Recensione di Ni No Kuni

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Level 5
  • Distributore:

     Namco Bandai
  • Data uscita:

     31 gennaio 2013
9.5
Voto lettori:
9.1
- Splendido
- Longevità impressionante e lodevole varietà di situazioni da affrontare
- Sistema di gioco estremamente profondo e ben congegnato
- Livello di sfida elevato e scelte di game design classiche azzeccate
- L'I.A. dei compagni è poco personalizzabile e piuttosto inaffidabile
- Le quest secondarie legate ai pezzi di cuore sono alquanto ripetitive
- Il combat system ci mette un po' a carburare
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A cura di Aligi Comandini (Pregianza) del
Che la sensibilità nipponica e il gusto occidentale cozzino in molte occasioni è noto, ma nei videogiochi c’è sempre stata una sorta di comunanza tra le parti, derivante anche dall’importanza storica del Giappone nell’evoluzione e nel perfezionamento dei generi.  Le scintille del dibattito, però, hanno da qualche anno ricominciato a volare anche in questo campo, e paradossalmente non per titoli popolati da culturisti in mutande o simulatori di appuntamenti con donne dagli occhi giganteschi... la discussione si è infatti riaccesa sui giochi di ruolo. 
La battaglia tra gdr occidentali e jrpg è stata a lungo serrata, con la critica dei rispettivi paesi pronta a difendere a spada tratta i propri rappresentanti, e numerosi attacchi dovuti al percepito declino creativo di alcune software house leggendarie come Square. Gli sviluppatori d’oriente non sono tuttavia soliti arrendersi davanti alle difficoltà, e si sono attivati per dimostrare una volta per tutte che non solo i jrpg hanno ancora forza vitale da vendere, ma sono persino in grado di offrire alcune tra le esperienze più immersive e complete in assoluto. Ni No Kuni sembra voler essere la prova definitiva di quest’ultimo principio: sviluppato dagli abilissimi Level 5 in collaborazione con i superbi artisti dello Studio Ghibli e capace di lasciarci a bocca aperta ad ogni dimostrazione, è uscito in Giappone ormai da oltre un anno, tra gli scroscianti applausi di pubblico e stampa. 
Ora è finalmente giunto anche tra le nostre mani. Preparatevi, perché state per entrare in un mondo da cui non vorrete più uscire. 


Lacrime e via
Ni No Kuni avrà anche l’aspetto morbido e colorato delle splendide produzioni Ghibli, ma la sua storia inizia con una nota tragica. Vestirete i panni di Oliver, ragazzino di una ridente cittadina chiamata Motorville, il cui destino è legato a doppio filo a quello di un altro fantastico mondo. A seguito di un incidente orchestrato da poteri oscuri, Oliver perde la madre e si ritrova solo e sconsolato nella sua stanza a piangere sulla bambola di pezza che questa gli aveva regalato. Bagnato dalle lacrime il pupazzo prende vita e si rivela essere Lucciconio, eccentrico signore delle fate giunto a Motorville per trovare un ragazzo puro di cuore dotato delle capacità necessarie a salvare il suo fatato luogo d’origine. 
Dopo aver scoperto che l’avventura nella nuova dimensione potrebbe in qualche modo riportare in vita sua madre, il protagonista decide di seguire il simpatico botolo fatato e di affrontare l’oscurità che avanza.
Gli sceneggiatori di Level 5 hanno fatto un lavoro impeccabile con Ni No Kuni, riuscendo a mantenere un fine equilibrio tra innocenza dei protagonisti, leggerezza della trama e coinvolgimento. Non è facile creare un gioco dalle atmosfere fiabesche senza scadere a tratti nell’eccesso di mielosità, ma l’ottimo alternarsi di personaggi ben caratterizzati e il buon ritmo delle vicende rendono l’esperienza piacevole davvero per chiunque, e quasi sicuramente capace di scaldare il cuore anche dei più rudi tra i videogiocatori. Qualche colpo di scena estremamente prevedibile e un paio di eccessi di ingenuità del buon Oliver non bastano certo a sminuire una fiaba che poco ha da invidiare ai lungometraggi del buon Miyazaki.  


