Recensione di The Last Guy

Copertina Videogioco TLG
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Avventura
  • Costo:

     € 7,99
- Idea semplice ma geniale
- Riproduzione di quindici città del mondo
- Discretamente divertente
- Grafica essenziale
- Mancanza di una vera modalità online
- Pochi livelli
A cura di (Melkor) del
L’arrivo delle console di ultima generazione dotate di appositi servizi di download ha risvegliato la creatività di molti sviluppatori i quali senza PSN, WiiWare o XBLA non avrebbero potuto gestire gli onerosi costi di distribuzione delle loro piccole, ma geniali creazioni. Generi che potevamo considerare oramai morti come i puzzle game o comunque i giochi di abilità hanno ricevuto nuova linfa vitale, soppressi oramai da un mercato che fino a poco tempo fa premiava solamente le grandi produzioni delle importanti software house. Tra le ultime novità ecco arrivare un interessante titolo che vi farà passare qualche oretta spensierata cercando di salvare il mondo... Ecco a voi The Last Guy.

Il raggio della morte
Definire la trama di questo The Last Guy semplice sarebbe un vero e proprio eufemismo: la Terra viene improvvisamente colpita da un misterioso raggio viola proveniente dallo spazio e tutti coloro che ne sono colpiti diventano immediatamente degli zombie o dei mostri assetati di sangue. I supersiti a questo misterioso raggio sono in preda al panico e si nascondono nella varie infrastrutture nell’attesa di essere salvate… da voi! Il ruolo del giocatore sarà infatti quello di impersonare il migliore agente di una società di salvataggio nata dopo la sciagura il quale avrà l’unico compito di raggruppare più superstiti possibili e di accompagnarli nelle apposite zone di sicurezza attraverso mille peripezie. Uno dei fattori che distingue The Last Guy da altri titoli del genere è la struttura grafica che è stata scelta. La vostra visuale infatti apparirà come se fosse presa da un satellite di Google Earth e grazie ad un visore termico potrete osservare le eventuali presenze umane all’interno delle strutture delle varie città riprodotte fedelmente al 100%. Ben presto vi troverete al centro dell’azione e dovrete correre per evitare zombi ed altri esseri terrificanti con alle spalle qualche centinaio di persone che andranno a formare una specie di scia che ricorda per molti aspetti il classico gioco “Snake”. In basso a sinistra avrete a disposizione una barra della stamina che aumenterà man mano che salverete più persone tenendole in fila ed usandola potrete impartire due diverse tipologie di comando. Potrete infatti fare correre tutte le persone salvate oppure raggrupparle in modo da poter gestire in maniera più accurata i vostri movimenti. Scegliere se salvare un determinato numero di persone e tornare alla base oppure creare dietro di voi file interminabili di sopravvissuti risulterà una scelta fondamentale che vi porterà dei pro e dei contro. Farvi seguire da pochi individui, infatti, comporterà un maggiore controllo della situazione ma, allo stesso tempo, otterrete pochi bonus ed il fattore tempo non sarà dalla vostra parte. Optando invece per il secondo metodo di gioco avrete una maggiore difficoltà nell’evitare i nemici, ma potrete contare su diversi power up ed inoltre, quando avvisterete un gruppo di persone in attesa di essere salvate, potrete creare un cerchio intorno alle stesse per richiamarle automaticamente tutte senza dover attendere la loro (lenta) uscita dall’edificio. Come se non bastasse, ovviamente, l’utilizzo del visore termico vi aiuterà nella ricerca delle persone ma, allo stesso tempo, non vi farà visualizzare i nemici sulla mappa e di conseguenza per poter gestire tutto al meglio dovrete acquisire una notevole abilità nei comandi. Diversi potenziamenti saranno poi disseminati random alla creazione del livello e potrete incontrare sulla vostra strada dei potenziamenti della barra di stamina ma anche dei piccoli portali che accompagneranno voi ed il vostro seguito alla zona di salvataggio. Dovrete ovviamente svolgere il tutto in un determinato limite di tempo e per riuscire totalmente nelle missioni effettuerete un numero preciso di salvataggi.
Avanzando sbloccherete nuove riproduzioni di famose città mondiali ma, contemporaneamente, incontrerete nuove tipologie di nemici i quali renderanno notevolmente ostica la fase di salvataggio. Vi è da segnalare come sia divertente vedere gli omini impauriti formare delle scritte in modo da essere visualizzate dall’alto come ad esempio il classico HELP fino ad arrivare a vari ideogrammi giapponesi.

Save the last guy, save the world
Graficamente The Last Guy non farà urlare sicuramente al miracolo. Vi sembrerà infatti di osservare una mappa satellitare sulla quale saranno distribuiti vari piccoli omini dalle fattezze identiche, ma questo non sminuisce assolutamente il divertimento di questo titolo che punta su fattori ben diversi dall’effetto visivo. Il sistema di controllo è semplice e per muovervi dovrete usare la levetta analogica di sinistra mentre, per correte, (quando la barra della stamina ve lo permetterà) dovrete utilizzare il tasto triangolo. Al cerchio invece sarà affidato il compito di raggruppare le persone mentre per effettuare lo zoom della mappa potrete premere i tasti R1 ed R2. Ovviamente prima di accedere al livello sarà vivamente consigliato uno studio approssimativo della zona che andrete ad esplorare mediante la schermata introduttiva, in modo da avere una idea di dove le persone si sono ammassate e sui power up che sono stati distribuiti. Divertente è lo stile “made in japan” che permea il titolo a partire dal breve filmato introduttivo che vede la voce di un sopravvissuto descrivere la situazione in giapponese (con sottotitoli in italiano). Tutto il parlato in game inoltre sarà in lingua nipponica e gli ideogrammi sparsi per i livelli formati dalle persone rappresenteranno la classica ciliegina sulla torta.
Anche il sonoro sembra ricalcare lo spirito del gioco ed infatti, pur essendo semplice, cpropone tutti gli effetti necessari per ricreare l’atmosfera come i passi lenti degli zombie, oppure le urla delle persone quando un nemico gli si avvicina leggermente. The Last Guy è dedicato ad un solo giocatore e l’online si limita ad una comparazione di punteggi sia con i vostri amici che con il resto del mondo. I quindici livelli sembrano pochi, ma la possibilità di migliorare completamente il vostro punteggio aumenta il fattore longevità anche se un eventuale futuro update sarebbe più che apprezzato.
Recensione Videogioco THE LAST GUY scritta da MELKOR The Last Guy è un ottimo titolo che vi farà passare qualche ora divertendovi e che allo stesso tempo vi offrirà un fattore sfida apprezzabile e originale. Girovagare per le varie città del mondo con tanto di descrizione degli edifici principali salvando le persone intrappolate è sicuramente geniale e molte volte, prima di completare la vostra missione, dovrete ripeterla per più tentativi. Una dimostrazione di come i giochi belli non sempre devono essere figli di una grafica da urlo, ma semplicemente il risultato di una idea semplice e innovativa. Speriamo che sia da esempio per molte altre case di sviluppo. Ed attenti ai raggi viola...
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