Recensione di Okami HD
PS3

Copertina Videogioco
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Clover Studio
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     9 Febbraio 2007 PS2 - 1 Giugno 2008 Wii - 31 ottobre 2012 (PS3)
9.0
Voto lettori:
N.P.
- Comparto stilistico maestoso
- Gameplay funzionale
- Supporto al Playstation Move
- Colonna sonora ben riuscita
- Mancata localizzazione in italiano
- Leggermente prolisso nei dialoghi
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A cura di Ivan Miralli (Navi) del
L'industria videoludica sta attraversando, da (ormai) non pochi anni, un cambiamento netto per quanto riguarda i generi più in voga e di successo. Con console assaltate sempre più prepotentemente da titoli ultra-realistici e con una netta predominanza degli sparatutto in prima persona, accade non raramente che la fantasia (che faceva da padrona nelle scorse generazioni) passi in secondo piano. Gli sviluppatori preferiscono il più delle volte non rischiare nelle loro produzioni, ma fortunatamente le eccezioni non mancano, sopratutto nella terra del Sol Levante. Fu così che nel 2006 (2007 nel vecchio continente), quando la Playstation 2 era ormai giunta all'epilogo del suo ciclo vitale, Clover Studio (dietro finanziamento di Capcom) diede origine a un titolo che sarebbe in futuro diventato una pietra miliare del genere adventure e non solo: Okami. Il lavoro di Clover fu un successo immediato tra la critica, eppure non venne accolto con lo stesso calore dal pubblico pagante, risultando un mezzo flop nelle vendite nonostante le sue qualità. Nonostante la scarsa presa commerciale, Capcom non abbandonò Amaterasu e decise di  trasportarla su Wii, essendo le sue avventure predisposte, per loro stessa natura, all'uso di un motion controller. A ormai cinque anni dalla sua uscita, complici l'utilissimo supporto del Playstation Move e l'alta definizione, la software house ha deciso di realizzare un remake HD del gioco. Avranno queste novità giovato in maniera costruttiva al titolo? Scopritelo continuando la lettura!


Once upon a time, the legend of Nagi and Shiranui...
Appena dato il via alla storia, saremo introdotti da un video alquanto lungo ed esaustivo che ci calerà fin da subito nelle vicende del gioco, nonostante la sola lingua inglese disponibile. L'espediente per narrare il tutto risulta di buon pregio, con una pergamena che gradatamente scorrerà verso sinistra mostrandoci le diverse scene, volte ricreare l'evoluzione narrativa di una storia su carta. A fare da sfondo alla nostra avventura è l'affascinante Giappone feudale, a cui il titolo si ispira sopratutto dal punto di vista artistico. Ci troviamo, cento anni prima delle vicende del gioco, in un piccolo e tranquillo villaggio di nome Kamiki. Purtroppo quest'ultimo è tormentato dalla inquietante presenza di un demone malvagio, Orochi, che in occasione del festival annuale, pretende da tempo una giovane donna da sacrificare per soddisfare il suo appetito. La notte prima del consueto sacrificio, appare nel villaggio un lupo completamente bianco che viene chiamato Shiranui dagli abitanti, sospettando fosse mandato da Orochi. Il fatidico giorno del festival, una freccia trafigge il tetto della casa di Nami, una tra le più belle ragazze del villaggio Kamiki. Nagi, innamorato della donzella, decide dunque di porre fine alla questione, recandosi personalmente dal demone con l'intento di ucciderlo. Il giovane sigilla Orochi proprio grazie all'improvvisa apparizione del lupo bianco, che però perisce perché ferito e avvelenato nello scontro.
Il tempo passa, e il discendente di Nagi, Susano, cercando di rubare la spada Tsukuyomi libera maldestramente lo spirito di Orochi, diffondendolo per tutto il paese. A questo punto la ninfa Sakuya, invoca Amaterasu, dea del sole e reincarnazione di quello che un tempo era Shiranui. Voi vestirete i suoi panni.
I comandi che costituiscono l'essenza del gameplay di Okami HD sono rimasti pressoché invariati rispetto alla controparte Playstation 2. Introdotti da un buffo folletto di nome Issun, muoveremo Amaterasu lungo gli ambienti di gioco grazie all'analogico sinistro, mentre la telecamera e la visuale sarà affidata a quello destro. Il tasto X sarà adibito al salto, mentre la pressione del tasto quadrato servirà all'attacco, e lungo il corso del gioco i tasti si adatteranno alle varie circostanze per intraprendere le più svariate azioni. Il Playstation Move entra con una certa grazia nell'equazione, inserito senza troppi problemi in un prodotto indicato per la periferica. Similarmente alla controparte per Wii uscita quattro anni fa, il Move renderà più agibili e intuitive le sezioni in cui bisognerà usare il pennello Celestiale, probabilmente lo strumento più caratteristico di tutto quanto il gioco.
E' innegabile che il sistema di controllo di Okami abbia molto da spartire con quello già visto nella saga Nintendo di Zelda, con ambienti da esplorare, enigmi e puzzle da risolvere, e via dicendo. L'opera dei Clover è enorme e ispiratissima, ricca di ottime idee e geniale nel fondere basi classiche e collaudate con trovate e comandi piuttosto unici. A ulteriore riprova di quanto tutto riesca a mantenersi impeccabile nel tempo, giocare con il pad non sminuisce l'esperienza, e risulta addirittura migliore dello schema con il Move in ogni azione che non richieda pennellate.
Attenzione, l'opera dipinta dal buon Kamiya non è perfetta: la sua durata è forse eccessivamente "gonfiata", così come spesso esagerate sono le linee di dialogo nelle cutscene, e nell'insieme è molto meno originale strutturalmente di quanto ci si possa aspettare. Sono tuttavia minuzie di fronte alla perfetta fusione tra le varie parti che compongono il quadro. Le scorribande di Amaterasu restano un'esperienza ispiratissima e che ora più che mai merita di essere provata, visto che molti non hanno avuto modo di farlo al momento dell'uscita.