La magia non è roba da novellini, ma da bambini sì
Giocare all’ultima opera Level 5 è un’esperienza estremamente unica, non solo per la bellezza del comparto artistico ma anche perché fin dalle prime ore si nota una sorta di volontà intrinseca degli sviluppatori di trasmettere un chiaro messaggio ai giocatori. Ni No Kuni è una serenata, un poema d’amore dedicato ai jrpg, che raccoglie alcune delle caratteristiche migliori viste negli esponenti più meritevoli del gruppo ed elimina gran parte delle mancanze più significative viste in passato per dimostrare che il genere è tutt'altro che morto. Il gioco ha un gameplay accessibile e semplificato solo all’apparenza, e contiene numerosissime finezze ed elementi complessi, dunque mettetevi comodi, c’è molto di cui disquisire.  
I fondamentali sono, in verità, piuttosto intuitivi. Ogni battaglia è in tempo reale, con pause al momento della selezione dell’azione da compiere utilizzabili per scegliere un bersaglio. L’avventura è inoltre strutturata per far assorbire gradualmente le meccaniche, basti pensare che prima di avere a disposizione ogni comando dovranno passare quasi 10 ore di gioco. Inizialmente avrete a disposizione il solo Oliver, dotato di una manciata di incantesimi e dei comandi “attacco” e “difesa”, ma avanzando la vostra squadra crescerà fino a contenere tre membri, ognuno dei quali dotato di tre famigli evocabili per combattere. 
Avete letto bene, abbiamo appena parlato di famigli. L’ispirazione primaria del sistema di Ni No Kuni viene infatti dai Pokémon, poiché anche in questo titolo la crescita del proprio potenziale e gli scontri ruotano attorno alla possibilità di catturare e controllare agguerrite creature di vario tipo. All’inizio di ogni encounter avrete modo di selezionare uno tra i tre componenti del team o una qualunque delle loro evocazioni, a seconda del ruolo che vorrete ricoprire. Ogni famiglio dispone di razze, capacità e statistiche specifiche, che li rendono indicati solo in certe situazioni e spesso complementari. Una volta chiamata in aiuto una creatura controllerete lei soltanto, e subirete danni direttamente in base alle sue caratteristiche difensive. In campo l’azione si svolge in modo simile a quanto visto nella serie Tales of, con il posizionamento di nemici e compagni che ricopre grande importanza, e la necessità di agire con tempismo per trionfare. Già, perché il comando di difesa di cui abbiamo parlato all’inizio non è un optional, e sfruttarlo per sopravvivere agli attacchi più poderosi dei boss è indispensabile per non fare una brutta fine. Non bastasse è possibile anche attaccare nel momento esatto di un assalto nemico per sbilanciarlo e interrompere la sua azione, mossa che può aprire finestre sicure per infliggere gravi danni all’avversario.  
Inizialmente non è difficile prenderci la mano, eppure le cose si complicano sensibilmente quando si inseriscono nell’equazione i compagni. Fortunatamente i Level 5 hanno pensato anche a questo, donando all’utente due comandi che permettono all’istante di mettere l’intero gruppo in posizione difensiva o offensiva. E’ una trovata tanto ovvia quanto furba, che elimina quasi totalmente l’unica debolezza dell’intera struttura, ovvero i problemi derivanti dall’intelligenza artificiale alleata. Dovete appunto sapere che, come visto in molti altri gdr, anche in Ni No Kuni si ha la possibilità di settare delle tattiche per la CPU che portano i personaggi non controllati dal giocatore ad agire in un determinato modo. Purtroppo però queste scelte sono predefinite e limitate, oltre che selezionabili solo in battaglia, quindi sceglierete quasi esclusivamente le routine difensive e di supporto, vedendo che l’I.A. non è in grado di usare da sé il mostro migliore per il ruolo affidato (capita di veder i compagni lanciarsi in attacchi fisici con famigli specializzati nella magia, o selezionare creature difensive una volta ricevuto il comando di attacco, per fare un esempio più chiaro). Peccato, sarebbe bastata qualche opzione in più per rendere anche questo aspetto al bacio, ma siamo comunque davanti a un battle system di altissima qualità, che molti percepiranno come quell’evoluzione che i Game freak non hanno avuto il coraggio di abbracciare per oltre un decennio. 


