Recensione di Terraria

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Redigit
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile - 24 giugno 2016 (Wii U)
- Mondi ancora più vasti, nuovi nemici, nuovi boss...
- Gameplay ancora assuefacente
- Versione PSVita inclusa nel prezzo per un periodo limitato
- …ma nessuna miglioria clamorosa
- Se già lo possedete su altre console Sony, dovrete riacquistarlo
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A cura di (DottorKillex) del
Dopo essere sbarcato praticamente su tutte le console esistenti, meno quelle Nintendo, riscuotendo plausi sistematici su ognuna di loro, Terraria si accinge a fare il salto anche su console dell'attuale generazione, e proprio non potevamo esimerci dal recensire per voi la versione PS4, stuzzicati dalle possibilità che la maggiore forza computazionale dell'ammiraglia Sony potrebbero aprire ai ragazzi di Engine Software, autori delle versioni console, con 505 Games a fare da editore.
Varrà la pena procedere all'acquisto anche per chi ha già sviscerato una delle precedenti versioni? Scopritelo insieme a noi.



Scava. Costruisci. Combatti
Frettolosamente etichettato come clone bidimensionale di Minecraft, Terraria ha saputo crearsi il suo seguito di appassionati, puntando in parte sulle meccaniche che hanno decretato il successo mondiale del più famoso congenere ma aggiungendo tratti distintivi che, in alcuni casi, lo hanno fatto addirittura preferire al titolo Mojang.
Il combattimento e le dinamiche legate all'eliminazione di nemici comuni e soprattutto dei numerosi boss sono infinitamente più curate e restituiscono una soddisfazione maggiore dello scheletro di combattimento presente altrove.
Terraria si è aperto a contaminazioni provenienti da altri generi, in primis i platform 2D d'azione, e, sebbene essa rivesta ancora un'importanza primaria, non ha centrato tutto il suo gameplay sul fattore creatività: se siete eccellenti ingegneri ma pessimi combattenti, nel titolo ideato da Re-Logic non farete troppa strada, insomma.
Cionondimeno, la quantità di materiali reperibili e le possibilità offerte al giocatore rasentano l'infinito: chi ha tempo e voglia, potrà costruire dei veri e propri manieri, all'interno dei quali ospitare i numerosi NPC incontrabili nel mondo di gioco, così da godere dei loro servigi per il resto dell'avventura.
Se i primissimi passi nel mondo di Terraria impongono di costruire un riparo per passare indenni la notte, starà poi alla creatività del giocatore la scelta di lasciarlo solo un punto d'appoggio base o di farne una dimora da re.
Personalmente, ho suddiviso le ore di test tra due differenti partite, concentrandomi in una sulla pura costruzione e sulla ricerca e crafting di elementi utili, e nell'altra più sul combattimento e sull'esplorazione, invece, ottenendo due esperienze di gioco assai diverse ma ugualmente soddisfacenti: questo la dice lunga sulla qualità e la versatilità del prodotto ad etichetta 505 Games.



Versione PS4: la migliore?
La domanda però più ovvia per i possessori dell'ammiraglia Sony è se questa versione sia la migliore sul mercato: la risposta è no, ma con una serie di distinguo.
A parere di chi scrive, la natura di Terraria lo rende perfetto per una fruizione portatile, come evidenziato anche dal nostro Lorenzo nella recensione dedicata dell'anno scorso.
Chi però non possiede PSVita, troverà soddisfazione in questa versione casalinga: i pro sono riscontrabili nel fatto che, grazie alla potenza di PS4, la pulizia visiva migliora e le dimensioni dei mondi generati triplicano, creando universi veramente immensi che richiederanno decine di ore per essere esplorati nella loro interezza.
Non guasta, poi, sapere che l'acquisto della versione PS4, al momento di redigere questa recensione, dà diritto al download gratuito anche della suddetta versione portatile, e che, esclusivi per questa versione, sono stati inclusi una nuova gamma di oggetti craftabili, nuovi nemici comuni (nell'ordine del centinaio) e quattro nuovi boss.
Queste aggiunte, da sole, non sono affatto sufficienti per giustificare un nuovo acquisto da chi possedesse già una qualsiasi delle precedenti versione del gioco, ma lo sono per consigliare, a chi invece fosse del tutto estraneo all'universo di Terraria, di partire da questa versione piuttosto che da un'altra.
Aggiunte a parte, l'essenza del titolo qui viene riproposta nella sua interezza: tra un combattimento e la ricerca di un dato materiale, tra l'assalto ad un boss ed un lungo peregrinare in cerca di un antro nascosto, questo bizzarro ornitorinco videoludico saprà rapirvi come pochi altri titoli, e vi farà benedire la svolta indie con cui Sony sta tenendo a galla Playstation 4 in questi mesi.
L'acquisto diventa praticamente obbligato, invece, per la sottocategoria di giocatori che, oltre a non aver mai giocato il titolo, possedesse sia l'ammiraglia Sony sia la console portatile: in questo caso, grazie anche all'interconnettività tra le due versioni, non ci sono davvero motivi per non procedere all'acquisto, a meno di non odiare visceralmente i giochi bidimensionali.



Serve la lente d'ingrandimento
Anche a livello tecnico le migliorie, che pure ci sono, non cambiano clamorosamente le carte in tavola: il livello di nitidezza e di pulizia visiva si giovano del passaggio all'attuale generazione di console, mentre i mondi generati vi sembreranno davvero troppo grandi per poterli esplorare tutti, il che, però, è sicuramente un pregio, perché influenza in maniera positiva la rigiocabilità del titolo.
Gli effetti grafici legati all'esecuzione delle magie sembrano un pelino meglio realizzati, gli sprite sono stati addolciti nei loro contorni, ma Terraria in versione PS4 è come una bella ragazza con un filo di trucco: anche senza, l'avreste apprezzata lo stesso.
Lasciatemi concludere con un monito a quanti, avendo comprato la macchina next gen di Sony aspettandosi fotorealismo e comparti tecnici stratosferici, snobberanno titoli dall'estetica retro come questo: il pregiudizio è una brutta bestia, e dare una possibilità a Terraria ve lo farà capire.
Recensione Videogioco TERRARIA scritta da DOTTORKILLEX Come spesso accade quando vengono rilasciate riedizioni migliorate, porting pompati e remake con le aggiunte, la versione PS4 di Terraria non si può consigliare a tutti senza riserve, non tanto per la qualità intrinseca del gioco, che rimane molto alta, ma per la concreta possibilità che molti tra i lettori posseggano già una delle innumerevoli edizioni già pubblicate.
Se avete già provveduto al download su PS3, Vita o PC, le aggiunte di questa nuova versione probabilmente non basteranno a convincervi ad aprire di nuovo il portafogli, ma se per caso vi foste finora persa questa piccola perla indie, beh adesso non avete più scuse.
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