Recensione di Gran Turismo 6

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Simulazione guida
  • Sviluppatore:

     Polyphony Digital
  • Distributore:

     Sony
  • Lingua:

     Completamente in italiano
  • Data uscita:

     6 Dicembre 2013
7.5
Voto lettori:
9.0
- Vetture premium realizzate alla perfezione…
- Carriera coinvolgente e ricca di competizioni
- Modello di guida migliorato
- …ma molte altre improponibili
- Sistema di danni ridicolo
- Intelligenza artificiale poco aggressiva
- Persiste l’effetto trenino
- Collisioni irrealistiche
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A cura di Mattia Comba (Hybr1d) del
La generazione appena conclusa ha segnato un declino più o meno marcato di molti brand del sol levante che per anni hanno dominato la scena e appassionato milioni di videogiocatori in tutto il mondo. In preda ad una profonda crisi d’identità, gli ultimi capitoli di franchise del calibro di Final Fantasy, Resident Evil, Pro Evolution Soccer hanno lasciato interdetti pubblico e critica, dimostrandosi incapaci di replicare le atmosfere e le ricercate meccaniche di gameplay proprie dei loro predecessori. Tra i grandi punti interrogativi di PlayStation 3 c’è da annoverare anche il debutto di Gran Turismo, con un quinto capitolo dalla gestazione tanto lunga quanto travagliata, fatta di aspettative, rinvii, tante promesse e un risultato per molti non del tutto soddisfacente. La nuova creatura di Kazunori Yamauchi rappresenta l’ultima grande esclusiva di una generazione che ha visto la console Sony partire lenta e finire col botto, ma la paura che Gran Turismo 6 potesse essere un mero aggiornamento del predecessore messo sul mercato per sfruttare l’apice della base installata di PlayStation 3, ci ha lasciato più di una perplessità . Se da una parte, infatti, lo sterminato numero di vetture e tracciati rappresenta una vera e propria manna per gli appassionati di motori, dall’altra non possiamo che rimanere perplessi nel notare che gli atavici problemi della serie persistono imperterriti al passare del tempo, cozzando inevitabilmente con il concetto stesso di simulazione di cui il titolo Polyphony Digital si fregia fin dagli albori.



Si torna i pista
Dopo le difficoltà e i tempi biblici occorsi alla pubblicazione del quinto capitolo, frutto di scelte di sviluppo e comunicazione alquanto criticabili, Gran Turismo 6 non riserva scherzi e si presenta ai blocchi di partenza puntuale e solido dell’esperienza maturata in anni di lavoro sulla controversa architettura di PlayStation 3. Il puro amore per l’automobilismo e l’aspirazione quasi morbosa verso la perfezione del suo creatore traspaiono cristallini fin dal primo istante in cui, come da tradizione, veniamo catturati da un filmato introduttivo spettacolare e curato in ogni minimo dettaglio.
Dopo aver dato nome e cognome al nostro alter ego virtuale, ci ritroviamo a navigare nel ricco menu principale, centro nevralgico dell’esperienza ludica. Grazie ad una ritrovata immediatezza e semplicità d’uso ci muoviamo agili tra le varie opzioni a disposizione, accompagnati da una veste grafica a mosaico pulita, intuitiva e funzionale. Abbandonata la fastidiosa sovrapposizione delle finestre dello scorso capitolo, le varie sezioni colorate in maniera differente abbondano di icone esplicative, permettendoci in pochi passaggi di accedere ad ogni sfaccettatura del titolo. Utilissimo soprattutto il menu dedicato alle vetture, richiamabile in qualsiasi momento premendo il tasto start e dal quale avere accesso diretto al garage, cambiare l’auto utilizzata, e intervenire direttamente sulle impostazioni della stessa.
La modalità di gioco regina del titolo rimane la Carriera, mai longeva e ricca di contenuti come in questa edizione, tanto da lasciare solo le briciole alla controparte arcade. Qui è possibile partecipare a singoli eventi, prove a tempo o gare derapata contro piloti controllati dall’intelligenza artificiale, oppure sfidare un altro giocatore in split screen. Prima di scendere in pista, però, dobbiamo prendere parte all’evento introduttivo sul nuovo circuito di Brands Hatch, in cui a bordo di una Renault Clio Sport veniamo introdotti nel mondo di Gran Turismo 6. Si tratta giusto di una formalità per gli habitué del titolo Sony, ma un paio di curve in tranquillità non possono che giovare per riprendere confidenza con il peculiare modello di guida e con i controlli, come sempre settati di default con acceleratore, freno e retromarcia sui tasti frontali invece che sui grilletti posteriori. Spicca anche la mancanza di flashback, infilato a forza in quasi ogni titolo di guida uscito negli ultimi anni, ma non nelle opere Polyphony.



