Recensione di Sonic The Hedgehog

Copertina Videogioco Sonic The Hedgeh
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Sonic Team
  • Data uscita:

     Disponibile
- Il debutto di Sonic sulla PS3
- Grafica in Hi-Res...
- Sonoro discreto
- Scarso frame rate
- ... ma di pessimo livello
- Sistema di controllo mediocre
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A cura di (Star Platinum) del
Da sempre Sonic rappresenta un’icona della cultura videoludica. Dopo quindici anni di successi (ed in tempi recenti, anche di insuccessi), ottiene il suo giusto “premio”, ammesso fosse necessario, debuttando sulle console di nuova generazione. Dopo l’indimenticabile prima apparizione su Megadrive, il personaggio creato da Sega può contare oggi su un curriculum di tutto rispetto, con moltissimi titoli a lui dedicati, per un totale di svariati milioni di copie vendute. Un successo che gli è valso un vero e proprio esercito di fans, conquistati grazie al suo look accattivante, ma soprattutto grazie alla capacità di rendere più dinamico ed originale il mondo dei platform games di inizio anni novanta. Se poi considerate che, a distanza di anni ed anni dalla sua nascita, il porcospino sia sempre riuscito mantenere alta la sua popolarità, è facile farsi un’idea delle aspettative dei fans nei confronti di un simile marchio.

L’ombra del passato
Un vecchio luogo comune dice che la consacrazione per i veri miti, arrivi solo con la morte e possibilmente prematura. Nonostante questo non sia il caso di Sonic, ancora molto popolare ed apprezzato, risulta comunque innegabile il fatto che il simpatico personaggio di Yuji Naka stia seguendo da anni una parabola discendente, almeno per quanto riguarda la qualità degli ultimi titoli che lo hanno visto come protagonista. Un declino derivante sicuramente da un invecchiamento del gameplay, che già nel recente passato aveva manifestato preoccupanti mancanze di originalità e di idee. Tuttavia, le leggi del mercato videoludico impongono sempre il tentativo di “rianimare” brand ormai logorati dal tempo… e così Sonic ci riprova, debuttando su PS3. Dopo la prova non certo incoraggiante della versione per XBox 360, dove lo stesso titolo aveva ricevuto pareri tutt’altro che positivi, i nostalgici attendono con ansia di sapere quale destino toccherà alla propria icona, in questo ennesimo episodio delle sue avventure.
La storia che vi accompagnerà ha luogo nel regno di Soleanna, purtroppo minacciato da una vecchia conoscenza; il Dr. Eggman, deciso per l’ennesima volta a rovinare come sempre le vostre giornate architettando diabolici piani e ad impossessarsi dei cristalli per i suoi loschi scopi. L’ambientazione iniziale, in cui vi ritroverete dopo l’insipida introduzione filmata, altro non è che un enorme portale attraverso il quale potrete accedere ai diversi livelli che dovrete visitare. Potrete inoltre, oltre a selezionare le missioni, parlare con gli abitanti del luogo per ottenere utili consigli e acquistare oggetti che incrementeranno le vostre caratteristiche ed abilità… senza preoccuparvi di alcun nemico e con la possibilità di visitare questa oasi felice in lungo e in largo.
Se da queste prime indicazioni, qualcosa vi sembrerà familiare non starete andando molto lontano dalla realtà, in quanto la meccanica di gioco è purtroppo molto (troppo) simile a quella degli episodi apparsi in passato su Dreamcast, con la piccola differenza che proporre lo stesso identico concept oggi, non pare avere molto senso e non giovi alla varietà di un prodotto che già prima non si candidava al titolo di gioco più originale dell’anno.

Anime in cerca di redenzione
Come da tradizione, nonostante sia Sonic la figura principale di tutta l’avventura, la trama permetterà d’incontrare anche altri personaggi, alcuni rappresentano personaggi noti e consacrati come Shadow e Tails, altri invece raffigurano new entry come l’enigmatico Silver. Purtroppo solo alcuni di loro potranno essere utilizzati all’interno di storie secondarie, i cui ritmi saranno molto diversi e con ambientazioni differenti, non solo nello stile ma anche nel tipo d’approccio che occorrerà per superarle. Questo aspetto inizialmente contribuisce a rendere più vario il gioco, in quanto per poterlo completare pienamente dovrete necessariamente raggiungere ogni obiettivo e relativa storia, tuttavia non si tratta certo d’innovazioni realmente significative. Il problema infatti consiste nel fatto che, oltre a Sonic, solo pochi compagni potranno essere controllati, ma senza che il loro apporto si riveli fondamentale e particolarmente utile a garantire una certa varietà d’azione. Il più delle volte questi livelli si riveleranno non solo poco coinvolgenti, ma realizzati in maniera superficiale e con alcune scelte decisamente poco azzeccate, che peseranno non poco sulla giocabilità, rendendovi la vita parecchio difficile. Molto probabilmente sarebbe stato sicuramente più apprezzabile uno sviluppo della storia incentrato esclusivamente su Sonic, piuttosto che farcire il gioco di comprimari che sebbene in un primo momento possano apparire interessanti a conti fatti non risentono notevolmente di un gameplay che qualitativamente risulta davvero poco entusiasmante.
Se i problemi si fermassero ad una meccanica non esaltante, Sonic The Hedgehog potrebbe anche risultare un titolo in grado di suscitare un certo interesse, tuttavia è giusto sottolineare come in realtà sono ben altri i difetti di questo gioco, che è riuscito nella titanica impresa di portare con se tutte quelle imperfezioni dei primi episodi in 3d, se possibile rendendole ancor più marcate e insopportabili.

