Anteprima di Dust 514

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     CCP - Shangai (Console)
  • Distributore:

     Sony
  • Giocatori:

     MMO
  • Data uscita:

     14 maggio 2013
ASPETTATIVE
- Interazione con EVE Online affascinante
- Molte opzioni di personalizzazione
- Un FPS diverso e ricco di novità
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A cura di (jewel) del
Anche se sono passati circa tre anni dall’annuncio ufficiale, è bene ricordare ancora una volta cosa abbiamo per le mani quando parliamo di Dust 514. Il first-person-shooter che i ragazzi di CCP stanno assemblando ormai da un bel po’ di tempo è un’esclusiva PS3 che permetterà ai suoi giocatori di comunicare con quelli di EVE Online, celebre MMORPG fantascientifico per PC, caratterizzato da vastissime possibilità di azione e personalizzazione. E’ bene però sottolineare che quando parliamo di “comunicazione” non ci riferiamo semplicemente alla possibilità di giocare insieme tramite device differenti, ma a qualcosa di molto più interessante e sperimentale. La realtà di Dust 514 ha infatti la caratteristica di cambiare dinamicamente seguendo gli avvenimenti che hanno luogo in EVE, e viceversa. Il segreto? Semplice: l’universo di gioco è lo stesso!

“While the fleet does the flying, the infantry does the dying”
Per farla molto breve, i giocatori di EVE su PC potranno offrire contratti e missioni ai player in possesso di Dust su Playstation 3. I primi, armati di mouse e tastiera, potranno decidere se mandare gli altri alla conquista di una base, a proteggere un territorio o a collezionare kill sul campo di battaglia, e il tutto avverrà nel medesimo universo di gioco, che si piegherà agli eventi di ambo le parti. Il reciproco coinvolgimento tra le due piattaforme è tale che per i giocatori di Dust 514 sarà possibile richiedere veri e propri orbital strike ai player di EVE, i quali a loro volta potranno quindi intervenire sul campo di battaglia con tutti i mezzi a loro disposizione. Potenzialmente, infatti, tutto ciò che i giocatori di Dust saranno in grado di utilizzare, potrà essere prodotto o offerto dai giocatori di EVE. Parliamo di armi, equipaggiamento, veicoli, torrette e addirittura respawn station, utilissime dal momento che sarà presente una condizione di vittoria secondaria per la quale trionferà il giocatore rimasto con più cloni sul campo di battaglia. Sarà inoltre possibile utilizzare chat incrociate e sistemi di messaggistica per comunicare al meglio tra i due videogiochi. Naturalmente i ragazzi di CCP sanno bene che un’esperienza online, per giunta shooter, non potrà mai essere basata totalmente sull’attività di altri giocatori in carne ed ossa, per cui in mancanza di connessioni cross-platform, l’intelligenza artificiale prenderà in mano la situazione e offrirà lavori altrettanto remunerativi da svolgere col pad alla mano.
Sebbene conoscere l’universo di EVE potrà rivelarsi utile, gli sviluppatori ci tengono comunque a precisare che l’esperienza offerta da Dust non sarà affatto indirizzata ai soli amanti di MMO. Al pari di qualsiasi altro first-person-shooter, sarà possibile entrare nel vivo dell’azione in una manciata di secondi e divertirsi anche senza conoscere approfonditamente la mappa stellare o la corporazione di turno. I personaggi di Dust 514 saranno più che altro il braccio dell’azione, la fanteria destinata a sacrificarsi sul campo di battaglia per conto delle menti di EVE. In realtà ci saranno anche scelte “politiche” in mano ai giocatori su console, ma per ora la software house non ha approfondito a che livello queste meccaniche verranno implementate. In ogni caso il team ha spiegato più volte che Dust non potrà mai sconvolgere l’universo di EVE, ma mirerà piuttosto ad aggiungere ancora novità per i giocatori su PC offrendo al contempo una profonda esperienza di gioco online su console.

