Recensione di MotorStorm

Copertina Videogioco MotorStorm
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Evolution Studios
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-16
  • Data uscita:

     Disponibile
- Divertente
- Buon design delle piste e varietà di mezzi
- Curato graficamente
- Poche opzioni di gioco e manca il multiplayer offline
A cura di () del
Update del 16/1
Gli Evolution hanno inaugurato il 2008 del Playstation Store con l’ennesimo pack di aggiornamento per Motorstorm, comprendente altri due circuiti utilizzabili sia nella modalità single-player a tempo, che nelle innumerevoli e avvincenti sessioni online.
Mancano in questo caso dei nuovi biglietti con gare inedite e veicoli sbloccabili, come invece è avvenuto con il Weekend Revenge prima ed il Devil’s Weekend dopo. Tuttavia i due tracciati garantiscono una nuova spinta a questo gioco, aumentandone ancora una volta la longevità, soprattutto nelle sfide in rete.

Eagle's Nest
E’ un tracciato piuttosto corto ma molto interessante e veloce, composto prevalentemente da lunghe rampe metalliche e da qualche piccola sezione fangosa utile per i veicoli più pesanti come il Tir. In generale è il circuito meno tecnico di tutta Motorstorm ma diventa avvincente proprio per la grande velocità che si può raggiungere in alcune sue parti.

Diamond Back Speedway
E’ un altro circuito decisamente corto e velocissimo che, come si evince dal titolo, non presenta particolari curve. Tutto ciò diminuisce la difficoltà ma aumenta esponenzialmente il divertimento negli scontri online, in particolare se vi trovate a bordo di un’auto da rally o a cavalcioni di una moto. Alterna parti di tracciato sterrate, molto simili a quelle presenti nel Dust Devil e nel Devil’s Crossing a due immense rampe metalliche che ricordano la coda di un serpente.


Update del 12/11/07
Dopo il Time Attack e il Revenge Weekend, ecco approdare sullo Store europeo anche il secondo Pack a pagamento, dal nome ad effetto, adatto ad esplicare l’inferno che si scatena ogni volta che a Motorstorm si scende in pista. Benvenuti al Weekend del Diavolo.

Come già avvenuto in passato, si tratta di un biglietto extra per partecipare alla manifestazione, scandita da ben nove infuocate gare, nell’arco di due giorni. Anche il sistema di ricompense è invariato, in quanto è necessario arrivare almeno sul podio per sbloccare il secondo evento, ottenere l’argento per sbloccare il terzo ed infine tutti gli ori per accedere al premio finale consistente in un veicolo inedito.

Il Devil Crossing
E’ la pista extra prevista in questo serie di gare. Devil Crossing in quanto costruita, come già avvenuto con il Coyote Revenge, su uno dei circuiti base, ovvero il Dust Devil. Anche in questo caso rimane ben poco di riconoscibile rispetto al tracciato originale, poiché ne è stato invertito il senso, con il conseguente inserimento di rampe, dossi, salti e piattaforme metalliche, assolutamente assenti nell’altro circuito. La conformazione del terreno è sconnessa e sabbiosa esattamente come nel Dust Devil, con ampi spazi per poter impostare le proprie traiettorie e molte alternative di sorpasso. Pochi i tratti fangosi, non a caso la prima volta che vi si corre abbiamo come mezzo un Dune Buggy.
Il percorso è stato realizzato molto bene, si vede che ne è stato ponderato lo sviluppo per cercare di fornire un’esperienza nuova, in particolare intrecciando in alcuni punti strade diverse, per mezzo di piattaforme metalliche disposte a croce. E’ un attimo raggiungere il rettilineo, impostare il turbo arrivando all’incrocio velocissimi, e schiantarsi inesorabilmente con la vettura proveniente dal percorso alternativo.
Anche lo “Start” è stato modificato e collocato più o meno al centro del rettilineo iniziale del Dust Devil. Come già abbiamo sottolineato il tracciato dà pochi punti di riferimento, rispetto a quello cui ci siamo abituati in questi mesi, se non nella parte finale, sull’ultimo grande curvone, modificato comunque per l’occasione con delle strutture recintate, poste sulla sinistra rispetto al senso di marcia e, all’interno delle quali, si intravedono dei tendoni e delle baracche.

