Anteprima di Deus Ex Mankind Divided

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4
  • Sviluppatore:

     Eidos Montreal
  • Data uscita:

     23 agosto 2016
ASPETTATIVE
- Varietà nel gameplay altissima
- Personalizzazione dell'Augmented più dettagliata
- Setting affascinante
A cura di (Gottlieb) del
L'estate porterà in dote il tanto atteso sequel di Deus Ex, sviluppato da Eidos Motreal e distribuito da Square-Enix: parliamo di Mankind Divided, che arriverà il prossimo 23 agosto. A pochi giorni dalla fine della Gamescom di Colonia, Adam Jensen arriverà sulle nostre console per impegnare gran parte dell'utenza videoludica con quello che rappresenta un lavoro davvero corposo, tanto da giustificare il ritardo della release. Abbiamo avuto modo, nella scorsa settimana, di provare il titolo per ben sei ore, così da poterci addentrare al meglio in quella che è la campagna single player e scoprire tutte le novità che accompagneranno Adam nella sua nuova avventura.



2029, Ghetto.
Sono trascorsi esattamente due anni da quando l'attacco alle Sarif Industries ha funto da conglomerato di speranza per un cambiamento socio-culturale: per quanto si tratti della perenne ultima dea, però, la speranza non ha trovato alcun tipo di riscontro. La situazione non è migliorata e gli umani in possesso dell'Augmented continuano a essere trattati da emarginati ed etichettati come personalità pericolose: per Adam Jensen la situazione non muta, anzi forse peggiora, essendo i suoi impianti cibernetici anche più forti rispetto alla media. La paura ha preso il sopravvento, il terrore che le parti meccaniche possano assumere il predominio sulla parte umana è reale: dopo un incidente che ha causato milioni di morti e di feriti, la popolazione decide di ghettizzare completamente tutte le persone in possesso di un Augmented. La discriminazione dà vita a delle rivolte e alla nascita di una cellula terroristica, che non ambisce al recupero della parità del genere, ma alla dimostrazione che l'impianto cibernetico sia superiore al resto dell'umanità. Perse le Sarif Industries, Adam Jensen decide, quindi, di mettersi al servizio dell'organizzazione governativa, permettendo che i suoi poteri possano essere utilizzati per debellare il terrorismo sospinto da chi ha sofferto maggiormente l'estromissione dalla vita quotidiana. In questo scenario prende vita Mankind Divided, che si affida ancora una volta a Mary DeMarle, autrice già di Human Revolution e accorta padrona di quelle che sono le meccaniche non solo dello sci-fi, ma soprattutto di uno scenario che basa i suoi piedi su argomenti socio-politici, toccando anche corde che suonano la melodia della paura del diverso, di ciò che non si conosce. Nelle nostre sei ore di gameplay abbiamo potuto apprezzare, effettivamente, quello che è il setting che prova a esasperare questa condizione di estromessi, condizionato da un rallentamento completo della quotidianità, inficiata da controlli costanti e da attività pronte a prevenire un qualsiasi attacco non tanto da una cellula terroristica, ma da qualsiasi individuo in possesso di un impianto cibernetico. La già citata paura trasuda dalle pareti del ghetto, fino ad alcune delle scelte cromatiche che sono state effettuate in sede stilistica.



Giallo distopico
Prima di addentrarci nella disamina del gameplay, vogliamo spendere qualche parola sullo stile di Deus Ex Mankind Divided, che abbiamo appena citato. Capita di sovente nelle produzioni cinematografiche piuttosto che in quelle videoludiche di ritrovare una fotografia che tende ad affidarsi a forti filtri cromatici, ma Eidos ha voluto sicuramente dare un aspetto molto da cinematografo alla sua ultima produzione: Adam Jensen è infatti completamente accerchiato da quella che è una variazione cromatica ocra, un oro che si accompagna lentamente all'ossidazione e permette a tutti noi di cogliere quell'impronta quasi depressa dell'intera ambientazione, sulla quale grava il peso dell'emarginazione. In tutti i livelli esplorati, divisi in hub e pertanto esplorabili in lungo e in largo, il team di sviluppo ha voluto riproporre un senso di sci-fi quasi decadente, condizionato dalla presenza di alcuni personaggi che sono stati capaci di ottenere uno status più rispettabile e quasi soggiogano la restante popolazione. Non c'è free roaming, sia chiaro, perché Deus Ex si è tenuto ben distante da quella che è non tanto una moda quanto un'imposizione dell'industria videoludica che spinge verso l'open world: Mankind Divided è realizzato quasi a compartimenti stagni, con dei livelli sì aperti, ma che non sono collegati tra di loro. In ogni caso vi assicuriamo che il tempo che possiamo trascorrere all'interno delle varie ambientazioni è notevole, tanto da aver trascorso più della metà della nostra prova in quella che era una delle città più popolate e pulsanti tra le tante proposte, tutte collegate da un sistema di trasporti pubblici sotterranei. Tutte le cut scene sono realizzate col motore di gioco, con una buona resa poligonale e impreziosite anche dalla possibilità di compiere delle scelte nei dialoghi che varieranno il nostro procedere nell'avventura.