Il sogno di una vita
La struttura che fa da substrato alla modalità carriera lascia da parte la progressione a livelli in favore di un sistema di acquisizione di patenti mediante l’ottenimento di stelle, da guadagnare ad ogni evento a suon di vittorie. Queste sostituiscono i punti esperienza e fanno da viatico all’accesso a nuove gare e campionati: ogni patente infatti racchiude al suo interno più di un evento, e tra campionati, coppe, gare monomarca o dedicate a vetture di un preciso periodo storico c’è di che sbizzarrirsi. La formula è collaudata e riesce anche questa volta a catturare il giocatore in un vortice di eventi dislocati nelle location più suggestive del mondo (37 in tutto, con più di 100 tracciati) nei quali perfezionare le proprie abilità di pilota e provare un vastissimo numero di macchine tra le migliaia presenti in concessionaria. La progressione nelle patenti va di pari passo con la progressione della cilindrata delle vetture, obbligandoci a cambiare macchina spesso e volentieri, in un processo di continua scoperta e apprendimento che ci porta dal volante di una comune Alfa MiTo, a quello di una vettura del campionato GT3, passando per i kart, un ricco parco di auto vintage tra le più esclusive, e super car da svariate centinaia di migliaia di euro. Sono tutte disponibili in concessionaria spendendo i crediti di gioco, da quest’anno anche acquistabili direttamente sul PlayStation Network a tagli di un milione alla volta.
A corollario delle gare utili a conquistare le patenti, sono presenti numerosi eventi secondari in cui dovremo fare i conti con rally, NASCAR, gare di endurance o in condizioni meteo e di visibilità variabili. Queste rappresentano una delle feature più suggestive e riuscite di Gran Turismo 6. Vedere il cielo annuvolarsi e rovesciare sul tracciato violenti scrosci d’acqua, per poi placarsi e costringerci ad un’ulteriore sosta ai box movimenta le corse e aumenta sensibilmente il fattore immersività, per un’esperienza attualmente senza pari. Allo stesso modo iniziare una gara al tramonto e vedere il sole progressivamente abbassarsi all’orizzonte fino a obbligarci ad accendere i fari aggiunge realismo alle gare di endurance, nelle quali vengono addirittura riprodotte le costellazioni del firmamento. Nella 24 Ore di Le Mans il cielo sopra la nostra testa replica in maniera perfetta la posizione delle costellazioni così com’erano la notte dell’edizione 2013, grazie ad un sistema di simulazione astronomica che fa qui il suo debutto nella serie.
Ad offrire un po’ di svago lungo la scalata al successo, troviamo gli eventi Pausa Caffè, ovvero dei minigame sbloccabili in cui cimentarsi in sfide brevi, ma dall’alto tasso di rigiocabilità. Ad esempio dobbiamo trovare il modo di buttare giù più di trecento coni entro un tempo limite oppure percorrere la maggior distanza possibile con un solo litro di carburante nel serbatoio per una sfida all’insegna dell’ecosostenibilità.
A conti fatti, per quanto riguarda l’offerta ludica, Gran Turismo 6 rimane ai vertici della categoria, sommergendo letteralmente il giocatore con eventi da vincere, macchine da provare e sfide da completare. Unico neo rimane l’eccessiva apertura dei singoli eventi a macchine di cilindrate differenti: molto spesso infatti sarà la componentistica sotto il cofano a determinare il vincitore della competizione, e una troppo permissiva regolamentazione della vetture utilizzabili in gara permetterà al giocatore di prendervi parte con macchine sensibilmente più performanti di quelle degli avversari, complice anche la possibilità di elaborazione che dà un sostanziale boost alle performance della vettura, pur mantenendola sempre nella stessa classe di appartenenza. In tal senso possiamo decidere di spendere i nostri crediti per migliorare motore, turbo, nitro, cambio, frizione, freni, sospensioni, gomme e carrozzeria. Dal punto di vista prettamente estetico, invece, in base al modello della vettura abbiamo un campionario più o meno vasto di alettoni, minigonne, fanali e cerchioni tra cui scegliere, nonché un ampio guardaroba dal quale attingere tute e caschi per il nostro alter ego virtuale.