Il pack è interessante, più che altro per la possibilità di sfruttare la nuova pista nelle sessioni online e nel Time Attack, dal momento che la difficoltà contro la CPU non è particolarmente stimolante.
Il prodotto è consigliato per tutti coloro che hanno apprezzato il gioco in questi mesi. Il supporto che è stato dato al titolo, e che ancora verrà dato, lo rende solido e longevo, meritando, col senno di poi, un lieve innalzamento della valutazione complessiva, rispetto alla data d’uscita nei negozi.
Non manca comunque il rovescio della medaglia in quanto ogni nuovo Weekend costa 5,99 euro e sono previste altre due piste, probabilmente scandite in due pack separati, da qui fino a Natale. Facendo due conti molti giocatori saranno poco invogliati a spendere una cifra di questo genere (all’incirca 24 euro totali), optando per investire i propri risparmi nel largo parco titoli che sta facendo capolino in queste settimane. Ben venga comunque l’abbondanza e la possibilità di scegliere. Non resta che attendere i prossimi aggiornamenti, Spaziogames vi terrà informati.


Update del 12/09/07

Coyote Revenge Vip Pass
Dopo diverse settimane di attesa finalmente è approdato sullo Store il primo pack scaricabile. A dire il vero già era stato reso disponibile a Luglio un aggiornamento con la modalità “Time Attack”, ma il “Coyote Revenge Vip Pass” è da considerare il primo vero contenuto, sia perché a pagamento (5,99 euro), sia perché più ricco dal punto di vista delle novità inserite: innanzitutto il nuovo tracciato, il Coyote Revenge, creato sull’impronta del breve e tortuoso Coyote Rage.
La direzione di marcia è stata invertita rispetto al percorso originale, ma questo non deve ingannare: il Revenge sembra una pista del tutto inedita, rimane ben poco di riconoscibile, sia per la visuale dell’orizzonte invertita, ma soprattutto per le numerose rampe metalliche che sono state innestate per poterlo rendere percorribile senza intoppi. Jed Ashfort, responsabile del sistema di gioco, ha dichiarato che “Nel caso di Motorstorm non basta correre in senso inverso: in pista ci sono sette diversi veicoli, percorsi multipli e superfici differenti. Bilanciare un tracciato invertito comporta la stessa mole di lavoro di un tracciato normale. Se ti limiti a girare la pista e a far correre i veicoli nell’altro senso, vedi che ognuno arriva al traguardo per conto suo, perché le varie classi impiegano tempi diversi. Per questo devi ribilanciare tutto, ridisegnando il tracciato. Abbiamo creato nuove sezioni, nuovi percorsi con angoli differenti, nuove rampe, curve e un’intera nuova zona. Il Coyote Rage è riconoscibile, ma percorso al contrario l’esperienza cambia completamente”.
Il tracciato, infatti, è ben bilanciato e più vario rispetto alla sua versione originaria. Come al solito si presenta la soluzione di compromesso tra una strada e l’altra. La decisione innanzitutto deve essere operata in base al tipo di veicolo che state maneggiando. Pensare di affrontare le lunghe e strette rampe metalliche con un camion sarebbe un suicidio già in partenza. Per il resto viene lasciata possibilità di scelta all’utente: per i veicoli leggeri la parte bassa è più agevole ma un po’ lenta, la parte alta invece più tecnica ma veloce, garantendovi dei tempi sul giro sicuramente migliori.

