Recensione di Velocity 2X

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS4
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     FuturLab
  • Data uscita:

     3 settembre 2014 - 19 agosto 2015 (PC-Xbox One)
- Level design eccezionale
- Gameplay dinamico
- Alta rigiocabilità
- Competizione online (sul punteggio)
- Storia che non lascia il segno
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A cura di (FraFont) del
Non è certo una passeggiata distinguersi nel poliedrico mondo degli sviluppatori indipendenti, specie quando si cerca di migliorare una piccola saga. Quando c'è il talento, tuttavia, le barriere si saltano senza difficoltà, e può capitare anche di venir notati dai colossi. Questo è sicuramente il caso dei promettenti sviluppatori di Futurlab, che dopo Velocity e Velocity Ultra hanno sfornato Velocity 2X, una perla che non solo eguaglia i precedenti capitoli ma li supera in qualità e raffinatezza. 
Il titolo vede come protagonista la valorosa Kai Tana, tenente dell’esercito terrestre, in uno scenario futuristico. Kai viene inviata vicino ad un buco nero per compiere alcuni esperimenti a bordo della sua più unica che rara nave spaziale: il Qwarp Jet. Il veicolo sfrutta una potente tecnologia, in pratica una sorta di sistema di teletrasporto a corto raggio, rivelandosi decisamente letale in combattimento. Qualcosa però va storto e la nostra eroina si ritrova dall’altra parte dell’universo, prigioniera di una razza aliena misteriosa e probabilmente ostile. Con coraggio e tenacia ci imbarcheremo nel Qwarp Jet e cercheremo di sfuggire ai nemici attraverso frenetici livelli, colmi di nemici e piogge di proiettili da evitare.

Warp zone
Il gioco riprende lo stile dei precedenti titoli e ne perfeziona la struttura. I livelli con la navicella saranno a scorrimento 2D dal basso verso l’alto, lo schermo non scorrerà in automatico ma avremo un apposito comando “turbo” per proseguire. La risorsa più importante a nostra disposizione sarà il teletrasporto, attivabile premendo quadrato e posizionabile all’interno di tutto lo schermo. Utilizzando questo potente mezzo potremo proseguire nell’avventura attraversando ostacoli altrimenti invalicabili, schivare colpi mortali e scovare aree segrete. Quasi tutti i livelli sono abbastanza frenetici e ci vorrà un po’ prima di prendere dimestichezza con la meccanica di movimento, teletrasporto e avanzamento. Per condire e completare la ricetta ci sono altri elementi: un classico tasto per sparare dritti davanti a sé e delle preziose mine che potremo direzionare con l’analogico destro. Facendo di nuovo il punto della situazione e considerando la velocità dei livelli, ci rendiamo conto che sono dei comandi che metteranno sicuramente alla prova molti giocatori, soprattutto all’inizio, poiché il titolo strutturalmente è pensato anche attorno ai punteggi di fine livello. 


In alternanza a questi frenetici livelli con la navicella ci saranno parti in cui saremo a piedi. In queste fasi ci ritroveremo in un platform 2D che potrebbe ricordare ambienti più classici, ma che presto si rivelerà per ciò che è davvero: una corsa fulminea tra nemici e cristalli da recuperare. Quando saremo a piedi i comandi cambieranno leggermente: non avremo più un tasto per avanzare, ci muoveremo con l’analogico sinistro, potremo scattare per compiere salti più lunghi, spareremo in tutte le direzioni con l’analogico destro e avremo a disposizione un fucile molto potente. Naturalmente anche a piedi avremo la possibilità di teletrasportarci, ma sarà solo per una breve distanza. Infine sia in questa fase di gioco, sia con la navicella, potremo sganciare una telecapsula che segnerà un checkpoint a cui potremo tornare velocemente. Questa caratteristica sarà utilizzata per attivare precise sequenze di interruttori sparsi per il livello.
In particolar modo, nella parte platform, utilizzeremo il lancio della telecapsula anche per superare alcuni ostacoli, creando per esempio un checkpoint aldilà di essi. Se tutto questo vi sembra complesso state tranquilli, è più semplice di come appare, e con un po’ di pratica tutto diventa chiaro. Il gioco risulta davvero strepitoso quando, dopo aver prontamente padroneggiato questi comandi, ci ritroveremo ad utilizzarli in varie combinazioni dando vita ad un dinamismo davvero impressionante. 