Macchine, macchine, macchine!
Con i suoi quindici anni di storia e più di settanta milioni di copie vendute, quella di Gran Turismo è sicuramente una delle saghe più rappresentative per quanto riguarda i racing game. Tanta acqua è passata sotto i ponti, ma gli accordi con le grandi case produttrici di automobili hanno permesso di ampliare di volta in volta il parco auto a disposizione, dalle utilitarie fino alle supercar. Questo ha garantito di dar vita alla Vision Gran Turismo, alla quale partecipano i più importanti produttori mondiali fornendo al team di sviluppo concept car progettate, ma mai effettivamente realizzate. Ne è un esempio la Alfa Romeo 6C, vettura che si pone a metà strada tra la sportiva 4C e la supercar da competizione 8C, ma che non ha mai visto la luce. Tra le altre ci sono modelli esclusivi firmati da Giugiaro e Zagato, oppure progettati da importanti marchi come Audi, Aston Martin e Lamborghini. Con più di 1200 veicoli a disposizione, l’ultima fatica di Yamauchi san rappresenta una vera e propria enciclopedia interattiva dell’automobile nella quale ammirare i modelli tridimensionali di ogni vettura, nonché studiarne caratteristiche e specifiche tecniche, una vera manna per gli amanti delle quattro ruote. Tra queste figurano le tanto chiacchierate premium cars, capaci di sfoggiare un livello di dettaglio poligonale incredibile e una cura maniacale per ogni singolo aspetto estetico. Di contro però troviamo centinaia di vetture di bassa cilindrata che vengono inevitabilmente ignorate in favore delle sorelle rifatte, riducendo la portata del numero totale.
Per gli amanti della componente visiva, ritorna il Viaggio Fotografico, ovvero una modalità ricolma di estetica in cui ammirare bellissime vetture nel contesto di panorami mozzafiato. Le quattro ambientazioni tra cui scegliere sono situate tra Spagna e Italia e alternano scenari classici (Siracusa) a location più moderne, come la Città delle Arti e delle Scienze di Valencia o il Gemasolar di Siviglia, una gigantesca centrale ad energia solare dominata da riflessi al limite del fotorealismo, complice anche la risoluzione a 1080p.
Calcando l’asfalto delle competizioni, ritroviamo intatto il feeling di guida del quinto capitolo. Come detto in precedenza, nonostante lo storico sottotitolo The Real Driving Simulator, il modello di guida è da sempre più divertente che realistico e anche Gran Turismo 6 non fa eccezione, sebbene sfoggi alcuni interessanti miglioramenti. Grazie alla stretta collaborazione tra Polyphony e alcune importanti realtà dell’automobilismo mondiale come Yokohama Rubber e KW Automotive, la fisica e il sistema della sospensioni sono stati pesantemente rivisitati, per un feeling di guida migliore fin dal primo metro percorso in pista. Il controllo della vettura è più preciso e realistico, così come la reazione alle sollecitazioni dei cordoli o ai cambi di direzione e di pendenza, che restituiscono un feedback molto soddisfacente grazie all’accentuato rollio della vettura. Intervenendo direttamente su ruote e sospensioni otteniamo risultati visibilmente diversi sul comportamento dell’auto, con effetti di sottosterzo e sovrasterzo variabili in base all’accelerazione data in uscita di curva e ai cavalli del motore sotto il cofano. Più è potente e più ci si diverte, soprattutto in tracciati di rilievo come il Nurburgring, Suzuka, Silverstone e Monza, veri e propri templi dell’automobilismo che richiedono molta pratica per essere interpretati al meglio quando tutti gli aiuti alla guida vengono disattivati.