Per quello che riguarda la modalità in single-player, sono disponibili in tutto nove competizioni inedite, divise in tre biglietti. Il primo si svolge di Sabato, il secondo la Domenica ed il terzo è una gara unica in notturna.
Come per la modalità originaria, la difficoltà è crescente, mettendo il giocatore di fronte a sfide sempre più avvincenti. Certamente per coloro che sono abituati a giocare online la curva di difficoltà sarà poca cosa, ma l’ultima gara in particolare non dovrà essere presa alla leggera. Conquistando tutti i bronzi nel primo biglietto si sblocca il secondo, prendendo tutti argenti si sblocca il terzo, infine acquisendo tutti gli ori si potrà ottenere il veicolo bonus. Prima però spendiamo due parole riguardo alle altre new entry: innanzitutto il Wombat Muslide, un quad di dimensioni leggermente maggiori rispetto agli altri disponibili, dalle caratteristiche notevolmente militari. In gara si comporta ottimamente, risultando ancora più solido e resistente agli urti, ma senza perdere in reattività. L’altro veicolo è una moto, il Wakashi Razor, probabilmente la due ruote più veloce che si possa pilotare a Motorstorm ma non così semplice da governare. Rispetto alle moto da cross è molto più aggressiva, a tratti rabbiosa ed è necessario dosare bene lo sterzo perché ci vuole pochissimo a chiudere eccessivamente una curva. Molto bella la livrea rossa con scritte gialle.
Infine il veicolo bonus è un comune buggy, e qui bisogna contraddire gli sviluppatori: non ci sono particolari vantaggi nel suo utilizzo, ci si aspettava decisamente qualcosa in più da un veicolo speciale. Tutti e tre, una volta sbloccati, possono essere usati indifferentemente sia online che offline.

La modalità eliminatore
La modalità eliminatore arricchisce la varietà degli scontri in rete con gli altri utenti del PSN. Anzichè correre un numero di giri per cercare di arrivare primo, si dovrà evitare l’eliminazione. Per poter proseguire è indispensabile avere sempre qualcuno alle proprie spalle. Si può scegliere il tempo intercorrente tra un’eliminazione e l’altra, che oscilla tra i 20 ed i 60 secondi. Dopodichè il veicolo dell’ultimo in classifica si surriscalderà fino ad esplodere, decretando la sua eliminazione.
Questa tipologia è abbastanza comune per i giochi di guida arcade ma con Motorstorm non stufa per niente. E’ appagante restare davanti mentre dietro di voi il panorama d’avversari si restringe sempre più, decretando il vostro trionfo. Le statistiche non sono separate ma convogliano nel profilo generale che va a definire l’utente. A questo proposito merita un accenno anche la patch 2.00, distribuita due giorni prima della commercializzazione del pack, grazie alla quale finalmente il sistema di statistiche è stato sistemato, mantenendo in memoria solo le gare disputate dopo l’eliminazione del fastidioso bug del turbo. A dire il vero quadra ancora poco il sistema di classificazione: capita infatti spesso di vedere utenti Immortali, avere le medesime statistiche all’attivo degli utenti Leggenda.

Esame superato per questo primo pacchetto, non resta che attendere l’arrivo della seconda espansione, che si concentrerà esclusivamente su nuove tipologie di veicoli, e sarà disponibile orientativamente verso l’ultima settimana del mese di Settembre.

Aggiornamento a cura di: Spetz


Motorstorm è stato il primo titolo utilizzato per mostrare le potenzialità della nuova console Sony. La sua apparizione risale all’E3 05 sotto forma di filmato ed ha sbalordito il pubblico per la qualità grafica che si poteva ammirare. Purtroppo quando invece è stato possibile provare la versione giocabile dell’E3 06, abbiamo scoperto che erano stati attuati alcuni tagli e che il gioco, seppur fosse di grande impatto, aveva perso parte dello splendore originario Sono passati ormai due anni e finalmente è stata presentata la versione definitiva che permette di provare l’ebbrezza di corse selvagge tra meravigliosi canyon e rocce incastonate nel deserto.

