Recensione di UFC Undisputed 2009
PS3

Copertina Videogioco UFC Undisputed 09
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Yuke's
  • Distributore:

     THQ
  • Lingua:

     Testi in italiano voci in inglese
  • Giocatori:

     1-2 (Competitiva online/offline)
  • Data uscita:

     22 Maggio 2009
8.0
Voto lettori:
8.6
- Gameplay profondissimo
- Tecnicamente validissimo
- Online di buon livello...
- Per alcuni troppo profondo
- Sport sconosciuto ai più
- ... ma migliorabile
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A cura di Andrea Piaggio (AP) del
Nell’universo videoludico i picchiaduro hanno sempre svolto un ruolo molto importante.
Se fino a qualche anno fa il pubblico propendeva principalmente per titoli come Street Fighter o Tekken, ormai la tecnologia attuale permette di portare su console riproduzioni sempre più fedeli di sport reali quali il pugilato e il wrestling, in grado di attirare le masse degli appassionati della disciplina proposta, tanto quanto i semplici appassionati dei bei giochi. Questi ultimi grazie al qui presente UFC 2009Undispute potrebbero scoprire il mondo che ruota intorno all’Ultimate Fighting Championship, federazione che accoglie al suo interno combattimenti estremi da svolgersi all’interno di un ring ottagonale. L’arena di scontro è simile ad una gabbia con delle griglie che ne delimitano la superficie e nella quale vigono pochissime regole, offrendo moltissima libertà alla furia dei partecipanti. Questo sport ritenuto in passato troppo violento, fu regolamentato e oggi gode di un’ottima popolarità soprattutto in America. Le regole per la vittoria sono alquanto semplici e l’incontro può finire principalmente per KO o KO tecnico, sottomissione o decisione arbitraria. Inutile dire che nel nuovo titolo THQ troverete tutto questo e molto altro.

Difficile controllarsi
Per permettere di simulare al meglio le tantissime opzioni che un combattimento di questo tipo permette si è deciso di affidarsi ad un metodo di controllo che comprende entrambe le leve analogiche. La sinistra muoverà il vostro lottatore in tutte le direzioni permettendo anche di correre tramite il bottone sotto allo stick stesso (tasto L3), mentre con dei rapidi spostamenti potrete effettuare degli scatti capaci di disorientare l’avversario o di farvi evitare colpi ai quali magari potrete contrattaccare. L’analogico destro invece permetterà di eseguire i clinch, ossia delle prese che poi potranno far seguire tutta una serie di atterramenti più o meno tecnici e potenti in base alla posizione che assumerete. In pratica se sarete in piedi davanti all’avversario potrete afferrarlo e provare ad eseguire una proiezione per buttarlo al tappeto. Nel caso ci riusciate potrete decidere di spostarvi sopra di esso per mettervi nella posizione più consona per sferrargli un colpo da KO o per eseguire una presa utile a sottomettere l’avversario. Questi spostamenti vengono chiamate Transition e possono essere definite Minor nel caso di piccoli spostamenti, oppure Major nel caso si tenti di muoversi in una posizione molto più vantaggiosa. Le prime sono effettuate eseguendo un quarto di giro sulla leva destra mentre le seconde andranno eseguite attraverso un movimento simile ma leggermente più ampio. In tutto ciò il vostro avversario non starà certo immobile e cercherà di liberarsi dalla vostra presa se non addirittura di eseguire una contromossa e diventare lui stesso l’attaccante. Se atterrare l’avversario per poi infierire è di assoluta importanza, non da meno lo sono i colpi diretti che potrete effettuare quando non sarete occupati in un clinch. Questi sono gestiti tramite due tasti per i pugni e due per i calci. La loro potenza potrà essere aumentata tenendo premuta la leva sinistra verso il vostro avversario, trasformando un semplice diretto in un ben più pericoloso gancio o un calcio in un attacco più utile a sfiancare che a infastidire. Oltre alla loro potenza potrete poi intervenire sull’altezza del colpo tramite la pressione del tasto L2: in questo modo potrete colpire allo stomaco con i pugni e agli stinchi con i calci, aprendovi un varco per colpi più pericolosi o sfruttando gli assalti per fiaccare l’altro atleta. Oltre ai tasti R1 e R2 utili per parare i colpi alti e bassi in arrivo e di cui non si può abusare pena il trovarsi con braccia doloranti e meno efficaci nel portare gli attacchi, tramite il mantenimento del tasto L1 si attiveranno i colpi propri di ogni disciplina. Ogni combattente infatti avrà nel suo repertorio di mosse due diversi stili di lotta , uno per gli attacchi diretti e l’altro per le prese e i clinch. Nella prima categoria abbiamo Boxe, Muai Tai e Kick Boxing, mentre nella seconda Wrestling, Judo e Brazilian Ju Jitsu. Queste sei specialità combinate tra loro, danno vita a nove diversi stili di lotta che rendono ogni combattimento vario ed appagante.
Chiunque non conosca a sufficienza questo sport deve sapere che se desiderasse buttarsi immediatamente nella mischia potrebbe rimanere fortemente spiazzato e in un certo senso deluso. L’alto tasso di simulazione “obbliga” tutti quelli che decidono di comprare questo titolo a completare almeno una volta il pratico tutorial presente nel gioco che in una ventina di minuti vi farà fare un giro a tutto tondo delle possibilità offerte dal profondo gameplay di UFC 2009 Undisputed. Solo allora potrete cominciare a godere delle tante possibilità che questo prodotto offre e potrete entrare nell’octagon consapevoli di quello che potete e volete fare. Ciò appare molto importante fin da subito, poiché il gioco mette in mostra immediatamente un realismo molto marcato. Una delle prime cose che balzeranno agli occhi dei neofiti è l’assenza della barra delle energie. Al di la di un affaticamento più o meno visibile direttamente sul corpo dei lottatori (o tramite una barra che si può scegliere se attivare o meno), il KO potrebbe arrivare in qualunque momento. Come nella disciplina originale, un pugno ben dato può decretare la fine dell’incontro dopo pochi secondi dall’inizio. Ciò obbliga il giocatore a sentirsi sempre sulla corda, rendendolo conscio del fatto che anche se ha condotto il match dall’inizio, può bastare una ginocchiata o un montante (s)fortunato a mettere fine ad un incontro dominato fino ad un secondo prima. Se ciò all’inizio potrebbe sembrare una decisione arbitraria della CPU, solitamente basterà rivedere l’azione al replay per rendersi conto della correttezza del KO. Ad essere sinceri comunque non mancano situazioni capaci di far storcere il naso. Oltre al KO istantaneo è presente anche lo stordimento, che, in seguito ad un colpo feroce, trasforma lo schermo in un bianco e nero piuttosto drammatico e ovatta i suoni. Inutile dirvi che chi sarà in difficoltà dovrà cercare di parare o di allontanarsi il più possibile, visto che la sconfitta a quel punto sarà terribilmente vicina.

