Recensione di Fat Princess

Copertina Videogioco Fat Princess
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Azione
  • Costo:

     €14.99
  • Data uscita:

     Luglio-Agosto 2009
- Divertentissimo da subito...
- Tante cose da fare
- Design adorabile
- ...ma perde mordente dopo un po'
- Mal bilanciato
- Qualche problema nel net-code
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A cura di (Folken) del
Le piattaforme online sia di Microsoft che di Sony si sono dimostrate, nel corso del tempo, fucine di idee spesso molto interessanti e sicuramente atipiche. Sia il PSN che l’XBL sono infatti luoghi dove è possibile trovare giochi divertenti quanto semplici, ma soprattutto molto diversi dalla massa di prodotti spesso standardizzati che popolano gli scaffali dei vari rivenditori. Tra i vari Braid, Geometry Wars, Ecochrome, Flower e molti altri c’è solo l’imbarazzo della scelta e al folto elenco si è persino aggiunto questo nuovissimo Fat Princess. Se principesse dolcemente in sovrappeso, grafica cartoon, sangue a fiumi e un multiplayer online dal ritmo forsennato sono elementi che stuzzicano il vostro appetito, questo titolo potrebbe fare al caso vostro.


C’erano una volta due principesse che adoravano giocare insieme nella Foresta Nera. Un giorno passeggiando tra gli alberi, non poterono credere ai propri occhi… C’era una torta che sbucava dal terreno!” Le due poverette non poterono resistere e ne provarono un boccone, poi un altro e un altro ancora. Caddero così vittima di una maledizione che le condannò alla fame eterna. Questo è grosso modo l’incipit stravagante di Fat Princess, titolo appartenente a diverse tipologie di gioco, tanto da renderlo difficilmente classificabile. Principalmente lo si può definire come un prodotto pensato per partite multi giocatore online, caratterizzate dall’alto numero di partecipanti, trentadue divisi in squadra blu e rossa, una giocabilità tipicamente action senza troppi fronzoli, ma densa di elementi, presi in prestito dagli RPG e dagli sparatutto a classi. Le partite a questo gioco, nonostante le diverse modalità, vi si presenteranno all'incirca in questo maniera: catapultati in una delle otto diverse arene, comincerete nella fortezza della vostra squadra, caratterizzata da vari elementi, tra cui i più importanti sono il trono della principessa, la prigione e le fabbriche di cappelli. Il trono è dove attenderà paziente o dovrà essere riportata la soffice erede del Re, mentre la prigione è dove terrete in cattività o dovrete portare quella dell’avversario. I cappelli, invece, sono il simpatico espediente ideato dai programmatori per farvi scegliere la classe che vorrete interpretare. Indossandone uno tra i cinque presenti, potrete decidere se divenire maghi, preti, guerrieri, arcieri o lavoratori. Ognuno di queste classi ha caratteristiche molto diverse, con mago e arciere perfetti per infliggere danni dalla distanza, il guerriero forte e resistente ideale per il corpo a corpo, il prete in grado di curare i punti ferita ed in fine il lavoratore, soggetto perfetto per prendersi cura dei vari edifici e della raccolta delle risorse utili a migliorare il proprio sistema difensivo o far salire di livello le varie classi. Questi sono grosso modo gli elementi principali che compongono il variopinto gameplay di Fat Princess, che vi chiederà di dominare le diverse sfaccettature per picchiare più forte dell’avversario e fare così breccia nella sua fortezza. Le varie modalità di gioco differenzieranno gli obiettivi finali da raggiungere per poter vincere i match. Se il deathmatch a squadre si spiega da solo, le varianti che includono la principessa saranno invece parenti stretti della più classica cattura la bandiera. Dovrete, a seconda dei casi, rapire la principessa nemica e rinchiuderla nella vostra prigione o viceversa liberare la vostra. In questi frangenti entrerà in gioco la famigerata torta, che potrà essere usata dal giocatore per rimpinguare la dolce donzella e renderla troppo pesante per essere trasportata rapidamente. L’inclusione di svariate possibilità, legate in particolare alla figura del lavoratore, come il costruire ponti, strumenti di assedio, piattaforme per saltare più in alto e così via aggiungeranno sale ad un gameplay dal ritmo concitato e spesso caotico.


