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Metal Gear Online

Metal Gear Online

L'edizione Multiplayer di Metal Gear

A cura di del
La saga di Metal Gear sta per giungere al suo quarto episodio ma, a differenza delle precedenti edizioni, il suo creatore Hideo Kojima ha in serbo delle ulteriori novità. La principale è rappresentata da Metal Gear Online. Durante la recente celebrazione per i 20 anni del franchise, tenutasi alla fine del mese scorso, è stato dato un primo assaggio di questa versione in multiplayer.
Lo sviluppo è ancora ad una fase iniziale, tanto più se si pensa che non è ancora stata annunciata un’ipotetica data di lancio. Nonostante tutto comunque si sono viste da subito le potenzialità dell’ennesimo lavoro firmato dal genio nipponico.
Nella demo mostrata al pubblico è stato presentato uno scontro sei contro sei tra alcuni membri dello staff di sviluppo. La mappa non è stata precisata, ma era sicuramente differente dalle ambientazioni di Guns of The Patriots: le due squadre erano impegnate in una città devastata dalla guerra, con molti ostacoli dietro cui potersi nascondere e riparare dagli assalti come auto, muri di palazzi mezzi distrutti e sacchi di sabbia.
Il gameplay non si discosterà dal Metal Gear vissuto nelle esperienze single player, mantenendo un’importante componente stealth e seguendo l’ultimo motto, quel “No place to hide” che in questi mesi ha tanto incuriosito e sorpreso tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori. Semplicemente il tutto verrà vissuto in un’ottica multiplayer, con qualche interessante novità a fare da contorno.
In primis il SOP System, utile per agevolare il lavoro del team di cui fa parte il giocatore. Per funzionare fa uso del sistema di nanomacchine che è stato iniettato in tutti i soldati. Questo strumento è indispensabile per sapere in quale area si stanno muovendo i propri compagni e se versano in condizioni di salute precarie. Sul radar compariranno dei punti, dello stesso colore del soggetto da voi controllato, e indicheranno proprio gli altri membri della squadra. Uccidendo poi un esponente della compagine avversaria e scaricando le informazioni riguardanti il collegamento con i suoi alleati, diventeranno visibili anche questi ultimi, agevolando non poco il vostro compito. E’ ovvio che valga anche il contrario, quindi se un vostro compare perderà la vita saprete di dover tenere gli occhi doppiamente aperti.
Il produttore di MGO Yoshikazu Matsuhana ha anche spiegato come funziona il sistema di telecamere che sarà sostanzialmente simile a quello di MGS4. Mentre sparate potrete vedere l’azione direttamente dalle spalle del personaggio da voi controllato, che andrà a collocarsi, a seconda della situazione, sulla destra o sulla sinistra dello schermo. Quando invece si passa alle fasi di movimento la ripresa sarà classica, alle spalle, con il soggetto al centro dell’inquadratura, oppure direttamente in prima persona. Anche il comparto grafico è il medesimo di Guns of the Patriots, con una qualità delle textures ed una quantità di poligoni elevatissima. Non mancano comunque novità degne di nota nel gameplay come, ad esempio, la possibilità di fermarsi a metà di una scala a pioli che state risalendo, per poter lanciare una granata sul tetto dell’edificio in questione, provvedendo a fare piazza pulita di qualsiasi vedetta.

Conclusioni
E’ in corso in questi giorni (fino al 3 Settembre), in Giappone, un’Open Beta che accoglierà 3000 utenti, e sarà utile agli sviluppatori per compiere ulteriori ritocchi nella struttura del gioco. Non si hanno ancora notizie di un’iniziativa simile per il territorio europeo e presumibilmente da noi non avverrà niente del genere. A maggior ragione se si pensa che in questi giorni, dopo le indiscrezioni della Games Convention, c’è molta incertezza sulla natura che assumerà questo titolo rispetto al “fratello maggiore” Guns of the Patriots.
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