Il gioco
La presentazione di Motorstorm ci introduce fin da subito in una particolare atmosfera fatta di Rave party e corse senza regole. Le prime sequenze mostrano persone che si radunano ai piedi di gigantesche e splendide rocce, che si innalzano in modo inaspettato e maestoso dal deserto. In questi luoghi affascinanti si svolgerà la nostra avventura che ci vedrà affrontare corse sempre più impegnative fino ad arrivare a raggiungere il massimo livello di fama e celebrità.
Vincendo le prime gare si raccolgono dei punti che permettono di acquistare dei ticket di accesso alle gare successive. In totale sono presenti 21 biglietti che contengono di solito quattro prove distinte (a volte anche solo un paio). I punti si ottengo classificandosi nelle prime tre posizione ma per sbloccare gli ultimi ticket serve aver ottenuto l’argento o addirittura l’oro in tutte le gare precedenti, per cui consiglio di mirare subito alla posizione più alta del podio.

I circuiti
I tracciati non sono molto numerosi (8 in totale) però vengono proposti con riferimento a diversi momenti della giornata. Ciò implica una notevole influenza sull’impatto visivo, che sarà completamente diverso giocando a mezzogiorno piuttosto che al tramonto oppure nelle fantastiche notti del deserto.
L’aspetto più interessante è che ogni tracciato è ricco di varianti, scorciatoie, passaggi. Un elemento ancor più affascinante è che ogni circuito è caratterizzato dal buon gusto e da una grande qualità di level design. Le piste si sviluppano inoltre su diversi livelli: si potrà ad esempio decidere se correre in fondo al canyon, sul bordo appena superiore o su uno ancora più alto e sfruttare rampe e ponti per saltare o passare da una parete all’altra. Come scopriremo nel prossimo paragrafo, tutto ciò non ha una semplice finalità estetica ma serve per introdurre il concetto che alla corsa prendono parte mezzi diversi, che hanno rendimenti distinti a secondo del tipo di superficie che devono percorrere.

I tracciati sono molto vari come composizione: avremo parti di fango, in cui si rischia di rimanere impantanati se li si attraversa con un mezzo non opportuno, e altre in terreno più duro oppure roccioso o ancora asfaltato, che si rivela una scelta oculata quando ci troveremo di fronte a bivi e sarà determinante per vincere la gara.
Non mancano poi oggetti disseminati lungo il percorso che andranno evitati (per non veder frenata la propria corsa) o che si possono distruggere (come ad esempio le leggere strutture di legno) o solo spostare (come nel caso di barili o carcasse di automobili abbandonate).
Il terreno infine conserva i segni del passaggio dei veicoli. Seguendo un altro mezzo noterete le sue tracce nel fango che rimarranno anche durante i giri successivi.