Brigittttte Bardot, Bardot!
Purtroppo, a fronte di alcuni miglioramenti permangono gli atavici difetti della serie che tanto avremmo voluto non rivedere, a partire dal sistema di danni, assolutamente insoddisfacente. Fare a sportellate con un avversario in pista, oppure schiantarci volontariamente a 250 Km/h contro un muretto di protezione a bordo di una Bugatti Veyron non fa alcuna differenza, visti i graffi sulla carrozzeria e qualche lieve ammaccatura sul cofano che rimedieremo in entrambi i casi. Sia a livello estetico che meccanico, i danni rappresentano il vuoto pneumatico, limitandosi a qualche effetto abbozzato piuttosto che a un sistema coerente e credibile, compromettendo in buona parte le migliorie sopracitate. Così come la carrozzeria, anche la componentistica non risente degli impatti: il motore non perde olio, le sospensioni non si danneggiano e le gomme non si bucano, permettendoci in ogni caso di ritornare in pista e riprendere la gara con il solo cruccio di aver perso secondi preziosi e qualche posizione in classifica. Anche dopo aver disputato diverse gare, sostare ai box per lavare l’auto, cambiare l’olio, effettuare la revisione del motore e ripristinare tutte le componenti usurate si rivela un mero esercizio di stile del tutto superfluo all’atto pratico.
Stesso discorso anche per le collisioni che stonano con i miglioramenti della fisica e del modello di guida. Urtare guardrail, muretti, giocare di sponda o speronare gli avversari per impostare la curva quando siamo lunghi non solo non ci penalizza, ma ci permette di buttare fuori traiettoria il malcapitato con la certezza di superarlo e continuare come se niente fosse. Lo stesso vale per incidenti e cappottamenti, ancora troppo poco realistici, a partire dal rumore degli impatti.
A completare il trittico come non citare l’intelligenza artificiale? Ebbene sì, anche in Gran Turismo 6 i piloti controllati dalla CPU si muovono ordinati e precisi lungo la linea di traiettoria ideale, accennando di tanto in tanto qualche sorpasso, ma senza mai affondare il colpo. Ci siamo tolti lo sfizio di fare una gara in quarta posizione, in una situazione in cui le tre vetture davanti a noi si trovavano a poca distanza l’una dall’altra. In quattro giri non abbiamo assistito neanche a un accenno di sorpasso, con le tre vetture sempre allineate ordinatamente sui binari invisibili imposti dagli sviluppatori, anche ai livelli di difficoltà più elevati.

