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Heavenly sword

Heavenly sword

l'action game dei Ninja theory con il pad alla mano

A cura di del
Siamo alle porte di Agosto, solitamente un periodo di bonaccia videoludica ma che spesso precede una grandiosa tempesta di titoli che entreranno in commercio a partire da Settembre, un fenomeno che in questo 2007 sembra essere accentuato da una console war come non se ne vedevano da anni; soprattutto per via della mancanza della supremazia commerciale della Playstation. Un dominio che Sony ha intenzione di riconquistare a tutti i costi nel tempo più breve possibile grazie all’arrivo di una grande serie di esclusive molto attese da chiunque abbia acquistato la console e da chi è titubante verso la scelta della terza incarnazione dello storico brand.
Heavenly sword è una di queste promesse, un titolo sviluppato dai Ninja Theory che, fin dalla sua prima apparizione, ha mostrato un’indubbia qualità artistica nonché grandi ambizioni all’interno del genere a cui appartiene, che non è certo privo di concorrenti.
Grazie alla demo pubblicata recentemente sul Playstation store potremo finalmente giudicare uno dei titoli più attesi del 2007 non solo con gli occhi ma anche con il pad alla mano.

Introduzione alla demo…
Prima di iniziare a parlare del comparto audiovisivo e della sorprendente giocabilità, è opportuno mettervi a conoscenza del fatto che la demo di gioco dura pochissimo tempo: nonostante il peso del file sia di quasi un giga, la sezione di gioco non durerà che pochi minuti e questo lascerà sicuramente in molti con l’amaro in bocca poiché i programmatori potevano sforzarsi di più e donarci almeno un intero livello di gioco.
E’ inoltre da ricordare che la build da cui deriva questo spezzone arriva dal GDC, la famosa fiera a porte chiuse dedicata ai soli sviluppatori, mostrando quindi difetti non presenti nei filmati più recenti e non riuscendo ad impressionare quanto quest’ultimi, tecnicamente parlando.
Nonostante ciò, e data la natura relativamente vecchia della build, Heavenly sword riesce comunque ad colpire graficamente, superando quanto visto in Ninja Gaiden Sigma o in Devil may cry 4, suoi diretti concorrenti.

grafica e sonoro
Nulla da dire sull’eccelso lavoro svolto dai programmatori, Heavenly sword è, visivamente parlando, uno spettacolo.
Nella presentazione in real time, realizzata quindi con il motore del gioco, sarà difficile credere che tutto quello a cui stiamo assistendo sia davvero in tempo reale: resa poligonale dei personaggi pazzesca ed una espressività delle animazioni mai vista prima.
Nelle fasi in game invece, nonostante l’impatto visivo rimanga notevole, è possibile notare qualche difetto nel frame rate a tratti incerto e nella scarsa quantità di poligoni di cui sono composti i nemici che, nonostante siano opportunamente coperti da normal map ed altri effetti, lasciano intravedere qualche spigolo.
E’ vero però che in questa demo si nota un eccezionale numero di oggetti in movimento, grazie al motore fisico Havok implementato con sapienza e, anche grazie all’accurata ricostruzione dei magnifici fondali e di effetti di trasparenza come la resa dell’acqua, Heavenly sword riesce a stupire ponendosi ai vertici della categoria: sicuramente si tratta di un punto di riferimento tecnico, non solo grafico, per quanto riguarda gli action game, aspettando Uncharted: Drake’s fortune.
Il reparto sonoro non è da meno, per quanto abbiamo potuto ascoltare, propone infatti tracce non invasive, evocative e ben amalgamate nel contesto ed impreziosite da effetti di ottimo livello che aumenteranno il coinvolgimento emotivo durante le fasi di gioco.
Con nostra grande sorpresa è presente anche un ottimo doppiaggio in italiano che renderà ancora più facile la comprensione dei dialoghi a chiunque non sia avvezzo alla lingua inglese e che permetterà quindi di godere con maggior semplicità della trama, senza contare che la voce italiana di Nariko è senza dubbio più adeguata di quella inglese, almeno secondo il parere di chi scrive.

