Recensione di Mobile Suit Gundam: Target in Sight

Copertina Videogioco Gundam TIS
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Bandai
  • Distributore:

     Atari Italia
  • Lingua:

     Inglese (testo e parlato)
  • Giocatori:

     1-2 (Schermo Diviso)
  • Data uscita:

     11 Novembre JAP; 23 Marzo 2007 EUR.
- C’è Gundam
- In collezione fa volume
- Dettagli miseri
- Sistema di controllo macchinoso
- Dura poco
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A cura di (OldBoy) del
Non è un luogo comune ma per qualche strano motivo, un po’ tutti i videogames basati sulle vicende del noto Mobile Suit non rendono mai come si vorrebbe. Solo per PS2 saranno usciti quasi una ventina di titoli e trovare giochi degni della fama di Gundam è cosa veramente ardua. Tuttavia già un po’ di tempo fa, dopo aver provato Gundam Musou, rigorosamente in versione giapponese, ho visto le premesse per l’innalzamento del livello qualitativo medio; con l’uscita della versione europea di Crossfire (il nome della versione JAP), verifichiamo finalmente se le attese dei fan sono state felicemente ripagate.

Scegli la fazione e punta alla vittoria… ma senza esagerare.
Bandai sa quanto un brand famoso come quello di Gundam possa generare nei giocatori grandi speranze, sarebbe logico pertanto realizzare qualcosa di buono. Dopo aver inserito il Blu-ray di TIS nel lettore della PS3, iniziamo ad osservare il menù di gioco… niente di particolarmente nuovo, presente solamente il Mission ed il Vs. Mode; un po’ poco effettivamente se si pensa che su un gioco come questo si poteva azzardare almeno una modalità online per il multiplayer.
Come in tanti altri titoli della serie, anche in Target In Sight il giocatore è libero di scegliere se schierarsi dalla parte delle Forze della Federazione terrestre oppure per il Principato di Zeon… a seconda della vostra scelta, il Mission mode seguirà una linea differente. Dopo aver inserito il nome del pilota, sarà possibile effettuare la selezione del livello di difficoltà e partire direttamente in battaglia dopo un veloce briefing. C’è da dire una cosa a riguardo; anche a livello di difficoltà "normal" il gioco presenta una difficoltà piuttosto marcata. Cosa che mette un senso di rabbia se si pensa che il Mission Mode offre una campagna troppo corta per essere ricoperta di gloria.
Dopo aver assistito al briefing, ci lanciamo in battaglia. Come da “tradizione”, i movimenti del nostro Mobile Suit non sono dei più aggraziati, cosa che disgraziatamente contribuisce e non di poco a rendere il controllo dello stesso su schermo piuttosto ostico e macchinoso. A dirla tutta non ci sarebbe neanche da sorprendersi, dato che non avendo a che fare con un ballerino di flamenco ma con un robot di dimensioni smisurate, sarebbe stato alquanto difficile aspettarsi movimenti lesti e scatti felini. Tuttavia i problemi risiedono proprio nella scarsa precisione dei movimenti stessi, come del resto nella scarsa precisione nella mira… lasciatemi dire inoltre che il sistema di puntamento è poco efficace, sia che si sia bloccato il relativo nemico (col tasto L1), sia che si richiami su schermo il mirino (R2). E’ triste notare come l’unica modalità d’attacco veramente valida ed altamente letale sia il combattimento corpo a corpo, i risultati nel caso sono efficienti e risoluti; purtroppo c’è anche da dire che non sempre sarà facile avvicinarsi al nemico tanto quel che basta per attaccarlo senza evitare di subire ingenti danni.
La longevità di un prodotto come questo si rivela mestamente bassa, perché come se ho già avuto modo di dire la campagna consta di poche missioni, il VS Mode si dimostra poco attraente, con scontri lenti e poco vivaci. Per fortuna vi è la disponibilità di un buon numero di Mobile Suits e di Zakus da selezionare (molti da sbloccare). Da segnalare la possibilità di installare il gioco su HDD al fine di ridurre i tempi di caricamento.

Tecnicamente parlando
Ragazzi… dopo aver visto in azione giochi come Resistance o MotorStorm, è naturale che da un certo punto di vista ci si potrebbe aspettare tanto da questa macchina; peccato che il risultato finale nel caso di Target in Sight sia tutt’altro che onorevole, con un reparto visivo spento, deludente e misero d’idee. Le differenti aree si manifestano con una carenza di dettagli notevole, le strutture poligonali appaiono realizzate in maniera approssimativa e con l’utilizzo di un numero poligoni nettamente inferiore rispetto agli attuali standard. Inoltre anche i diversi robottoni su schermo non sono neanche granché, realizzati un po’ tutti in maniera approssimativa, con textures povere e caratterizzati da animazioni lente ed imprecise. Spari, esplosioni ed effetti grafici vari non contribuiscono certo ad innalzare le già pessime performance visive. Tuttavia c’è da riconoscere che alcuni particolari, seppur minimi, sono apprezzabili, come i danni ben visibili al seguito delle battaglie. Va bene, ma se la cosmesi grafica non si contraddistingue per meriti particolari, il sonoro convince giusto il minimo indispensabile. Cerchiamo di essere sinceri… anche se il doppiaggio, selezionabile in inglese od in lingua originale, appare sicuramente convincente, ci vuole ben altro per soddisfare le esigenze dei numerosi ammiratori. Chiudiamo il paragrafo elogiando la discreta colonna sonora, composta da pezzi affascinanti ed in piena sintonia con l'atmosfera di gioco.

Consigli per gli acquisti
In un epoca dove il consumismo rappresenta una vera e propria moda, mi riesce difficile consigliare un prodotto come questo. Il prezzo è leggermente più basso rispetto ai canoni tipici, si tratta di cinquanta euro; il fatto è che data la qualità generale del prodotto, questi santissimi cinquanta euro mi sembrano eccessivi. Se il gioco fosse stato messo in commercio a prezzo budget, avrei anche potuto suggerire il gioco ai soli fans, ma ora come ora il mio consiglio è di aspettare un titolo migliore, se poi siete proprio appassionati accaniti della serie e non vi manca un solo videogames di Gundam in collezione, beh…una chance potete anche dargliela.
Recensione Videogioco MOBILE SUIT GUNDAM: TARGET IN SIGHT scritta da OLDBOY A volte mi chiedo se un giorno riusciremo ad ammirare un bel gioco basato sull’universo di Gundam. Già, perché indubbiamente anche se Musou è risultato carino e piacevole, non è certamente quel gioco grandioso in grado di lasciare il segno. Target in Sight non è altro che un action game ancorato ad una mediocrità abbastanza palese e visibile fin dalle primissime partite. Che dire in questi casi? Sicuramente ci sarà modo e tempo per sperare in qualcosa di superiore, lo spero vivamente.
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