Recensione di Colin McRae: DIRT

Copertina Videogioco DIRT
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Codemasters
  • Data uscita:

     Disponibile PC-X360-PS3
- Tanti veicoli e circuiti
- Molte modalità differenti
- Grande grafica
- Gameplay solido
- Online carente di alternative
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A cura di (Spetz) del
Addio Campione
E’ notizia fresca di questi giorni l’improvvisa e tragica morte di Colin McRae, il pilota Scozzese che da anni ormai firmava i titoli di rally prodotti da Codemasters. E’ triste dover scrivere questa recensione sapendo che uno degli uomini simbolo di questo sport se n’è andato così, in punta di piedi, portando con sé anche il suo piccolo figlio. Resta comunque l’orgoglio di poter continuare a sentire il nome di questo campione, che vive non soltanto nelle imprese compiute sui circuiti, ma anche nella passione dei videogiocatori amanti delle corse e dell’adrenalina allo stato puro. Ci auguriamo che si possa avere un’ultima speciale edizione, in suo ricordo, in futuro. Per il momento facciamogli onore con questo articolo.

Vi diamo il benvenuto
In DIRT c’è subito un’accoglienza particolare ed una voce, quella del nostro navigatore, ci introduce al gioco, facendoci da guida, soprattutto all’inizio. Molto interessante la struttura dei menù, che evidenzia un tocco di originalità: sullo sfondo color panna si muovono le altre cartelle, quasi galleggiassero tutt’intorno a quella che avete selezionato.
Non c’è assolutamente bisogno di ricorrere al libretto per avere le risposte a qualche dubbio poiché il vostro compagno di squadra provvederà ad indirizzarvi ovunque vi troviate.
Le modalità di corsa sono tre:
RALLY MONDO: si possono svolgere delle gare veloci ma il numero di auto e circuiti utilizzabili dipende da ciò che già avete sbloccato in modalità carriera.
A sua volta in questa sezione si può scegliere tra gara singola, evento singolo o prova a tempo.
CAMPIONATO RALLY: è la modalità classica di Colin McRae e consente di partecipare a varie categorie differenti di competizioni come il campionato Europeo, con eventi in Germania, Italia ed Inghilterra, il Campionato Internazionale, con eventi in Giappone, Australia e Spagna ed infine il Campionato Mondiale con eventi misti.
La modalità CARRIERA, come potete immaginare, è la più complessa ed articolata, ed è strutturata veramente bene, con la possibilità di scalare una piramide di eventi, fino all’undicesimo ed ultimo livello che decreterà il Campione dei Campioni.
Per ognuno di essi è importante selezionare la vettura che si vuole utilizzare; ovviamente all’inizio la scelta sarà forzata, ma proseguendo e vincendo gare il vostro garage ben presto si allargherà. Inoltre, conquistando un gradino del podio, si riceve una ricompensa in denaro che aumenta in base al grado di difficoltà con cui vincerete l’evento. Si spazia da Principiante, dove i danni irrimediabili sono disattivati ed il livello degli avversari controllati dalla CPU è molto basso, fino a Professionista, in cui tutto è portato al limite per testare le capacità di guida del giocatore. Con il denaro ottenuto si possono comprare nuove auto ed accedere ad eventi più blasonati, oltre a inedite livree personalizzate per il proprio mezzo. In totale sono presenti 46 macchine, di ogni genere e caratteristica, e più di 180 livree sbloccabili. Al livello più alto è impegnativo portare a termine tutta la piramide, bisogna avere buoni riflessi ed esperienza dei tracciati. Questo per lo meno vale per i principianti e coloro che si avvicinano alla serie per la prima volta.

Gare per tutti i gusti
Anche le tipologie di gara sono varie e differenziate: si passa dalla semplice modalità Rally in cui si deve correre da un punto all’altro di un tracciato, alla modalità Rally Cross, nella quale si alternano eventi su strada ed altri off-road. Poi c’è il Crossover dove ci si cimenta in avvincenti testa a testa lungo due tracciati paralleli. Nel Rally Raid avviene la stessa cosa ma con le auto tutte in gara sullo stesso circuito ed off-road. E’ una tipologia di scontro che ha molto successo negli USA. Hill Climb o Arrampicata, invece, è la disciplina più estrema poiché si devono pilotare macchine molto potenti su tracciati di montagna stretti e tortuosi, fino a raggiungere la vetta.
Infine la vera novità introdotta da questo capitolo è la Championship Off-Road Racing (CORR), con percorsi sterrati nei quali dieci buggy o dieci fuoristrada si scontrano, senza esclusione di colpi, per la vittoria finale, su un circuito chiuso e un numero di giri prestabilito.
Con tutta questa varietà è difficile dire quale sia la gara più divertente. Sicuramente per la frenesia, sono molto belle le sfide con i fuoristrada sugli sterrati americani, ma anche il Crossover è esaltante. Il Rally invece è una modalità più classica ma anche più tecnica e, una volta domata può dare grande soddisfazione.
A questo proposito è il caso di parlare della gestione delle indicazioni date dal vostro navigatore. La velocità è comunque molto elevata anche in tracciati stretti e fangosi, dove le derapate possono concludersi con un fuoripista, spettacolare quanto devastante per la vostra vettura, e finire giù da un burrone non è un’ipotesi poi così remota. Per questo motivo dovete ascoltare molto attentamente le parole che ha da spendere per voi il vostro compagno. Capendo il linguaggio, e prestando molta attenzione, si riesce a prendere il ritmo e la situazione non vi sfuggirà di mano. Toglietevi dalla testa di poter andare alla cieca, soprattutto su quei percorsi in cui piove, si solleva fango ovunque e la visibilità è estremamente ridotta. Il radar, nella parte alta dello schermo, aiuta a indirizzarsi: nel menuù opzioni tuttavia si possono selezionare le frecce come indicatori di direzione, sicuramente più utili ed intuitive, soprattutto per le curve più tortuose e per quelle repentine, con bruschi cambi di direzione.