I veicoli
Ci sono 7 classi differenti di veicoli divisi tra: bikes, ATV, buggies, rally cars, racing trucks, mudpluggers e big rigs. Le categorie elencate raccolgono veicoli in ordine di dimensioni e peso. Si parte dalle moto che sono le più leggere e agili, adatte a compiere grandi salti sfruttando i trampoli ma anche estremamente delicate in caso di urto contro oggetti. Ci sono poi altri veicoli fino ad arrivare agli enormi camion che si rivelano robustissimi, adatti a correre sul fondo del canyon facendosi beffe del fango e quasi indistruttibili negli scontri con gli altri mezzi … diciamo pure dei bisonti della strada!
Ogni veicolo è estremamente dettagliato e curato nei minimi particolari, compresa la rappresentazione del pilota. Inoltre i mezzi si sporcano, si rovinano, perdono i pezzi ..vedrete le portiere sbattere e le lamiere ammaccarsi progressivamente. Per rendersi conto dei numerosi elementi con cui sono composti occorre essere coinvolti in un incidente e ciò non sarà difficile … giusto un paio di curve e proverete subito quest’ebbrezza! Gli scontri sono spettacolari, spesso coinvolgono più veicoli che poi nell’urto perdono molteplici parti della carrozzeria, gomme e altro. I piccoli scontri provocheranno solo un rallentamento mentre nel caso di incidente “serio” o caduta in un burrone vedrete l’apposita sequenza (skippabile dopo pochi secondi) e dovrete riprendere partendo da fermi e perdendo così preziosi secondi.
All’inizio del gioco avremo solo due veicoli per categoria, che si possono utilizzare in tre differenti colorazioni. Procedendo e vincendo punti si sbloccano, oltre a nuove gare, anche nuovi fiammanti mezzi.
Tra tutti fattori interessanti appena descritti non mancano naturalmente i difetti. Ad esempio prima di partire, quando dovrete selezionare il vostro bolide, non verrà indicata nessuna caratteristica.
Anche se il gioco è arcade almeno il minimo, tipo un istogramma con velocità di punta, accelerazione, tenuta di strada e resistenza, era più che lecito aspettarselo.
Durante la corsa poi mancano alcuni dettagli di cui davvero non si comprende la ragione, come ad esempio un indicatore di velocità e una mappa del percorso. A questo punto, forse, non ha senso lamentare una possibilità di scegliere tra cambio automatico e manuale!
Le visuali disponibili sono due, una da lontano e una più ravvicinata ed almeno un’altra in più sarebbe stata gradita. In particolare spesso manca la classica visuale interna, che sicuramente per il tipo di gioco non è particolarmente pratica da utilizzare ma sarebbe stata altamente spettacolare per godere appieno delle splendide ambientazione riprodotte.

Giocabilità
Il sistema di guida è di chiara ispirazione arcade, ma risulta ben diversificato cambiando tipologia di veicolo. Questa scelta influirà sulla strategia da adottare. Con i camion potremo infatti farci coraggio ed affrontare gli avversari in modo energico, ma non dovremo osare salti pericolosi: considerata la nostra mole non arriveremmo infatti molto lontano! Utilizzando mezzi più leggeri invece potremo andare alla ricerca di manovre spettacolari, ma il minimo urto sarà fatale.
Ottima la riproduzione della conformazione del terreno, che si presenta ricco di asperità come è logico che sia in un’ambientazione di questo genere. Le sospensioni delle vetture svolgono perfettamente il loro lavoro reagendo a seconda delle sconnessioni che incontrano. Occorrerà pertanto prestare molta attenzione a non cappottarsi e quindi a non affrontare con troppo slancio cunette e dossi. Molto importante è anche la fase di atterraggio: se in quest’occasione il nostro assetto sarà scomposto finiremo sicuramente per andare a sbattere contro qualche roccia o ostacolo.
Per controllare le vetture potremo scegliere il metodo tradizionale con lo stick analogico (optando tra due configurazioni di tasti a seconda che preferiate utilizzare per accelerare e frenare i grilletti dorsali oppure i tasti del pad) oppure sfruttare il sensore del Sixaxsis e quindi curvare inclinando a destra e sinistra il controller. Quest’ultimo metodo presenta una pronta risposta ai comandi ma, forse per abitudine, io sto continuando ad utilizzare quello classico.
Da segnalare anche la possibilità di utilizzare il turbo: premendo l’apposito tasto si avrà una spinta supplementare, utile per acquistare rapidamente velocità o correggere la traettoria durante una sbandata. Non bisognerà però abusare di questa funzione pena l’esplosione del mezzo. Agendo sul turbo infatti caricheremo una barra che indica il grado di surriscaldamento del motore che, raggiunto il massimo livello, non ci darà altre chances… tutto questo a meno di non provocare l’esplosione proprio mentre si taglia il traguardo (lo ammetto.. spesso ricerco volutamente questo effetto per avere un finale scoppiettante!).

