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Batman: Arkham Asylum

Batman: Arkham Asylum

Pronti per il manicomio?

Hands On
A cura di del
Annunciato un anno fa, Batman: Arkham Asylum sta compiendo gli ultimi passi verso gli scaffali, dove approderà il prossimo 28 Agosto. Del titolo sviluppato da Rocksteady molto si è già detto, ma la disponibilità di un codice preview ci dà la possibilità di riportare le prime impressioni.

One night in Gotham
Introduce al gameplay una lunga sequenza introduttiva live action, che ci vede consegnare un inoffensivo Joker nelle mani di una scorta presso l’Arkham Asylum, il celebre manicomio criminale di Gotham City. Chiaramente l’arresto non va a buon fine, e tutta l’operazione si rivela un astuto piano del Joker per intrappolare all’interno della labirintica struttura, qui presentata con forti accenti dark e gotici, i suoi più acerrimi nemici, ovvero il Pipistrello ed il commissario Gordon. Le prime fasi di gioco fanno da tutorial per un gameplay non tradizionale, che si presenta come un misto di stealth, platforming e brawler, dove spesso la pianificazione e lo studio del terreno di scontro premiano molto di più della mera forza bruta.
Si comincia familiarizzando con i controlli relativi al combattimento, che si basano su tre principali tecniche offensive: un colpo standard con il tasto quadrato permette rapide sequenze da tre colpi, che variano in base alla posizione del nemico. Il tasto triangolo serve invece per le contromosse, da attivare con il giusto tempismo quando un’apposita icona segnala che uno degli avversari sta per colpire. Infine, l’atterramento, una finishing move che permette di assicurarsi che l’avversario non si rialzi più da terrà, attivabile con la pressione combinata del grilletto sinistro unito a triangolo.
Un counter tiene il conto delle combo di attacchi consecutive, ed attribuisce un certo numero di punti esperienza di conseguenza. Nel complesso le fasi di combattimento scorrono fluide e ben coreografate, anche se una volta padroneggiati i controlli si avverte una certa sensazione di onnipotenza che potrebbe portare il giocatore a preferire talvolta l’approccio diretto alle tecniche stealth, con conseguente perdita di quello che è il vero focus del titolo.

I giocattoli del Pipistrello
L’incedere tra i corridoi dell’Arkham Asylum è scandito da una serie di missioni ad obbiettivi, talvolta multipli, che segnalate sulla mappa aiutano il giocatore ad orientarsi in quello che è di fatto un enorme meta-livello open world, completo di interni ed esterni.
Le missioni implicano spesso l’esplorazione di ampie stanze costellate di nemici, dove il Pipistrello potrà far sfoggio sue tecniche stealth. Grazie ad un gran numero di gadget via via sbloccabili sarà possibile passare inosservati ed eliminare una ad una le sentinelle del Joker.
Oltre all’immancabile Batarang, Il più importante degli strumenti è il caratteristico rampino, utilizzabile solo dove il contesto lo permette con la pressione del tasto L1. Oltre a permettere di scavalcare ostacoli, esso concede al Cavaliere oscuro di appendersi ai molti doccioni che ornano le sale. Una volta raggiunta una posizione elevata occorre studiare i percorsi delle guardie e colpirle quando sono isolate. In questo viene in aiuto il calcio dall’alto, mossa contestuale che vede il pipistrello planare sulla vittima e colpirla con forza.
Il modo migliore per individuare le possibili via d’uscita da una situazione è sempre la visuale investigativa, attivabile con il grilletto sinistro, che desaturando i colori dell’ambiente circostante, ne evidenzia i punti con cui è possibile interagire, come condotti di aereazione e sporgenze per il rampino.
Tra gli altri gadget citiamo la pasta esplosiva che è possibile applicare ad alcuni muri deboli, sia per liberarsi il passaggio sia per eliminare le minacce, ed il gancio pneumatico, utile per afferrare da lontano i nemici, oppure aprirsi il passaggio.
Per quanto tutte queste alternative riescano a destare interesse nel giocatore, la sensazione è a volte che i livelli siano eccessivamente guidati e sin troppo spesso c’è una sola strada da percorrere per arrivare al successo. Va comunque detto che la nostra prova si è svolta solamente sul primo quarto di gioco, e tali impressioni potrebbero dipendere dalla volontà degli sviluppatori di permettere ai giocatori di familiarizzare con i gadget, cosa che effettivamente richiede un po’ di tempo.
Ulteriori aggiunte al gameplay sono le sezioni platforming, che implicano un misto di rampino e salti in planata, effettuabili con la pressione mantenuta del tasto X. Vi sono infine le bossfights contro i tipici villain della serie. Durante il nostro test abbiamo avuto modo di affrontare Bane, in uno scontro che si è rivelato meno appassionante del previsto; i movimenti dell’enorme nemico sono infatti ancorati a pattern predeterminati, ed il tutto si riduce ad intercettare le sue cariche con un colpo di boomerang per disorientarlo.
Ogni combattimento fornisce un certo numero di punti esperienza, successivamente spendibili in un apposito menu di upgrade del personaggio: esso permette di scegliere diverse nuove combo o incentivi per le caratteristiche fisiche del pipistrello. La struttura non è ad albero, bensì lineare, con i vari bonus disposti per categoria in maniera orizzontale, il che tende a togliere a questo comparto un po' di profondità.

Tutti i colori dell’Arkham
Il comparto tecnico si basa su un’eccellente direzione artistica, che oltre all’evocativo Arkham Asylum tratteggia con personalità le fattezze dei nemici, della Batmobile e della Batcaverna, un efficace gioco d’equilibrio tra fumetto, cartoon e trasposizione cinematografica. La scelta del motore grafico è ricaduta sull’Unreal Engine 3. I modelli dei personaggi sono ricchi di dettaglio e ben animati, anche se si nota una certa plasticità degli abiti, rigidi e poco realistici.
Per quanto riguarda l’ambientazione, essa vive di alti bassi, con alcune sezioni ben modellate magari ornate da dettagli non proprio ottimi. Buona l’effettistica, con il comparto particellare e quello d’illuminazione ben curati. La versione Playstation 3 in nostro possesso presentava diversi problemi di tearing legati alla mancanza di V-Sync, che speriamo possano essere risolti.
Buono il comparto musicale, ma solo discreto il doppiaggio in italiano, che seppur apprezzato non sempre riesce ad infondere il giusto carisma nei personaggi.
  • [+] Design ispirato
    [+] Atmosfere dark ben riprodotte
    [+] Personaggi ben curati
    [+] Gameplay originale

Nel complesso, la nostra prova sul primo quarto di Batman: Arkham Asylum ha rivelato un gameplay non tradizionale, con diversi momenti che si alternano con buona cadenza, tra pestaggio puro, stealth e platforming. E’ un peccato che alcune scelte rivelino in questa prima parte un po’ di leggerezza, come il combattimento non sempre gratificante, ed il design dei livelli talvolta a senso unico, che tende a volte a dar l’impressione di risolvere dei puzzle più che di interagire davvero con l’ambiente.
Un primo sguardo comunque interessante, che fa più che altro sperare che i difetti possano trovare soluzione nelle fasi più avanzate di gioco. Rimanete con noi per la futura recensione, puntualmente a fine agosto sulle pagine di Spaziogames.

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