Recensione di Nucleus

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Surrey
  • Costo:

     7,99 euro
  • Data uscita:

     estate 2007
- Varietà nelle missioni
- Grafica semplice ma colorata
- Divertente il potenziamento delle armi
- Non troppo longevo
- Colonna sonora a tratti monotona
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A cura di (Spetz) del
Un paio di mesi fa sul Playstation Store ha fatto capolino un titolo molto particolare, una rappresentazione di un mondo onirico e primordiale, popolato di microrganismi che si cibano l’uno dell’altro, in un incessante e lento movimento. Come molti di voi avranno capito il gioco in questione è Flow, più che un videogioco una sorta di visione, di slancio puramente artistico. Bene, Nucleus riprende per certi versi questo filone, mescolandolo però alla frenesia e alla struttura di titoli come Super Stardust HD.
Le differenze comunque non mancano poiché mentre in Stardust l’ambientazione è lo spazio e l’area di gioco dei piccoli pianeti sui quali muoversi in continuazione, in Nucleus ci si trova all’interno di un nucleo appunto, con il compito di debellare un’infezione che ha colpito l’organismo non precisato all’interno del quale si agisce. Insomma l’atmosfera è un giusto mezzo tra le tranquille situazioni di Flow e le concitate battaglie di Super Stardust.
E’ di fondamentale importanza utilizzare la tattica per far sopravvivere l’unità che controlliamo, molto simile ad una navicella per i proiettili sparati a 360 gradi, e ad una specie di medusa nell’aspetto e nei movimenti. Soprattutto nelle fasi più avanzate sono necessari ottimi riflessi per non finire alla mercè di virus e batteri.

Diamo una bella ripulita!
La struttura del menù è semplice, permettendo di scegliere tra la modalità ad uno o due giocatori, di osservare le classifiche online oppure di avviare il Diario Medico, in cui ci viene spiegata la natura delle varie infezioni e come muoverci per sconfiggerle.
Il gioco si struttura in livelli variegati, con una missione ben definita per ognuno di essi. Prima di iniziare ci viene comunicato l’obbiettivo da perseguire che svaria dall’eliminazione di tutti i nemici, alla realizzazione di un determinato punteggio, alla raccolta di potenziatori di armi.
La difficoltà è distribuita in tre categorie distinte tra di loro e contrassegnate da un colore di riconoscimento:
- ALLENAMENTO: corrisponde al colore verde ed è la fase più semplice, in cui l’infezione si trova ancora ad uno stato iniziale.
- INTERMEDIO: corrisponde al colore rosso sangue, le missioni divengono più complesse e prolungate, i batteri ed i virus più ostici da debellare.
- AVANZATO: corrisponde al colore viola, in questo frangente le missioni si “infiammano” poiché il numero di nemici sullo schermo aumenta in modo esponenziale. Batteri e virus risultano più virulenti, non limitandosi a vagare a casaccio ma rincorrendovi per eliminarvi.
Soltanto portando a termine le missioni si aprirà l’accesso ai nuclei successivi, andando a creare una vera e propria rete composta. A volte è necessario passare due livelli paralleli per accedere al successivo.
Esiste un sistema di ricompense, calcolato in base alla percentuale di salute che riuscirete a mantenere, oltre alla velocità e precisione nell’eseguire il compito che vi è stato assegnato. La valutazione viene data tramite una lettera e varia dalla prestazione minima, contrassegnata dalla D, fino alla perfezione vera e propria, premiata con la lettera A+. Lo score ottenuto va a comporre la classifica personale di ogni singolo livello e, in caso di buon punteggio, la classifica online.
Durante le fasi di gioco è possibile utilizzare le cellule come scudo, aggregandole tramite il raggio trattore, che le cattura e permette all’unità remota sotto il vostro controllo di manovrarle, ma anche spostandole in avanti. Esistono poi sistemi cellulari fissi, utili per proteggervi oppure per tenere arginati i batteri, in modo da non farvi travolgere.
L’organismo che controllate è in grado di spostarsi a velocità normale oppure raddoppiata premendo R1, e di sparare per mezzo della levetta analogica destra. In svariate missioni verranno distribuiti sul campo di battaglia dei potenziatori di armi, indicati da un’aura luminosa che li rende maggiormente visibili. Raccogliendone un certo numero si raggiungerà una potenza di fuoco considerevole, in grado di distruggere virus e batteri in modo dirompente. Uccidendo gli organismi infetti si possono raccogliere delle scaglie gialle, che dopo un certo numero danno la possibilità di sganciare una bomba di proteine tramite il tasto L2, capace di devastare i batteri semplici e di mettere in difficoltà i virus più grandi.

Qualcosa non convince
La struttura del gioco è discreta, le missioni sono di tanti tipi ma la longevità comunque rimane un punto debole. Insomma si finisce per stufarsi abbastanza velocemente. Il sistema di punteggi invoglia a nuovi tentativi ma non migliorerà più di tanto le cose.
La colonna sonora è basata su un sound particolare, un misto di Techno e New-Age che non convince completamente risultando abbastanza ripetitiva. Per non parlare della schermata iniziale del gioco, che con un suono sordo e monotono diventa, con il tempo, fastidiosa.
I controlli sono immediati ma è necessaria un po’ di pratica nell’utilizzo della levetta destra per sparare. Nelle azioni più frenetiche poi, fare fuoco e muoversi diventa macchinoso.
Graficamente interessanti il cambio di colore in base al livello di difficoltà, oltre alle esplosioni dei virus, e alle tipologie di fuoco attivabili attraverso i potenziatori. A lungo andare però anche gli scenari si rivelano ripetitivi e piuttosto anonimi.
Recensione Videogioco NUCLEUS scritta da SPETZ Nelle ultime settimane lo Store si è arricchito, e nei prossimi mesi sono attesi nuovi interessanti contenuti. Per questi motivi Nucleus rischia di finire in secondo piano risultando meno accattivante rispetto ad altri titoli. L’ambientazione inoltre potrebbe infastidire: gli organismi infetti non sono certo belli da vedere! Consigliato invece a tutti gli appassionati del genere, e che magari hanno già largamente apprezzato titoli come Blast Factor, Geometry Wars e lo stesso Super Stardust.
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