La tela del lupo
Il lato che più ha giovato della rimasterizzazione di Okami in HD è sicuramente quello stilistico. Il titolo infatti prende ispirazione dalla raffinata tecnica pittorica "sumi-e", nata in Cina e poi sviluppatasi in un secondo momento in territorio giapponese, a cavallo tra il XIV e il XV secolo. Le ambientazioni risultano evocative, ben curate anche nei più minimi dettagli, così come lo sono tutti i personaggi che popolano il gioco, a partire da Okami Amaterasu, Nami, Nagi e gli altri. La palette di colori è davvero estesa e diversificata, e offre la visione di scorci sorprendenti, grazie anche all'ormai famoso stile in cel-shading, tecnica quantomai appropriata per dare vita alle gesta di Amaterasu. Okami HD offre una risoluzione nativa di 1080p che esalta ancor di più la fantasia e l'estro degli sviluppatori e fa sembrare quest'opera un dipinto a tutti gli effetti.
Altra menzione d'onore va ai compositori della colonna sonora del gioco, tra cui spicca Ayaka Hirahara. Essa risulta ispirata alle classiche sonorità giapponesi, con un mix di percussioni a farla da padrona grazie ai vari strumenti musicali tipici della terra del Sol Levante. Il comparto sonoro si adatta perfettamente ad ogni situazione che il gioco ci offre, passando da canzoni più calme per le cut-scene narrative fino a quelle più concitate e serrate tipiche dei combattimenti. In aggiunta a quanto detto, anche i doppiaggi si rivelano di spicco, a causa della loro originalità. Infatti, i vari personaggi lungo il corso del gioco non presenteranno la solita voce "umana", bensì uno strumento preciso o un sample musicale.
Recensione Videogioco OKAMI HD scritta da NAVI Okami HD, fondendo elementi classici del suo genere d'appartenenza ad altri più freschi e innovativi, propone senza dubbio un mix ben riuscito e perfettamente funzionante. A fare da cornice al tutto è ovviamente il comparto tecnico e sopratutto stilistico del gioco, che innalzano il titolo a livelli mai visti precedentemente. Restringere un'opera del genere nella cerchia di "videogioco" sarebbe alquanto riduttivo, dal momento che Okami HD risulta essere una esperienza a 360°, che coinvolge appieno il giocatore in tutti i sensi, tra affascinanti scenari del Giappone feudale, melodie orientaleggianti e un tocco di misticità.
In definitiva, consigliamo appieno la fruizione del titolo a tutti gli appassionati del genere e non.
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    Numero commenti: 52
  • TheOnlyan...
    Livello: 3
    2145
    Post: 630
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    Ragazzi io capisco che è brutto giocarsi un gioco per forza in inglese, ma dovete comprendere che CAPCOM non può spendere soldi per tradurre un gioco nella lingua di un paese dove si gioca solo CoD e FIFA. Non è che la CAPCOM è cattiva e non lo traduce in italiano, semplicemente sarebbe un spreco di soldi, dato che in Italia sono pochi quelli che lo consocono questo gioco, e ancor meno che è disposto a comprarlo, io fortunatamente sono uno di questi (e infatti l'ho preso). Spero comprendiate ciò che intendo.
  • Doc.Hunter
    Livello: 4
    3982
    Post: 391
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    sigh...io ho giocato sia all'edizione x ps2 che quella per WII (che secondo me è vermente fantastica,chiaramente mi riferisco al sistema di controllo che permetteva l'uso del "celestial brush" attraverso l'uso del wiimote)
    Uff con le valanghe di titoli x ps3 mi piacerebbe tantissimo rigiocarlo in HD.
    DAVVERO FANTASTICO,LO CONSIGLIO A TUTTI (in particolare a chi ha apprezza zelda)
  • ramoilo
    Livello: 5
    10858
    Post: 983
    Mi piace 2 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da krusty
    Dev'essere un titolo dalle indubbie qualità persino Kishimoto con Naruto ha ripreso alcuni nomi da questo gioco...


