Recensione di Bang! the Official Video Game

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Party game
  • Sviluppatore:

     Spin Vector
  • Data uscita:

     21 Dicembre 2010
- E' Bang!
- Rapido, intuitivo, divertente
- Grafica veramente accattivante
- Solo su PS3
- Netcode fermo all'età della pietra
- Poco fruibile in single player
A cura di (Doctor.Oz) del
Quello dei board game, o giochi da tavolo, è un genere molto fortunato che negli ultimi anni ha saputo raccogliere intorno a sé nutrite schiere di appassionati. Tra di essi non figurano solo loschi individui che passano la giornata a pianificare i propri movimenti con dieci mosse di anticipo, anzi, negli ultimi tempi sono aumentati enormemente i casual gamers, quegli stessi casual gamers che hanno fatto la fortuna di alcuni giochi in particolare. Bang!, ad esempio, è proprio uno di questi. Nato nel lontano 2002 dalla mente dell'italianissimo e simpaticissimo (nonché imbattibile nel suo gioco, giuriamo) Emiliano Sciarra, grazie a meccaniche veloci, divertenti ed intuitive, Bang! ha venduto tanto e negli anni ha raccolto in giro per il mondo svariati premi, tra cui quello di miglior board game di carte. Vi basti pensare che, a tredici anni dalla sua prima uscita, è ancora uno dei giochi da tavolo italiani più venduti nel mondo. Già presente su Apple store già da diverso tempo, questa volta Bang! si presenta su PSN, per il momento solo su sistema PS3, ad un prezzo sicuramente superiore. Volete sapere se vale la pena o no sparare allo sceriffo? Continuate a leggere.


I shot the sheriff
Sarebbe tedioso spiegare passo dopo passo tutte le regole avanzate che governano Bang!, dunque non lo faremo. Ambientato nel selvaggio West dei classici spaghetti western italiani, dove una pallottola vagante può far crepare anche il più eroico dei pistoleri, Bang! è un prodotto con basi semplici, di cui una più semplice delle altre: se sei lo sceriffo spara a chiunque sia una minaccia, se sei chiunque altro sopravvivi fino alla fine per un testa a testa con lo sceriffo. Nonostante la semplicità intrinseca che accompagna il regolamento del gioco da tavolo, Bang! sa tenere incollati al tavolo con una serie di meccaniche complesse ma molto divertenti da mettere in moto. Nocciolo del gioco sarà difatti il saper bluffare nel migliore dei modi: ogni giocatore ad inizio partita pesca una carta ruolo che dovrà rimanere nascosta e che lo accompagnerà per tutto il resto del game. Solo lo sceriffo verrà rivelato, gli altri giocatori giocheranno con la carta ruolo coperta. Ognuno di essi, a seconda del ruolo pescato, avrà diversi obiettivi: il vice sceriffo dovrà aiutare lo sceriffo ad uccidere i Fuorilegge, i Fuorilegge invece dovranno cercare di far fuori lo Sceriffo e, infine, il Rinnegato dovrà far fuori prima tutti e vedersela solo alla fine in un duello mortale con lo sceriffo. Il fattore che ha fatto di Bang! un gioco da tavola di successo è di certo quella segretezza che aleggia sui ruoli dei giocatori e porta confusione al tavolo. Nessuno saprà mai con assoluta certezza chi avrà al proprio fianco, costringendo ad attaccare, o a difendere, o ancora ad allacciare alleanze con taluni giocatori solamente osservando il comportamento altrui. Come detto in precedenza, come se fosse un partita di poker a carte coperte, Bang! è il re dei giochi di bluff, dove di solito vince chi riesce a gestire meglio il turno senza scoprire da subito la propria strategia. 
Le meccaniche di gioco, come detto poc'anzi, sono facili da apprendere ed immediate nel loro utilizzo. Tutti i giocatori pescheranno dal mazzo centrale dove potranno trovare carte di differenti tipi. Si potranno trovare carte arma che permetteranno di sparare più lontano o più colpi tutti assieme, si potranno trovare carte salute per recuperare punti ferita (in genere ogni personaggio ha in media dai tre ai cinque punti ferita), carte che manipolano le probabilità di essere colpiti e via dicendo. Ad ogni turno, qualunque giocatore potrà sparare generalmente una sola e unica volta, caratteristica che costringe a ponderare bene verso chi si vuole rivolgere la propria potenza di fuoco. Carte personaggio che posseggono abilità diverse e carte specifiche muteranno questo status, permettendo ad alcuni di sparare con più frequenza di altri.
Bang! è un gioco da giocare sull'onda dell'entusiasmo, ragionato, avvincente ma che non disdegna qualche volta qualche poderosa botta di fortuna. Nel panorama (video)ludico è di certo un prodotto che sa distinguersi per la sua personalità.  