Voglia di next-gen
Dal punto di vista tecnico, nonostante la risoluzione a 1080p e i 60fps, pregevoli per PlayStation 3, il titolo mostra numerosi alti e bassi. Nonostante le vetture in alta definizione offrano un colpo d’occhio quasi fotorealistico, impressionante per una console alla fine del suo ciclo di vita, quelle standard sono in alcuni casi improponibili per un titolo di questo calibro. Colori scialbi, riflessi assenti e linee squadrate le fanno sembrare terribilmente datate. La perfezione delle vetture premium invece non fa altro che estraniarle maggiormente dal contesto circostante, inesorabilmente meno dettagliato vista l’elevata mole di calcolo richiesta da quest’ultime.
Sul fronte dei circuiti, quelli cittadini come Londra e Tokyo sfoggiano un ottimo livello di dettaglio, pulizia e ricchezza poligonale, mentre le ambientazioni a bordo pista di alcuni tracciati sono piuttosto scarne e soffrono vistosamente di pop up, sia delle texture che degli elementi dello scenario, andando a rompere quell’incantesimo visivo causato, a conti fatti, dalle sole automobili. Aliasing, sporadici fenomeni di tearing e cali di frame rate nelle situazioni più concitate vanno a controbilanciare la strepitosa gestione dell’illuminazione che garantisce effetti di luce eccellenti, tra cui i riflessi all’uscita delle gallerie, il lens flare del sole al tramonto, i fanali sotto il cielo stellato. Ottimi anche gli effetti atmosferici.
Il comparto sonoro si riconferma pregevole grazie ad una soundtrack ricca e variegata che raccoglie al suo interno brani classici, jazz, rock, pop ed elettronici per un mix musicale mai ripetitivo. Di livello anche il campionamento delle vetture che, seppur mostrando alti e bassi, riproduce fedelmente il grido dei motori più potenti, in grado di farci sentire realmente all’interno dell’abitacolo.
Per quanto riguarda l’online, sappiamo che Gran Turismo 6 vanta un’infrastruttura nuova di zecca che permette ai giocatori di unirsi in club, organizzare competizioni, personalizzare e discutere con altri piloti virtuali nei forum dedicati. Purtroppo non possiamo esprimerci sulla stabilità del netcode vista l’indisponibilità fino al day one, ma si tratta probabilmente della principale attrattiva della produzione per chi ama l'esperienza creata da Yamauchi e dai suoi.
Recensione Videogioco GRAN TURISMO 6 scritta da HYBR1D La versione finale dell’ultima fatica di Kazunori Yamauchi ha confermato le luci e le molte ombre che purtroppo ci aspettavamo. La carriera è profonda, variegata, ben strutturata e coinvolgente. Il sistema meteo dinamico e il ciclo giorno/notte aggiungono ulteriore immersione e realismo, mentre le migliorie in termini di fisica della vettura e gestione delle sospensioni fanno segnare un passo in avanti al modello di guida. Purtroppo però il sistema di danni appena abbozzato, le collisioni ridicole, un’intelligenza artificiale troppo mansueta e il solito fastidiosissimo effetto trenino minano pesantemente l’esperienza di gioco offerta da Gran Turismo 6, etichettandola come l’ennesima occasione persa. Viene da chiedersi se questa continua voglia di aggiungere vetture su vetture sia davvero necessaria, e non sia invece solamente un pretesto per migliorare il record del precedente capitolo trascinati in un circolo vizioso che di fatto non porta da nessuna parte. Sarebbe il caso di concentrarsi sui contenuti di qualità e dedicarsi a risolvere le ormai gravi problematiche di gameplay che da fin troppo tempo attanagliano una serie che meriterebbe di ritornare ai fasti di un tempo.
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    Numero commenti: 339
  • Blonic
    Livello: 0
    0
    Post: 26
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    Ciao a tutti, ho giocato GT6 per molto tempo, le mie opinioni sono che è un gioco meraviglioso, inizialmente storcevo il naso sulla visuale in terza persona della vettura, con un senso di velocità a dir poco penoso, e i danni, sostanzialmente inesistenti, giocandolo pero' ho notato due cose che hanno smantellato queste cattive opinioni: è un gioco di macchine con una grossa fetta simulativa, per cui i danni di per se possono anche non esserci, siccome, dato che deve essere realistico, non si dovrebbe ne andare a sbattere a duecenti kilometri orari contro un muro ne tamponare gli altri, il tutto sta in una guida realistica, pulita e leale, inoltre la visuale in prima persona, o quella nella abitacolo (la mia preferita) rendono molto bene, il senso di velocità si percepisce. Rispetto al 5 mi sta piacendo davvero molto, la personalizzazione della macchina e delle componenti è ben fatta come anche la personalizzazione delle opzioni di guida, la fisica delle macchine rende molto bene e l'effetto trenino citato nella recensione lo trovo inevitabile: è normale che in ogni gara ci saranno auto piu veloci e auto scadenti, e man mano che la gara prosegue, le auto migliori saranno in testa, oltretutto la IA scadente non la noto, anzi, spessissimo vinco delle gare con un vantaggio di mezzo secondo dal pilota dietro di me! Non badate troppo alle critiche delle recensioni, se cercate un gioco di corse realistico e ben fatto questo è il top! Naturalmente è molto diverso dalla manciata di racing game arcade quali GRID 2 o altri.
  • ladimark
    Livello: 1
    34
    Post: 31
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    Originariamente scritto da umetindepuma