Aumentare con parsimonia
Arriviamo dunque al gameplay che ci ha permesso di concentrarci molto su quelle che sono le variazioni subite dall'Augmented, che a differenza di Human Revolution riesce a offrire molta più varietà all'interno dell'avventura stessa. Nella nostra prova abbiamo avuto modo di approcciarci al sistema di sviluppo del nostro impianto cibernetico, aumentandone le capacità e la forza: chiaramente le scelte sono totalmente soggettive su cosa potenziare e cosa no, ma va da sé che avremo dei vantaggi non indifferenti capendo cosa conviene fortificare e cosa no. In diverse missioni, infatti, ci è stato richiesto di aprire serrature da scassinare, il che richiedeva un alto livello di hacking: va da sé, quindi, che per quanto lo skill tree sia libero e condizionabile dalle vostre scelte, i dettami del gameplay sono forti e presenti. In ogni caso il sistema alla base dello sviluppo limita moltissimo l'abuso di alcuni potenziamenti che rischierebbero di rendere troppo semplicistico il livello di sfida: Adam,  tra i vari poteri che abbiamo potuto apprezzare, ha la capacità di diventare invisibile, per cogliere alle spalle i propri avversari, ma facendolo consumerà barra energia, che ci impedirà poi di attivare la modalità stealth e abbattere gli avversari in maniera silenziosa. Diventa pertanto essenziale riuscire a dosare perfettamente le nostre capacità e la nostra energia, per non ritrovarci inermi e incapaci di compiere qualsiasi tipo di azione. Va da sé che così come la varietà dei poteri, anche la varietà degli approcci alle missioni riesce a soddisfarci: correre all'impazzata verso gli avversari, facendo diventare Deus Ex un fps a tutti gli effetti è possibile tanto quanto lanciarsi andare in sessioni di stealth, modalità che abbiamo apprezzato più delle altre nella nostra prova. In ogni caso non ci siamo risparmiati dal provare vari approcci alla stessa missione, riuscendo ad apprezzare entrambe le soluzioni sopracitate, riscontrando dei chiari pro e contro per entrambe le nostre scelte. Il potenziamento dell'Augmented, legato sempre ai punti Praxis, vi porterà comunque a compiere delle scelte definitive: potenziare l'approccio stealth vi precluderà la strada che rende Adam una macchina da guerra basata sulla forza, per esempio, così come non potrete attivare tutti i potenziamenti contemporaneamente per non rischiare un sovraccarico del vostro impianto cibernetico. Tutte sottigliezze che rendono molto più customizzabile l'esperienza e che vi costringono a inserire elementi di strategia che rendono sicuramente più profondo il gameplay e meno lineare l'incedere verso il prossimo obiettivo. Mankind Divided, pertanto, nelle sue prime ore di gameplay ci è sembrato decisamente più rifinito di quanto avvenuto con Human Revolution, proponendo la medesima varietà ma molto più controllata e bilanciata, senza rendere il nostro Jensen un combattente imbattibile, ma comunque schiavo di limitazioni che ne impediranno lo status di macchina da guerra. Chiudiamo confermando che Eidos ha voluto riproporre il mix tra prima e terza persona nel gameplay, con la seconda che si presentava ogni qualvolta abbiamo dovuto interagire con l'ambiente, quindi ripararci dietro una copertura o compiere qualche azione ambientale: tale pratica l'abbiamo riscontrata anche negli attacchi corpo a corpo, un aspetto che, in tutta onestà, non abbiamo per niente apprezzato, perchè eccessivamente scriptati. Approcciandoci in maniera stealth all'avventura, infatti, quando siamo pronti per afferrare un avversario da tergo, il gameplay preferisce interrompere il flow dell'azione e dare vita a una sorta di cut scene che mostra in maniera spettacolare il modo in cui andremo ad atterrare il nostro avversario, non sempre in linea con quella che era la nostra posizione in gioco. Al di là dell'idea che mira alla spettacolarità, non ci è sembrata assolutamente in linea con la nostra esperienza in game, oltre a diventare incredibilmente monotona dopo le prime due ore di gioco. 
Recensione Videogioco DEUS EX MANKIND DIVIDED  scritta da GOTTLIEB Deus Ex Mankind Divided è l'esatta evoluzione di un concept sci-fi che aveva già colpito l'industria videoludica con Human Revolution. Dopo un lustro intero si torna a parlare interamente di Adam Jensen, di un'ambientazione terribilmente falcidiata dalla disgrazia dell'umanità e succube del terrore proveniente dall'ignorare il prossimo. Con un gameplay molto più definito, interfacce più immediate e un sistema di gioco che si arricchisce con nuovi poteri cibernetici, che ne vanno ad aumentare la varietà e la profondità dello stesso, è l'aspetto stilistico e artistico che ci ha permesso di addentrarci in un contesto ancora più tangibile e veritiero. In attesa di poter provare l'avventura completa, usciamo comunque soddisfatti da queste prime sei ore in compagnia di Adam Jensen, sentendoci di poter confermare che Eidos ha compiuto un importante passo in avanti, che non vediamo l'ora di poter apprezzare a pieno.
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  • Gottlieb
    Gottlieb
    Redattore
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    Originariamente scritto da Baf
    Ciao Gottlieb, ti ringrazio per aver letto il mio commento e aver risposto. Col mio post, intendevo effettivamente riferirmi alla redazione nuova e non solo all'autore del video perché ho riscontrato alcune carenze in più occasioni dopo il passaggio di testimone. Si tratta di un invito a migliorare il lavoro da parte di un lettore che segue e apprezza Spaziogames da eoni e vorrebbe continuare a farlo.