Quando devo sparare, la sera prima vado a letto presto
Senza girarci troppo attorno, questa versione per Playstation 3 non è altro che la trasposizione della app che qualche tempo fa è uscita su Apple Store. Proprio sullo store della Mela, questa versione di Bang! ha riscosso talmente tanto successo da giustificarne un porting in casa Sony. Questo titolo, come la sua sorellina mobile, include il gioco base, l'espansione Dodge City e qualche carta esclusiva come Claus il Santo. Per i più esigenti, una versione digitale che è orfana di alcune espansioni uscite nel tempo come High Noon o A fistful of Cards, ma che risulta comunque godibile e riesce a regalare un'esperienza più che completa sia ai veterani del gioco che ai neofiti. 
L'unico grande dubbio che ci rimane è quello legato al pubblico del prodotto: al momento l'unica versione disponibile è quella per PS3, che viene venduta ad un prezzo maggiorato rispetto alla versione mobile. Non sappiamo ancora nulla di un'eventuale conversione PS4, dunque ci limitiamo a prendere atto di questa decisione, storcendo un po' il naso. Vista la mole di utenti che negli ultimi mesi si è riversata sulla console di nuova generazione, ci è parsa una mossa un pochino sprovveduta quella di far uscire questo buon titolo per una macchina della generazione passata.
Analizzando tecnicamente il gioco e sorvolando su queste scelte, possiamo dire senza remore che il porting non ha risentito affatto la perdita del touch. Grazie all'interfaccia pulita, rapida ed intuitiva, i comandi col pad non sfigurano, rendendo giustizia all'esperienza rapida ed adrenalinica di Bang!
Ma ora passiamo a quello che dovrebbe essere il cuore pulsante di un titolo concepito e sviluppato come un gioco di società, è cioè il multiplayer. Accantonata l'esperienza in single player, utile solo ad imparare a giocare e a poco altro considerando la prevedibilità della IA anche al livello massimo, il multiplayer online mostra parecchie lacune che speriamo vengano sistemante in un prossimo futuro.
A differenza della sua controparte mobile, il netcode non ci sembra molto stabile al momento, con un paio di crash di troppo che hanno stroncato alcune partite già cominciate. Per non parlare del sistema di ricerca delle partite, vero tasto dolente che, forse complice del fatto che i giocatori presenti sui server sono numericamente pochi, ci hanno fatto aspettare parecchio. Qualche giorno fa, in cerca di una partita online di mattina, abbiamo dovuto lasciar perdere il multiplayer e dedicarci ad altro.
In pratica, questa versione del fortunato gioco da tavola, si presenta sullo store Sony con alcuni punti a favore (intuitività, divertimento e frenesia) ma con un grosso deficit legato alla sua parte più social. Un titolo che, se sistemato magari aggiungendo una modalità multiplayer in locale, potrebbe dare molte soddisfazioni sopratutto a quei giocatori che fino ad ora non hanno mai giocato “dal vero” a Bang!
Recensione Videogioco BANG! THE OFFICIAL VIDEO GAME scritta da DOCTOR.OZ Questo porting di Bang! ci ha dato molto a cui pensare. Buonissima conversione per una console domestica che non fa sentire mai la mancanza dell'intuitività del touchscreen, certo, ma non siamo riusciti a digerire alcune scelte strutturali. Di certo per una versione pensata per un salotto, magari condiviso con alcuni amici, avremmo molto gradito una modalità in multiplayer locale. Se pensiamo poi alla controparte online, le cose di certo non migliorano a causa di un netcode non del tutto stabile e la difficoltà a trovare online altri giocatori. Concludendo, ci sentiamo di consigliare questa versione di Bang! solamente agli appassionati e, magari, ai collezionisti di questo superbo board game tutto italiano, sperando ardentemente che in un prossimo futuro verrà migliorato nel suo comparto online. A tutti gli altri, ponderate bene l'acquisto di un titolo che rischierebbe di essere giocato solo in modalità single player.
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