    commeno epico!
  • Rastrellin
    Livello: 7
    8230
    Post: 2323
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    che poi in altre lingue esiste pure, quindi alla terza riproposizione, fatta anche per mettere una pezza al prestigio perduto e con costi minori dietro, mi pare il minimo
  • Rastrellin
    Livello: 7
    8230
    Post: 2323
    Mi piace 5 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Davine
    1) Ho 22 anni, una laurea in lingue e un Erasmus in corso in Danimarca, e ti assicuro che sì, a parte certi paesi (Francia e Spagna tra quelli, ma pure basta) spesso rinunciano a qualunque tipo di traduzione. Non parliamo dei paesi scandinavi, che sono una specie di paradiso linguistico (tutti sanno in media 2-3 lingue), ma anche in est Europa, giusto per fare un esempio. E sì, noi italiani sappiamo lamentarci un sacco ma poi, alla mano, facciamo poco per aggirare o risolvere i problemi.
    2) Io personalmente ci andrei, però effettivamente è problematico... ma siccome Okami non è prezzo pieno il paragone non ha senso. Piuttosto è l'equivalente di un film d'essai non sottotitolato, e infatti ha un prezzo budget. Budget proprio perché non c'erano i soldi per tradurlo. Ci fossero stati non ti avrebbero fatto pagare il gioco quel tanto.
    3) Ho capito abbastanza ai tempi (avevo sedici anni e non avevo mai fatto inglese, solo francese), sto capendo tutto adesso. Una cosa che la gente si dimentica facilmente è che la comprensione di una lingua migliora con l'utilizzo, non rimane statica. Ti assicuro che verso la fine del gioco capivo molto, molto di più di quanto non capissi all'inizio. Stessa cosa con i libri in lingua originale. Certo, è uno sforzo, ma è uno sforzo che dovremmo provare a fare, anziché lamentarci sempre. Sono sforzi così che mi hanno spinto a studiare lingue.
    4) Il discorso del marketing non è affar mio, anche se hai perfettamente ragione. Il bacino d'utenza è inferiore se non traduci il gioco. Ora, il gioco è in inglese, evidentemente non c'erano i soldi né la voglia di tradurlo. Quindi che vogliamo fare? Lamentarci e non giocarlo perché non abbiamo voglia di sforzarci con la lingua oppure aggirare il problema e cominciare ad addentrarci un minimo nell'inglese?
    Dai, non ci credo che nel 2012 un videogiocatore maturo sia a completo digiuno di inglese. Come si può girare internet senza saperlo?



    non è che non lo si sa, ma non sempre baste e come hai detto è uno sforzo. Ammesso che si capisca la maggior parte delle cose, un conto è doversi sforzare in qualcosa di cui si ha bisogno, per lavoro o perchè ci si illumina la lampadina di volerci mettere alla prova, un altro è essere "costretti" a sforzarsi in un passatempo, che in teoria oltre a dare emozioni dovrebbe soprattutto farci distendere i nervi. che poi ho già detto anche in passato, si può considerare l'inglese la più utile delle lingue, ma non più importante delle altre. Uno può trovare la sua strada anche imparandone benissimo un altra e la sua comunque va rispettata tanto quanto. Il mercato era di nicchia? Lingua solo in inglee. Il mercato si è massificato? Localizzazione da due soldi o niente.
  • klonoa741
    Livello: 1
    19
    Post: 4
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    Bellissimo gioco, stò traducendo in italiano il suo seguito Okamiden, trovate il mio progetto sul mio blog klonoa741.blogspot.com