    Detto questo, passiamo alla pronuncia di "sci-fi". Il problema è che nel modo in cui viene detto nel video è stato aggiunto qualcosa che non c'è: ossia una /sh/ che è tipica dei dialetti meridionali. la "c" di sci-fi è muta. "Science" si legge /saiens/, non /sciaens/, per cui è letteralemnte /saifai/ e non /sciaifai/, come detto nel video, così come il verbo "sapere" nella frase "lo sai che" si legge /sai/ e non /sciai/. Perdonami la pedanteria, ma credo che siano cose che vanno segnalate per evitare che un buon articolo venga offuscato da un errore grossolano.

    Da collega giornalista che ha avuto il suo ben da fare con la dizione e la cadenza, consiglio di cercare su internet le parole sulla cui pronuncia si hanno dubbi. In inglese è molto semplice perché basta anteporre "how to pronounce" nella casella di ricerca di Google. Preciso che io sono nato e cresciuto al sud e di questi problemi, credimi, ne so qualcosa . Aggiungo che tutti hanno problemi con la cadenza regionale. In una grande radio nazionale in cui ho lavorato ho visto colleghi brianzoli, veneti e umbri fare a pugni col microfono a causa della propria cadenza. È però vero che col tempo, se ci si impegna, sono problematiche che spariscono.

    Dateci dentro


    Sono abbastanza sicuro, però, di averlo sbagliato solo una volta nel video (l'ho detto due volte), ma non ho riascoltato. Comunque hai colto nel segno quello che volevo dire: mi auguro tu possa confermare che la cadenza del sud sia quasi del tutto eliminata (non del tutto, chiaramente), ma è chiaro che qualche strascico rimane sempre. La "s" è un chiaro esempio, così come le vocali finali che si prolungano molto. In ogni caso le critiche sono all'ordine del giorno, ci mancherebbe altro: l'importante è non accanirsi per queste cose, questo intendevo dire.