L’UFC è tra noi
Se siete appassionati di questo particolare sport non potrete non gioire davanti all’imponente roster che vi verrà messo a disposizione. Suddivisi per le cinque categorie di peso troverete ad aspettarvi circa ottanta lottatori andando a pescare tra lottatori attuali e leggende. Se poi non foste ancora soddisfatti potrete creare un lottatore tutto vostro attraverso un corposo editor che vi permetterà di scegliere anche la categoria di appartenenza e gli stili di lotta a vostra disposizione, oltre alla classica modellazione fisica.
Il vostro lottatore personalizzato potrà poi essere utilizzato e potenziato attraverso la modalità Carriera, che come di consueto vi richiederà di scalare la classifica della federazione e di entrare a far parte della Hall of Fame. La gestione di questa modalità verrà gestita tramite un calendario settimanale nel quale potrete scegliere un’attività che vi porterà via tutti e sette i giorni. All’inizio vi sarà concesso di allenare le tre caratteristiche fisiche principali, ossia Forza, Velocità e Cardio (una sorta di resistenza agli sforzi). Gli allenamenti saranno a loro volta suddivisi in leggeri, moderati e pesanti, aumentando di uno, due o tre punti il parametro prescelto a discapito di un maggiore sforzo fisico che verrà indicato da una percentuale. Arrivare ad un incontro con una bassa percentuale di energia significa affaticarsi dopo pochi colpi e permettere all’avversario di avere la meglio su di noi in maniera molto più semplice. Per evitare ciò esiste l’opzione Riposo che permetterà di guadagnare un 50% netto al costo di una settimana. Come avrete notato gli allenamenti avverranno in automatico e non saranno presenti in alcun modo minigiochi utili a spezzare il ritmo degli incontri. Accostare questa modalità automatica ad una maggiormente dinamica avrebbe aumentato ancora di più il coinvolgimento del giocatore in questo mondo.
Oltre agli allenamenti sarà possibile allenarsi con uno sparring partner che al termine di uno scontro di due minuti darà al giocatore dei punti che potranno essere spesi per potenziare alcuni parametri precisi come attacco dei pugni, dei calci, atterramenti e tante altre caratteristiche anche difensive. Il numero dei punti guadagnati dipenderà da come ci si è comportati sul ring.
La scelta degli sfidanti avverrà tramite delle e-mail che regolarmente riceverete e che vi indicheranno quanta credibilità guadagnerete in caso di vittoria. La credibilità è la popolarità con il quale vi farete conoscere al mondo. Più sarà alta e migliori saranno gli sfidanti che vi verranno proposti. Inoltre un numero alto porterà alcuni sponsor a richiedervi di posare per riviste del settore, alcuni lottatori accetteranno di insegnarvi determinate mosse e vi verrà offerta la possibilità di cimentarvi in particolari prove in cui dovrete effettuare un tipo di mossa particolare. Questa opzione risulta una delle più complesse poiché se non si conosce a menadito il sistema di controllo e i termini tecnici, si rischia di non portare a casa nemmeno un punto, perdendo l’occasione di acquisire mosse nuove e gettando al vento un’utile settimana.
Da non sottovalutare inoltre l’upgrade delle macchine d’allenamento che vi verranno offerte dai vostri sponsor dopo aver raggiunto determinati traguardi di credibilità e capaci di migliorare le vostre caratteristiche in maniera molto più rapida.
Oltre alla Carriera è presente la classica modalità Esibizione in cui potrete affrontare liberamente gli incontri che preferite e avrete la possibilità di combattere offline contro un avversario umano.
Chiude il repertorio delle opzioni offline la modalità Match Classici in cui dovrete terminare un match in un determinato modo per sbloccare obiettivi speciali. Questi match vengono presentati dalla bella Rachelle Leah e introducono il match con spezzoni dell’incontro reale. Purtroppo non tutto il filmato è sottotitolato e quindi i meno anglofoni si perderanno il significato delle interessanti interviste degli atleti precedenti al match.
Infine abbiamo lasciato per ultimo il comparto online: questa modalità permette di affrontare incontri classificati e non, ma non da la possibilità di creare un torneo tra più giocatori. Questa carenza diminuisce un po’ l’impatto globale del gioco su internet, ma riesce comunque a mantenere un discreto fascino grazie alla carenza di lag (riscontrata in rarissime occasioni) e ad un sistema di controllo che rimane valido e sempre puntuale nelle risposte.

