Recensione di The Darkness

Copertina Videogioco The Darkness
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Starbreeze Studios
  • Distributore:

     Take Two
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
- Belle ambientazioni
- Storia coinvolgente e ricca di contrasti
- Gameplay solido
- I Darkling sono uno spasso
- Multiplayer da rivedere
- Alcuni difetti grafici
- Caricamenti lunghi
- L’IA poteva essere più curata
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A cura di (Spetz) del
La Tenebra è scesa sul mondo dei videogiochi. Ha diffuso la sua scia di dolore e di distruzione. Ha preso in mano le redini della situazione decidendo le sorti di coloro che si frappongono sul suo cammino e di chi ne è governato.
The Darkness è un mondo particolare, un gioco in cui si annidano sentimenti contrastanti: tensione, disperazione, e desolazione sono stati d’animo che permeano la vicenda del protagonista, il quale tuttavia mostra fermezza ed una disarmante tranquillità nel suo modo di presentarsi, nel suo stile, nella sua riflessività. Si perché al di là dei contenuti spesso raccapriccianti, delle immagini distorte e perverse dalla tenebra, la vicenda porta con sé dei significati ed una storia strutturata. Ma andiamo con ordine.

Buon compleanno Jackie!
L’avventura ha inizio in medias res: ci troviamo catapultati nel mezzo dell’azione su un’auto, in compagnia di due tizi decisamente poco raccomandabili. L’atmosfera è caotica, poi un incidente e il buio. Quando ci risvegliamo l’unico dei due uomini sopravvissuti ci dice qual è la nostra missione e ci consegna una coppia di pistole. Si capisce molto poco ma poi proseguendo con la storia i vari tasselli cominciano ad andare al loro posto.
Il personaggio che ci troveremo a controllare è Jackie Estacado. Lo cogliamo proprio nel giorno del suo compleanno, il ventunesimo, quello che cambierà per sempre la sua esistenza. Jackie vive a New York, è rimasto orfano da bambino ed è stato portato via dall’orfanotrofio di St.Mary dallo zio Paulie, boss mafioso molto conosciuto a Manatthan, il quale lo ha reso parte del suo clan, forgiandolo come implacabile killer. Ora però Paulie vuole Jackie morto e lui dovrà cercare di sopravvivere. La tenebra lo aiuterà, in un certo senso, impossessandosi del suo corpo e fornendogli poteri eccezionali. Ma tutto ha un prezzo e Jackie se ne accorgerà molto presto.

Uno stile particolare
The Darkness è indubbiamente uno sparatutto ma nella sua struttura ha qualcosa di particolare, risultando quasi un ibrido per quanto concerne la storia e le ambientazioni. E’ come infatti se ci si trovasse all’interno di un survival horror vissuto però in soggettiva con le armi spianate. Già il menù risulta inquietante e decisamente viscido, con un essere in movimento sullo sfondo, una sorta di grosso tentacolo ispirato a quelli di cui è dotata La Tenebra. Anche la colonna sonora di apertura preannuncia chiaramente il tipo di vicenda a cui andiamo incontro. La strutturazione è essenziale, con poche schermate disponibili, tra cui le opzioni, i classici contenuti extra e l’opportunità di avviare la campagna in single-player.
Nelle prime fasi di gioco ci si trova abbastanza spaesati, sia per la vicenda che per il sistema di controllo con cui si deve entrare in sintonia. Il gameplay è da subito improntato sulla tattica: mirare gli avversari con le pistole richiede un po’ di pratica in quanto è facile fallire il bersaglio. Inoltre i colpi non avranno tutti lo stesso peso specifico. Se vi ostinerete a ferire i nemici in modo impreciso, li danneggerete solo superficialmente, senza riuscire quindi a levarveli di torno. I comandi sono impostati in modo classico, in più vengono sfruttati i “grilletti” del joypad, ossia R2 ed L2, per fare fuoco, rispettivamente, con l’arma nella mano destra e quella nella mano sinistra. Necessita un pizzico di esperienza il controllo dell’azione mentre si è accovacciati, in quanto i movimenti sono molto più lenti ed è necessario, all’occorrenza, alzarsi velocemente per allontanarsi.
La Tenebra quasi subito si impossesserà di voi. All’inizio sarà agghiacciante vederla in azione, parte del corpo del personaggio che controllate: è come se la sentiste parte di voi, se fosse sulla vostra pelle. Dovranno essere eliminate le fonti di luce perché essa si nutre dell’ombra, vive nell’oscurità da cui trae la forza. Ogni lampione, lampadina o neon dovrà essere distrutto per garantire alla Tenebra di esternare tutta la sua forza. I due tentacoli che vi portate dietro si illumineranno facendovi vedere anche nelle zone in cui i vostri nemici brancolano nel buio. Dopo che ve ne sarete liberati, La Tenebra divorerà i loro cuori acquisendo una potenza sempre maggiore. Sarà grazie a questa cruenta attività che svilupperete i successivi livelli, con nuove abilità e mosse da eseguire. Inoltre già dall’inizio, premendo R1, potrete utilizzare uno dei due tentacoli per esplorare le aree intorno a voi senza farvi notare, oltre ad avere l’opportunità di assaltare ed uccidere in modo molto silenzioso.
Se verrete colpiti dai proiettili il malvagio simbionte provvederà a rigenerarvi: l’unica accorgenza che dovete avere è di ripararvi nell’ombra poiché se starete sotto una fonte di luce mantenendola attiva la sua forza si esaurirà.
Sul vostro cammino verrete aiutati anche da degli strani esseri, i Darkling, molto simili sia nell’aspetto che nel modo di parlare a Gollum de “Il Signore degli Anelli”. Sono creature visibilmente malvagie, pronte ad aiutarvi perché al servizio della forza oscura. Ve ne sono 4 tipologie sbloccabili durante il gioco: dall’inizio avremo disponibile il Berserk, in grado di mandare velocemente al creatore chiunque gli si metta di fronte grazie al suo affilato pugnale. Nonostante l’atmosfera cupa e carica di adrenalina è divertente vederli in azione negli scontri più concitati. Anch’essi non devono assolutamente essere esposti alla luce quindi prima di sguinzagliarli dovrete creare oscurità.