    Il corso di dizione mi aspetta a ottobre, comunque: anche perché quando mi guardo nelle repliche in TV io stesso mi lamento di come alcune parole vengono pronunciate. Che poi avendo altri accanto, che parlano dialetti diversi (solitamente genovesi), si accentua ancora di più
  • PsychoPlay
    PsychoPlay
    Livello: 2
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    Originariamente scritto da Micho
    Gli errori capitano (ho "bacchettato" anche io valthiel per uno di grammatica), ma gli articoli sono sempre ben scritti ben dettagliati e al sito, a parte tasto edit e commenti che spariscono, non ho critiche da fare. Definire "ridicolo" un errore di pronuncia di una lingua nche non sia italiano è, realmente, RIDICOLO.


    Ba pure io lo penso... E poi mi sembra una coattata dire Sciai fai! Ma che è ma so' nato a londra io? O negli Stats? Ma l'accento che usano quando "Loro" parlano Italiano ce lo vogliamo dire? Quindi Sci Fi e si leccassero le dita!!!
  • PsychoPlay
    PsychoPlay
    Livello: 2
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    Originariamente scritto da Kyra Keyser
    Nella realtà funziona sempre. Tu prova a dare la bottarella sulla spalla a 7-8 tizi, vedi che si gireranno tutti
    Ripetitivo, o efficace?


    Vedi quant'è efficace se lo fai a uno che monta "La Guardia!"
    Non so' forse non avete avuto a che fare con la "Leva"
    E lo spero per vostra fortuna!
    Ma a uno che monta una "Guardia" gli dai una bottarella sulla spalla si gira e ti divide in 2 col fucile d'assalto! + efficace di cosi?
    Cmq si scherza eh! E cmq non è una scusa per non fare qualche animazione diciamo un po diversa! Magari che sfrutta l'ambiente circostante alla Batman non so'
    sarebbe stato meno ripetitivo e anche + realistico!
  • Viola4ever_95
    Viola4ever_95
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    Originariamente scritto da Micho
    L'open world, in certi giochi e supportato da una tecnologia finalmente pronta (chissà, tra 5 anni...), è una manna dal cielo: giochi come assassin's creed, batman, molti di ruolo in generale ne possono trarre grandi benefici. Il problema nasce quando questo open world è inserito a casaccio dove non ci vorrebbe (come nel caso dello SPLENDIDO gioco che ti porti come immagine che, sebbene lo abbia adorato, aveva un open world assolutamente evitabile).


    Concordo, e aggiungo che un altro grande problema dei free roaming odierni è quello che vuole le SH ingrandire sempre più le mappe senza però riempirle adeguatamente di cose da fare e rendendole quindi vuote o comunque colme di ampi spazi "morti". Se poi ci si aggiunge il fatto che l'open world sta diventando, come c'è scritto nell'anteprima, "un'imposizione" quasi al livello del multiplayer online, ecco che mi vien da seguire con maggior interesse i titoli che hanno un'impostazione più lineare (se poi il gioco in questione si chiama Deus Ex l'interesse si tramuta in hype, tanto hype).
  • Baf
    Baf
    Livello: 6
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    Originariamente scritto da Micho
    Gli errori capitano (ho "bacchettato" anche io valthiel per uno di grammatica), ma gli articoli sono sempre ben scritti ben dettagliati e al sito, a parte tasto edit e commenti che spariscono, non ho critiche da fare. Definire "ridicolo" un errore di pronuncia di una lingua nche non sia italiano è, realmente, RIDICOLO.


    Ciao Micho, non ho ben capito se ti riferissi al mio commento oppure no ma ci tengo a precisare che non ho usato l'aggettivo "ridicolo" nei confronti di nessuno. Non ho bacchettato nessuno, ma semplicemente segnalato degli errori che ritengo siano importanti perché diminuiscono la professionalità del lavoro svolto. Da questo punto di vista era un commento in difesa dell'articolo. In ogni caso, che si tratti della lingua madre oppure no, quando ci si ha a che fare un giorno sì e l'altro pure per lavoro, fosse anche l'arabo, il farsi o lo swahili, bisogna saper pronunciare bene alcuni termini perché sviliscono la fatica mentale che c'è dietro le righe del pezzo.

    Non so se anche tu sia un giornalista o no, ma ti assicuro che chi svolge questo mestiere sa apprezzare le critiche di questo tipo.

