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Ni No Kuni II: Revenant Kingdom

Ni No Kuni II: Revenant Kingdom

Alla conquista del trono di Gatmandù

Anteprima e aspettative

PS4

Gioco di ruolo

Namco Bandai

TBA 2017

A cura di Flavio “JinChamp” Porcaro del 07/12/2015
Era già nell'aria da qualche mese. Una mezza voce qui, una grande speranza là, e alla fine è arrivato l'annuncio che in molti aspettavano. Sul palco del PlayStation Experience viene rivelato al mondo con un trailer Ni No Kuni II: Revenant Kingdom, seguito sviluppato sempre da Level-5 in esclusiva per PlayStation 4.



Ritorno a Gatmandù

La prima cosa che salta all'occhio è la direzione artistica. Pur non essendo esplicitamente citati lo Studio Ghibli o il maestro Miyazaki, apprendiamo dai titoli di coda che il character design è affidato a Yoshiyuki Momose, comunque collegato al famoso studio di animazione giapponese, e l'impatto visivo ci rimanda assolutamente al primo capitolo. La cosa, chiaramente, ci fa molto piacere.
Questa nuova avventura ci metterà nei panni di un nuovo e inedito trio guidato da un biondo ragazzetto chiamato Evan, mentre non sembra voler riproporre nessun personaggio giocabile già conosciuto. Vecchia conoscenza invece è la cara vecchia Ding Dong Dell, o Gatmandù nella traduzione nostrana, di cui il protagonista è il legittimo erede al trono. L'appartenenza di quest'ultimo alla curiosa città è ostentata anche da un paio di orecchiotte feline che sfoggia sulla sua chioma bionda. Come ovvio che fosse, non sono stati snocciolati molti dettagli, quanto una buona quantità di possibili indizi, ed è su questi che proveremo a concentrarci in questa prima parte della nostra anteprima.
Iniziamo con Roland, un altro protagonista, che proprio come Oliver nel primo capitolo arriva da un mondo parallelo e si imbatte l'aspirante Re mostrando un certo senso di smarrimento. Il trio non poteva poi essere certo al completo senza una componente femminile, il cui nome ci è ancora sconosciuto, e si presenta come una ragazzina dall'aspetto tipico delle tribù "selvagge", cosa che ci spingerebbe a pensare che sia lei l'elemento più in contatto con la natura e i vari famigli, e ancora proprio lei a prendere il posto di Esther per addomesticarne di nuovi.
Restando in tema compagni di viaggio, dovrebbe mancare all'appello anche il Gran Sire delle fate Lucciconio (del quale molti ricorderanno l'accento romano per la versione italiana), tuttavia si intravede un nuovo personaggio accompagnare i tre protagonisti e, verosimilmente, potrebbe trattarsi proprio di un'altra fatina. Nulla invece si evince per quanto riguarda i succitati famigli, purtroppo. È praticamente scontata la loro presenza, avvalorata anche da quel drago sputafiamme mostrato durante un assedio ad una città di chiara ispirazione orientale, ma nulla è ancora dato sapere: sarà un roster interamente nuovo o parzialmente rinnovato? Lo scopriremo certamente più avanti, così come gli aspetti legati alle evoluzioni e lo sviluppo dei pucciosi compagni di battaglie.
Per quanto concerne la trama, i due minuti abbondanti mostrati danno l'idea di ricalcare in buona parte il format che ha certamente contribuito alle fortune del primo Ni No Kuni. Vediamo la madre morente di Evan incoraggiare la sua ascesa al trono, la sua stessa inconorazione, e una entità tanto malvagia quanto misteriosa estendere la propria ombra su tutto il mondo, probabilmente anche grazie all'aiuto dei soliti "villains" un po' stereotipati. Tra questi ci vengono già presentati uno stregone con la maschera da cobra intento a compiere qualche oscuro rituale e un ratto antropomorfo pronto ad imporre il proprio regno grazie al suo esercito senza scrupoli. Non mancheranno ovviamente amici ed alleati che aiuteranno i tre giovani nelle loro peripezie, come un gruppo di uomini, anch'essi con abiti vagamente selvaggi, che già riconosce Evan come Re.
Tanti possibili indizi, tante possibili interpretazioni, tutto gettato nella fucina dei Level-5 e che non dubitiamo possano essere lavorati e amalgamati per un risultato di alto livello.