    GT6 è immenso e vai sul sicuro....
    Comunque in qualsiasi caso lo si trova tranquillamente a 49 euro adesso..
    Io l'ho trovato a Expert a 39,99€ e ti parlo della Annivversary edition!
  • gymsy
    Livello: 1
    17
    Post: 25
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    leggendo i vari commenti mi chiedo se mai qualcuno gioca online? Come si fa a dire che è il miglio gt di sempre? Non so voi,ma dopo 4 mesi dall'uscita e tre aggiornamenti/patch,non sono ancora riusciti a sistemare i tempi/intermedi a caxxo e IL BUG DEI PIT STOP che da solo basta a far passar la voglia di giocare.
    Bastava prendere gt5 e migliorarlo,invece è stato fatto il contrario.
    Aspettiamo e speriamo che con il prossimo aggiornamento venga migliorato il tutto,però che due palle,la voglia è passata a parecchi,parlo di utenti online e forum che organizzano eventi/tornei.
  • RobiDsQ-93
    Livello: 0
    5
    Post: 6
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    L 'unico gioco di macchine che quando ci giochi ti trasmette quel amore che in nessun racing game trovi !! rispetto al 5 è migliorato grazie a dio soprattutto la guida dove con il volante race force senti quella sensazione di fedeltà alla guida !! peccato per il sonoro delle vetture che presto verrà corretto da una patch come hanno detto mi auguro e per le vettere standard !!... è un gioco da amare grazie kazzz

  • Livello: 2
    90
    Post:
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    miglior GT di sempre e miglior simulativo su console a mani bassi, chi dice il contrario si faccia un bell'esame di coscienza a partire da chi ha scritto la roba qui sopra
  • Anthonuccio
    Livello: 2
    96
    Post: 305
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    Originariamente scritto da Sbalbo
    Nel 2013 io non accetto più i trenini...la IA è fondamentale in un gioco di guida...passo alla concorrenza.



    Originariamente scritto da L3on93
    Nel 2013 io non accetto più i trenini...la IA è fondamentale in un gioco di guida...passo alla concorrenza.



    Mmh.. Caso? Coincidenze? Unanimità? Come dite?? Fanboysmo!? Complotto!? Qualcuno che già era alla concorrenza!? Mah difficile dirlo..
  • davide1982hv
    Livello: 0
    0
    Post: 1
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    Ragazzi e' il miglior gt di sempre c'e' poco da fare...difetti ci saranno sempre, ma è stato fatto davvero un buon lavoro soprattutto sulle sospensioni...voto 9
  • 100100
    Livello: 4
    203
    Post: 63
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    Preso ps3 500gb + the last of us + gran turismo 6 a 250€ ;-) gran bell'offerta!
  • matrice_0001
    Livello: 2
    1661
    Post: 290
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    Più vado avanti nel gioco più mi rendo conto di quanto questo GT6 sia un qualcosa di sbalorditivo.

    Polyphony ci ha lasciato un grande titolo con cui chiudere l'era delle esclusive ps3, quasi commuovente, è incredibile vedere quanto si siano impegnati e cosa riesca ancora a tritare una ps3 a livello di idee, grafica, fisica dell'auto.

    Ok alcuni difetti permangono (i danni non sono realistici) ma se non si è attenti a questi parametri, è bello vederee almeno i danni estetici sulle auto e la fisica migliorata, l'atra sera con un mio amico ci stavao sfidando in modalità split screen 1vs1, io avevo un cessone di macchina una mustang bos 302 non settata, e lui una fiat punto abart elaorata al max e settata da paura, pista aumtun ring, beh, io mi sono cappottato in una curva, non sto scherzando, da solo, la macchina si è cappottata prendendo un cordolo ad alta velocità...beh, mi è sembrato davvero realistico anche questo aspetto, e notevolmente migliorata la gestione delle sospensioni rispetto ai capitoli precedenti.

    Insomma per me questo gioco è un capolavoro.