Ma non doveva essere un clone di God of war???
Appena gli occhi degli spettatori dell’E3 06 si posarono sul bellissimo trailer in game offertoci dai Ninja Theory, tutta la stampa ed i giocatori pensarono inconsciamente la stessa cosa: “ecco God of war al femminile”; alcuni furono molto soddisfatti della presunta scelta degli sviluppatori di ispirarsi a God of war mentre altri, come il sottoscritto, avrebbero preferito provare qualcosa di maggiormente innovativo nel genere action, un nuovo brand che potesse fornire nuovi standard da seguire come Devil may cry fece ai suoi tempi; pare che le mie speranze siano divenute realtà.
Dimenticatevi di God of war, con questo Heavenly sword ha poco a che vedere.
Il titolo dei Ninja Theory non sembra offrire, almeno dalle prime fasi di gioco, un action game contaminato da più meccaniche ludiche che lo trasformerebbero in un adventure vero e proprio come accaduto con il secondo episodio della serie dedicata a Kratos.
Gli sviluppatori hanno preferito mostrarci un action nudo e crudo, forte di un sistema di combattimento estremamente profondo, fornendoci la possibilità di sfruttare fino a 3 stili di lotta, accessibili con facilità tramite la pressione dei tasti dorsali superiore, che si dividono in velocità, distanza e forza.
Lo stile velocità è impostato in partenza, non dovrete mantenere la pressione di alcun tasto per attivarlo, ed i colpi lanciati in questo assetto verranno caratterizzati da scie blu e dalla presenza di due lame corte che ci permetteranno di attaccare con una buona rapidità sebbene molte combo si rivelino a tratti eccessivamente lunghe e “deboli” fisicamente.
Utilizzare la posizione di combattimento a distanza richiederà la pressione costante e mantenuta del tasto L1 tramite il quale otterremo la possibilità di sfruttare catene con lame alla propria estremità (piccolo plagio o omaggio da God of War?) che ci permetteranno di mantenere una certa distanza fra noi ed il nemico e di lanciare detriti e altri oggetti presenti nello scenario usandoli come armi.
Sfortunatamente i danni sono piuttosto bassi, la quantità di tecniche presenti all’inizio del gioco non molto è elevata e bisogna sopperire con la precisione dei colpi alla mancanza di forza bruta, pena la fatidica e prematura scritta game over su schermo.
Grazie alla power stance, ottenuta premendo il tasto R1, Nariko fonderà le sue 2 lame in un’unica enorme e potente spada che scaraventerà i nostri avversari ad una distanza notevole e gli infliggerà gravi danni.
Oltre alla possibilità di sfruttare 3 stili di combattimento che innalzano il tatticismo di gioco, degne di nota ci sono altre interessanti caratteristiche, come la presenza di juggles del tutto simili a quelle viste nei beat’em up versus come Tekken 5: che grazie all’utilizzo del sixaxis ci permetteranno di infliggere danni molto maggiori rispetto a quelli ottenuti da una normale catena di colpi.
Interessante anche la possibilità di sfruttare oggetti e cadaveri come armi da lancio tramite la pressione del tasto X, che in aggiunta a tutta una serie di proiezioni pre calcolate effettuabili con il tasto O rendono ancora più amplia la gamma di azioni disponibili in battaglia. È stato inoltre annunciato che, oltre al suo utilizzo durante le fasi puzzle, anche il Quick time event verrà sfruttato adeguatamente all’interno dei combattimenti, anche se fortunatamente non verrà sfruttato al limite dell’abuso come nella serie di God of War.
La telecamera di gioco risulta perfetta anche grazie ad una gestione eccellente da parte della CPU e consente alcune inquadrature ravvicinate spettacolari che non intralciano il nostro campo visivo, evitando i fastidiosi problemi di inquadratura riscontrati in titoli dello stesso genere come Ninja Gaiden e Devil may cry 3.
Tutto ciò sarà possibile anche grazie al controllo multilaterale che si può ottenere tramite l’uso del sixaxis o dei tasti L2 ed R2.

Perplessità e difetti
Dopo aver trattato quanto di oggettivamente encomiabile ci sia in questo Heavenly sword, parliamo di cosa ci è piaciuto di meno.
Il sistema di difesa è decisamente inusuale per il genere e raramente si era visto utilizzare il sistema di autoguard ripreso da un picchiaduro duro e puro ed inserito in un action: è stato implementato un valore invisibile di resistenza che, una volta spezzato dagli attacchi nemici, ci lascerà totalmente in difesi e alla merce degli avversari che potranno massacrarci.
Per questo oltre al curioso guard system è stata aggiunta la possibilità di disimpegnarsi dallo scontro corpo a corpo attraverso l’utilizzo della seconda levetta analogica.
Anche se questa funzione non ci permetterà di riprendere fiato come in God of war 2, ci offrirà comunque la possibilità di contrattaccare e di difenderci adeguatamente.
Non tutti coloro che hanno provato la demo hanno trovato immediato questo sistema di difesa, rimanendo perplessi davanti alla scelta dei Ninja Theory: secondo gli scettici, i programmatori avrebbero dovuto dedicare un pulsante alla parata poiché il sistema scelto potrebbe risultare piuttosto confusionario, soprattutto in fase di contrattacco.
Contrattacchi che andranno eseguiti premendo il tasto triangolo entro un certo numero di frames dopo che la parata è stata effettuata, meno tempo avrete lasciato dalla parata, più potente sarà il contrattacco che potrà addirittura uccidere il nemico.
Il sistema di difesa potrebbe risultare piuttosto ostico da gestire in un’ottica così frenetica, anche se personalmente ho apprezzato la scelta degli sviluppatori e non ho riscontrato problemi di nessun genere.
Altra problematica deriva dalla gestione del salto, assente durante le fasi di combattimento ed utilizzabile solo in determinati scorci di gioco come nel quick time event.
Secondo molti rappresenta una grave mancanza nella giocabilità che si farà sentire nel gioco completo e nella sua varietà ludica, stiamo parlando sempre di un action è se forse la scelta di precludere il salto non è delle migliori. L’IA degli avversari è debole: sono in grado di difendersi ottimamente dagli attacchi di Nariko ma raramente attaccheranno in gruppo o sfrutteranno strategie precise, senza dimenticare che difficilmente contrattaccheranno pesantemente ai vostri colpi, minando almeno per ora, la difficoltà generale del gioco.

Conclusioni
Siamo rimasti sorpresi da come questo Heavenly sword sia riuscito a ritagliarsi un’ identità propria, differenziandosi dagli altri action game e gettando le basi per un titolo che si candida come nuovo punto di riferimento per il genere. Se gli sviluppatori riusciranno a mantenere le aspettative alte, (offrendo una buona varietà d’azione, un discreto numero di puzzle da risolvere, un certo numero di boss soddisfacenti, armi in quantità, ed una longevità e una trama adeguate) , risolvendo nel contempo quei piccoli problemi tecnici e di gameplay visti nella demo… credo che ci troveremo innanzi un vero capolavoro.
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