Recensione di Godzilla

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4
  • Genere:

     Azione
  • Data uscita:

     18 dicembre 2014 Giappone - 17 Luglio 2015 Europa
- Tanti Kaiju da utilizzare
- Voci originali giapponesi
- Tecnicamente obsoleto
- Meccaniche di combattimento elementari
- Noioso
- Sistema di movimento allucinante
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A cura di (FireZdragon) del
Basta. Basta prendere licenze e buttarle al vento abbinandole a giochi di quarta categoria e basta anche infrangere puntualmente i sogni dei fan che ancora sperano di vedere un gioco decente basato su Godzilla e soci.
Cosa ci vorrà mai, dico io, a creare un titolo con bestioni alti cinquanta metri che si picchiano selvaggiamente e mettono a ferro e fuoco le città? Non è che si stia cercando il titolo dalla trama profonda o dalla narrativa sopraffina, e a ben vedere non si sta chiedendo nemmeno di avere un titolo perfetto sotto tutti i punti di vista. Ci basterebbe, per essere felici, un gioco decente e Godzilla, fidatevi, è davvero lontano dalla decenza, in ogni suo minimo aspetto.



Un gioco di sessant'anni fa
Sono passati sessant'anni dall'ultima volta che Godzilla si è fatto vivo e il suo ritorno ha gettato nel panico l'intera popolazione del Giappone.
L'umanità si trova quindi ancora una volta a doversi difendere dalla furia inarrestabile del dio della distruzione e per farlo schiererà sul campo tutte le forza belliche a disposizione. Carri armati, aerei, elicotteri e lanciamissili faranno la loro comparsa nel vano tentativo di rallentare la furia distruttiva di Godzilla, guidati dagli ordini del primo ministro Giapponese.
Una storia basilare che non lascia nemmeno spazio all'immaginazione. Il plot di quest titolo fa rimpiangere persino la trama di Rampage, che già negli anni '90 aveva tentato di imbastire qualcosa di più ricercato. Il giocatore si trova così calato all'improvviso nei panni di Godzilla alla ricerca disperata dell'energia G, racchiusa principalmente in alcuni reattori nucleari sparsi ovviamente proprio nel bel mezzo delle città giapponesi.
Quindi, ricapitolando, il Giappone sa di avere una minaccia come Godzilla pronta a risvegliarsi da un momento all'altro e la cosa più furba che riesce a ideare è quella di tappezzare i propri centri abitati di reattori: l'ingegner cane probabilmente avrebbe fatto di meglio. Nei panni di Godzilla, o di uno degli altri 20 mostri a disposizione, il giocatore dovrà quindi raggiungere questi generatori e distruggerli per terminare il livello con successo: riavvolgete e ripetete questa operazione per una decina di volte per portare a termine con successo l'intera campagna.
No, non stiamo scherzando, il concetto base del gioco è davvero tutto qui senza sfumature, senza idee originali e senza varietà.
A ben vedere, Godzilla presenta una trama non lineare e la struttura della campagna vuole che sia il giocatore a scegliere quale dei circa trenta livelli presenti affrontare, mettendo sul piatto una struttura ad albero con scelte multiple. Scelte però che risultano completamente ininfluenti, se non per cambiare la difficoltà dello stage o per farci incontrare nuovi nemici.
Oltre alla campagna principale anche le modalità secondarie non brillano e non esaltano, lasciandoci davvero interdetti quando si tratta di tirare le somme finali dell'intero progetto.



Raggio nucleareeeeh
La struttura ludica è pessima e l'unica speranza di salvezza per Godzilla era un gameplay fluido e divertente, ma anche qui, purtroppo, le cose sono andate davvero rovinosamente.
Controllare il lucertolone è una delle cose più fastidiose e tediose viste di recente e il problema è da ricercarsi in primis nella mappatura dei controlli, con la necessità di premere i bumper dorsali per far ruotare Godzilla, quasi fosse un carro armato. Con la manovrabilità ridotta all'osso aggirarsi per le città diventa lento e noioso, e il nostro mostrone si muove goffamente tra i palazzi con microscatti che indicano la distruzione di un edificio. Più che un videogioco sembra di avere a che fare con uno slideshow di screenshot, ma le cose peggiorano persino quando a schermo compaiono altri mostri.
A mettervi i bastoni tra le ruote infatti ci penseranno altri personaggi storici della serie: potrete incontrare oltre quaranta Kaiju tra cui non potevano ovviamente mancare gli iconici Mothra, MechaGodzilla e King Ghidorah, guidati da un'intelligenza artificiale che definire agghiacciante è poco.
Il problema della fluidità del combat system erutta come un vulcano acceso quando due colossi si fronteggiano. Il sistema di combattimento prevede sostanzialmente un attacco base, un attacco con la coda, una sorta di carica a testa bassa e la possibilità di sparare raggi nucleari, mosse che ovviamente non possono essere concatenate.



Riuscire a divertirsi con questo sistema di controllo è letteralmente impossibile e vi ritroverete ben presto ad attendere semplicemente che la barra della super si carichi per poter usare la vostra mossa speciale. Sconfiggendo un nemico questo lascerà cadere le sue cellule, elemento utile che servirà a Godzilla, così come agli altri mostri, per potenziarsi in un menu separato. In questo modo sarà possibile guadagnare qualche nuova mossa (non aspettatevi nulla di trascendentale o che possa cambiare i problemi di fondo) o incrementare potenza e lunghezza della barra speciale.
I problemi finora citati si ripropongono per ogni singolo personaggio presente, nonostante la minima diversificazione in termini di moveset che intercorre tra i differenti modelli, così come nei duelli online contro gli altri giocatori.
Godzilla non sarà nemmeno apprezzato dai fan, perché più che un tributo è un vero e proprio smacco per tutti gli amanti del lucertolone. Le informazioni incluse nell'enciclopedia sono davvero basilari e prive di curiosità interessanti (ma soprattutto, questa cosa, nel 2015 con internet fruibile da chiunque ha davvero ancora motivo di esistere?) e nemmeno la presenza di differenti versioni del nostro Kaiju preferito, inclusa quella del film più recente, sono motivo di reale apprezzamento. Le aree di gioco sono minuscole, e riuscire a distruggere il 100% delle location, così da far crescere il potere del nostro mostrone, non è particolarmente difficile, solo estremamente noioso.
La qualità delle ambientazioni è pessima, così come effetti speciali e sistema di illuminazione. Tutto in Godzilla insomma non è al posto giusto: se potete evitatelo con tutte le vostre forze.
Recensione Videogioco GODZILLA scritta da FIREZDRAGON Uno dei peggiori giochi del 2015, senza ombra di dubbio. Godzilla non può divertire nemmeno i fan più accaniti a causa di una campagna strutturata malissimo e un combat system addirittura peggiore. Di questo titolo si salvano davvero pochissime cose, tra cui il numero di Kaiju presenti, elementi comunque non sufficienti a salvare la produzione da un fallimento senza possibilità di redenzione.
I vostri soldi, anche se amate il lucertolone nucleare, investiteli altrove.
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