    Saluti
  • Baf
    Baf
    Livello: 6
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    Originariamente scritto da Gottlieb
    Ciao Baf,"questa nuova redazione" non è corretto. L'errore è mio, non del collettivo, quindi me ne assumo la responsabilità. "Lacunosa sui termini tecnici" non mi sembra nemmeno giusto, se permetti, dato che sono quasi dieci anni che parlo di videogiochi e di lacune in tal senso nessuno mi ha mai accusato o criticato: detto ciò, "sci-fi" non capisco come tu abbia potuto sentirlo à l'italiana, visto che l'ho pronunciato così come l'hai scritto dopo "sai-fai", al massimo la prima volta mi è scappata una "s" più trascinata ("sciai-fai"), ma è un problema di derivazione dialettale e di cadenza, che purtroppo tutti noi abbiamo, chi più chi meno, a seconda della provenienza territoriale. Si affina col tempo, purtroppo. A mio parere, e permettetemi di dirlo in maniera pacata e onesta, visto che di Deus Ex si tratta avreste potuto leggere l'articolo e parlare del prodotto in sé, piuttosto che andare a cercare di denigrare il lavoro perché ho detto "menkind" e non "menkaind" (per il quale, tra l'altro, mi sono già scusato abbondantemente prima). Capirei se l'articolo fosse interamente da buttare per una critica disonesta o completamente sbagliata, allora sì che potremmo dire "questo nuovo redattore è molto lacunoso", ma se dobbiamo fare una critica negativa per la pronuncia di una parola, quando in giro ancora si sentono persone che non sanno pronunciare "sequel", direi che ci stiamo accanendo in maniera impietosa. @Phate289: nessuna offesa, per carità! È giusto che io mi scusi per l'errore. Per quanto possa capitare - perché purtroppo può capitare - il nostro lavoro è cercare di essere il più attenti possibili a queste cose, quindi è giusto scusarsi verso l'utenza, che chiaramente è qui per avere un prodotto di qualità. Ovviamente la prossima volta non ricapiterà di sbagliare.


    Ciao Gottlieb, ti ringrazio per aver letto il mio commento e aver risposto. Col mio post, intendevo effettivamente riferirmi alla redazione nuova e non solo all'autore del video perché ho riscontrato alcune carenze in più occasioni dopo il passaggio di testimone. Si tratta di un invito a migliorare il lavoro da parte di un lettore che segue e apprezza Spaziogames da eoni e vorrebbe continuare a farlo.

    Detto questo, passiamo alla pronuncia di "sci-fi". Il problema è che nel modo in cui viene detto nel video è stato aggiunto qualcosa che non c'è: ossia una /sh/ che è tipica dei dialetti meridionali. la "c" di sci-fi è muta. "Science" si legge /saiens/, non /sciaens/, per cui è letteralemnte /saifai/ e non /sciaifai/, come detto nel video, così come il verbo "sapere" nella frase "lo sai che" si legge /sai/ e non /sciai/. Perdonami la pedanteria, ma credo che siano cose che vanno segnalate per evitare che un buon articolo venga offuscato da un errore grossolano.

    Da collega giornalista che ha avuto il suo ben da fare con la dizione e la cadenza, consiglio di cercare su internet le parole sulla cui pronuncia si hanno dubbi. In inglese è molto semplice perché basta anteporre "how to pronounce" nella casella di ricerca di Google. Preciso che io sono nato e cresciuto al sud e di questi problemi, credimi, ne so qualcosa . Aggiungo che tutti hanno problemi con la cadenza regionale. In una grande radio nazionale in cui ho lavorato ho visto colleghi brianzoli, veneti e umbri fare a pugni col microfono a causa della propria cadenza. È però vero che col tempo, se ci si impegna, sono problematiche che spariscono.

