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Heavy Rain HD

Heavy Rain HD

La caduta di Ethan Mars

Recensione

PS4

Avventura

Sony

Disponibile dal 24 febbraio 2010 - 2 marzo 2016 (PS4)

A cura di Lorenzo “LoreSka” Mosna del 07/03/2016
Il percorso di David Cage è impervio. Il creativo francese ha da sempre cercato di trovare un punto di contatto tra il mondo del cinema e quello del videogioco, nel tentativo di coniugare i due media creando un prodotto interattivo e con una componente narrativa preponderante. Per farlo, Cage sembra essere giunto a una conclusione: storia e gameplay non sono perfettamente conciliabili, e laddove si vuole introdurre una narrazione molto forte è necessario scendere a dei compromessi. Prima dei lavori di Quantic Dream, questi compromessi rispondevano al nome di QTE. L’idea di Cage fu di evolvere i Quick Time Event trasformandoli da mere pressioni di pulsanti a movimenti apparentemente naturali da effettuarsi con lo stick analogico o con i controlli di movimento, una peculiarità che li rese per certi versi meno invasivi e forzati. In altri casi, però, i giochi Quantic Dream abbracciano completamente le proprietà dei QTE, riportandoli sullo schermo senza discostarsi dalle formule già viste ai tempi di Shenmue. I suoi lavori, benché criticabili e criticati, hanno lasciato un segno nell’industria: Heavy Rain fu, oltre ogni ragionevole dubbio, l’inizio di quella che potremmo definire una nouvelle vague dei QTE.
Ora che il gioco ci è stato riproposto in edizione rimasterizzata per PS4, abbiamo avuto modo di rivedere questo classico uscito nel 2010. Come di consueto, non ci occuperemo del valore produttivo del gioco originale, ma del valore della remastered e - più propriamente - del valore del pacchetto. Heavy Rain, infatti, viene venduto assieme a Beyond: Due Anime, gioco la cui remastered è stata trattata qualche mese fa proprio su queste pagine (qui la recensione).

The Rise and Fall of Ethan Mars
La vicenda narrata di Heavy Rain di quelle crude: un uomo la cui vita è stata distrutta dalla morte del figlio si trova a dovere fronteggiare una seconda potenziale tragedia, in cui il suo secondogenito si ritrova nelle mani di un serial killer. La vicenda intreccia i drammi personali con l’investigazione, e non si esime dal presentarci i fatti in maniera alquanto brutale, ponendoci di fronte a scelte che potrebbero portare alla morte o al sacrificio di figure chiave nella storia. Il groviglio di Quick Time Event che si frastaglia nel gioco porta realmente a delle conclusioni importanti per quanto concerne la vicenda di Heavy Rain, e il giocatore ha la sensazione di avere realmente contribuito al destino dei propri personaggi. Benché vi siano evidenti limiti alla libertà concessa al giocatore e nonostante Heavy Rain sia più una “storia a bivi” che un reale gioco in cui si analizzano e risolvono problemi - anche e soprattutto dal lato delle relazioni interpersonali tra i personaggi - la cosa funziona piuttosto bene. Come detto, David Cage è riuscito a confezionare un gioco destinato a lasciare il segno nel settore.
Ora che gli anni sono passati e abbiamo potuto apprezzare anche le idee di Beyond: Due Anime, in cui la libertà concessa al giocatore faceva qualche passo in avanti, il sistema messo in campo da Heavy Rain mostra con maggiore forza i suoi limiti, che tuttavia possono ancora essere sorpassati dalla potenza della trama. Se avete già giocato a Heavy Rain e conoscete l’identità dell’Assassino dell’Origami, questa remastered vi darà modo di riflettere su quanto sia invecchiato il prodotto: Heavy Rain si completa premendo sequenze via via più complesse di personaggi, con qualche saltuario momento in cui ci troviamo ad analizzare le scene del crimine attraverso gli occhi di un detective. Per tutti gli altri, invece, la forza di Heavy Rain è ancora straordinariamente valida e crediamo che il gioco sia perfettamente fruibile e capace di intrattenere anche a distanza di sei anni.

Il valore della remastered
Il problema di questa nuova versione è che, nonostante il passaggio su di un nuovo hardware e un gioco originale che di certo non spremeva la vecchia PlayStation 3, quella che ci ritroviamo fra le mani è una conversione piuttosto pigra. Il frame rate, fermo a 30 fotogrammi al secondo su PS3, è rimasto inalterato su PS4, e questo include persino i momenti in cui il gioco originale scendeva sotto i 30 fps: il problema è rimasto tale e quale anche su PS4, ed è davvero doloroso ritrovarsi a giocare sequenze in cui la semplice pioggia battente ci porta al di sotto dei 20 fps, con evidenti episodi di stuttering sparpagliati per l’intera esperienza.
Laddove sono rimasti dei problemi tecnici, tuttavia, vi sono da segnalare anche delle importanti migliorie: l’effetto di bloom che pervadeva l’intera esperienza su PS3 è stato praticamente rimosso su PS4, con conseguente nitidezza migliorata in ogni singola inquadratura. Allo stesso modo, è stato svolto un lavoro migliore sull’illuminazione e - soprattutto - sulle ombre, che giocano un ruolo davvero importante in alcune scene particolarmente drammatiche. Il passaggio a 1080p di risoluzione, infine, compie un ulteriore passo in avanti nel miglioramento complessivo della resa grafica del gioco. Ciononostante, mentiremmo se non affermassimo che Heavy Rain fa comunque notare il peso dei suoi anni a causa delle animazioni legnose e di un face capturing “pionieristico” se paragonato all’ottimo lavoro svolto con Beyond: Due Anime o, per citare un titolo quasi-contemporaneo a Heavy Rain, a L.A. Noire.
  • + Ottimo lavoro svolto su illuminazione e ombre
    + Finalmente in 1080p
    + La storia è davvero affascinante
  • - 30 fps e poco stabili
    - Nel complesso, un restauro davvero troppo leggero
voto
7

La versione rimasterizzata di Heavy Rain ripropone un gioco di grande importanza, compiendo un lavoro di restauro forse fin troppo leggero. Non vi sono dubbi sul valore e sull’importanza storica di questo gioco, e crediamo che tutti dovrebbero almeno una volta nella vita gettarsi a capofitto in questa crudissima e dolorosa vicenda raccontata molto bene da un prodotto videoludico che ha cercato in tutti i modi di portare in primo piano la narrazione. Allo stesso tempo, crediamo che questo gioco avrebbe meritato qualcosa in più, e che la sua versione in HD avrebbe dovuto portare con sé modifiche tecniche più significative.

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