Gli avversari non sono semplici comparse ma vi incalzeranno in continuazione dandovi filo da torcere già dai livelli intermedi. Gli altri mezzi inoltre combattono anche tra di loro e vi capiterà di assistere a spettacolari incidenti. In questi casi suggerisco di fare attenzione per non restare coinvolti andando a urtare contro le vetture che rotolano sulla pista.
L’intelligenza artificiale pertanto è decisamente buona e realistica: anche gli avversari infatti possono commettere degli errori e nei sorpassi non avranno esitazione ad utilizzare ogni mezzo possibile per avere la meglio compreso, se necessario, il ricorso ad alcune scorrettezze per buttarvi fuori strada. Del resto stiamo affrontando gare senza esclusioni di colpi per cui anche noi non ci faremo pregare se avremo l’occasione di dare una “spintarella” a un nostro concorrente proprio quando, guarda caso, di trova in prossimità di una roccia!

Grafica e sonoro
Da un punto di vista tecnico MotorStorm presenta una cosmesi next-gen che, se amate le ambientazioni desertiche dei canyon, non potrà fare a meno di stupirvi. I veicoli sono dettagliati e i tracciati ampi, con una notevole profondità di visuale, ricchi di scorciatoie, rampe, salti e la possibilità di essere percorsi su più livelli offrendo così una piacevole sensazione di libertà.
I colori sono vivi, densi e si accendono con toni fantastici in alcuni momenti della giornata come ad esempio al crepuscolo oppure si spengono nelle fantastiche notti dove il cielo è impreziosito da piccole stelle brillanti. Oltre alla saturazione dei colori anche le ombre cambiano realisticamente durante il corso della giornata.
Le varie tipologie di terreno sono rese molto bene ed il fango in particolare vi stupirà.
Il gioco poi scorre in modo fluido senza rallentamenti o incertezze, con un effetto in tempo reale della polvere e della terra che sporca i vari mezzi.
Qualcuno potrebbe aspettarsi e desiderare un maggior senso di velocità, però non dobbiamo dimenticare che si tratta di corse su terreni dissestati o nel fango, per cui mi sembra valida la scelta dei programmatori di aver lavorato per mettere in risalto il senso di correre su superficie sconnesse.
Non mancano ovviamente anche i difetti come la totale assenza di vita lungo i percorsi, visto che il pubblico sarà immobile e alcune textures che avrebbero potuto essere migliori.

Il comparto sonoro presenta degli efficaci effetti per quanto riguarda la resa dei rombi dei motore, le collisioni e i rumori ambientali dovuti alla corsa su diversi terreni. Le musiche sono presenti in buon numero, ma considerato il tipo di gioco naturalmente non aspettatevi canzoni rilassanti! I brani sono decisamente “cattivi” e molto grintosi dando comunque la possibilità di selezionare, nell’ampia track list disponibile, quali pezzi utilizzare e quali togliere.

