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Metal Gear Online

Metal Gear Online

La nuova creazione di Kojima si mostra al GDC

A cura di Davide “Spetz” Spotti del 21/02/2008
Ormai da tempo conosciamo questo nuovo progetto in fase di preparazione da parte di Hideo Kojima e del suo brillante team di sviluppo. Già quest’estate, in occasione della celebrazione per i vent’anni della saga prima, e al Tokyo Game Show dopo, lo sviluppatore nipponico ha voluto mostrare come potevano applicarsi le sue idee ad un titolo prettamente pensato e concentrato sulla componente multiplayer online. Come già molti di voi sapranno, il gioco è contestuale a Guns of the Patriots, sfruttando il medesimo engine e ambientazioni molto simili, tuttavia si tratterà a tutti gli effetti di un gioco a sé stante e completamente indipendente. Kojima ha voluto esplicitamente sottolineare quest’aspetto negli ultimi mesi, forse anche per far comprendere all’utenza il valore del progetto che, seppur slegato dalle tematiche emozionali a lui tanto care e che hanno contribuito decisamente al successo dei suoi giochi, si preannuncia un esponente di tutto rispetto del genere shooter in terza persona.

Ad alcuni mesi di distanza ed in occasione della Game Developers Conference che si sta tenendo a S. Francisco in questi giorni, sono stati resi noti ulteriori dettagli. La componente multiplayer non lascerà spazio a nessun tipo di trama, lanciando direttamente il giocatore all’interno delle arene, con lo scopo di eliminare con ogni mezzo possibile gli avversari. Proprio per questo motivo, già nel momento in cui si inizierà a giocare sarà indispensabile creare il proprio personaggio, grazie anche ad un apposito editor che garantirà un discreto livello di personalizzazione. Si potranno modificare la conformazione del viso, la struttura del corpo, il taglio dei capelli, ma soprattutto gli accessori da utilizzare e portare con sé nelle missioni, tra cui gli oggetti da attaccare alla divisa e la scelta della colorazione mimetica in base a quelle che sono le caratteristiche dell’ambiente in cui ci si dovrà muovere. Come di consueto una parte dell’attrezzatura ci verrà consegnata di default mentre il resto dovrà essere sbloccato nel corso del gioco, dopo aver progressivamente acquisito esperienza. Inoltre in aggiunta alle caratteristiche somatiche si potrà incidere anche sulle abilità del proprio personaggio.
Le modalità di gioco abbracceranno il classico Deathmatch e Deathmatch a Squadre oltre a tre tipologie di missioni da portare a termine, chiamate Base, Soccorso e Cattura.
Le modalità in questione sono state mostrate sull’ Ambush Valley, la Grozny Grad Map e la City Under Siege. Tutti questi scenari cittadini o industriali sembrano essere all’altezza del multiplayer fino a 16 giocatori previsto per la versione definitiva del gioco, garantendo molteplici livelli su cui operare e buone dimensioni in rapporto ai membri che possono esservi ospitati contemporaneamente.

Questa volta le armi prevalgono ai sentimenti
Le armi e gli accessori utilizzabili in totale saranno 16 e si adatteranno alle diverse esigenze dei giocatori, sia dal punto di vista tattico che da quello dei gusti di ognuno. Non mancheranno alcuni modelli storici per la serie come l’AK10Z, il VZ83, l’M4 e molti altri ancora. Come dicevamo ogni arma sarà specializzata per una determinata tattica di gioco da adottare, alternando fuoco a largo o corto raggio, un approccio più stealth e aderente alla natura della saga o, al contrario, meno di ragionamento e più improntata all’azione pura. Le armi godono in generale di una buona efficacia e non mancano soluzioni alternative come per esempio la pistola ai tranquillanti che consente di addormentare gli avversari da un luogo sicuro e poi ucciderli silenziosamente.
Anche gli accessori sono curati e per certi aspetti più aderenti ai canoni di realismo rispetto ad altri titoli. Ad esempio è abbastanza complicato abbattere un nemico con una singola granata, ma grazie ad essa si può stanare qualche avversario nascosto in una posizione chiave e costringerlo ad uscire allo scoperto.
Il sistema di controllo è sempre invariato con i tasti L1 ed R1 che servono rispettivamente a prendere la mira e ad aprire il fuoco, mentre con L2 e R2 si equipaggeranno velocemente oggetti ed accessori in nostro possesso. Il tasto triangolo avrà un ruolo fondamentale per poter interagire con l’ambiente circostante, permettendo ad esempio di appoggiarsi ad un muro per nascondersi al nemico, seguendo le dinamiche classiche degli shooter in terza persona, o ancora di correre verso un ostacolo e, mediante la sua pressione, scavalcarlo.

Dal punto di vista grafico l’aspetto è veramente simile a quello di Metal Gear Solid 4 e del resto l’engine utilizzato è il medesimo. Il livello di caratterizzazione sia delle ambientazioni che dei personaggi che si muovono sullo schermo è ottimo. Saranno da verificare l’efficacia della colonna sonora che si riferisce agli episodi precedenti della serie e la qualità del gioco online che ci auguriamo offra un’esperienza veramente coinvolgente e completamente libera da fastidiosi problemi di gestione delle lobby o di lag nel corso dei match.

Commento finale
Per forza di cose gli aspetti narrativi, cavallo di battaglia di Kojima negli episodi single-player, in Metal Gear Online vengono meno, in favore dell’azione e della strategia sul campo. Sicuramente il tatticismo rimarrà parte integrante anche di questa versione online della saga, perdendo tuttavia un po’ di mordente sia per la quantità di soggetti che interagiranno all’interno delle mappe, sia per la maggiore complessità dell’avversario umano che, inevitabilmente, porta maggiore imprevedibilità rispetto alla controparte artificiale.
Per il momento Konami non si sbilancia relativamente ad una possibile data d’uscita, come del resto sta avvenendo anche con il fratello maggiore Guns of the Patriots. Probabilmente dovremo aspettare il prossimo autunno per poter mettere le mani sulla versione definitiva e capire le reali possibilità del titolo.
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