Recensione di Ratchet & Clank: Q-Force

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Insomniac Games
  • Distributore:

     Sony
  • Giocatori:

     1-8
  • Data uscita:

     PS3 28 novembre 2012 - PSV Primavera 2013
- Multiplayer piuttosto divertente e bilanciato
- Ottimo sistema di ranking e matchmaking
- Qualche buona idea
- Campagna singleplayer mediocre, breve e mal congegnata
- Niente progressione, che può facilmente portare alla noia
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A cura di (Pregianza) del
Ratchet & Clank nel tempo sono diventati due delle mascotte più importanti di casa Sony. Con alle spalle alcuni dei platform più divertenti mai creati la strana coppia non poteva che sfondare, ma da qualche anno a questa parte il marchio sembra aver perso un po’ del lustro passato, principalmente a causa di qualche spin off non perfettamente riuscito di troppo. Quando Insomniac ha annunciato Ratchet & Clank: Q-Force, i fan speravano in un sequel vero e proprio, pronto a riportare la coppia in cima alla vetta del genere su Ps3, invece la software house ha deciso ancora una volta di posticipare il pesce grosso e di dedicarsi a un ulteriore “esperimento”. Abbandonata parzialmente la solida struttura della saga, hanno dunque deciso di tuffarsi in una variante dei tower defense games, venduta a basso costo su PSN e dotata di cross play con Playstation Vita. Basteranno alcune buone idee a reinventare il genere o forse è il caso di tornare sulla retta via?


Captain Qwark, to the turrets!
Contrariamente a quanto si possa pensare, trattandosi di un capitolo minore, il nuovo titolo Insomniac ha una campagna singleplayer dotata di storia. Durante un momento di noia cosmica (in tutti i sensi), Captain Qwark, Ratchet e Clank, vengono contattati da un misterioso supercattivo, che sembra avercela a morte con l’ottusissimo eroe stellare. Il malvagio antagonista inizia a invadere pianeta dopo pianeta, costringendo i nostri a riformare la Q-Force e a tornare in battaglia. 
La trama è debole a dir poco, ma è comprensibile, considerando che la campagna in questo caso non merita affatto una narrativa complessa. In generale si avanza con piacere solo grazie al solito scoppiettante umorismo dei personaggi. 
Il motivo per cui abbiamo già cominciato a criticare il singleplayer di Q-Force va ricercato nella struttura del gioco: durante le missioni dovrete utilizzare uno dei protagonisti per liberare un pianeta, difendendo contemporaneamente una serie di generatori energetici nel vostro quartier generale. Fin qui tutto bene, ma si dà il caso che le difese costino un occhio della testa, e necessitino di bolt sparsi per la mappa in numerose casse per essere piazzate. I nemici sono poi fin troppo resistenti alle torrette e alle barriere, caratteristica che costringe a tornare di continuo alla base per non soccombere alle loro ondate. Non bastassero la difficoltà e i costi calcolati male, l’obiettivo finale su ogni pianeta di solito consiste nel raggiungere e distruggere il covo avversario, una forzatura che porta ad abbandonare costantemente il punto di comando e risulta antisinergica ai  fondamentali stessi del tower defense. La possibilità di giocare la campagna in cooperativa, schizzare per le mappe con degli stivali a reazione, e alcuni teletrasportatori che facilitano la ritirata non bastano a smorzare la sensazione che ci siano state parecchie scelte sbagliate a livello di game design.


Non batterai il mio Clankzinga
Per fortuna la campagna dura poco meno di quattro ore, ed è accompagnata dal vero e unico punto forte di Ratchet & Clank: Q-Force, il multiplayer. Online il gioco è un’esperienza completamente diversa, nettamente più affinata e piacevole. Qui i nemici subiranno effettivamente le vostre difese, e lo scopo sarà sconfiggere un altro giocatore distruggendo i suoi generatori prima che lo faccia lui. 
Le partite si dividono in fasi, partendo da un turno di ricognizione nel quale dovrete conquistare nodi sparsi per la locazione. Questi nodi sono il punto focale di ogni scontro, permettono di ottenere svariate armi, e di guadagnare un flusso costante di bolts per rafforzare il proprio QG. Seguono una fase nella quale dovrete decidere quali unità mandare dal nemico, e un assalto finale con le truppe scelte. Tutto si ripete finché i generatori di uno dei partecipanti non vengono fatti a pezzettini. 
Il bilanciamento migliorato permette di affrontare le battaglie in modo tattico e ragionato, scegliendo se giocare in modo aggressivo e rischioso, o prendere un po’ più di tempo per tirar su qualche torretta extra. Non è male, e riesce a divertire anche in virtù del buon sistema di ranking e matchmaking di cui il titolo dispone. Persino qui, tuttavia, non mancano i problemi.


Nel gioco non c’è reale avanzamento, tolto il succitato ranking. Le armi si resettano ad ogni partita, i personaggi non si potenziano, e le difese non cambiano neppure esteticamente. Comprensibile per mantenere l’equilibrio nel gameplay online, ma è difficile pensare che il gioco possa catturare per più di qualche giorno, vista la totale assenza di modalità extra a parte lo scontro diretto 1 contro 1 e 2 vs 2. Sarebbe stato furbo utilizzare le meccaniche del multiplayer anche per la campagna in singolo, il prodotto ne avrebbe sicuramente guadagnato. 
Tecnicamente il gioco è più che discreto, con modelli 3d piuttosto dettagliati e ottimi effetti speciali. Si nota un po’ di aliasing, ma la fluidità costante del motore porta rapidamente a dimenticarsene. La versione per Vita arriverà più in là, ma il cross play è un valore aggiunto. Sempre ottimo il doppiaggio, che contribuisce non poco all’umorismo delle scene animate. Non altrettanto eccellenti l’intelligenza artificiale dei nemici, che hanno la spiacevole tendenza a incartarsi da qualche parte e si limitano a puntare dritto verso i generatori nel 90% dei casi, e la soundtrack, non particolarmente ispirata.
Recensione Videogioco RATCHET & CLANK: Q-FORCE scritta da PREGIANZA Ratchet & Clank: Q-Force è uno spin off interessante, ma riuscito solo in parte. Online il titolo di Insomniac Games funziona, grazie a un gameplay bilanciato e a un ottimo sistema di ranking. Tuttavia la campagna in singolo mediocre e la totale mancanza di progressione sono difetti piuttosto gravi, che rovinano sensibilmente l'insieme. Prendetelo in considerazione solo se apprezzate il multiplayer competitivo e la sua peculiare formula vi stuzzica.
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