    Comunque è mio parere impararsi la lingua inglese, non solo per i giochi, ma anche per utilizzo nel mondo del lavoro che ne richiede sempre più la padronanza.
  • Davine
    Livello: 5
    290
    Post: 60
    Mi piace 3 Non mi piace -4
    Originariamente scritto da Mandarino86
    Allora ecco le mie argomentazioni...
    1) Ho 26 anni e sono almeno 5 che vivo all'estero per lavoro e ti assicuro che in europa...esempio Francesi e Spagnoli non parlano l'inglese cosi fantasticamente come pensi, quindi non facciamo i soliti Italiani che si lamentano che l'estero è sempre migliore.
    2) Se andassi al cinema a vedere 1 film e pagassi il biglietto a prezzo pieno e il film è solo in inglese ci andresti ???
    3) Del gioco con il vocabolario alla mano avrai comunque capito 1\3 di tutta la trama (visto quanti dialoghi ha).
    4) Se lo traduci puoi avere + acquirenti, io ho amici che non lo prendono perchè in inglese e non sanno la lingua quindi ti tagli 1 fetta di mercato (e parlo di sottotitoli e non di doppiaggio)e il gioco anche se prende 9 su un sito o su una rivista rimarrà sempre di nicchia e incomprensibile per 1\3 di chi potrebbe giocarci.
    Il gioco resta cmq 1 capolavoro ma dire va bene cosi e comprare un gioco a 20 euro in remake hd e pure senza traduzione non è che va' giu' a tutti.


    1) Ho 22 anni, una laurea in lingue e un Erasmus in corso in Danimarca, e ti assicuro che sì, a parte certi paesi (Francia e Spagna tra quelli, ma pure basta) spesso rinunciano a qualunque tipo di traduzione. Non parliamo dei paesi scandinavi, che sono una specie di paradiso linguistico (tutti sanno in media 2-3 lingue), ma anche in est Europa, giusto per fare un esempio. E sì, noi italiani sappiamo lamentarci un sacco ma poi, alla mano, facciamo poco per aggirare o risolvere i problemi.
    2) Io personalmente ci andrei, però effettivamente è problematico... ma siccome Okami non è prezzo pieno il paragone non ha senso. Piuttosto è l'equivalente di un film d'essai non sottotitolato, e infatti ha un prezzo budget. Budget proprio perché non c'erano i soldi per tradurlo. Ci fossero stati non ti avrebbero fatto pagare il gioco quel tanto.
    3) Ho capito abbastanza ai tempi (avevo sedici anni e non avevo mai fatto inglese, solo francese), sto capendo tutto adesso. Una cosa che la gente si dimentica facilmente è che la comprensione di una lingua migliora con l'utilizzo, non rimane statica. Ti assicuro che verso la fine del gioco capivo molto, molto di più di quanto non capissi all'inizio. Stessa cosa con i libri in lingua originale. Certo, è uno sforzo, ma è uno sforzo che dovremmo provare a fare, anziché lamentarci sempre. Sono sforzi così che mi hanno spinto a studiare lingue.
    4) Il discorso del marketing non è affar mio, anche se hai perfettamente ragione. Il bacino d'utenza è inferiore se non traduci il gioco. Ora, il gioco è in inglese, evidentemente non c'erano i soldi né la voglia di tradurlo. Quindi che vogliamo fare? Lamentarci e non giocarlo perché non abbiamo voglia di sforzarci con la lingua oppure aggirare il problema e cominciare ad addentrarci un minimo nell'inglese?
    Dai, non ci credo che nel 2012 un videogiocatore maturo sia a completo digiuno di inglese. Come si può girare internet senza saperlo?
  • Mandarino86
    Livello: 0
    154
    Post: 43
    Mi piace 12 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Davine
    No, ma prego, le tue argomentazioni sono talmente potenti che mi stanno distruggendo... Gente che parla solo per dar fiato alla bocca.