Ambientazioni d’effetto
Le ambientazioni sono ben caratterizzate, contribuendo ad aumentare la sensazione di smarrimento e dubbio che pervadono il protagonista. I primi livelli si svolgono in una China Town in versione notturna, fatta di vicoli bui, poche persone in strada, di cunicoli della metropolitana sporchi e tortuosi.
Tuttavia questo è soltanto l’inizio: quando Jackie raggiungerà l’Oltremondo le cose saranno ben peggiori. Senza dare anticipazioni della trama, possiamo dire che Manhattan non sarà l’unico luogo in cui ci muoveremo. C’è ben altro che attende il nostro protagonista metallaro.
Gli interni sono molto curati, la metrò ad esempio è piena di graffiti che sembrano davvero essere stati scritti senza un ordine ed un perché da persone differenti. I soggetti con cui interagirete presentano tratti somatici che li differenziano profondamente oltre ad un abbigliamento piuttosto personalizzato.
La qualità generale dell’immagine è buona: si vedono alcuni particolari graficamente ottimi come i dettagli delle pavimentazioni e delle armi. Meno esaltanti le textures di alcuni edifici, che sembrano perdere dettaglio nel momento in cui ci si avvicina. Anche il framerate è un po’ incerto, subendo rallentamenti nelle circostanze più concitate, oltre che in certi movimenti rasenti al muro per non farsi colpire dai proiettili.
Un’aspetto moderatamente negativo riguarda i tempi di caricamento decisamente prolungati. Per fortuna gli sviluppatori hanno avuto la buona idea di inserire delle scene di intermezzo, molto cinematografiche, in cui vediamo Jackie in contemplazione delle sue armi oppure impegnato in monologhi, nei quali ci racconta impressioni e particolari della sua storia e della vita in generale.
Le musiche sono un altro pezzo forte, riuscendo a creare un particolare contrasto emozionale: a fasi adrenaliniche a base di suoni rock si contrappongono alcuni momenti con melodie rilassanti e distensive. Tutto questo non fa che rispecchiare la personalità di Jackie, molto tranquillo e pacato nel modo di porsi, ma che dentro di sé porta inesorabilmente il male.

Il multiplayer
Qui arrivano le note dolenti dal momento che l’online è ricco di contenuti ma sicuramente da rivedere quanto a struttura. I problemi di lag rendono l’esperienza frustrante essendo impossibile muoversi con un criterio. Per fortuna Starbreeze ha già comunicato che a breve sarà rilasciata un’apposita patch di aggiornamento per risolvere il problema.
Per il resto ci sono 8 livelli, appositamente creati per il multiplayer, e le classiche modalità Deathmatch, Deathmatch a squadre e cattura la bandiera, oltre a Sopravvissuto in cui si dovrà resistere il più a lungo possibile mentre gli altri utenti cercano di uccidervi.
Sono 15 i personaggi umani che si possono impersonare, tratti direttamente dalle persone che Jackie incontra nello Story Mode; 8 invece i tipi di Darkling. Infatti sarà possibile schierarsi a piacere nelle file degli uomini, in quelle dei Darkling, oppure selezionare Mutaforma potendo passare quindi da uno status all’altro nel corso della partita.
Recensione Videogioco THE DARKNESS scritta da SPETZ The Darkness è un ottimo gioco, che all’inizio lascia spiazzati ma grazie ad una buona realizzazione tecnica e ad un’ottima traccia narrativa finisce per catturare l’attenzione. Inoltre se i problemi dell’online saranno risolti la longevità verrà prolungata, rendendo il titolo ancora più appetibile. Il protagonista non ha il carisma di altri personaggi ma la sua particolarità lo rende comunque intrigante. A patto che non vi creino disturbo le scene raccapriccianti del panorama horror.
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