    Dateci dentro
  • Micho
    Micho
    Livello: 3
    Post: 76
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    Originariamente scritto da Gottlieb
    Ciao Baf,"questa nuova redazione" non è corretto. L'errore è mio, non del collettivo, quindi me ne assumo la responsabilità. "Lacunosa sui termini tecnici" non mi sembra nemmeno giusto, se permetti, dato che sono quasi dieci anni che parlo di videogiochi e di lacune in tal senso nessuno mi ha mai accusato o criticato: detto ciò, "sci-fi" non capisco come tu abbia potuto sentirlo à l'italiana, visto che l'ho pronunciato così come l'hai scritto dopo "sai-fai", al massimo la prima volta mi è scappata una "s" più trascinata ("sciai-fai"), ma è un problema di derivazione dialettale e di cadenza, che purtroppo tutti noi abbiamo, chi più chi meno, a seconda della provenienza territoriale. Si affina col tempo, purtroppo. A mio parere, e permettetemi di dirlo in maniera pacata e onesta, visto che di Deus Ex si tratta avreste potuto leggere l'articolo e parlare del prodotto in sé, piuttosto che andare a cercare di denigrare il lavoro perché ho detto "menkind" e non "menkaind" (per il quale, tra l'altro, mi sono già scusato abbondantemente prima). Capirei se l'articolo fosse interamente da buttare per una critica disonesta o completamente sbagliata, allora sì che potremmo dire "questo nuovo redattore è molto lacunoso", ma se dobbiamo fare una critica negativa per la pronuncia di una parola, quando in giro ancora si sentono persone che non sanno pronunciare "sequel", direi che ci stiamo accanendo in maniera impietosa. @Phate289: nessuna offesa, per carità! È giusto che io mi scusi per l'errore. Per quanto possa capitare - perché purtroppo può capitare - il nostro lavoro è cercare di essere il più attenti possibili a queste cose, quindi è giusto scusarsi verso l'utenza, che chiaramente è qui per avere un prodotto di qualità. Ovviamente la prossima volta non ricapiterà di sbagliare.


    Gli errori capitano (ho "bacchettato" anche io valthiel per uno di grammatica), ma gli articoli sono sempre ben scritti ben dettagliati e al sito, a parte tasto edit e commenti che spariscono, non ho critiche da fare. Definire "ridicolo" un errore di pronuncia di una lingua nche non sia italiano è, realmente, RIDICOLO.
  • Micho
    Micho
    Livello: 3
    Post: 76
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    Originariamente scritto da Viola4ever_95
    "Non c'è free roaming perché Deus Ex si è tenuto ben distante da quella che è non tanto una moda quanto un'imposizione dell'industria videoludica che spinge verso l'open world: Mankind Divided è realizzato quasi a compartimenti stagni, con dei livelli sì aperti ma che non sono collegati tra di loro."
    Musica per le mie orecchie.


    L'open world, in certi giochi e supportato da una tecnologia finalmente pronta (chissà tra 5 anni...) è una manna dal cielo: giochi come assassin's creed, batman, molti di ruolo in generale ne possono trarre grandi benefici. Il problema nasce quando questo open world è inserito a casaccio dove non ci vorrebbe (come nel caso dello SPLENDIDO gioco che ti porti come immagine che, sebbene lo abbia adorato, aveva un open world assolutamente evitabile)
  • Uchiha Obito
    Uchiha Obito
    Livello: 2
    Post: 331
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    Hype per Deus Ex! Human Revolution mi è piaciuto tantissimo, e Making Divided sembra migliore in tutto.ho visto che su Instant Gaming la versione Steam sta a 31.49 euro, a quel prezzo non posso resistere lo prendo adesso
  • Viola4ever_95
    Viola4ever_95
    Livello: 6
    Post: 1130
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    "Non c'è free roaming perché Deus Ex si è tenuto ben distante da quella che è non tanto una moda quanto un'imposizione dell'industria videoludica che spinge verso l'open world: Mankind Divided è realizzato quasi a compartimenti stagni, con dei livelli sì aperti ma che non sono collegati tra di loro."
    Musica per le mie orecchie.
  • Kyra Keyser
    Kyra Keyser
    Livello: 4
    Post: 15862
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    Originariamente scritto da PsychoPlay
    Però posso dire che la solita cut scene della bottarella sulla spalla e pigna in face se la portano avanti da Human Revolution... Ed è anche fin troppo "ripetitiva"
    Creare un paio di Cut Scene diverse troppa fatica?


    Nella realtà funziona sempre. Tu prova a dare la bottarella sulla spalla a 7-8 tizi, vedi che si gireranno tutti
    Ripetitivo, o efficace?
  • Plinious
    Plinious
    Redattore
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    Originariamente scritto da Gottlieb
    Per l'Augmented: l'Augmentation è l'atto di migliorare le capacità cibernetiche degli umani, in realtà. Se leggi un po' tutte le altre anteprime si parla di Augmented, sia in quelle di adesso che in quelle di giugno.

