Recensione di Rapala Fishing Frenzy

- Tecnicamente apprezzabile...
- Numerose specie di pesci e ambientazioni reali
- ...se fosse stato sviluppato per PSOne
- Divertimento pari a zero
- Annoia subito
A cura di (Star Platinum) del
La pesca è da sempre uno degli sport più interessanti e allo stesso tempo difficili da interpretare in chiave videoludica, sia per le caratteristiche peculiari di questa disciplina, sia perché è obiettivamente difficile riuscire a riprodurre un'esperienza coinvolgente e in grado di appassionare soltanto attravero un joypad. Se la recente versione Wii aveva deluso sotto tutti i punti di vista, evidenziando tuttavia un minimo elemento interessante identificabile nell'accessorio supportato per l'occasione ed in grado di trasformare i due controller in una specie di canna da pesca, quello che tutti ci saremmo aspettati da questa versione PS3 è un comparto tecnico decisamente consistente, ma come spesso accade non sempre gli sviluppatori sembrano seguire strategie ben definite...

Pesci per tutti i gusti
Avviando il gioco per la prima volta ci si accorge subito che qualcosa non va. Chi ha già avuto una minima esperienza con le enormi potenzialità grafiche della PS3 non tarderà infatti a riconoscere un comparto tecnico che sotto molti punti di vista si potrebbe definire come il peggiore mai ammirato sulla console di casa Sony. Tutto ciò potrebbe rappresentare immediatamente un più che valido motivo per non proseguire oltre, ma per tutti coloro che potessero essere minimamente interessati al prodotto in questione è giusto analizzare ogni altro aspetto che sta alla base di Rapala Fishing Frenzy.
Lo scopo del gioco consiste ovviamente nel raggiungere importanti traguardi sportivi partecipando a numerose sessioni di pesca a bordo di piccole imbarcazioni e sfidando diversi avversari al fine di ottenre i più alti riconoscimenti e percorrere così tutte le tappe ed i tornei che compongono nella totalità l'avventura.
In sostanza quindi la meccanica si compone di due semplici fasi: raggiungere le località oggetto delle gare e affontare tutte le prede che la vostra abilità (o fortuna) vi permetterà di scovare. Il fulcro dell'azione, se così si può definire, non è tanto incentrato nel superare un avversario quanto nel livello di sfida che si viene ad instaurare tra voi pescatore e i pesci. Se inizialmente potrà sembrare un compito semplice ed alla portata di tutti, già dopo breve tempo gli esemplari con cui vi confronterete opporranno una resistenza selvaggia e, molto spesso, vi sfuggiranno proprio quando ormai credevate di averli catturati. Tutto ciò genera un senso di frustrazione molto elevato e di certo non contribuisce ad incrementare il divertimento generale, già piuttosto basso, a causa di un sistema di controllo davvero poco approfondito per riuscire a trasmettere quell'appagamento necessario ed indispensabile a garantire un buon livello d'immersione.

Ogni sfida ha i suoi limiti
Addentrandoci nelle modalità a disposizione non vi sono purtroppo liete sorprese ma, anzi, il gioco conferma ulteriormente una profondità solo apparente, che si disintegra una volta presa coscienza delle poche opzioni a disposizione. Nel'ordine è possibile dedicarsi ad un buon numero di tornei e competizioni, affrontare la pesca libera dedicandosi in modo spensierato alle proprie attività senza l'assillo di dover ottenere necessariamente dei risultati ed infine le sfide veloci, utili per chi non intende dedicare molto tempo ad ogni gara ma vuole comunque mettersi alla prova.
Come descritto in precedenza, il gioco mette sul piatto della bilancia alcuni aspetti comunque in minima parte positivi, contraddistinti principalmente dalle numerose categorie di pesci che si renderanno disponibili nel corso dei tornei, non tutte accessibili inizialmente, che andranno dai più comuni branzini alle trote, dai pesci gatto ai wallaeye e così via per numerosi altri esemplari. Anche per quanto riguarda altri elementi di contorno gli sviluppatori hanno cercato di rendere l'esperienza il più possibile estesa, proponendo oltre trecento diversi tipi di esche prese direttamente dal mondo reale, portando il giocatore alla scoperta di un esteso territorio da esplorare, che si sviluppa attraverso i più importanti bacini del mondo quali ad esempio Clear Lake CA, Lake Okeechobee FL e Lake Amistad TX e diverse altre ambientazioni. A onor del vero, gran parte di questi dati risulterà di un certo valore solo per i veri appassionati di pesca, tuttavia è comunque giusto precisare che almeno da questo punto di vista la cura riposta è stata quantomeno apprezzabile.
Rispetto a quanto si potrebbe pensare, questa versione PS3 non è poi così distante in termini grafici da quella pubblicata in questo stesso periodo per Nintendo Wii e ciò dovrebbe far capire come questo titolo sia stato sviluppato in modo approssimativo e senza minimamente sfruttare le caratteristiche della console Sony.
I modelli poligonali appaiono grezzi e mal definiti, animati in modo appena sufficiente ma poveri di dettagli e mal caratterizzati. Le ambientazioni, generalmente spoglie e con un numero di dettagli davvero minimo, risultano fin troppo simili tra loro e il tanto sbandierato effetto dell'acqua è probabilmente il peggiore mai ammirato su PS3, con dei fondali che risultano davvero poco incisivi e coreografici nel complesso, essendo oltretutto dotati di una palette di colori poco convincente.
Praticamente inesistente il sonoro, a tratti fastidioso in alcuni effetti sonori e ripetitivo all'inverosimile.
Il sistema di controllo, semplice e poco incline ad incentivare il divertimento, allontana il giocatore da un'esperienza di gioco interessante e curata, anche a causa di un gameplay non certo entusiasmante e poco felice in alcune scelte. Il livello di sfida, mal bilanciato e mai in grado di supportare in maniera efficace lo svolgersi delle gare, affonda definitivamente la qualità globale del prodotto anche a livello di longevità, rendendo di fatto questo gioco poco stimolante per chiunque.
Recensione Videogioco RAPALA FISHING FRENZY scritta da STAR PLATINUM Rapala Fishing Frenzy si dimostra un titolo troppo lontano dagli standard qualitativi della PS3, allontanandosi ulteriormente anche a causa del particolare genere trattato, che potrà interessare solo una ristretta cerchia di gamers.
L'idea di sviluppare un gioco di pesca non era nemmeno male, ma i troppi difetti presenti, uniti a una meccanica non certo rivoluzionaria, penalizzano in maniera irrimediabile il giudizio finale, non permettendo al titolo Activision di elevarsi almeno a una sufficienza stentata. Sicuramente uno dei prodotti peggiori mai apparsi sull'ammiraglia Sony, da evitare nel modo più assoluto come regalo di Natale.
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