Evoluzioni su evoluzioni
Non pensate sia finita qui, siamo solo all’inizio. Dobbiamo difatti iniziare a discutere dello sviluppo dei personaggi e delle debolezze delle creature, punti che rendono il sistema creato da Level 5 ancor più corposo. 
I famigli potranno essere viziati in una speciale gabbia, con alimenti pensati per far salire una specifica caratteristica. Chiaramente l’istinto porterà molti giocatori a potenziare le statistiche più elevate delle proprie evocazioni, ma in realtà con l’ausilio di cibi apprezzati dalla razza nutrita è possibile far salire anche il livello di affinità della stessa, che una volta gonfiato a dovere aumenta il numero di punti extra ottenibili. Fate amicizia con le vostre creature per bene a forza di dolciumi, e potrete specializzarle in ruoli che normalmente per loro non avrebbero senso. 
Altri elementi che non vanno minimamente sottovalutati sono poi le evoluzioni e le affinità. Ogni famiglio può mutare in una specie intermedia e in due evoluzioni finali uniche, grazie a speciali gocce una volta raggiunto un certo livello, e ottenere con il cambiamento nuove abilità e statistiche potenzialmente più elevate. La scelta porta però il famiglio a tornare al primo livello e costringe pertanto a darsi a un po’ di sano grind per ritornare competitivi. Le evoluzioni cambiano pure le affinità di una creatura, legate al segno di quest’ultima e agli elementi. I segni funzionano a mò di sasso-carta-forbice, donando un vantaggio a certe razze contro altre, mentre le debolezze elementali sono strutturate alla vecchia maniera e aumentano o limitano le percentuali di danno inflitto a seconda del nemico. Aggiungete a tutto questo calderone di meccaniche un inventario complesso diviso per ogni creatura, un curioso sistema di crafting alchemico di oggetti, armi e armature, e persino meccaniche interne per le razze che diversificano le opzioni difensive e offensive di ogni famiglio, e otterrete un gioco di profondità incredibile, ricco di finezze e segreti da scoprire. 
Se infine vi state chiedendo come si catturano le creature, sappiate che non sono coinvolte sfere di alcun tipo nel procedimento, semplicemente ogni nemico sconfitto avrà una possibilità ridotta di venir ammaliato dalle vostre doti in battaglia, e potrà in seguito venir catturato dall’arpa della giovane Ester. Aspettatevi di passare molto tempo a cercare i famigli perfetti per le vostre squadre. 

Un mondo di contenuti
La qualità della campagna è pari a quella dei sistemi interni. Il gioco ci mette qualche ora a decollare, per la sua volontà di spiegare passo passo ogni meccanica durante il girovagare di Oliver e Lucciconio, ma una volta raggiunta la decima ora di avventura vi ritroverete sommersi dalle cose da fare, impegnati nel completamento di dungeon di ottima fattura, nella risoluzione di enigmi ben calcolati e, soprattutto, con le mani tra i capelli dinnanzi alle fasi più impegnative. Ciò perché, contrariamente a quanto si possa pensare, Ni no Kuni è un titolo impegnativo non solo per la profondità delle meccaniche, ma anche per le scelte di game design: i punti vita e la magia non si rigenerano, e si è costretti a cercare radi altari per il salvataggio nei dungeon o a fare uso continuo di oggetti e locande cittadine. La possanza dei boss costringe poi ad affrontarli con strategie precise e un po’ di livelli extra alle spalle, aspetto che sicuramente i veterani del genere e gli amanti delle sfide non potranno che apprezzare.
In tutto questo ben di dio l’unico punto oscuro è rappresentato dalle quest legate ai pezzi di cuore, nelle quali il buon Oliver vaga per le zone cittadine allo scopo di ridare animo agli abitanti derubati dal malvagio Shadar. Si tratta bene o male di semplici fetch quest da una città all’altra, che poco o nulla aggiungono al gameplay, a parte qualche timbro extra con cui ottenere tessere dell’eroe e utili bonus aggiuntivi. 
Ci sono delle chicche anche per chi ama perdere ore in attività non direttamente correlate alla trama: verso la fase finale del gioco sbloccherete un casinò ricco di giochi e premi rari, tra cui persino un gioco di carte piuttosto inedito e interessante chiamato Dividi e Vinci.