A Salva la principessa, prendi e porta via e deathmatch a squadre si aggiungono la modalità invasione e una curiosa rivisitazione del calcio. Invasione vi richiederà di trovare e conquistare i vari avamposti sparsi per le mappe di gioco e mantenerne il possesso sufficientemente a lungo per vincere la partita, mentre il calcio sarà l’occasione perfetta per sfogare tutte le frustrazioni accumulate durante la giornata. Staccato definitivamente il cervello e dimenticata ogni pretesa strategica, sarete pronti per gettarvi in un’arena rettangolare dove inseguire un pallone nel disperato tentativo di buttarlo nella rete avversaria senza soccombere sotto i colpi della squadra nemica, il tutto condito dai soliti cappelli che questa volta pioveranno dal cielo. Completa il ricco ventaglio di opzioni la modalità Gladiatore, che vi getterà in un’arena e il vostro scopo sarà quello di resistere il più a lungo possibile.
Nonostante il fulcro del gioco sia il multiplayer, non manca neanche una modalità singolo giocatore che si dividerà in capitoli e vi racconterà la storia delle due principesse. Questo farà in realtà le veci di un elaborato tutorial, ma la comunque non avanzatissima intelligenza artificiale vi permetterà di divertirvi anche in solitaria.
Dalle nostre sessioni online è invece emersa la sensazione di avere tra le mani un titolo inizialmente esaltante che però soffre della mancanza di sufficienti rifiniture in fase di ultimazione dei lavori. Una cattiva calibrazione di alcuni elementi, non ultime le classi, appiattisce purtroppo la qualità dell’esperienza riducendo il godimento che ne deriva sulla lunga distanza. Se preso a piccole dosi il titolo diverte e anche tanto, purtroppo però alcune partite nelle modalità che coinvolgono le principesse si prolungano oltremodo a causa di occasionali momenti di stallo nella partita. Se i due team raggiungono infatti il medesimo stato di avanzamento delle classi, che possono godere di un solo upgrade, le due fazioni si equivarranno a tal punto da non permettere a nessuna delle due di avere la meglio sull’altra. Sarà infatti in questi frangenti difficilissimo riuscire a rapire o riportare a casa la propria donzella, causando una certa frustrazione. Inoltre le classi non sono perfettamente calibrate, col risultato che quella a lungo raggio sono tanto potenti da rendere poco efficaci i guerrieri, troppo lenti per potersi avvicinare a sufficienza al nemico. Mancano inoltre, a parte le peculiarità nell’attacco, differenziazioni negli altri campi. Ad esempio sarebbe potuto essere interessante rendere più rapidi nel trasporto delle pingui fanciulle i guerrieri, notoriamente più forti. Il risultato è rappresentato da partite sì divertenti, ma che purtroppo perdono la componente strategica troppo in fretta in favore del caos più totale, senza dimenticare che parteciperanno fino a trenta due giocatori alla volta, ognuno con una testa propria e difficili da coordinare.


Per quanto riguarda il discorso tecnico, Fat Princess gode di una realizzazione più che valida e di una direzione artistica di cui è difficilissimo non innamorarsi. Grazie al cel-shading, i programmatori di Titan Studios hanno dato vita a personaggi super deformed carinissimi, ma allo stesso tempo capaci di far schizzare il sangue dagli avversari senza troppi indugi. Le mappe godono della stessa cura e, anche a livello di gameplay, garantiscono una buona varietà grazie alle diverse conformazioni dei terreni e ai svariati elementi sparsi per i livelli, quali ponti, luoghi che nascondo preziose risorse e passaggi segreti. L’unica pecca, purtroppo non da sottovalutare, del comparto tecnico è il net-code che si trova in difficoltà in alcuni frangenti, ritardando la risposta ai comandi. È comunque stata già annunciata una patch che dovrebbe andare a sistemare ogni problema.
Recensione Videogioco FAT PRINCESS scritta da FOLKEN Fat Princess è un titolo davvero carino e divertente, soprattutto appena inizierete a giocare. Vi catturerà grazie al simpatico e curato design e alla grande quantità di opzioni di gioco, sia in singolo che in multiplayer. Purtroppo la sensazione è che la mancata smussatura dei vari difetti penalizzi eccessivamente il godimento sulla lunga distanza di quello che avrebbe potuto essere un must-have. Al prezzo di quindici euro, comunque, il gioco di Titan Studios vi saprà divertire e rappresenterà la pausa perfetta tra una sessione online a Killzone 2 e una a Wipeout HD. L’unico rammarico è che viste le grandi potenzialità, avrebbe davvero potuto essere molto di più.
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