal resto del mondo da una barriera, si svolgono le vicende dei vari titoli della serie, che si configurano solitamente come dei vertical shooter. Badate bene, se pensate di accostarvi al titolo qui analizzato da novizi, dovrete necessariamente documentarvi altrove riguardo la cornice narrativa dello stesso: infatti, nessuna informazione viene data al giocatore riguardo il mondo di gioco e le storie dei personaggi giocabili, lasciandoci in balìa degli (scarsi) eventi. In effetti poco o nulla accade a livello narrativo, dato che le quest dei singoli personaggi, tutti femminili, aggraziati e conturbanti, sono di una banalità sconcertante, un mero riempitivo tra una fase e l'altra del gioco effettivo. È del tutto evidente che aspetti quali scrittura e caratterizzazione di personaggi e mondo di gioco fossero quanto di più lontano dalla lista delle priorità degli sviluppatori, che si sono concentrati unicamente sul gameplay.  Da questo punto di vista, dunque, le cose sono chiare: avvicinarsi a Touhou Genso Rondo significa fare un tuffo nel passato dei cabinati arcade, dove la storia non contava alcunchè e l'unico elemento di interesse era costituito dalla precisione e funzionalità delle meccaniche di gioco.



Un gameplay tutto suo
Dunque in cosa consiste Touhou Genso Ronso? Si tratta di uno sparatutto dalle dinamiche bullet hell, con innesti da picchiaduro. Il gioco prevede infatti una serie di scontri 1 a 1 all'interno di un'arena circolare, in cui dovremo sparare raffiche di colpi alla nostra avversaria ed evitare quelli che ci rovescerà contro in tutta risposta. Come da tradizione dei picchiaduro, avremo un timer e le barre della vita in cima allo schermo, e il nostro compito sarà quello di azzerare la barra avversaria, il che ci porterà a vincere un round. Vincendone 2 concluderemo vittoriosamente lo scontro, in caso di pareggio ci sarà un round finale. Tutto molto classico insomma, tranne per il fatto che al posto di picchiare l'avversario dovremo sparargli ed evitare piogge di proiettili. Esistono 3 tipi di attacchi melee e tre tipi di attacchi ranged; questi ultimi vanno a combinarsi con i tre tipi di movimento che possiamo effettuare (normale, lento, scatto) per un totale di 9 tipologie di attacchi differenti. Ciò che cambia, in sostanza, sono le coreografie che assumeranno le nostre raffiche di colpi, e ben presto l'arena sarà inondata di letali proiettili che andranno a creare situazioni di grande concitazione. Ci sono poi attacchi speciali, utilizzabili accumulando energia (ovvero colpendo e non facendosi colpire), che daranno vita a combo devastanti. Il cuore del gioco è insomma questo: padroneggiare il sistema di combattimento e fare terra bruciata di qualunque avversario ci troveremo davanti. Per impratichirsi con il sistema di controllo viene in aiuto una modalità tutorial praticamente obbligatoria per i neofiti, successivamente si potrà decidere se cimentarsi nella modalità storia per ognuno dei 10 personaggi disponibili, oppure affrontare un avversario umano in locale o in rete, o, ancora, mettersi alla prova con una boss rush infinita e migliorare di volta in volta il proprio punteggio.




That's all, folks!
Ciò che stupisce di questo titolo è l'incuria generale con cui è stato realizzato, che lo fa assomigliare più a una demo o a un'alpha che a un gioco completo. Le musiche sono poco curate, la grafica è eccessivamente banale, essendo costituita di disegni (nemmeno animati!) per le fasi di intermezzo e finestre di dialogo completamente spoglie con fondali totalmente stilizzati. I personaggi sono essi stessi costituiti di pochissimi poligoni e la visuale dall'alto contribuirà a farceli apparire poco più che puntini a schermo, specie se giochiamo a una certa distanza dal televisore. Vero è che il gioco è di fatto uno shooter 2D, ma la direzione artistica, se c'è stata, lascia molto a desiderare. Parlando invece di durata e rigiocabilità, nulla vi spinge a giocare il titolo in solitaria più di un paio di volte, anche perchè il completamento della modalità storia non sblocca alcun tipo di ricompensa, perciò, a meno che non siate fanatici di questo genere di gioco o non siate patiti del multigiocatore, Touhou Genso Rondo finirà ben presto sullo scaffale.
Recensione Videogioco TOUHOU GENSO RONDO scritta da AG Touhou Genso Rondo è puro gameplay e l'unica gratificazione che può regalarvi deriva dal padroneggiare il suo affinato sistema di controllo. Durata e rigiocabilità sono basse, anche se usuali per un bullet hell, e la direzione artistica non è riuscita a imprimere il proprio marchio su un comparto grafico già afflitto da evidenti anacronie tecniche. Solo i fan accaniti del genere resisteranno per più di un paio di sessioni di gioco.
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    Commenti: 2 - Visualizza sul forum
  • HotaRu
    HotaRu
    Livello: 5
    Post: 2741
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    @Kelius io vado controcorrente e ti dico, se sei fan della saga, te lo consiglio, magari al primo sconto sullo store (che non tarderà). La OST non è scadente, ha i temi di Yuyuko, Remilia e suppongo Flandre (via DLC) che sono sempre un must. Il gioco è abbastanza tecnico, specie se giocato con qualcuno, mentre la CPU può dare problemi nella boss rush. Una volta in modalità spell non si muore con un colpo, vale la barra della vita (e chi lo subisce può a sua volta contrattaccare). Ha pochi contenuti, questo è vero, per esempio avrei inserito una gallery di immagini, un player musicale e cose di questo genere, invece non ha nulla. Ma va dettto che è pur sempre un simil-doujin del 2012 portato su console, va valutato come tale così come i futuri arrivi del programma Play! Doujin.
  • Kelius
    Kelius
    Livello: 3
    Post: 5
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Anche qui giudizio decisamente negativo, peccato, visto che conosco bene la serie e di conseguenza l'interesse c'è. Pongo comunque una domanda: dici che dopo un paio di run sulla storia principale il titolo ha già stancato. Non è nemmeno quindi sufficientemente "tecnico" a spingere ad allenarsi per ore per il completamento a difficoltà massima? E nelle "Last spell" dove il gioco torna ad avere un aspetto più classico, si muore con un solo colpo o permane il sistema con la barra dell'energia? Parli pure di OST scadente...Male, visto che nei capitoli principali questo è uno dei maggiori punti di forza, e uno degli elementi che hanno reso piacevoli le oltre 600 ore che ho passato su questa serie. Ad ogni modo, posso capire comunque perchè l'acquisto è sconsigliato: se non conoscete la serie, si possono giocare i capitoli principali, se invece li si è già portati a termine, ci sono centinaia di fangame su Danmafuku. E non si spendono i ben 30€ richiesti per il titolo qui recensito...
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