    Più veloce e pratico e bellissimo da giocare e vedere (mi ricorda il 3 ed il 4).
  • gex85
    Livello: 4
    345
    Post: 109
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    Premetto subito che possiedo sia Forza Motorsport 4 che Gran Turismo 6,quest'ultimo acquistato recentemente e vorrei soffermarmi in alcune riflessioni prettamente personali su di questo. Pur avendo sempre giocato (ance in maniera saltuaria) un pò tutti i Gran Turismo, devo ammettere che questo sesto capitolo mi ha davvero coinvolto e colpito notevolmente: il dettaglio delle vetture premium è qualcosa di incredibile. A volte il frame rate non è stabilissimo, soprattutto nella visuale interna ma la veste grafica globale mi sembra davvero ottima, inoltre la nuova interfaccia è molto più pratica. Effettivamente i danni ci sono e sono stati migliorati ma si poteva fare qualcosa in più. Ciò che però mi ha davvero colpito più di tutto in questo nuovo Gran Turismo è sicuramente il divertimento fine a se stesso: era dai tempi di Gran Turismo 3 e 4 che non mi divertivo così. Pur essendo parzialmente d'accordo con la recensione e l'evidenza di mancanze, alcuni anche abbastanza palesi, a mio avviso il gioco è davvero ben fatto ed avrebbe meritato un voto sicuramente superiore.
  • umetindepuma
    Livello: 0
    32
    Post: 3
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    Originariamente scritto da rqkbve
    Ragazzi...insomma io devo scegliermi il gioco da regalarmi per ps3 o xbox ed ero orientato su GT6 ma qui leggo allibito i vostri pareri discordanti...vero che il mondo è bello perchè vario ma, in un videogioco possibile che non si riesca a capire se sto gioco vale i 59 euro che sto per pagare..cavolo sono molto indeciso.
    Non ho mai acquistato Forza Motorsport 4 e risparmierei un bel gruzzoletto optando per quello ma GT6 cavolo...mi sembrava più fico. Non vorrei spederci 40 euro in più ed avere un gioco alla pari o peggio adirittura inferiore...AIUTATEMI!!! le comparative che leggo sono tutte tra GT6 e Forza5 che gira su nuova generazione e quindi non capisco che cappero di paragone sia...boh.


    GT6 è immenso e vai sul sicuro....
    Comunque in qualsiasi caso lo si trova tranquillamente a 49 euro adesso..
  • rqkbve
    Livello: 4
    226
    Post: 68
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    Ragazzi...insomma io devo scegliermi il gioco da regalarmi per ps3 o xbox ed ero orientato su GT6 ma qui leggo allibito i vostri pareri discordanti...vero che il mondo è bello perchè vario ma, in un videogioco possibile che non si riesca a capire se sto gioco vale i 59 euro che sto per pagare..cavolo sono molto indeciso.
    Non ho mai acquistato Forza Motorsport 4 e risparmierei un bel gruzzoletto optando per quello ma GT6 cavolo...mi sembrava più fico. Non vorrei spederci 40 euro in più ed avere un gioco alla pari o peggio adirittura inferiore...AIUTATEMI!!! le comparative che leggo sono tutte tra GT6 e Forza5 che gira su nuova generazione e quindi non capisco che cappero di paragone sia...boh.
  • Alex_Sunshine
    Livello: 3
    379
    Post: 1386
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    Davvero tanti pareri discordanti su questo gt.
  • EmaF5
    Livello: 7
    1629
    Post: 290
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    Originariamente scritto da umetindepuma
    mamma mia ragazzi...più vado avanti nel gioco e più credo davvero nel fatto che sia il più bel GT di Sempre! che spettacolo!!!!


    Concordo...Gioco i GT dal primo,finiti sempre tutti al 100%....e a parte qualche difetto qua e là nel gioco e qualche mancanza,questo GT6 mi sta dando le più alte emozioni di sempre(era dai tempi di GT2 e GT3 che non mi divertivo così...)...che spettacolo guidarlo col volante....tutto davvero bello....A carriera avanzata le gare sono anche più equilibrate....e poi gareggiare di notte è un'emozione unica in questo gioco...IL PARADISO DELLA GUIDA fatta videogioco
  • umetindepuma
    Livello: 0
    32
    Post: 3
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    mamma mia ragazzi...più vado avanti nel gioco e più credo davvero nel fatto che sia il più bel GT di Sempre! che spettacolo!!!!
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