Un disco da incorniciare
Il comparto tecnico è un altro picco della produzione Level 5. Nessun gioco ha mai catturato lo spirito delle opere dello Studio Ghibli come Ni No Kuni, e pochi altri esponenti del genere possono vantare una tale ispirazione artistica. Le città del mondo di Lucciconio sono minute, ma vi perderete nei loro splendidi colori e nelle stupende architetture. I dungeon non sono da meno, con viste di rara poesia accompagnate da musiche incredibilmente orecchiabili e adatte al luogo visitato. Pur consapevoli delle abilità della software house, è chiaro come la mano degli artisti nipponici del leggendario studio sia stata più pesante delle aspettative, visto che ogni locazione trasuda una magia che solo loro sono solitamente capaci di trasmettere. 
Grandiosa la mappa del mondo, che qui riappare in una rinnovata veste tridimensionale con nemici visibili ed eventualmente evitabili. Navigarla a piedi o in barca sarà senza dubbio piacevole, ma una volta ottenuto un drago con cui visitarla in lungo e in largo senza limitazioni sarà difficile non restare stregati dalla sua bellezza. In chiusura, applausi per l’eccezionale lavoro di localizzazione. Il gioco non è doppiato in italiano, ma i traduttori hanno svolto un lavoro titanico per riportare ogni dialogo nella nostra lingua. Pensate che persino il bellissimo Abbecedabra, un manuale magico ove sono riportati tutti i famigli e gli incantesimi dell’opera oltre a svariate altre informazioni, è stato tradotto in toto con una cura maniacale. Se siete tra coloro che ritengono una stonatura la parlata in romanaccio stretto di Lucciconio, considerate che sia lui che le fate parlano con il dialetto del Kansai nella versione giapponese, e hanno una forte cadenza scozzese nel doppiaggio inglese, pertanto si tratta di una scelta più che sensata in sede di traduzione (nonostante sia necessario ammettere che in alcune cutscene non risulta facile leggere rapidamente le parole del signore delle fate). 
Ah, se siete preoccupati per la longevità, tenete conto che è improbabile completare la campagna principale in meno di trenta/trentacinque ore, anche correndo come dannati, e che il tempo passato ingame può aumentare esponenzialmente a seconda di quanto verrete catturati dal suo mondo. Noi vi abbiamo avvertito, informate i parenti stretti che non li vedrete per un bel po'.
Recensione Videogioco NI NO KUNI scritta da PREGIANZA Ni No Kuni è una gloriosa prova di forza dei jrpg. I Level 5 hanno preso in prestito numerose caratteristiche dai sistemi di alcuni tra i più raffinati esponenti del genere e le hanno fuse in un titolo straordinario, che riesce a offrire un’esperienza immersiva e raffinatissima senza sacrificare la profondità e l’elevato livello di sfida tanto cari ai giocatori veterani, il tutto nelle meravigliose atmosfere delle opere di Studio Ghibli. Se amate i giochi di ruolo nipponici non fatevi scappare questo titolo per nessun motivo al mondo.
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    Numero commenti: 360
  • Raptohrne
    Livello: 5
    1585
    Post: 9095
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    Finito qnche io finalmente. Se non fosse per l'atmosfera e la mole di contenuti, l'avrei mollato vesuvito. I difetti maggiori che ho riscontrato sono l'eccessiva faciti,itá (a normale sono morto 5 volte in tutto il gioco, gli ultimi 10 boss li ho fatti tutti al primo colpo!), il sistema di combattimento é assolutamente confusionario (prendi il famiglio più forte e atacca attacca attacca...), l'esplorazione con telecamera allontanata nell'open world stanca subito, il gioco ti mette tutto sotto al naso giá nelle prime 10-15 ore (nave e tengri), i dialoghi sono troppi e completamente inutili (tutti i discorsi delle noiosissime missioni dei cuorinfranti), la trama é semplice e regala momenti emozionanti se non fosse per alcuni punti dove sembra di rivivere un episodio dei teletubbies da quanto buonismo é presente nei discorsi, che sembrano creati per bambini sotto ai 12 anni. dungeon carini anche se troppo lineari e riempiti fino alla nausea da punti di salvataggio. Riponevo molte speranze in questo gioco, fiducioso sul leggendario team level-5 autore del capolavoro dragon quest VIII e dell'ottimo rogue galaxy...ed invece sono stato deluso. Se dovessi descrivere Ni no kuni in pochi aggettivi direi: noioso, semplice e troppo diluito. merita un 7 per la buona volontá degli sviluppatori (si nota l'incredibile cura con la quale é realizzato il tutto), ma non di più. Consigliato solo agli amanti del genere, agli amanti dello studio ghibli e specialmente a chi ha molta pazienza
