Recensione di Switch Galaxy Ultra

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Atomicom
  • Distributore:

     Sony
- Cross buy, cross play e cross save
- Buona sensazione di velocità
- Caricamenti come se piovesse
- Backtracking forzato sul finire della campagna
- Non diverso da centinaia di prodotti mobile che costano un sesto
- Colonna sonora anonima
A cura di (DottorKillex) del
La crescita esponenziale dei dispositivi mobile nel ruolo di alternative alle console tradizionali ha portato, negli ultimi anni, alla nascita di nuovi generi ludici o al consolidamento di alcuni preesistenti: i tower defense, i puzzle “match three” e gli endless runner non hanno mai goduto di così buona salute come nell'ultimo lustro.
Ecco allora che i ragazzi di Atomicom, un gruppo di sviluppatori indipendenti inglesi, ha pensato bene di proporre al pubblico Sony Switch Galaxy Ultra, un endless runner con vaghi sentori di Wipeout.



Nei panni di Vince Vance
Differentemente dalla stragrande maggioranza dei suoi congeneri (e delle produzioni indipendenti tutte), Switch Galaxy Ultra si premura di fornire un contesto narrativo alle acrobazie su schermo, mettendo il giocatore nei panni di Vince Vance, umano in una galassia apparentemente popolata da razze aliene, ex pilota adesso al soldo della Dakur, multinazionale tecnologica che sta raccogliendo tutti i frammenti di Tantalum in giro per il sistema.
Il Tantalum è un'essenza spaziale che serve a scopi non meglio identificati, anche se il fumetto a cui è delegato l'incedere della trama ci comunica che la Dakur intende servirsene per sviluppare il teletrasporto: indovinate a chi toccherà recuperare tutti i frammenti da una parte all'altra della galassia?
L'impegno nel fornire al giocatore un background è lodevole, e il fumetto si lascia leggere volentieri, negli intermezzi tra una gara e l'altra: dispiace allora la frequenza degli errori di traduzione presenti sia nelle schermate di intermezzo sia nei dialoghi tra i personaggi, che sviliscono un altrimenti buon lavoro.
Dispiace anche l'onnipresenza di brevi schermate di caricamento, che interrompono continuamente il fluire del gioco, quando non in pista: tanto su PSVita quanto su PS4 ( la versione su cui abbiamo svolto il grosso delle ore di test) la situazione denuncia una mancata ottimizzazione, tutto sommato perdonabile vista la natura indie del titolo ma nondimeno fastidiosa.
In compenso i ragazzi di Atomicom si fanno perdonare quando si parla di opzioni d'acquisto e di gioco online: il titolo è cross buy tra l'ammiraglia Sony e la console portatile, e supporta anche il cross play e il cross save, anche se, durante le ore di test, i server di gioco non è che brulicassero di giocatori, a dirla tutta.



Smartphone da salotto
Detto che la struttura di gioco richiama pesantemente quella di un qualsiasi endless runner, conviene forse dividere nettamente le cose che vanno (non molte, in realtà) da quelle che invece andrebbero riviste: i 1080p e i 60 fps garantiscono, per cominciare, una soddisfacente sensazione di velocità, ma solo nella seconda parte della campagna principale, composta di 55 diversi livelli, perché le primissime ore di gioco saranno spese a gareggiare su una versione spaziale di una 126, soprattutto nella versione PSVita, meno prestante a livello tecnico.
Bene anche la quantità di contenuti, perché, sebbene i suddetti 55 tracciati riprendano a più riprese tratti già visti, finendo con il cannibalizzare un po' il track design degli stage iniziali, la modalità multigiocatore e quella Sopravvivenza, in cui il giocatore è chiamato ad arrivare più in là possibile in barba a velocità folli ed ostacoli sempre più frequenti, garantiscono una durata complessiva soddisfacente per un titolo venduto a meno di quindici euro.
Tra gli aspetti positivi si segnala anche la possibilità di potenziare la propria navetta e di sostituirla in toto con altre più performanti, fattore che fornisce un senso di progressione continuo durante le ore di gioco.
Il buono, purtroppo, finisce qui: a parte l'opportunità di proporre su una console da salotto un gameplay poco profondo e poco interattivo come quello proposto da Switch Galaxy Ultra, il prodotto Atomicom presenta anche problematiche oggettive.
Giunti poco dopo la metà della campagna il titolo richiederà un backtracking forzato su tracciati già completati, a causa dell'elevato numero di frammenti di Tantalum necessari per sbloccare le piste più avanzate, con conseguente noia in agguato.
Il riciclo di ambientazioni e di intere sezioni di pista non favorisce la varietà, con il risultato che il giocatore avrà visto molto di quello che il titolo ha da offrire già dopo poche sessioni di gioco e mi trovo anche a dover segnalare occasionali ma pesanti bug, che hanno causato un crash completo sulla console portatile e costretto invece a tornare al menù principale a metà gara su PS4: nulla che una patch non possa sistemare, ma doveroso segnalarlo.
L'ultima nota stonata viene dal comparto audio: l'ambientazione e la velocità sarebbero andate a nozze con una colona sonora adrenalinica, incalzante, memore di quelle consegnate alla storia dalla saga di Wipeout, mentre Switch Galaxy Ultra si accontenta di un accompagnamento anonimo, che alterna pezzi elettronici decenti ad altri decisamente meno ispirati, che non aiutano affatto ad immergere il giocatore nell'universo pensato dai programmatori.



Una scheggia
Come accennato, il confezionamento di Switch Galaxy Ultra è forse il lato che meno presta il fianco a critiche: audio a parte, il pacchetto proposto da Atomicom viene venduto al prezzo giusto, supporta tutte le funzionalità che hanno sancito il successo dei giochi indipendenti su console Sony (cross buy, cross save e cross play) e sfoggia, quantomeno su Playstation 4, un framerate adamantino e i tanto agognati 1080p.
La sensazione di velocità della seconda metà della campagna è adeguata ma, a conti fatti, pista dopo pista, si rafforza la convinzione che, su uno schermo da 50 pollici e con un Dual Shock 4 in mano, si possano provare esperienze più coinvolgenti ed interattive.
Recensione Videogioco SWITCH GALAXY ULTRA scritta da DOTTORKILLEX Non sono solo i caricamenti continui, il riciclo davvero eccessivo di sezioni di pista e una colonna sonora deludente i mali di Switch Galaxy Ultra, che si configura come un pacchetto completo, offerto ad un prezzo equo e moderatamente godibile ma, paradossalmente, privo di quella scintilla che divide i giochi discreti da quelli imperdibili.
Difficile che non abbiate la possibilità di giocare a titoli molto simili nel concept e nell'esecuzione per un sesto del prezzo richiesto, su smartphone o su tablet.
La sufficienza si allarga un po' se si prende in esame la sola versione portatile, ma anche in quel caso difficile aggiungere più di mezzo voto.
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