Recensione di Rampage World Tour

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Midway
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-3
  • Costo:

     €3.99
  • Data uscita:

     disponibile
- Divertente a piccole dosi
- I tre mostri sono simpatici
- Gameplay troppo ripetitivo
- Non si possono salvare i propri progressi
- Multiplayer online senza chat vocale
A cura di (Garese) del
Rampage World Tour è l’ultima riedizione della omonima serie arcade Rampage, che fece la sua prima comparsa nel 1986.

Nel gioco impersoneremo uno fra tre diversi e mostruosi personaggi: Gorge, Ralph e Lizze; rispettivamente una scimmia gigante, un lupo mannaro gigante ed una lucertola anch’essa troppo cresciuta.
L’introduzione del gioco, se una schermata animata si può considerare tale, spiega che i tre erano originariamente esseri umani, che hanno subito una terribile trasformazione a causa di un incidente avvenuto in un laboratorio della multinazionale ScumLabs. Lo scopo dei tre mostri, comprensibilmente irritati per l’accaduto, sarà distruggere i laboratori appartenenti ai colpevoli della loro mutazione sparsi nel mondo, senza risparmiare nel frattempo ogni città che troveranno sul proprio cammino; visiteremo (o meglio, raderemo al suolo…) così luoghi famosi come Chicago, New York, Washington DC, Los Angeles, San Francisco, Las Vegas, Liverpool, Londra, Parigi, Madrid, Roma, Berlino… e molti altri ancora, per arrivare addirittura sulla Luna!
Ovviamente gli abitanti delle varie città non reagiranno bene all’iniziativa dei tre protagonisti, e mobiliteranno le forze dell’ordine dell’intero pianeta, costringendoci a fronteggiare elicotteri, aerei, carriarmati, jeep, squadriglie di militari, mortai, robot giganti, e persino dischi volanti.
In ogni livello ci ritroveremo in una città diversa, ed il nostro obiettivo sarà cercare di distruggere tutti gli edifici presenti, e al tempo stesso evitare gli attacchi delle minacce sopraccitate, che saranno presenti in gran quantità contemporaneamente. Distruggendo gli edifici potremo trovare una grande varietà di oggetti, che si riveleranno a volte dannosi (nel cui caso il personaggio non esiterà a mostrare il proprio disgusto), mentre altre volte potranno avere un effetto benefico sulla salute del personaggio o sui suoi attacchi, conferendogli la capacità di sputare fuoco o di radere al suolo intere schermate con delle potentissime urla. Un ulteriore bonus, molto più raro dei precedenti, permette di trasformarsi in un demonietto viola, sempre caratterizzato dalle dimensioni fuori misura, in grado di volare e molto più forte dei normali mostri a disposizione.
Sarà possibile inoltre catturare e divorare i nemici, i bonus rilasciati da alcuni di essi, o i malcapitati passanti, per recuperare una piccola quantità di energia.

I controlli del gioco sono semplici, limitati a tre tasti e alla croce direzionale, adibita al movimento del personaggio. I tasti X e Cerchio sono utilizzati per gli attacchi, rispettivamente pugno e calcio, che i mostri possono eseguire, ed il primo è anche utilizzato per catturare e mangiare un essere umano; il tasto Quadrato è invece utilizzato per il salto.
Per distruggere gli edifici, i mostri hanno due possibilità: la prima consiste nell’aggrapparsi e demolirne le varie sezioni, mentre la seconda consiste nell’arrampicarsi fino alla cima e saltare (tenendo contemporaneamente premuta la croce direzionale verso il basso), per sgretolarli un piano alla volta.

Il gameplay è tutto sommato ancora divertente ad anni dalla prima uscita, ma l’estrema ripetitività del titolo lo rende apprezzabile esclusivamente a piccole dosi: i tre personaggi si distinguono solo per l’aspetto estetico, ed i livelli differiscono l’uno dall’altro solo da alcuni particolari, come ad esempio la presenza di edifici famosi nelle varie città.
Il comparto tecnico, pur non eccellendo in nessun campo, trasmette la giusta dose di umorismo che caratterizza il titolo. Le animazioni dei tre mostri risultano azzeccate e variano a seconda delle situazioni, mentre gli effetti sonori riflettono il caos che creeremo, con urla (assolutamente demenziali), crolli ed esplosioni.
È doveroso notare che il gioco non è stato adattato a dovere ad una console, piattaforma a cui è destinata questa versione scaricabile.
Non è infatti presente alcuna opzione di salvataggio, che, considerato l’elevato numero di livelli (circa 120) sarebbe stata decisamente gradita. Purtroppo questa mancanza, unita alla ripetitività del titolo, rende difficile per i giocatori il completamento del gioco, che non avverrà prima di alcune ore.
Il gioco è affrontabile in compagnia di altri due amici, in multiplayer locale oppure online, ma in questo caso non ci sono possibilità di chat vocale fra i tre giocatori, e comunque la presenza di questi ultimi online è risultata alquanto rara.
Recensione Videogioco RAMPAGE WORLD TOUR scritta da GARESE Questa versione scaricabile di Rampage World Tour risulta essere una trasposizione fin troppo fedele della versione originale. L’obbligo di ripartire ogni volta dal primo livello lo renderà difficilmente rigiocabile da chiunque sopravviva alla sua notevole ripetitività, ma il gioco risulta comunque divertente, magari giocando qualche livello insieme agli amici.
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