Recensione di Gran Turismo 5 Prologue

Copertina Videogioco GT 5 Prologue
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Polyphony Digital
  • Data uscita:

     Disponibile JAP-PAL/17 aprile USA
- Un assaggio di GT5
- Modelli delle auto quasi fotorealistici
- Tempi di caricamento ridotti
- I danni continuano ad essere assenti
- Pochi tracciati disponibili
- IA avversaria non troppo raffinata
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A cura di (Garese) del
In attesa del quinto capitolo della serie automobilistica Gran Turismo, che da sempre rappresenta il genere dei racing-game sulle console Sony, i ragazzi di Polyphony hanno optato per il rilascio di questa versione Prologue, per dare modo ai numerosi fan di provare un corposo assaggio del titolo che non arriverà, purtroppo, fino al prossimo anno.

Disponibile al medesimo prezzo sia in formato Blu-Ray che tramite download da PlayStation Network, il titolo comprende circa settanta veicoli, guidabili sui sei tracciati disponibili: l' Eiger Nordwand, il Daytona International Speedway, il circuito cittadino di Londra, il Fuji Speedway, Suzuka e l’High Speed Ring, tutti percorribili nel tradizionale senso di marcia o al contrario.
Tutte le opzioni di gioco sono raggiungibili tramite il menu chiamato ”La Mia Pagina”, che mostrerà la nostra attuale vettura in un’idilliaca ambientazione, ad esempio un giardino tipicamente orientale. Nel caso in cui fossimo connessi a PlayStation Network, tale menu ci fornirà informazioni di data ed ora, oltre alle condizioni meteo delle varie località.

Le modalità disponibili comprendono la classica Arcade o Evento. Nella prima potremo semplicemente scegliere una vettura ed un tracciato, ed iniziare una gara contro quindici avversari virtuali, oppure scegliere una gara a tempo, provvista di un “fantasma” da una nostra precedente performance, o di derapata. In modalità Evento, invece, dopo aver acquistato un’auto con i fondi a nostra disposizione (inizialmente molto limitati), potremo affrontare uno dei trenta eventi disponibili, suddivisi in tre categorie di difficoltà. Ogni evento è contraddistinto dal proprio tracciato, numero di giri, ed eventuali restrizioni sulle auto dei partecipanti; a tal proposito, sarà utile investire i crediti guadagnati grazie alle varie vittorie per ampliare il parco auto a nostra disposizione, in modo da poter disporre di veicoli in grado di partecipare ad ogni tipologia di evento. L’acquisto di nuove auto potrà essere effettuato nell’apposito Showroom, all’interno del quale potremo anche partecipare ad eventi monomarca, oltre ad ammirare le vetture in vendita in tutto il loro splendore virtuale.

I trenta eventi inizialmente disponibili rappresentano comunque solo una parte delle possibilità di gameplay offerte dal titolo, in quanto una volta completati sbloccheranno l’accesso ad una nuova classe di eventi, ed una modalità di tuning per le proprie vetture, esclusiva per la versione europea del gioco.
Oltre a permettere un buon numero di opzioni di messa a punto, con realistiche implicazioni una volta rimesso il veicolo in strada, è doveroso sottolineare l’interessante possibilità di accedere ad una forma ridotta del medesimo di menu di preparazione anche in tempo reale durante le gare, per stringere i bulloni in caso si necessità.

Sin dalla prima partita, alcune differenze rispetto ai precedenti capitoli della serie saltano immediatamente all’occhio. Innanzi tutto, l’assenza dell’ormai famoso sistema di patenti, in favore della suddivisione delle gare in base alla difficoltà. Inoltre, manca all’appello anche la possibilità di acquistare nuove componenti per elaborare le proprie vetture, migliorandone gli attributi ed aumentando così le nostre probabilità di vittoria; una volta scelto il proprio veicolo, invece, sarà unicamente possibile effettuare regolazioni sulle componenti in dotazione, senza acquistare componenti aggiuntive.

La sensazione di guida è molto migliorata rispetto ai precedenti capitoli, grazie ad una fisica decisamente più realistica. Per permettere a tutti di divertirsi, Polyphony ha introdotto un buon numero di aiuti di guida, che vanno dal più semplice controllo della trazione alla drastica sterzata assistita. Disattivandoli tutti, e impostando la modalità simulazione, si otterrà un feeling di guida estremamente realistico e di grande impatto, a patto di possedere un volante e l’abilità necessaria a tenere i bolidi in pista.
Purtroppo, i danni alle vetture continuano ad essere una grossa nota dolente per il realismo medio della serie, vista la loro prolungata assenza, e ciò continua a consentire la possibilità di eseguire dei “rimbalzi” contro gli avversari per correggere la propria traiettoria.

Le sfide presentano un livello di difficoltà altalenante: alcune saranno davvero troppo facili, e si potranno completare senza mai togliere il dito dal gas, altre invece vi terranno inchiodati a lungo, a litigare contro quel decimo di secondo che vi separa dalla qualificazione. Questo, unito all’accesso condizionato alle gare, alcune delle quali saranno bloccate fino al completamento di altre, rende talvolta il progredire un po’ frustrante.

Tramite la connessione a PlayStation Network sarà inoltre possibile entrare nel menu Notizie, grazie al quale potremo controllare annunci e novità da parte di produttori e showroom, e nell’innovativa Gran Turismo TV, che permette di scaricare e guardare numerosi filmati provenienti dal mondo delle gare e dell’automobilismo.

