Recensione di Dynasty Warriors: Gundam

Copertina Videogioco DW: Gundam
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Omega Force
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano (testi)
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     disponibile
- I fan della serie potrebbero apprezzarlo
- Buon numero di contenuti e modalità da affrontare
- Divertente a tratti
- Abnorme numero di mech su schermo
- Graficamente angosciante
- Concept ricco di imperfezioni
- Fondali abominevoli
- I.A nemica non pervenuta
A cura di (Evil God) del
Come saprete, in Giappone l’ultimo hardware confezionato da Sony non ha certo riscontrato il successo aspettato. Secondo la maggioranza degli analisti ciò è dovuto, oltre che ad un prezzo di lancio fin troppo elevato ed ad un design non adeguato ai gusti dei giocatori asiatici, alla mancanza di titoli che possano interessare il suddetto pubblico, che differisce totalmente nell’appetito ludico rispetto a noi occidentali.
Questa teoria fu confermata dalla messa in commercio di due giochi in particolare, Everybody’s golf 5 e l’oggetto della nostra attenzione, ovvero Gundam Musou conosciuto in Europa con il nome di Dynasty warriors: Gundam. Questi due prodotti incrementarono notevolmente le vendite Playstation 3 per un breve periodo, dimostrando che la casa giapponese avrebbe dovuto concentrarsi maggiormente sulla produzione di titoli che potessero attrarre l'utenza nipponica.
Risulterà meritevole del successo ottenuto questo Dynasty warriors: Gundam? O si dimostrerà essere solo un ennesimo abito per una serie che ha calcato fin troppo la mano?

Only for fans…
E’ quasi impossibile non aver mai sentito nominare Gundam, un autentico cult riguardante enormi robot, battaglie spaziali e complessi intrighi fra fazioni interplanetarie.
E’ possibile riscontrare uno dei maggiori punti di forza della serie nella presenza di profonde tematiche a sfondo morale ed etico, amalgamate nelle personalità dei protagonisti e negli innumerevoli scontri, da loro affrontati, all’interno delle vicende raccontate nella trama. Sarebbe stato quindi interessante, per chiunque non avesse avuto modo di avvicinarsi alla saga, poter seguire uno sviluppo narrativo che potesse colmare almeno alcuni dei dubbi fondamentali, che assaliranno chiunque non abbia la minima conoscenza dell’universo di Gundam; sfortunatamente Koei ha preferito concentrarsi nel soddisfare i gusti della non indifferente cerchia di fans della serie, riproponendo alcuni dei combattimenti più importanti della saga ed una quantità immane di extra che faranno la gioia di ogni appassionato (fra cui mechs o dossier).
Nel caso non ci si riconosca nella categoria prima descritta, consigliamo quindi di dirottare il proprio interesse su altri esponenti del genere; questo prodotto si rivelerà essere totalmente inadeguato a chiunque non abbia conoscenze in materia.


Dynasty Warriors!!!
Il solo titolo del paragrafo dovrebbe sembrare piuttosto eloquente, poiché Dynasty Warriors: Gundam non è che una ennesima riproposizione delle giurassiche ed imperfette meccaniche proprie della serie di punta della software house coreana.
Le missioni saranno caratterizzate da combattimenti con immense orde di nemici, la cui I.A. collettiva potrebbe mettere a dura prova la vostra pazienza; tutti gli avversari avanzeranno infatti verso di voi con l'apparente desiderio di venire affettati e massacrati, essendo inoltre privi di qualsiasi intenzione aggressiva.
Sarà possibile macellare il nemico tramite poche combinazioni di colpi, sferrate attraverso l'aggressiva pressione di soli due tasti adibiti per la mischia e per il fuoco.
Da un punto di vista concettuale, lo scopo del gioco consisterebbe nell’avanzare fra i vari settori della mappa con il proprio mech, affettando moltitudini di nemici, affinché la vostra fazione possa entrare in possesso di “zone strategiche” utili alla prosecuzione della battaglia. Nei fatti scoprirete che Dynasty Warriors: Gundam ha ben poco di strategico, in quanto ricalca precisamente la filosofia ludica dei picchiaduro a scorrimento che tanto andavano in voga una decina di anni fa.
La presenza di numerosissimi mech, di mosse speciali, di reattori per accelerare i movimenti dei personaggi, nonché della possibilità di personalizzare completamente il proprio pilota ed il proprio robot, non riescono ad aggiungere profondità ad un titolo che ne avrebbe molto bisogno, risultando in fin dei conti come leziosi palliativi.
Altro difetto del gioco può essere ricercato nella mancanza di check point che permettano di ricominciare le missioni da determinati punti; in qualsiasi caso di sconfitta, serete infatti costretti a ricominciare tutto da capo.

Tecnicamente parlando
Fino ad ora, Koei non ha mai mostrato un solo prodotto che possa reggere gli standard della generazione attuale; questo Dynasty warriors: Gundam non fa eccezione.
I personaggi principali rientrano nella sufficienza, sebbene non presentino animazioni di buon livello. Piccolezze comunque rispetto alle falle tecniche che questo titolo porta con sé, a partire dalla realizzazione generale dei nemici, che risulta debole nel numero di poligoni e nella qualità delle textures.
Gli orribili fondali che potrete osservare dall’inizio la fine, nei quali non riesce a salvarsi anche solo un elemento, si dimostrano poverissimi di qualsiasi genere di dettaglio o cura tecnica.
Gli effetti grafici ripropongono quanto visto su Playstation 2, ridicolizzando ulteriormente un reparto tecnico già devastato sotto tutti i fronti.
Uniche ancore di salvezza in questo immenso oblio, sono gli immancabili 60 fotogrammi per secondo e l’ispirato sonoro, sia nelle composizioni musicali che nel doppiaggio.

Sfide da affrontare
Nonostante tutto, Koei ha proposto un buon numero di modalità da intraprendere per portare a termine questo titolo. Come già accennato, sarà possibile rivivere alcuni dei più importanti combattimenti della serie nella modalità ufficiale, in cui potremo impersonare alcuni dei piloti più illustri fra cui Amuro Rey. Nella modalità originale vivremo una esperienza del tutto nuova, arricchita da estenuanti lotte per il controllo di uno strano pianeta, che sembra essere una potente arma mobile; molti fan accaniti potrebbero storcere il naso di fronte alle vicende narrate in questa modalità originale, in quanto verranno alla luce le più improponibili alleanze fra i protagonisti della saga. Sono presenti anche modalità versus per due giocatori e una cooperativa in split screen, mentre è del tutto assente una componente online, un elemento che avrebbe sicuramente giovato al prodotto.
Recensione Videogioco DYNASTY WARRIORS: GUNDAM scritta da EVIL GOD Ancora una volta Koei dimostra di non aver compreso come rapportarsi con la nuova generazione. Il titolo è scontato e privo di qualsiasi identità propria, vittima di una struttura ormai decomposta, questo Gundam Mosou ha davvero poco da offrire anche ai fan sfegatati del genere. Non me la sento di consigliare l’acquisto neanche ai più grandi sostenitori della serie, poiché difficilmente riusciranno a soprassedere agli innumerevoli difetti presenti nella realizzazione tecnica e nel gameplay.
Evitando ulteriori sofismi, posso serenamente bocciare questo Dynasty Warriors: Gundam, sperando che il sesto capitolo della serie riporti il franchise ai vecchi fasti.
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