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Metal Gear Online

Metal Gear Online

Nuovi dettagli dal TGS 07

A cura di del
Ormai sappiamo che Metal Gear Online sarà una sorta di completamento della saga tradizionale, implementando il gioco in rete con squadre contrapposte e su mappe differenziate rispetto a quelle di Guns of the Patriots. Sarà a tutti gli effetti un titolo a sé stante, anche se pare confermata la futura creazione di un bundle che comprenda entrambi i i lavori firmati Hideo Kojima.
Durante il Tokyo Game Show è stata proposta una demo giocabile in cui era possibile sfidarsi sei contro sei in un Deathmatch a squadre. Il livello da provare si sviluppava lungo le rovine di alcuni palazzi, su più piani e con un gran numero di coperture dietro cui nascondersi.
Il sistema di gestione dei personaggi è ripreso dall’edizione single-player, con la telecamera indirizzabile mediante la levetta analogica destra ed il tasto X per camminare in modo furtivo, facendo meno rumore possibile. Premendo il triangolo si possono scavalcare alcuni ostacoli, come ad esempio i muretti, oltre a rimanere attaccati il più possibile alle pareti dietro alle quali si decide di attendere un passo falso dell’avversario. Con i tasti L1 e R1, invece, rispettivamente si mira e si fa fuoco.
Infine attraverso L2 e R2 si sceglie l’arma da utilizzare, in un parco peraltro abbastanza vasto che vede, tra le altre, uno shotgun, una coppia di fucili ed una pistola semiautomatica con tanto di silenziatore. A queste si affiancano le immancabili armi tattiche come le mine Claymore e alcuni tipi di granata che già nei precedenti episodi talvolta hanno tolto d’impaccio il freddo e caparbio Solid Snake. I menù sono rimasti abbastanza invariati, con le classiche barre a scorrimento all’interno delle quali è possibile scegliere tra tutti gli oggetti posseduti nel proprio zaino.

Strategia a più non posso
Come per il suo fratello maggiore, MGO fa della strategia il suo punto di forza ed al contempo la base da cui partire concettualmente per poter avere la meglio sulle formazioni con cui ci si scontra. Il ritmo di gioco per forza di cose non può essere quello frenetico che caratterizza svariati FPS: la componente stealth è il marchio di fabbrica del franchise e non può essere disattesa, nemmeno nel caso del gioco in rete.
Un accenno deve essere fatto riguardo al sistema di mira automatica, piuttosto funzionale facilitando leggermente l’approccio con le fasi di gioco e rendendo più immediato colpire i nemici, quando si sta scappando per trovare un valido rifugio dal quale riordinare le idee.
Prima di iniziare le fasi di scontro sul campo si possono selezionare fino a quindici abilità speciali che forniranno alcuni vantaggi come, ad esempio, una maggiore velocità o una capacità di mira migliorata. Sarà il giocatore a dover scegliere quali sono, nella situazione concreta, le abilità più utili ed efficaci.
Già in occasione della celebrazione per i vent'anni della saga ci era stato illustrato il SOP System, grazie al quale i membri del team possono essere in contatto tra di loro, riuscendo a localizzarsi a vicenda sulla mappa, oltre a permettere di conoscere la condizioni di salute dei propri alleati. Tuttavia questo sistema non ha una copertura globale, ma funziona solamente entro una determinata distanza. Probabilmente sarà necessario adottare tattiche di squadra con formazioni compatte, in modo tale che tutti i membri siano ugualmente individuabili.
Questo particolare sistema di identificazione funziona mediante delle ombre colorate: una sorta di aurea illuminerà i corpi dei soldati alleati, anche quando questo ultimi si trovano dietro a muri o oggetti dello scenario.
Per il momento non si hanno notizie riguardo al numero di modalità che saranno disponibili nella versione definitiva, come del resto riguardo alla risoluzione finale del gioco. Dal momento che Guns of the Patriots supporterà i 1080p è lecito aspettarsi il medesimo trattamento anche per l’edizione online. Tuttavia per ora si notano vistose differenze tecniche rispetto al gioco principale, il quale indubbiamente al momento vanta una realizzazione tecnica superiore. I soldati sono poco caratterizzati, abbastanza simili tra loro. Le tonalità ed i filtri di colore utilizzati sono gli stessi ma con una qualità decisamente più bassa. E’ comunque lecito aspettarsi un miglioramento da questo punto di vista, e siamo fiduciosi del lavoro che saprà svolgere il team Kojima, da qui al giorno di lancio del gioco.

Conclusioni
E’ stato fatto un ulteriore passo in avanti, durante la manifestazione nipponica, e sono stati svelati nuovi particolari e peculiarità. La data d’uscita è ancora imprecisata, ma siamo convinti che il prodotto finale non sarà assolutamente da sottovalutare. I difetti grafici verranno sicuramente limati e il gameplay arricchito di svariate modalità.
Affinate le vostre strategie, nel 2008 l’azione stealth vi terrà impegnati parecchio. Meglio non essere colti alla sprovvista!
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