Online a metà…anzi ad un terzo
Come abbiamo avuto modo di evidenziare la modalità carriera è ben strutturata, fornendo molte gare di livello variabile e consentendo di allungare in modo consistente la longevità del titolo.
Lo stesso discorso purtroppo non può essere fatto per l’online che, a dire il vero abbastanza inspiegabilmente, è carente di gran parte del ben di Dio che possiamo gustarci in single-player. Della miriade di modalità disponibili, solo Rally e Rally Arrampicata si possono giocare in rete. E’ decisamente un controsenso perché in particolare le sfide CORR, Crossover e Rally Raid, avrebbero assunto una valenza ancora maggiore, esaltando questo gioco a dismisura. Anche il sistema di gestione delle stanze, con capienza fino a 100 giocatori è piuttosto confusionaria.
L’unica ragione di ciò può essere rinvenuta nella mancanza del tempo necessario ad implementare tutto quanto anche per il gioco online, ma è comunque inspiegabile se si pensa che questa versione PS3 esce a quattro mesi dall’edizione Xbox 360 e PC. Speriamo che eventuali aggiornamenti in futuro possano migliorare la situazione.

La giocabilità
Il gameplay è solido e ben riuscito, risultando arcade nella gestione delle derapate, molto più semplici da governare rispetto a titoli estremamente simulativi come WRC, senza comunque dimenticare quella che è la fisica dei veicoli. Capiterà così di uscire di strada se non si riesce a prendere la corda in curva, soprattutto in quelle più lente.
Il sistema di accelerazione e frenata, gestito con i grilletti posteriori del Sixaxis è funzionale e comodo da usare. In ogni caso gli amanti della guida più simulativa potranno attivare il sistema di cambio manuale, in modo da aumentare la difficoltà ma anche da poter decidere più liberamente come gestire i vari settori dei circuiti e realizzare tempi migliori.
A questo si aggiunge la classica componente, nelle competizioni Rally, dei danni riparabili tra una sessione e l’altra di gara. In 60 minuti si devono rimettere in ordine più parti possibili ed ognuna richiede un suo tempo per poter essere aggiustata. Guasti e avarie giocano un ruolo importante nell’economia del match: se danneggiate le gomme o lo sterzo, la macchina inizierà a tendere verso destra o verso sinistra sui rettilinei e sarà più facile uscire di pista. Oppure, danneggiando il motore la velocità massima rimarrà bassa, facendovi inevitabilmente perdere terreno e secondi preziosi. Altri aspetti comunque sono stati ammorbiditi, per non rendere la difficoltà eccessivamente elevata: in alcuni punti capita di scendere dallo sterrato con due ruote, finendo in una piccola conca sul ciglio della strada. A quella velocità il veicolo dovrebbe diventare inguidabile ed invece spesso e volentieri rimane del tutto in asse, proseguendo il suo percorso senza tentennamenti.

Questioni tecniche
Graficamente il livello è molto alto e DIRT dimostra di aver mantenuto le promesse da questo punto di vista. I veicoli sono particolareggiati e credibili nel momento in cui subiscono dei danni alla carrozzeria. I pezzi che si staccano lo fanno in maniera realistica e le crepe sui vetri sono realizzate accuratamente.
I circuiti sono ben rappresentati e, oltre a presentare una varietà di paesaggi degni di nota, sono interattivi: staccionate, paletti, segnali stradali e piccoli alberi si rompono e si deformano se uscite di pista. Gli effetti della pioggia e del fango, sia sulla strada che sulle vetture, sono eccezionali e le condizioni in pista variano in modo realistico a seconda delle situazioni meteo.
Inoltre i fastidiosi rallentamenti nel frame rate, che avevamo verificato nella demo scaricata dal Playstation Store, soprattutto nella modalità CORR, dove sullo schermo ci sono in contemporanea dieci veicoli, sono state risolte ed ora il gioco è sempre fluido, senza incertezze.
Recensione Videogioco COLIN MCRAE: DIRT scritta da SPETZ Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo ed è una sensazione particolare. E’ probabile, anzi quasi scontato che non vedremo più un altro episodio firmato Colin McRae. A meno che Codemasters non metta in sviluppo un nuovo titolo per onorarne la memoria. DIRT comunque si è dimostrato un ottimo gioco, in grado di garantire molte ore di divertimento su più di 50 circuiti, con una grafica spettacolare e dei veicoli variegati. Peccato per l’online che poteva essere implementato meglio ma per il resto di difetti non ce ne sono. Insomma un gioco all’altezza di quello che è stato il suo uomo simbolo.
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