Realtà a tutti i costi
Se fino ad ora abbiamo elogiato il gameplay di UFC 2009 Undisputed, non possiamo fare a meno davanti al comparto tecnico. Graficamente ci troviamo davanti a lottatori quasi foto realistici, capaci di movimenti fluidi e quasi mai legnosi. La fedeltà con cui sono stati riprodotti i lottatori è elevatissima ed è riscontrabile principalmente nei dettagli più piccoli come tatuaggi e cicatrici. Le varie mosse disponibili non eccedono mai in una spettacolarizzazione maggiore di quelle reali e anche le ferite appaiono sempre contestualizzate ai colpi ricevuti. Il sangue macchierà il tappeto e resterà al suo posto per tutta la durata del match, rendendo davvero cruento ogni scontro.
L’audio farà la sua parte attraverso musiche metal che ben si adattano con l’ambiente estremo su cui scorrono e il comparto inerente gli effetti sonori risulta ben integrato e realistico all’interno degli incontri.
La longevità si attesta su livelli buoni, a patto di dedicare parecchio tempo ad imparare il profondo sistema di controllo che fa da collante a questo notevole titolo. Chi cerca un picchiaduro da tirar fuori con gli amici però farebbe meglio a cercare altrove, poiché un giocatore alle prime armi potrebbe non gradire l’andare KO dopo una decina scarsa di secondi.
Recensione Videogioco UFC UNDISPUTED 2009 scritta da AP Nonostante questo non sia il primo titolo dedicato al mondo del Ultimate Fighting Championship, UFC 2009 Undisputed riesce a far fare alla serie il salto di qualità che serviva per far conoscere questo violento sport al grande pubblico. Il suo altissimo livello di realismo potrebbe non essere digerito da chi è sempre stato abituato a barre di energia e ad indicatori e da chi non ha voglia di dedicarsi anima e corpo ad imparare un sistema di combattimento complesso che lascia veramente poco al caso. Ogni mossa potrà essere usata contro di voi e portare assalti a casaccio vi avvicinerà sempre più a subire un KO istantaneo. Questo è quello che vi viene chiesto prima di entrare nell’octagon. Accettare o declinare l’invito in favore di un gioco più immediato dipende solo da voi.
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