  • sampsonite
    Livello: 2
    200
    Post: 111
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    Finito, in 75 ore circa (credo, devo controllare). Confermo le mie impressioni tirate fuori poco dopo l'inizio. Bella realizzazione, finale tutto sommato appagante, ma davvero nulla di non già visto, e questo è il "problema", se vogliamo chiamarlo così. I famigli, è vero, lo "pokemonizzano" un po', ma alla fine dei conti la cosa non rivoluziona il consueto schema classico complessivo già visto in tanti GDR... Anche il finale, nel suo svolgersi (non posso dire di più), ricalca lo standard del genere... Il mio voto è più basso di quello di SG, il mio voto non supera il 9. Inoltre, ho notato che se una volta davo per scontata una durata di tantissime ore di gioco per finire un GDR (chi ha detto Final Fantasy?), oggi 60-70 ore mi sembrano davvero tante e inevitabilmente durante il gioco producono qualche fase di "stanca" (quando non tendi ad accendere la play ogni volta che puoi, per capirci). Ma questa è una cosa mia, forse non solo mia, che dipende dal fatto che anche il videogiocare (come tante altre cose) tende a diventare più frenetico, e meno contemplativo, rispetto a come era una volta. Probabilmente queste righe verranno lette quando verrà rilasciato col Playstation-Plus (a cui sono abbonato anch'io, ma me l'hanno prestato nel frattempo): buon divertimento comunque, è pure gratis, caxxo volete di più!
  • hitbleach
    Livello: 1
    4
    Post: 64
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    ragazzi sò che girano voci su un sequel di ni no kuni su ps4 ... confermate?
  • sampsonite
    Livello: 2
    200
    Post: 111
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    Ho accumulato circa 17 ore. Sono combattuto nell'esprimere un primo giudizio. Ni No Kuni ha una realizzazione impeccabile. Non parlo solo della grafica Studio Gibli. Parlo di... tutto! Tutto è perfettamente tradotto in italiano, anche il libro del gioco (nella versione retail giapponese dato in carta insieme al gioco, qui consultabile elettronicamente, ma magnifico lo stesso, ha pure le animazioni nelle figure...). Inoltre, siccome il libro non bastava, c'è pure un modo più rapido per avere spiegazioni (la narropietra). Una realizzazione addirittura... ridondante! Lucciconio (concordo, fa scompisciare pure me) è tradotto in un romanesco... perfetto! Le elisioni, gli apostrofi, chissà che fatica han fatto! Qualcuno si chiederà perchè, allora, sono combattuto dopo tutta questa immensa accuratezza, dedizione, precisione, che caratterizza il prodotto, a cominciare dal tutorial diluito durante le prime ore di gioco. Sono combattuto perchè, nonostante tutto quanto sopra, per molte cose è il solito gdr già già visto mille volte. Nelle città trovi una bacheca per le missioni secondarie... ma dai! Queste sono un po' ripetitive e per uno come me (ma siamo la maggioranza) che tende a "far tutto", rappresentano fasi non esaltanti del gioco. Per i ruba-cuore e dona-cuore... che emozioni dovrebbero dare delle quest così? Sono solo una aggiunta, priva di mordente durante la loro effettuazione. I famigli... in parte sono originali ovvio, avendone più di uno (ma per ora uso più che altro il principale dato coi personaggi), ma in parte "spostano" solo l'evoluzione delle caratteristiche (forza, difesa...): dal personaggio al suo animaletto... Poi, c'è la possibilità di combinare oggetti per farne altri... ma dai?! Si insomma, lo finirò di certo anche mettendoci tante ore, ma se ho già visto tutto (e credo di si, la fase "tutorial" con lo svelamento graduale delle attività dovrebbe essere finita) non ci saranno moltissime occasioni per... stupirmi! Oh, sia chiaro, bello è bello, anzi bellissimo, però, OGGI, un 9,5 mi sembra alto.
