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Ratchet&Clank Future: Tools of Destruction

Ratchet&Clank Future: Tools of Destruction

I due eroi nella nuova generazione!

A cura di del
Insomniac, maestri di platform-adventures:
Gli studi Insomniac Games, ormai da quasi un decennio second-party di SCEA, diventano famosi nel 1998, grazie al successo ottenuto dal loro primo platform per PlayStation: Spyro the Dragon, creato per far concorrenza a Mario 64 e in alternativa a Crash Bandicoot.
Dopo il sequel, Spyro 2: Ripto’s Rage, che migliorò il gameplay del suo predecessore, perfezionandolo con una maggiore varietà di ambientazione ed una migliore realizzazione tecnica, e l’altrettanto buono, ma quasi per niente innovativo, Spyro 3: Year of Dragon, i ragazzi di Insomniac si dedicano alla creazione di un nuovo brand, questa volta, su PlayStation 2. Il nuovo titolo, sempre appartenente al genere platform, è Ratchet&Clank, apprezzato dal pubblico grazie al divertente gameplay, ai controlli intuitivi e alla presenza, oltre delle tradizionali fasi platform e di esplorazione, anche di momenti action.
In seguito Insomniac pubblica Ratchet&Clank 2, che si contraddistingue per l’ottima giocabilità, e successivamente il terzo capitolo, Ratchet&Clank 3, che inverte i rapporti platform/action presenti nel primo capitolo della serie, rivelandosi un gioco action con alcuni intermezzi esplorativi.
Dopo un criticato spin-off, e Resistance Fall of Man, l’FPS del lancio della PS3, gli instancabili ragazzi di Insomniac, annunciano l’inizio dei lavori per il primo episodio di Ratchet sulla nuova ammiraglia Sony, previsto in uscita per l’autunno 2007, chiamato Ratchet&Clank Future: Tools od destruction. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Salta e spara
La saga dedicata al lombax e al suo amico robotico è sempre stata piuttosto atipica, non è certamente raro un platform in cui il protagonista è equipaggiato con armi da fuoco ma difficilmente le fasi in stile shooter hanno preso il sopravvento, fino a quasi soverchiare la natura stessa del genere, offrendo qualcosa di profondamente diverso. Se è chiaro che nei vari episodi della serie sono presenti molti stacchi dedicati all’esperienza puramente platform è anche evidente che la varietà delle armi a disposizione del protagonista e la loro centralità all’interno dello schema d’azione hanno sempre spadroneggiato fra un salto e l’altro, facendo sembrare il Lombax, più che un simpatico alieno saltatore, un Berserk armato di tutto punto pronto a incenerire, congelare e depolarizzare ogni nemico, alieno o robotico, che gli si pone davanti.
Potremmo addirittura definire ogni episodio di Ratchet & Clank un third person shooter, con solo qualche accenno del concetto classico del platform tridimensionale introdotto da Mario 64 e continuato dalla stessa Insomniac con Spyro.
Abbiamo preferito riassumere brevemente le caratteristiche che hanno reso famosa la saga poiché non sono ancora state annunciate differenze sostanziali nel sistema di gioco, da parte degli sviluppatori, rispetto agli episodi precedenti. E’ comunque doveroso ricordare che molti membri dello staff hanno espresso la volontà di sfruttare ogni possibilità dell’hardware del nuovo monolite nero, asserendo che tenteranno di implementare caratteristiche e nuove armi che sulla ormai vetusta Playstation 2 erano improponibili a causa di limitaizoni tecniche. Ad esempio il “Tornado Launcher” avrà in questo episodio caratteristiche impensabili fino a qualche anno fa sulle console di vecchia generazione. Un particolare del gioco è stato svelato in anticipo, ovvero la presenza di un nuovo personaggio all’interno dell’avventura: costui sarà la versione digitale di un bambino realmente esistente, James Westbrook, di nove anni, paralitico, appassionato di videogames, a cui gli Insomniac hanno voluto fare un piccolo grande regalo, realizzando il suo sogno di far parte dello sviluppo di un videogame.
A rafforzare la nostra speranza riguardo la longevità e la giocabilità dell’avventura è stata la scelta di Insomniac, da poco annunciata, di non implementare alcuna modalità multiplayer online all’interno del titolo in questione, per far sì che il team si concentri esclusivamente sull’esperienza in single player aumentando così la profondità dell’avventura.

Uno sguardo tecnico
Ratchet&Clank Future: Tools of distruction, al contrario di quanto rivelato da alcuni rumors, non utilizzerà lo stesso engine grafico utilizzato dagli Insomniac per il loro FPS Resistance FOM, bensì godrà di un motore del tutto nuovo che, partendo dal vecchio engine, riuscirà a fare cose del tutto impossibili precedentemente, ad esempio le nuove Tornado Launcher.
In Ratchet&Clank Future si avrà l’impressione di essere all’interno di un moderno cartone animato in Computer Grafica, grazie ad un aliasing quasi del tutto assente, ed a un sapiente uso dei pixel e vertex shader. Segnaliamo, infine, che il gioco al termine dello sviluppo girerà a 60 fps, alla risoluzione di 720p.

Conclusioni
Ratchet&Clank Future: Tools of destruction, promette di lanciare nel migliore dei modi su PlayStation 3 una delle saghe platform più apprezzate su Ps2. Il collaudato ma al tempo stesso perfezionato gameplay, dovrebbe riuscire a garantire ore di puro e sano divertimento. Ricordiamo infine che il titolo è stato annunciato per l’Autunno 2007.

L’articolo è stato scritto con la collaborazione di Evil god.
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