Un uomo, un fucile e un bersaglio. Stessa m***a, altro gioco?
Nonostante il grande universo che nasconde alle sue spalle, Dust 514 in fin dei conti è sempre un first-person shooter, quindi l’ennesimo rappresentante del genere più saturo di questi anni. Per differenziarsi, i ragazzi di CCP hanno assicurato una componente di personalizzazione molto profonda e curata, utile per permettere ai giocatori di plasmare questa esperienza free-to-play secondo i propri gusti e stili di gioco. Il sistema di sviluppo del mercenario stesso, seppure all’inizio presenterà meno abilità per avvicinarsi alle esigenze dei nuovi giocatori, si rivelerà molto aperto alla customizzazione nel momento in cui si vorrà decidere di specializzarsi e diventare bravi cecchini piuttosto che usuali fanti d’assalto, ingegneri e così via. Il sistema delle abilità sarà tanto aperto e vario che secondo le stime dei dev sarebbero necessari circa sette anni per specializzarsi in ciascuna di esse. Allo stesso modo sarà possibile avere anche ruoli non combattivi, oppure impegnarsi nella personalizzazione di veicoli, modificandoli con opportune torrette e upgrade di vario genere. I veicoli non appariranno mai come in luoghi predeterminati della mappa, ma saranno invece posizionati dalle navi di distribuzione in real-time durante la partita. Una mappa di misura media si estenderà anche per cinque kilometri quadrati e, stando alle scherzose parole di Atli Már, direttore creativo del progetto, grazie all’Unreal Engine 3, volendo, si potrebbe anche arrivare a dimensioni come cinquanta kilometri quadrati. In uno spazio del genere potremo sbizzarrirci con tre tipi principali di veicoli: gli HAV, ovvero tank multi-torretta, i LAV, veicoli scout dotati invece di una torretta singola, e le dropship, trasporti aerei dotati di bassa capacità. La presenza dei mezzi andrà sicuramente ad aggiungere spessore alle possibilità d’azione e incrementerà il numero di situazioni che si potranno presentare sul campo di battaglia. Ad esempio, in uno scontro tra due tank, se la situazione si metterà male per uno dei due mezzi, potrà essere utile scendere e utilizzare lo stesso tank come copertura mentre si prova a far fuori il nemico. Per non parlare delle rare occasioni in cui le deployment ships finiranno per scaricare il veicolo di turno sulla vostra testa e uccidervi per sbaglio!
Al contrario, una caratteristica che potrebbe far sobbalzare dalla sedia gli usuali amanti del genere sparatutto, è che la morte in battaglia comporterà la perdita dell’equipaggiamento indossato. Naturalmente armi, armature e quant’altro saranno facilmente recuperabili tramite appositi sistemi di restocking, ma questo sistema lascia anche intuire che ci sarà la possibilità di prendere possesso dell’equipaggiamento altrui. A questo proposito, quindi, è probabile che i giocatori sceglieranno di portare in battaglia i migliori pezzi del loro set solo in caso di contratti veramente importanti o di vittoria assicurata.
Facciamo infine presente che per quanto affermato dagli sviluppatori, la natura free-to-play del titolo non implica forzatamente che a vincere siano solo quelli che pagano per ottenere oggetti extra. Gli item acquistati saranno sempre rapportati al livello raggiunto dal mercenario di turno e mai armi definitive o quant’altro in grado di incidere significativamente sulle sorti delle partite.

L’altra faccia della medaglia, quella con le texture scadenti
Se il resto della produzione sembra promettere piuttosto bene per via delle caratteristiche sopraelencate, lo stesso non si può dire per il comparto visivo, che ad oggi solleva ben più di qualche piccola preoccupazione. Anche se non siamo ancora venuti a contatto con versioni complete del gioco, il basso livello di texture, ombre ed effetti particellari fanno pensare che CCP abbia finora riservato poca attenzione all’aspetto grafico del gioco, una grave mancanza cui speriamo sopperirà nei prossimi mesi di sviluppo. Per il resto speriamo che i giocatori Playstation 3 non finiscano per essere solo carne da macello in mano ai player di EVE, dotati sicuramente di molto più potere fisico e decisionale.
Recensione Videogioco DUST 514 scritta da JEWEL Anche se con ogni probabilità manca ancora più di qualche mese alla sua data di rilascio, Dust 514 per ora ci lascia molte buone speranze. Il first-person-shooter di CCP è ambientato nell'immenso universo di EVE Online: i giocatori potranno infatti prendere parte a operazioni dettate da utenti PC che osservano dalle loro navi spaziali e intervengono direttamente sul campo di battaglia. Grandi anche le opzioni di personalizzazione, con la possibilità di modellare armi, veicoli e abilità dei personaggi, cercando la combinazione che più si addice al proprio stile di gioco. Nutriamo invece qualche dubbio per quanto riguardo la gestione dei traffici economici con EVE e il comparto grafico del gioco, ma siamo sicuri che con l'arrivo della beta nel mese di aprile saremo già in grado di farvi un resoconto più dettagliato della reale qualità del prodotto.
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