Recensione di Operation Creature Feature

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     SCE Studios London
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     €4,99
  • Data uscita:

     disponibile
- Divertente utilizzo di PS Eye
- Buona caratterizzazione dei livelli
- Si porta a termine in un'ora
- A volte richiede troppa precisione
A cura di (Garese) del
Operation Creature Feature è il secondo titolo reso disponibile tramite PlayStation Network che incentra la meccanica di gioco sulla telecamera PlayStation Eye; come di consuetudine, richiederà quindi che il giocatore si muova in maniera specifica di fronte allo schermo del proprio televisore.
Il breve background del titolo, narrato nella sequenza iniziale con un look decisamente "cartoonesco", vede la pacifica razza aliena dei Blurb, strani esserini muniti di svariati occhi, ridotta in schiavitù in una dimensione parallela e costretta a lavorare nelle miniere di Gozer. Nei panni di un agente del Fronte di Liberazione Alieno, dovremo quindi soccorrere i Blurb e portarli in salvo attraverso l’Oculoportale, un dispositivo che consentirà l’apertura di un varco verso l’universo dei Blurb per periodi di tempo limitati; tutto questo ci costringerà quindi a missioni di salvataggio basate sulla velocità di esecuzione.

I livelli di Operation Creature Feature sono circa una ventina, caratterizzati da una grafica abbastanza piacevole e suddivisi in cinque diversi mondi tematici: Nelle Miniere, Trucchi e Trappole, Sommerso, Immobile e La Fonderia. In ognuno di essi, il nostro compito sarà quello di portare quanti più Blurb possibile dal punto di partenza all’uscita del livello. Per fare ciò dovremo semplicemente muovere le mani - o qualsiasi altra parte del corpo - davanti a PlayStation Eye, ed ogni nostro movimento nelle vicinanze dei Blurb sarà riconosciuto in modo che le creaturine vengano attratte dalla “fonte” del movimento stesso; basterà quindi muovere lentamente una mano per spostare un gruppetto di Blurb, o agitare in seguito le dita per tenerli sospesi a mezz’aria e trasportarli verso luoghi più sicuri. Ogni livello è costituito da un piccolo labirinto, con un numero minimo di Blurb da salvare ed un tempo limite in cui raggiungere l’obiettivo; se falliremo, saremo costretti a ripetere l’intero mondo a cui il livello appartiene.

Ad ostacolare il nostro cammino troveremo inizialmente elementi semplici come rulli o passaggi da aprire, ma con l’avanzare dei livelli questi cederanno il posto a ingranaggi, carrucole, trabocchetti e addirittura laser. Se questo non fosse abbastanza, i tre mondi finali sono contraddistinti da altrettante peculiarità, che aumentano il livello di sfida. Come è facilmente intuibile dal nome stesso, nel mondo Sommerso i livelli saranno simili ad acquari, e trasportare i Blurb attraverso l’acqua necessiterà di un ulteriore sforzo; inoltre, dovremo fare attenzione a non tenere gli esserini senza fiato per troppo tempo, o ne vedremo la triste dipartita. Il quarto mondo è invece a tema glaciale, e la difficoltà consiste nello spostare i poveri Blurb - opportunamente trasformati in cubetti di ghiaccio - facendoli scivolare lungo le superfici. Infine, il mondo ambientato nella Fonderia contiene numerose fonti di calore, ed anche in questo caso, esporre ad esse i Blurb per un tempo troppo prolungato, non sarà certo la migliore soluzione.

I movimenti del proprio corpo vengono riconosciuti dalla telecamera in maniera abbastaza precisa, e questo si nota soprattutto nei primi due mondi; al contrario, nei restanti tre (e soprattutto nell’ultimo) i livelli contengono passaggi che richiedono una precisione eccessiva rispetto a quella consentita dall’hardware stesso. Proprio per questo motivo non sarà difficile vedere un povero Blurb prendere una direzione diversa da quella prevista a causa di uno spigolo, o di un altro dettaglio del livello.
Purtroppo o per fortuna, la “fatica” non è destinata a durare molto; il titolo infatti ha una longevità molto limitata, che vi permetterà di completarlo in circa un’ora, a meno che non vogliate superare i vostri record, o dedicarvi a qualche partita in compagnia dei vostri amici.
Recensione Videogioco OPERATION CREATURE FEATURE scritta da GARESE In definitiva, Operation Creature Feature è poco più di una tech-demo per mostrare le capacità di PlayStation Eye, caratterizzato da un prezzo accessibile, una buona realizzazione tecnica e un concept tutto sommato divertente. La longevità è a dir poco limitata, ma il titolo è chiaramente indirizzato ai giocatori più piccoli, o a spensierate sessioni di gioco con gli amici.
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