  • Flavio04041990
    Livello: 1
    499
    Post: 98
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    Aggiungo anche che lucciconio mi fa scomp*isciare
  • Flavio04041990
    Livello: 1
    499
    Post: 98
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    Questo gioco è un capolavoro e mi è piaciuto davvero tantissimo. Nonostante tutto però penso che 9,5 sia un po' eccessivo, solo per colpa di alcuni difetti importanti: l' I.A. degli alleati è veramente scarsissima, se sei al Lv. 99 e stai combattendo contro il mostro più debole del gioco, invece di ucciderlo con un attacco usano le abilità più potenti che ti prosciugano tutti i PM Inoltre ci sono pochissimi incantesimi da usare in battaglia e troppi che servono solo un paio di volte durante la storia. Anche la storia è bellissima ma secondo me la parte finale con la strega cinerea è inutile e per niente sviluppata , potevano quasi fermarsi a Shadar. Detto questo penso che comunque meriti un voto alto, perchè il potenziale, la maggior parte della trama e tutto il resto riescono comunque a compensare i numerosi problemi del gioco.

    Aggiungo anche che lucciconio mi fa scomp*isciare
  • Peeta94
    Livello: 5
    1511
    Post: 251
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    Due parole: "Opera d'arte"
  • L3on93
    Livello: 1
    34
    Post: 12
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    Per chi è amante del genere, questo titolo sarà un orgasmo!
  • phoenix12
    Livello: 1
    -87
    Post: 40
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    menomale io adoro questi giochi per non parlare degli anime era ora che uscisse qualcosa del genere
  • mick1988
    Livello: 1
    9
    Post: 2
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    finalmente un gioco come si deve che ti trasmette qualcosa
  • MARLUXION
    Livello: 6
    2619
    Post: 709
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    Originariamente scritto da Yiazmat94
    SANTO CIELO CHI DIAVOLO HA PROGRAMMATO LE A.I DI QUESTO GIOCO??????!!!!!


    Eh gia' questo e' un altro piccolo difetto del gioco,dico piccolo perche' si puo' compensare se imposti bene i compiti nella schermata strategia e premi quadrato al momento giusto per metterli in posizione di difesa.certo qualche volta ester non cura quando dovrebbe,molte volte non si difendono e soprattutto ti fanno impazzire quando non attaccano malgrado tu glielo ordini a ripetizione con triangolo ma la bravura del giocatore permette di compensare tutto quindi come difetto e' proprio marginale.
  • Yiazmat94
    Livello: 6
    5358
    Post: 1275
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    SANTO CIELO CHI DIAVOLO HA PROGRAMMATO LE A.I DI QUESTO GIOCO??????!!!!!
  • MARLUXION
    Livello: 6
    2619
    Post: 709
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    Finalmente ho trovato il tempo per finirlo dopo 52 ore di gioco al livello 55,mi dispiace non dedicarmi al post game ma il tempo per giocare e' poco!Certo che anche se il gioco e' molto bello e un degno jgdr non merita per me 9,5,piu' un 8/8,5.Nulla da dire sulla storia e sulla grafica del gioco,ma tiene dei difetti per me non di poco conto.Innanzitutto i dungeon e le citta' sono troppo semplici e corti,se penso che a dragon quest 8 per cercare tutti gli oggetti in un castello ci si impiegava piu' di mezz'ora,in nnk invece si sono limitati a creare la sala del trono.Le missioni secondarie sono troppo ripetitive e alcune banali(insomma se trovate le missioni di xenoblade poco stimolanti lasciate perdere quelle di nnk).Infine la main quest dura troppo poco,a me ha fatto comodo la sua durata cosi' breve ma se penso ai vecchi jgdr che durano oltre 50 ore di gioco per finire solo la main quest,io invece sono arrivato a 50 perdendo comunque un sacco di tempo sulle missioni secondarie.Insomma un gran bel gioco che restera' a vita nella mia collezione ma stiamo bene lontani dai tempi di dragon quest 8,ma almeno ad un livello superiore rispetto a wkc e a rogue galaxy.
  • August Seven
    Livello: 1
    30
    Post: 7
    Mi piace 0 Non mi piace -1
    Ci sarà pure su 3ds?
  • mukko
    Livello: 0
    -25
    Post: 1
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    Trionfo dell'estetica. Manca il fascino, manca il coraggio. Mi aspettavo di più.
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