Multiplayer
La modalità multiplayer è la grande novità attesa con impazienza per la versione americana ed europea del gioco. Ricordiamo infatti che l’edizione giapponese poteva contare solo sulla modalità principale senza nessun supporto per il multiplayer online oppure offline.
Quest’opzione fortunatamente è stata introdotta come da programma rendendo così giustizia ad un gioco che altrimenti sarebbe stato condannato a finire troppo presto.
Il multiplayer di Motorstorm è solido per quanto riguarda la parte più importante ovvero quando si scende in pista. In questo caso potremo affrontare fino a dodici avversari e il tutto scorre fluido senza particolari problemi. Dopo lo scetticismo iniziale dato dal ricordo del servizio online di Playstation 2, dobbiamo ricrederci e, considerati anche gli ottimi risultati riscontrati con Resistance, possiamo ben sperare per un servizio online di qualità nonostante sia gratuito.
Una volta entrati nella lobby potremo decidere se unirci ad una delle partite in corso oppure crearne noi una nuova. In questo caso potremo selezionare il circuito tra gli otto disponibili, le classi di veicolo che sono ammesse all’evento, il numero di giri da affrontare, il momento della giornata e infine avremo la possibilità di attivare degli aiuti per i corridori che restano distaccati dagli altri in modo da rendere le gare combattute e permettere a tutti, anche ai meno esperti, di divertirsi.
Prima di ogni gara potremo vedere il profilo degli altri corridori tra cui spicca in particolare il suo livello di fama. Partecipando alle corse e vincendo diventeremo sempre più popolari fino ad acquistare il titolo di Veteran, Pro, God o addirittura Legend!
Non mancano le classiche statistiche quali numero di corse effettuate, corse vinte, perse, numero di schianti, veicolo più usato d altri dati meno importanti.
Per il resto … non c’è nient’altro! Purtroppo mancano le classifiche oppure delle modalità particolari diverse dalla corsa classica.
E’ supportata la chat vocale però non ci sono alcuni dettagli che sarebbe stato semplice aggiungere ma sfortunatamente sono stati trascurati. Mentre si gioca ad esempio non è possibile conoscere la posizione degli altri partecipanti in quanto manca una mappa del tracciato con i relativi indicatori dei giocatori. Di conseguenza è difficile capire il distacco che avete accumulato dagli altri oppure il vostro vantaggio se non basandovi sul riferimento visuale di chi vi circonda.

Longevità
La nota dolente di una sinfonia che altrimenti sarebbe entusiasmante. Proprio così la longevità è il tallone d’Achille di una produzione per altri aspetti assolutamente positiva. La modalità single player vi terrà impegnati per alcuni giorni, una volta completata però difficilmente deciderete di riaffrontarla. A quel punto mancando altre opzioni di contorno, come ad esempio un’opzione time trial, non vi resterà che lanciarvi nelle partite online. Questo aspetto aumenta parecchio la durata del titolo in quanto le sfide sono avvincenti, combattute e, cosa più importante, divertenti! Anche se i tracciati disponibili non sono molti avrete voglia di imparare ad utilizzare tutte le tipologie di veicoli messi a disposizione e questo aspetto aumenterà sicuramente il livello di sfida.
Anche nel caso del multiplayer online comunque qualche opzione in più sarebbe stata utile per offrire un prodotto più duraturo e in grado di valorizzare meglio il grande potenziale che racchiude.
Fortunatamente a breve arriveranno nuovi aggiornamenti che introdurranno modalità di gioco inedite, nuovi mezzi e tracciati e quindi daranno il giusto completamento ad un gioco che forse, con qualche mese in più di sviluppo, avrebbe potuto lasciare maggiormente il segno.
Recensione Videogioco MOTORSTORM scritta da A questo punto della recensione dovreste aver ben chiara la situazione che troverete acquistando Motorstorm. Avete intenzione di dedicarvi al multiplayer online? Quanto è importante per voi vivere un’esperienza di gioco intensa anche se non particolarmente duratura? Amate i giochi di guida arcade? Se avete risposto sì a queste domande potete indirizzarvi senza indugio verso Motorstorm, considerando inoltre che durante i prossimi mesi arriveranno nuovi aggiornamenti (veicoli, tracciati, modalità aggiuntive) in grado di colmare la lacuna della longevità.
Il gameplay è solido, lo stile di gioco entusiasmante, gli avversari umani che potrete affrontare tosti e vi faranno gridare VIUULEEENZA!! dopo che vi avranno scaraventato giù nel burrone e li rincorrerete con il coltello tra i denti usando il turbo fino all’ultima tacca!
Ho infine l’ impressione che, se il piatto principale è saporito, manca il contorno! A mio avviso quello che c’è può bastare per saziare l’appetito fino all’arrivo degli aggiornamenti annunciati. Non mi resta quindi che darvi appuntamento sulle strade polverose di Motorstorm per emozionanti sfide online senza esclusioni di colpi!
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