    Allora ecco le mie argomentazioni...
    1) Ho 26 anni e sono almeno 5 che vivo all'estero per lavoro e ti assicuro che in europa...esempio Francesi e Spagnoli non parlano l'inglese cosi fantasticamente come pensi, quindi non facciamo i soliti Italiani che si lamentano che l'estero è sempre migliore.
    2) Se andassi al cinema a vedere 1 film e pagassi il biglietto a prezzo pieno e il film è solo in inglese ci andresti ???
    3) Del gioco con il vocabolario alla mano avrai comunque capito 1\3 di tutta la trama (visto quanti dialoghi ha).
    4) Se lo traduci puoi avere + acquirenti, io ho amici che non lo prendono perchè in inglese e non sanno la lingua quindi ti tagli 1 fetta di mercato (e parlo di sottotitoli e non di doppiaggio)e il gioco anche se prende 9 su un sito o su una rivista rimarrà sempre di nicchia e incomprensibile per 1\3 di chi potrebbe giocarci.
    Il gioco resta cmq 1 capolavoro ma dire va bene cosi e comprare un gioco a 20 euro in remake hd e pure senza traduzione non è che va' giu' a tutti.
  • DjLoris
    Livello: 2
    2189
    Post: 321
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da krusty
    Dev'essere un titolo dalle indubbie qualità persino Kishimoto con Naruto ha ripreso alcuni nomi da questo gioco... :-)



    Kishimoto non ha preso i nomi da Okami, ma entrambi hanno attinto alla mitologia giapponese per la creazione delle loro opere. E poi diciamoci la verità, la mitologia giapponese è parecchio f.iga xD
  • Davine
    Livello: 5
    290
    Post: 60
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da LGapollo96
    Il problema non è dei soldi che non ci sono in Italia ma del piccolo gruppo di produzione che non investe 1 milione per prenderne mezzo,essendo okami un gioco di nicchia che venderà poco


    La situazione italiana c'entra comunque, le sedi italiane hanno meno soldi da spendere delle loro controparti americane o giapponesi, vuoi per un bacino d'utenza minimo, vuoi perché c'è crisi per tutti. Però sì, chiaro che c'entra anche il fatto che sia un gioco tanto di nicchia... ç___ç
  • LGapollo96
    Livello: 2
    -12
    Post: 14
    Mi piace 2 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Davine
    Capisco che la mancanza dell'italiano possa seccare, ma ho visto commenti terribilmente astiosi sia all'uscita originale che ora... la prima volta che l'ho giocato su ps2 l'ho fatto con un dizionario alla mano e molta buona volontà, e ho imparato un sacco di parole. Adesso sto giocando Okamiden e non ho bisogno di alcun dizionario. Impariamolo un po' di inglese, su, che non possiamo avere sempre la pappa pronta. In tanti altri paesi europei spesso non traducono nemmeno, perché l'istruzione è ottima (molto migliore che da noi, chiaro) e i ragazzi capiscono l'inglese. Sarebbe meglio avere la scelta, ovvio, ma tradurre una mole di dialoghi come quella di Okami COSTA. Costa tantissimo, in tempo, lavoro e soldi, molto più di quanto pensiate, è un lavoro faticoso anche per un bilingue. Non parliamo poi di doppiare un gioco, come hanno fatto con Skyrim... quella è un'impresa titanica, e serve una produzione altrettanto titanica alle spalle per farlo! E qua in Italia spesso i soldi non ci sono. Quindi accontentiamoci dell'inglese e facciamo uno sforzo per poterci godere certi capolavori.

    Il problema non è dei soldi che non ci sono in Italia ma del piccolo gruppo di produzione che non investe 1 milione per prenderne mezzo,essendo okami un gioco di nicchia che venderà poco
  • fenot1992
    Livello: 5
    5060
    Post: 693
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    Originariamente scritto da Shane90
    oh ragazzi questa perla è giusto che prenda un voto maggiore rispetto ad halo 4, il comprato tecnico è anni luce superiore... chissà quanto ci avranno messo a produrre sto giocone...e poi detto fra noi questo si che si può definire un gioco serio!
    Detto fra noi... le cazz4te le scrivi per hobbie o c'è qualcuno che ti obbliga?
  • Davide961
    Livello: 6
    6698
    Post: 660
    Mi piace 10 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da ciccio96
    gioco vecchio e sempre uguale.. manco l'itagliano li hanno messo cm lingua.. penosi!!!


    Epico questo commento.
  • Davine
    Livello: 5
    290
    Post: 60
    Mi piace 3 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Mandarino86
    Mai letta 1 ca..ata simile !!!


    No, ma prego, le tue argomentazioni sono talmente potenti che mi stanno distruggendo...

    Gente che parla solo per dar fiato alla bocca.
  • Davine
    Livello: 5
    290
    Post: 60
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da pippocalippo
    Hai ragione, però bisogna dirlo che l'inglese di okami non è affatto semplice... senza un vocabolarietto accanto anche una persona con una buona preparazione scolastica non
    capirebbe appieno i dialoghi...


    Con un vocabolarietto accanto però impari un sacco di parole, guarda il lato positivo XD
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