In attesa di risorgere
Il sistema di controllo risulta inspiegabilmente impreciso e deficitario nei tempi di risposta, rendendo anche il più semplice dei comandi come un problema a tratti esasperante, che in molte occasioni causerà la morte del vostro personaggio, costringendovi a ricominciare la missione dall’inizio. Per spiegare la cosa in termini semplici, vi sembrerà costantemente di scivolare sul ghiaccio e non avrete mai la certezza di riuscire a fermarvi nel punto da voi desiderato, senza correre il rischio di cadere dalle sporgenze che incontrerete, con una conseguente sensazione di frustrazione che metterà a dura prova i vostri nervi. Come se ciò non bastasse, ci si metterà anche la telecamera a complicarvi la vita, offrendo delle visuali sempre al limite del confusionario e che spesso vi costringeranno ad effettuare azioni e salti quasi completamente alla cieca, senza possibilità di capire ciò che sta accadendo. La realizzazione tecnica potrebbe forse raggiungere a stento la sufficienza. Le ambientazioni risultano simpatiche, non faranno gridare al miracolo, ma possiedono alcuni elementi apprezzabili ed un pregevole uso dei colori. Purtroppo per voi quando la grafica inizierà ad essere in movimento, tutto ciò che in apparenza era sembrato positivo inizierà a trasformarsi in un vero incubo. Più di una volta si presenteranno fastidiosi fenomeni di pop up e bad clipping; inoltre le texture appaiono di bassa qualità e supportate da un motore grafico molto lento, che con la potenza hardware della PS3 non ha proprio nulla a che vedere. Si potrebbe passare sopra a questo aspetto considerando che si tratta pur sempre di una conversione, ma il fatto è che il gioco risulterebbe mal realizzato anche se fosse stato sviluppato per una console della precedente generazione e i numerosi rallentamenti presenti non fanno altro che aggiungere altro peso ad un macigno già enorme. Il sonoro, per quanto nulla di eccezionale, è tutto sommato gradevole e dotato di un doppiaggio di buona fattura. Ultima nota negativa, ma non per questo di minore importanza, è rappresentata dai lunghi caricamenti che sarete costretti a subire molto frequentemente e che onestamente risultano ingiustificati data la scarsa complessità della mole di lavoro da gestire. In aggiunta alla modalità principale per il gioco in singolo, sempre che abbiate voglia di approfondire ulteriormente questa esperienza, esiste la possibilità di giocare un’avventura cooperativa in split screen e di partecipare ad una Battaglia, riaffrontando tutti i livelli che avete completato nello story mode. Davvero troppo poco per riuscire a toglierci dalla testa l’idea che questo titolo sia davvero poco degno del glorioso nome che porta.
Recensione Videogioco SONIC THE HEDGEHOG scritta da STAR PLATINUM Sonic The Hedgehog è l’ennesima dimostrazione di come a volte si decida di riproporre celebri brand, senza però che questi siano supportarti da innovazioni che possano giustificarne l’acquisto. La realizzazione tecnica risulta priva di qualsiasi aspetto degno di nota, eccezion fatta per il sonoro. Il numero di bugs presenti, rende anche le azioni più semplici estremamente complesse, alimentando un senso di frustrazione che affosserà inevitabilmente quel poco di giocabilità che questo titolo possiede. La scarsa cura e la mancanza d'idee con cui è stata realizzata questa versione per PS3 risulta evidente e assolutamente non giustificata. Tutti coloro che non hanno in mente cosa fosse il primo storico episodio, potrebbero anche trovare questo gioco un minimo interessante, ma per gli altri il consiglio è di lasciarlo perdere, in attesa di un prodotto che renda giustizia ad un personaggio di fama mondiale come Sonic.
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