    In realtà l'augmented è chi ha un innesto biomeccanico nel corpo, ovvero la persona "aumentata". L'augmentation è il potenziamento in sè.
    Solo per chiarire, nessuna polemica
  • Gottlieb
    Gottlieb
    Redattore
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    Originariamente scritto da Baf
    Questa nuova redazione di Spaziogames è molto lacunosa sui termini tecnici e soprattutto sulla dizione.

    Dopo Sci-Fi letto all'italiana ho smesso di guardare il video (si legge /sai-fai/, così come "mankind" si legge /menkaind/)


    Ciao Baf,

    "questa nuova redazione" non è corretto. L'errore è mio, non del collettivo, quindi me ne assumo la responsabilità. "Lacunosa sui termini tecnici" non mi sembra nemmeno giusto, se permetti, dato che sono quasi dieci anni che parlo di videogiochi e di lacune in tal senso nessuno mi ha mai accusato o criticato: detto ciò, "sci-fi" non capisco come tu abbia potuto sentirlo à l'italiana, visto che l'ho pronunciato così come l'hai scritto dopo "sai-fai", al massimo la prima volta mi è scappata una "s" più trascinata ("sciai-fai"), ma è un problema di derivazione dialettale e di cadenza, che purtroppo tutti noi abbiamo, chi più chi meno, a seconda della provenienza territoriale. Si affina col tempo, purtroppo.

    A mio parere, e permettetemi di dirlo in maniera pacata e onesta, visto che di Deus Ex si tratta avreste potuto leggere l'articolo e parlare del prodotto in sé, piuttosto che andare a cercare di denigrare il lavoro perché ho detto "menkind" e non "menkaind" (per il quale, tra l'altro, mi sono già scusato abbondantemente prima). Capirei se l'articolo fosse interamente da buttare per una critica disonesta o completamente sbagliata, allora sì che potremmo dire "questo nuovo redattore è molto lacunoso", ma se dobbiamo fare una critica negativa per la pronuncia di una parola, quando in giro ancora si sentono persone che non sanno pronunciare "sequel", direi che ci stiamo accanendo in maniera impietosa.

    @Phate289: nessuna offesa, per carità! È giusto che io mi scusi per l'errore. Per quanto possa capitare - perché purtroppo può capitare - il nostro lavoro è cercare di essere il più attenti possibili a queste cose, quindi è giusto scusarsi verso l'utenza, che chiaramente è qui per avere un prodotto di qualità. Ovviamente la prossima volta non ricapiterà di sbagliare.
  • Phate289
    Phate289
    Livello: 5
    Post: 591
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    Originariamente scritto da Gottlieb
    Ciao,parlando di sequel di Deus Ex mi riferisco chiaramente a Human Revolution, che cito anche nel resto dell'articolo, non al primo della saga. Che poi non è assolutamente vero che il primo Deus Ex lo conoscono solo i giocatori di vecchia data o quelli che giocano col PC: io non conosco persone che non conoscono Deus Ex, per dirti.Per l'Augmented: l'Augmentation è l'atto di migliorare le capacità cibernetiche degli umani, in realtà. Se leggi un po' tutte le altre anteprime si parla di Augmented, sia in quelle di adesso che in quelle di giugno. Per la pronuncia di Mankind mi scuso: ho sbagliato. Purtroppo non posso rifare il video e più che scusarmi, allo stato delle cose, non posso davvero fare.

    la parte sulla conoscenza o meno di deus ex non era riferita a te, quantomeno da parte mia, non so' per l'utente che ho quotato. comunque molta gente non conosce deus ex per quel che ho potuto leggere in rete, e ancor meno il secondo capitolo. per quanto riguarda la pronuncia non c'era neanche bisogno di scusarsi, era giusto una critica (costruttiva nelle intenzioni) per spingerVi (inteso come redazione) a prestare maggiore attenzione a certe cose, mi dispiace se ti ho offeso, non era mia intenzione. Su aumented/augmentation hai ragione, anche se continua a suonarmi malissimo ^^
  • Baf
    Baf
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    Post: 86
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    Questa nuova redazione di Spaziogames è molto lacunosa sui termini tecnici e soprattutto sulla dizione.

    Dopo Sci-Fi letto all'italiana ho smesso di guardare il video (si legge /sai-fai/, così come "mankind" si legge /menkaind/)
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