Recensione di SOCOM: Confrontation

Copertina Videogioco SOCOM
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Slant Six
  • Data uscita:

     14 Ottobre USA, 13 Marzo UK, 18 Marzo Eu, 19 Marzo PSN
6.5
Voto lettori:
7.7
- Supporto a 32 giocatori
- Personalizzazione arsenale ed equipaggiamento
- Mappe vaste e dettagliate
- Occasionale lag
- Occasionali crash
- Statistiche talvolta non tracciate
- Curva d'apprendimento ostica
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
Dopo aver fatto storia su Playstation2, il brand SOCOM approda con Confrontation in piena next gen. Esclusivo per Playstation3 il titolo è stato sviluppato da Slant Six, che preso il posto di Zipper Interactive ha comunque deciso di mantenere intatti i capisaldi del gameplay, ovvero il forte realismo che interessa ogni aspetto della simulazione di combattimento; dalla certosina riproduzione dell’arsenale, alla lentezza nei movimenti, lo scopo è quello di restituire una sensazione di combattimento credibile e necessariamente ostica da padroneggiare.

Guerriglia simulata
Il titolo è fruibile solo online, è dunque necessaria una connessione a banda larga e la sottoscrizione al Playstation Network. I punti di forza sono senza dubbio il supporto a 32 giocatori, ed il feeling realistico.
Quest’ultimo fa sì che pochi colpi bastino ad uccidere ed essere uccisi, e considerando il fatto che nella maggior parte delle modalità non è previsto respawn sino alla fine del round, è facile comprendere come la curva d’apprendimento sia ostica; imparare a conoscere a fondo l’arsenale e le mappe in modo da sfruttarne al meglio le caratteristiche, richiederà un certo periodo di tempo, e tutta questa esperienza acquisita andrà sempre e comunque a risolversi in frenetici scontri dove qualche secondo sarà sufficiente a decretare il vincitore.
In una formula tanto realistica ed ostica da padroneggiare, il supporto online dovrebbe assolutamente garantire partite libere dal lag, che purtroppo fa costantemente capolino nelle situazioni più concitate, rendendo del tutto casuali i risultati, e creando occasionalmente situazioni in cui vedrete impartiti al vostro personaggi controlli errati; è da segnalare che rispetto all’uscita negli stati Uniti, dove il titolo è disponibile già da Ottobre, parte di questi problemi sono stati limati da patch correttive, anche se a tutt’oggi non si possono considerare completamente risolti, fattore confermato dagli occasionali crash del gioco, che riportano al menu principale della console.

War fashion
La personalizzazione del proprio combattente e dell’arsenale è resa semplice ed appassionante dall’ottimo menu dedicato: le opzioni per modificare l’aspetto non sono moltissime, ma contribuiscono comunque ad evitare l’effetto guerra dei cloni una volta in campo. Il vero fulcro della customizzazione risiede comunque nel vasto arsenale: potrete scegliere un’arma principale, una secondaria, ed una di supporto tra granate, mine e lanciarazzi. Fucili e pistole potranno essere modificati secondo un sistema a slot, che permetterà di aggiungere pezzi come mirini, lanciagranate e silenziatori; pur dando i proprio benefici, ogni pezzo aggiunto andrà ad influenzare il peso complessivo dell’arma, e dunque la velocità del giocatore in campo.
Lo stesso concetto si applica alle tute mimetiche, disponibili nei modelli leggero, medio e pesante: all’aumentare della difesa provvista, aumenterà anche il peso ed i relativi impedimenti nel movimento.

Sul campo
Sul campo si confrontano sempre due squadre, i Commando ed i Mercenari; il menu principale permette infatti di creare dei preset di aspetto ed equipaggiamento sia per gli uni che per gli altri.
A meno che non si scelga di unirsi ad una partita con la modalità Quick Match, la decisione di scegliere le caratteristiche del match cui partecipare porta a perdere un po’ di tempo tra scelta dell’area, e successivamente della partita vera e propria.
Le modalità di gioco a disposizione vanno dal semplice Deathmatch a squadre, per passare a modalità classiche per il genere come il Cerca e Distruggi e l’Estrazione.
Una volta sul campo, i controlli richiedono un po’ di pratica; la mira tramite mirino è richiamabile tramite D-Pad, il che tende a limitare la possibilità di movimento quando si cerca il colpo di precisione. Ai controlli standard è stato aggiunto il supporto SIXAXIS, che permette di sporgersi nelle 4 direzioni da eventuali coperture: una volta intuita la giusta forza da imprimere al movimento, il sistema funziona bene.
Il salto e la gestione delle tre posizioni del corpo, in piedi, accovacciato e prono, sono invece purtroppo macchinosi e poco fluidi, spezzando talvolta la velocità dell’azione, e rendendo complicati aggiramenti teoricamente semplici.

Comparto Tecnico
Nota di merito invece per il design e l’estensione delle mappe a disposizione: la grande varietà di ambienti allontana qualunque rischio di noia, e la linea dell’orizzonte di ampio respiro permette un cecchinaggio più che soddisfacente. La modellazione poligonale è buona, e le strutture si presentano ricoperte da texture di discreta qualità e varietà. L’interazione con l’ambiente è invece quasi del tutto assente.
Il tracciamento delle statistiche è purtroppo afflitto da bug: dopo un’intera giornata di gioco, segnava 8 minuti di gameplay, 0 kill totali, e solo 5 partite disputate, contro le 25/30 effettive; questo compromette del tutto l’assegnazione delle medaglie, che prevedono spesso un certo numero di kill ed assist, senza parlare delle classifiche generali.
Recensione Videogioco SOCOM: CONFRONTATION scritta da ANDYMONZA L’atteso ritorno di SOCOM su piattaforma next gen si rivela ben al di sotto delle aspettative: nonostante il mantenimento delle caratteristiche che hanno reso unico il brand, come il realismo e il buon livello di personalizzazione delle armi, vi sono una serie di difetti tecnici che rendono il titolo poco fruibile. Il livello di difficoltà degli scontri online non permetterà ai neofiti di avvicinarsi al titolo senza una buona dose di frustrazione, mentre i controlli non ben calibrati, l’occasionale lag e le statistiche mal funzionanti sono mancanze imperdonabili per un titolo che ha rinunciato completamente alla componente singolo giocatore in favore dell’online. I fan e i veterani potranno chiudere più di un occhio, e passare sopra ai molti difetti per godersi un gameplay che, effettivamente, riesce a tratti ad appassionare, grazie soprattutto alle ottime mappe e al’arsenale. Il consiglio d’acquisto è infatti limitato solo agli habituè, almeno fino a quando ulteriori auspicabili patch non riusciranno a mettere ordine negli ancora troppi difetti.
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