Recensione di High Stakes on the Vegas Strip: Poker Edition

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Simulazione
  • Giocatori:

     1-6
  • Costo:

     7,99 euro
  • Data uscita:

     Disponibile
- Molte tipologie di Poker
- Modalità Carriera in Single-Player
- Online avvincente e fino a 6 giocatori in contemporanea
- Stufa velocemente offline
- Qualche incertezza dei server
- Grafica ai minimi livelli
A cura di (Spetz) del
In questi ultimi tempi il gioco del Poker sta riscuotendo un discreto successo di pubblico grazie anche al mitico Ciccio Valenti che, insieme a Luca Pagano, da ormai un paio d’anni conduce Poker Mania nel palinsesto notturno di Italia 1. Seguendo il programma ci si avvicina a questa realtà, affermatasi negli Stati Uniti, che ha dato grande popolarità a molti giocatori professionisti, i quali, nel corso dell’anno, si danno regolarmente battaglia intorno ai tavoli dei casinò più importanti del pianeta. Uno degli aspetti veramente interessanti è la presenza degli outsiders, giocatori semi-amatoriali che, con poche centinaia di euro per potersi iscrivere al torneo, in certi casi riescono a raggiungere il tavolo finale, portandosi a casa un lauto assegno e magari qualche importante contratto di sponsorizzazione. Sull’onda del grande successo, Sony Online Entertainment ha deciso di rendere disponibile sul Playstation Store High Stakes On The Vegas Strip: Poker Edition, per consentire, a tutti gli appassionati, più o meno recenti, di migliorare la conoscenza di questo sport e cimentarsi in avvincenti e prolungate partite online contro altri avversari in carne ed ossa.

Un proprio alter ego virtuale
Nelle prime fasi di gioco, ci viene proposto di creare il nostro avatar, da utilizzare nelle partite in single-player, ma soprattutto nelle sessioni in rete. I profili sono separati, ed è quindi consentito realizzare anche due individui differenti nei lineamenti o nel vestiario, per poi salvarne fino ad un massimo di quattro. L’editor non è particolarmente complesso, in quanto permette scegliere tra cinque modelli maschili ed altrettanti femminili. Una volta selezionato il soggetto idoneo, è permesso modificarne i tratti somatici come il colore degli occhi, il taglio dei capelli e della barba, il colore della pelle ed infine l’abbigliamento. Alcuni capi sono attivabili di default, mentre altri richiedono un determinato punteggio, ottenibile soltanto attraverso i risultati delle partite online. E’ presente una sorta di portafoglio all’interno del quale accumulare i cosidetti Punti HSO, assegnati in quantità variabili a seguito di alcune giocate e soprattutto dopo la vittoria di una mano. Maggiore sarà la posta in gioco e il valore delle carte possedute, più elevato si rivelerà l’apporto di nuovi punti. Ad ogni modo, soprattutto per i giocatori meno esperti, che non fossero a conoscenza delle regole del gioco, è consigliabile iniziare con la modalità offline, al fine di fare un minimo di esperienza nelle diverse discipline.

La modalità più classica e famosa, nonché la più praticata, è il Texas Holdem; in questa tipologia di gioco, ogni giocatore riceve in mano due carte, che dovrà poi tentare di abbinare con le altre cinque, dette "comuni" (il Flop ovvero le prime tre, il Turn ed il River) che verranno mostrate dal dealer con l'avanzamento del gioco. L'obbiettivo sarà poi quello di formare il miglior "punto", abbinando le proprie carte con tre a scelta, tra quelle presenti sul tavolo. Il resto della partita si basa ovviamente sulle puntate e le tattiche per cercare di sviare l’avversario. Questo, se vogliamo, è il punto debole del titolo, in quanto giocare, pur essendo divertente, la modalità on-line si dimostra povera di intensità a causa della totale mancanza di elementi fondamentali quali sguardi, ammiccamenti e battute tra i giocatori. Indubbiamente, dotandosi di auricolare, il match potrebbe rivelarsi più avvincente, ma spesso e volentieri ci si imbatte in incalliti giocatori Inglesi o Francesi con i quali potrebbe essere impossibile interagire efficacemente.
Come dicevamo, non mancano alcune varianti meno note ma ugualmente interessanti come il Super Holdem, il Tahoe, il Billabong e lo Shangai, ognuno con specifiche regole ed un numero variabile di carte in mano e sul tavolo.

La modalità Carriera
Intraprendendo la modalità single-player, si può scegliere di giocare una partita singola, impostando tutti i parametri del caso, tra cui il sistema di gioco, i limiti di puntata e l’abilità degli avversari, mentre, se si vuole fare sul serio, è disponibile la modalità Carriera. In questo caso si muovono i primi passi nella Sessione Dilettanti, composta in totale da 7 tornei, ma solo classificandosi nelle prime sei posizioni (raggiungendo quindi il tavolo conclusivo), si riuscirà a sbloccare eventi più blasonati, fino a raggiungere il gotha del poker mondiale.
La CPU si comporterà in modo più o meno preciso tatticamente, a seconda del livello del torneo in questione e delle caratteristiche di gioco dell’avversario. Il risultato è divertente nelle prime ore di gioco, ma finisce inevitabilmente per annoiare, mancando quel necessario mordente e quella carica di imprevedibilità che contraddistinguono invece le sfide contro altri utenti.

Online tutta un’altra storia
Una volta conseguita la giusta dose di esperienza ci si può sbizzarrire in rete. Dopo aver salvato il proprio profilo, si aprirà la consueta schermata che racchiude tutte le stanze di gioco attive al momento del vostro accesso. Operata la scelta, si entra in sala d’attesa e si attende la conclusione della mano in corso per potersi poi unire al tavolo. Per coloro che intendano comunicare, è disponibile non solo il supporto per cuffie ed auricolari bluetooth, ma anche la normale chat scritta, attivabile mediante il tasto L1 nella parte alta dello schermo. Le fasi di gioco avvengono in maniera fluida, ma è alquanto scontato, visti i tempi di gioco molto dilatati: ogni giocatore, infatti, dispone di 30 secondi per portare a termine la propria giocata. I server, invece, non si dimostrano particolarmente solidi, e talvolta capita che, nel vivo di un match, la stanza venga chiusa senza alcun preavviso.

Dal punto di vista prettamente tecnico siamo di fronte ad una veste grafica che rasenta la sufficienza, con dei personaggi tutti piuttosto simili tra loro e non molto curati. Anche le arene non sono niente di particolarmente esaltante, poiché al di là del tavolo di gioco, i dettagli si dimostrano veramente scarsi. Manca, ad esempio, una cornice di pubblico ed uno speaker nei pressi del tavolo di gioco.
Recensione Videogioco HIGH STAKES ON THE VEGAS STRIP: POKER EDITION scritta da SPETZ High Stakes On The Vegas è un gioco divertente, che si lascia giocare senza troppe pretese, garantendo anche una certa soddisfazione nel momento in cui si riesce a vincere qualche mano contro giocatori particolarmente preparati e fortunati al tempo stesso. Le varie tipologie di poker e il sistema di punti e denaro accumulabili, invogliano ad aumentare il proprio livello e ad affinare le strategie in campo. Peccato per gli scarsi dettagli grafici e l’instabilità, a tratti, dei server. E’ comunque un prodotto consigliato a tutti, non richiedendo una conoscenza specifica delle regole ed accompagnando in tutti i frangenti il giocatore nelle sue scelte.
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.