Non solo un seguito..?
Cosa dobbiamo quindi aspettarci da Ni No Kuni II? O meglio, cosa vorrebbero trovare i videogiocatori in questo nuovo capitolo? Ci è difficile - allo stato attuale - chiamarlo sequel proprio perché non sono state rivelate informazioni riguardo al mondo di gioco e la trama in esso svolta. Le avventure del Re Evan si svolgono prima o dopo quelle di Oliver? Saranno collegate in qualche modo le storie dei due ragazzi o tutto ciò che li accomuna è aver messo piede almeno una volta a Gatmandù? La presenza dello stregone con una maschera da cobra potrebbe aver a che fare con il Re dei cobra Kaah? Personalmente la speranza è che le trame abbiano giusto qualche punto di contatto, sia per giocare sui ricordi di chi ha potuto giocare al primo Ni No Kuni e sia per arricchire entrambe le esperienze vicendevolmente, senza però scadere nella propedeuticità. Pochi dubbi comunque sulla qualità della narrativa, con la quale gli sviluppatori hanno sempre dimostrato, anche grazie alla saga del Prof. Layton, di saper intrattenere il proprio pubblico a prescindere dall'età.
Il fattore di maggior rilevanza dovrà sicuramente essere il passaggio da PS3 a PS4. Già su old gen il mondo disegnato e animato dallo Studio Ghibli è apparso vasto, ricco e vario. Ciò può solo farci sperare in un ulteriore salto in avanti, per quanto riguarda le possibilità esplorative offerte al giocatore. Un numero maggiore di luoghi da visitare, segreti da trovare, dungeon più articolati ed avvincenti, città maggiormente esplorabili che aiutino il giocatore ad integrarsi e interagire con la lore che lo circonda.
Grandi aspettative saranno certamente riservate da tutti gli appassionati ai famigli. Girare per il mondo alla ricerca dell'elemento battagliero da inserire nel proprio team, che avesse il giusto equilibrio tra pucciosità, potenza bruta e alchimia, è stata per chiunque un'operazione che ha portato via decine di ore. Inutile anche dire che il metro di paragone inevitabilmente si rifà ai mostriciattoli tascabili di casa Nintendo, e proprio su questo gli sviluppatori di Level-5 potrebbero forse migliorare ulteriormente le meccaniche già viste. Pur non disprezzando l'idea che vengano riconfermati tutti gli elementi già noti, un grosso arricchimento - sia prettamente numerico che di varietà - è quantomeno auspicabile. Una ampia scelta sotto tutti i punti di vista che possa creare indecisione nel giocatore e richiedergli molto tempo e molto impegno per costruire il team perfetto, in linea con i propri gusti. Ci sarà senz'altro molto da lavorare per garantire un certo equilibrio tra i famigli, così da poter scongiurare che ci siano elementi così forti da diventare un must per chiunque, cosa che andrebbe a limitare fortemente la personalizzazione del team. L'altro aspetto importante sarà lo sviluppo di questi. In molti trovarono una comoda scorciatoia nell'allenamento, facendo stragi di tenerissimi Tokozzz. Insomma vorremmo vedere meno enfasi sul grinding, in sostanza, mentre l'aggiunta di un eventuale breeding potrebbe essere una vera e propria svolta, e una ovvia fine della vita sociale di chi lo giocherà. Un approfondimento delle varie evoluzioni e delle abilità magiche potrebbero aggiungere spessore e strategia al gameplay, ma starà agli sviluppatori riuscire a migliorarsi senza gravare sull'accessibilità delle meccaniche di gioco.
  • [+] Nuovi personaggi, nuova storia e nuove locations
    [+] Comparto artistico di grande livello
    [+] Seguito di uno dei JRPG più belli della scorsa gen

L'annuncio di Ni No Kuni II: Revenant Kingdom è arrivato per salvare gli spettatori dopo un'oretta abbondante di sostanziale noia al PlayStation Experience e accendere l'hype negli amanti dei jrpg possessori di una PS4. Il trailer mostrato ha già fatto capire che c'è all'orizzonte una grande esclusiva molto attesa, che riprende in buona parte la scintilla già vista nel primo gioco di quella che ormai è da considerarsi a tutti gli effetti una serie. Tantissimi buoni propositi, tantissime aspettative e tantissimo lavoro accompagneranno Ni No Kuni II fino al suo dayone, sperando che riesca a riconfermarsi ad alto livello e, egoisticamente parlando, non ci metta troppo ad arrivare tra le nostre smaniose manine.

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