Fast points
Il titolo vanta 50 livelli, sbloccabili progressivamente con un tot di punti esperienza. I punti si guadagneranno alla fine di ogni livello in base al tempo impiegato e ad una serie di “coin” raccolti e nemici distrutti. Se otterrete un punteggio medio in tutti i livelli vi ritroverete “bloccati” solo negli ultimi dieci. Niente paura però, con l’abilità acquisita negli ultimi stage vi sarà abbastanza facile rigiocare i primi perfezionandone il risultato e proseguendo velocemente verso la fine. 
Ogni livello è separato da una breve sequenza narrativa che illustra la trama con una grafica a fumetto. La narrazione è curata, lontana dall’essere intrigante e profonda ma sicuramente adatta alla tipologia di gioco a cui è legata. Sarà una piacevole storiella ma non lascerà il segno. Ad ogni modo, in un titolo del genere, la trama è solo un pretesto per continuare ad attraversare furiosamente i livelli tra esplosioni e una frizzante musica elettronica. 
Non vi sono livelli di difficoltà ma avrete un punteggio per ogni livello. Questo potrà essere confrontato con quello degli amici sul PSN o direttamente nella graduatoria globale del gioco. Inutile dire che certi risultati sono impressionanti, quindi i giocatori più hardcore in cerca di una sfida maniacale troveranno tutto questo molto emozionante.


Scovando alcuni segreti nascosti nei livelli sbloccheremo anche 20 livelli bonus, purtroppo però questi sono totalmente slegati dal gioco, proprio come tipologia. Sono dei puzzle game relativamente semplici, in quello stile flashgame che andava molto di moda anni fa. Oltre a questi stage bonus ci saranno anche svariate pagine di diario da poter leggere; Kai Tana confiderà le sue paure e le sue emozioni aggiungendo una punta di carattere al personaggio e alla vicenda. Infine vi sono molte pagine di codex in cui si descrivono armi, nemici e storia dei luoghi che visiteremo. Tale parte non è sicuramente fondamentale, ma approfondisce un po’ l’universo di gioco per coloro che cercano un’immersione narrativa leggermente più profonda.
Il titolo è stato sviluppato per PS4 e PS Vita con cross-buy e cross-save, e attualmente è gratuito per gli abbonati al PS Plus. Il prezzo intero sarebbe di circa 15€, probabilmente valido per un prodotto così ben curato e per alcuni aspetti innovativo. 
Per chi ne volesse ancora e avesse fame di alta velocità, è poi già disponibile un DLC con 6 livelli bonus, basati ancora di più su uno scorrimento ad alta velocità che metterà alla prova i vostri riflessi e la vostra coordinazione.
Vi diamo infine un piccolo consiglio: giocateci cercando di andare più veloci possibile, anche a discapito di qualche punto e magari morendo un paio di volte in più, ma correte più che potete. Solo così riuscirete a cogliere la vera essenza del gioco, soprattutto la prima volta che completate un livello. Potreste scegliere di procedere con cautela, ma rompereste senza dubbio la magia dell'atmosfera elettrizzante sapientemente creata da Futurlab.
Recensione Videogioco VELOCITY 2X scritta da FRAFONT Velocity 2X è una piccola perla del mondo dei videogiochi indipendenti e conquista con decisione il suo spazio all’interno del PSN. Il titolo è frenetico, intrigante e innovativo. Mescola perfettamente molti comandi, creando un accattivante risultato finale che vi terrà incollati allo schermo e metterà alla prova la vostra abilità spingendovi al limite con obiettivi e competizione online, così da soddisfare anche ai giocatori più disimpegnati.
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    Commenti: 2 - Visualizza sul forum
  • Renesys
    Renesys
    Livello: 0
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    Originariamente scritto da allegriforever

    Io mi domando come facciano ancora nel 2015 a dare voto 9 ad un gioco che negli anni '90 trovavamo per le prima Playstation e annoiava pure a morte!!!!!
    Penso che se il gioco diverta, stupisca e appassioni, si possa meritare un bel 9. Contano evidentemente un insieme di fattori che non sono solo la grafica ultra pompata di un tripla AAA. Poi non capisco il senso del tuo commento. La recensione si riferisce ad un gioco del 2014, non del 1990.
  • thunderfish
    thunderfish
    Livello: 8
    Post: 748
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Viola4ever_95

    Come osi parlare cosi di Guacamelee, uno dei migliori indie mai creati?!
    Certo, va a gusti, comunque se posso permettermi di dirlo, anche per me sono stati soldi buttati. Uno dei peggiori videogiochi a cui abbia mai giocato.
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