La componente multiplayer prevede la possibilità di sfidare un amico in locale, tramite la condivisione dello schermo, oppure partecipare ad eventi online, fino ad un massimo di sedici giocatori.
Non sarà possibile creare partite personalizzate e invitare degli amici con cui si desidera giocare, ma occorrerà scegliere un evento tra quelli disponibili da un elenco predefinito. Selezionato un evento, potremo vedere quanti giocatori vi stanno prendendo parte, e le varie caratteristiche, quali produttori e veicoli ammessi, facilitazioni alla guida e così via. Per evitare i famigerati appoggi in curva è stato introdotto un severo sistema di penalità: nel caso doveste approfittare di un avversario per uscire indenni da una curva, il sistema trasformerà temporaneamente la vostra macchina in ghost, impedendovi così di nuocere ulteriormente agli altri partecipanti.

Per tenere sempre d’occhio le vostre prestazioni rispetto al resto del mondo, è stato introdotto un sistema di ranking online, accessibile direttamente dal menu di gioco, tramite il quale sarà possibile consultare la graduatoria dei 10’ migliori piloti , con relativi replay o ghost car scaricabili. Per giocatori con connessioni non molto performanti, che il sistema è in grado di riconoscere autonomamente, ci sono apposite gare, con un numero limitato di partecipanti.

L’accesso alla maggior parte delle gare online ci sarà purtroppo precluso fino al completamento degli eventi di classe A nella modalità Evento; prima del raggiungimento di tale obiettivo, infatti, saranno disponibili unicamente gli eventi per principianti, i quali avranno luogo su due soli circuiti. Una tale scelta, probabilmente effettuata in favore della longevità, appare in ogni caso discutibile, e potrebbe inoltre sortire l’effetto contrario in alcuni casi, precludendo ai giocatori meno esperti l’accesso alla modalità online nella propria integrità.

Con GT5 Prologue, Polyphony Digital ha dimostrato ancora una volta la propria maestria nel realizzare modelli di autovetture prossimi al fotorealismo, sfruttando in questo caso l’hardware next-gen a disposizione. Le auto sono realizzate con un’enorme mole di poligoni, sia per quanto riguarda gli esterni che gli interni, ammirabili tramite l’apposita visuale dal punto di vista del pilota. L’estrema cura posta nella realizzazione si nota dai piccoli dettagli, come le mani del guidatore nella visuale interna all’abitacolo, proporzionate e dai movimenti realistici. Lo stesso non si può purtroppo dire dei tracciati, la cui realizzazione li rende forse troppo freddi ed artificiali, nonostante gli ottimi effetti di luce. Questi ultimi la faranno da padrone, in quanto su tutti i tracciati di GT5 Prologue splende perennemente il sole, con copioso glare a ricrearne realisticamente l’effetto accecante. Ufficialmente, il titolo “gira” alla risoluzione 1080p, con un frame-rate di 60 fotogrammi al secondo, i quali però in effetti sembrano diminuire nelle situazioni più affollate. Ineccepibili invece i tempi di caricamento, che in seguito all’installazione del gioco sull’hard disk della propria console saranno veramente brevi, con pochi secondi fra la scelta di una gara ed il suo inizio.

Riguardo agli avversari, inoltre, la loro intelligenza artificiale risulta un po’ troppo “meccanica”, vista la loro impeccabilità e ripetitività nel seguire la seppur utile traiettoria consigliata, visibile durante le gare. Ripetendo la stessa gara diverse volte (e non sarà difficile) capiterà di incontrare le macchine avversarie nella stessa posizione e con la stessa andatura della gara precedente come se ogni volta rifacessero esattamente e pedissequamente le stesse.
Recensione Videogioco GRAN TURISMO 5 PROLOGUE scritta da GARESE In ultima analisi, Gran Turismo 5 Prologue rappresenta l’esatta trasposizione next-gen della serie. Forse i ragazzi di Polyphony avrebbero potuto optare, invece, per un’evoluzione, migliorando alcuni aspetti che da sempre rappresentano le lacune di Gran Turismo, quali la mancanza di danni alle vetture o l’IA non troppo raffinata. Magari non sarà in grado di convertire alla propria causa i detrattori dei precedenti capitoli, ma questo prologo rappresenta una garanzia per i fan di ciò che potranno attendersi con il vero Gran Turismo 5, ed un’imperdibile occasione per ingannare la lunga attesa, con un prodotto fortunatamente lontano dall’etichetta di “demo a pagamento” che gli era stata precedentemente affibbiata, nonostante sei tracciati siano veramente troppo pochi. La modalità online e un buon numero di vetture disponibili arrivano in soccorso della longevità tuttavia alcuni difetti che dovranno essere corretti, ad esempio l'impossibilità di giocare e invitare i propri amici, ci ricordano che siamo di fronte ad un prodotto ancora in fase di lavorazione. La meccanica con cui si avanza nelle classi che ci costringe a ripetere più e più volte la stessa gara per ottenere i crediti necessari ad acquistare le vetture indispensabili per completare certe prove è una forzatura per aumentare la durata del titolo. Fortunatamente una volta ottenute le macchine più potenti sarà un vero piacere guidarle intervenendo sul tuning e disabilitando gli aiuti, vivendo così un’intensa esperienza di guida.
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