Anteprima di The Last of Us
PS3

Copertina Videogioco
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Naughty Dog
  • Distributore:

     Sony
  • Data uscita:

     14 Giugno 2013
ASPETTATIVE
- Background affascinante
- Sopravvivenza
- Legame tra i personaggi
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
La segretezza è un bene prezioso nell'ambiente dello sviluppo del videogame: molte software house vivono nella costante paura che un dipendente disattento o qualche abile net surfer riescano a rovinare un annuncio programmato da tempo, diffondendo sul web il nome di una nuova creatura prima che gli addetti al marketing ne abbiano definito le strategie di lancio.
Più il videogioco cresce in termini di valori produttivi, budget e potenziali guadagni, più la segretezza diventa fondamentale (al punto che l'industria del videogame ha ormai ereditato da quella cinematografica l'abitudine ad affibbiare "nomi in codice" ai progetti in lavorazione).
Considerato che in passato Sony non si è certo distinta per l'abilità nel nascondere le sue attività "segrete", è con autentica sorpresa che il pubblico ha accolto la notizia che The Last of Us, la nuova esclusiva Playstation 3 annunciata ai VGA Awards, fosse in sviluppo da ben due anni presso Naughty Dog.

Mission impossible
Nonostante i riflettori puntati addosso grazie al recente Uncharted 3, gli sviluppatori californiani sono riusciti a non far trapelare nulla, per quanto non si sia trattato di un compito facile.
Intervistato poco dopo la conclusione dei VGA Awards, Neil Druckmann, direttore creativo e sceneggiatore, al lavoro da due anni sul progetto, ha infatti rivelato di aver dimenticato il proprio iPad su un aereo proprio pochi giorni prima dell’evento. Nell’hard disk del tablet era contenuto il trailer destinato ad apparire durante il reveal: verificata l’impossibilità di recuperare il prezioso device, a Neil e al suo team non è rimasto altro che tenere le dita incrociate fino alla serata decisiva.
Druckman ha di nuovo rischiato di venire smascherato, questa volta da un amico, il quale ha notato che il suo nome non appariva nei crediti di Uncharted 3, e ancora una volta è riuscito a mantenere intatto il segreto con risposte evasive non meglio precisate.
E’ facile immaginare il clima di tensione che si è respirato negli uffici di Naughty Dog sino all’ultimo istante prima dell’annuncio ufficiale: si parla anche di un un’e-mail collettiva inviata dal vice-presidente della compagnia pregando tutti i dipendenti di non rovinare tutto con una twittata o un post su Facebook.
Contro ogni aspettativa, i riflettori si sono accesi su The Last of Us senza intoppi, offrendo al pubblico un trailer dall’indubbio fascino, eppure in grado di sollevare una grande quantità di domande e accendere intensi dibattiti sui forum.
Vediamo insieme di fare luce sul nuovo, attesissimo progetto.

Funghi assassini
Bruce Straley, game director, afferma che per sciogliere alcuni dubbi è sufficiente riguardare con attenzione proprio il trailer, che è stato costruito appositamente per suggerire al giocatore i fondamenti di gameplay con cui si troverà a che fare.
The Last of Us è stato definito dagli stessi sviluppatori come un action-adventure in terza persona tinto di survival, ambientato in un apocalittico futuro molto prossimo nel quale l’umanità è stata quasi completamente annientata da una malattia fungina. L’idea di base è nata da una puntata del documentario della BBC Planet Earth, durante la quale venivano mostrate le crude immagini di insetti e aracnidi colpiti dal Cordyceps, un fungo parassita in grado di uccidere in pochi giorni il corpo dell’ospite, auto-propagandosi dall’interno. L’affascinante idea che la stessa cosa potesse succedere anche agli umani, mescolata con abbondanti dosi di scenari post-apocalittici di recente interesse letterario e filmico (The Road e The Walking Dead su tutti), ha suggerito un possibile scenario ai ragazzi di Naughty Dog, i quali ci tengono a fare presente che non si tratta di un gioco incentrato sugli “zombie”.
Per quanto gli infetti costituiscano la principale minaccia alla sopravvivenza, le meccaniche di gameplay e la trama si soffermeranno soprattutto sul rapporto tra i due sopravvissuti protagonisti della vicenda: Joel, un antieroe ventottenne, e Ellie, una quattordicenne senza memorie del mondo prima della catastrofe. La breve sequenza mostrata nel trailer lascia chiaramente ad intendere come tra i due ci sia un’intesa notevole, che sottende una conoscenza protratta nel tempo, per quanto i dettagli sul loro legame siano ancora coperti dal segreto.
L’avventura porterà i due, e il giocatore, ad attraversare diverse città statunitensi, a doversi difendere dagli infetti con ogni strumento possibile (non solo armi da fuoco quindi, in quanto le munizioni saranno un bene molto prezioso) e a frugare ovunque in cerca di sostentamento, tre elementi che sembrano suggerire un gameplay più maturo e riflessivo rispetto alla media.
Quanto a quale dei due personaggi sarà possibile controllare, se uno solo, a scelta, entrambi, oppure se verrà implementata una cooperativa, tutto questo è ancora, naturalmente, molto riservato.

Sopravvivenza
Quanto al modo in cui la storia verrà raccontata, è di nuovo Straley ad affermare che nella visione di Naughty Dog si tratterà di fornire al giocatore un certo numero di strumenti adatti a far fronte a una data situazione, e successivamente metterlo di fronte alle conseguenze delle proprie decisioni.
Potrebbe trattarsi di un riferimento a qualche sistema di scelte multiple? Ancora una volta, la risposta è un sonoro no comment, accompagnata però da un suggerimento: la storia verrà narrata come da tradizione per la software house, semplicemente evolvendo quella che fino ad oggi è stata la formula classica della saga di Uncharted.
Ed è proprio lo storytelling uno dei punti chiave della produzione, uno su cui gli sviluppatori sono intenzionati a concentrarsi, e con cui si propongono di evolvere, a loro detta, l’intero medium del videogioco. Una storia dunque basata fortemente sul legame tra i personaggi, una vicenda costruita per suscitare emozioni forti, così che quando a schermo accadranno avvenimenti terribili, il giocatore si scopra davvero coinvolto.
Di certo, ciò a cui gli sviluppatori non sono particolarmente interessati è il lato più horror della vicenda (un fattore di sicuro confermato dalla scelta del compositore per la colonna sonora, ossia Gustavo Santaolalla, doppio premio oscar autore delle riflessive soundtrack di Brokeback Mountain, 21 Grammi e Babel), per quanto l’efferatezza del trailer possa suggerire il contrario. Eppure i ragazzi di Naughty Dog ci tengono a sottolineare come tutta la violenza e le terribili decisioni non saranno mai insensate o gratuite: lo scopo sarà sempre e comunque l’autodifesa.
In chiusura, gli sviluppatori arrivano addirittura a parlare di The Last of Us come di una storia d’amore: non romantica ovviamente, bensì dedicata a un intenso rapporto di tipo padre/figlia.
Recensione Videogioco THE LAST OF US scritta da ANDYMONZA Per quanto i dettagli siano ancora molto rarefatti, e i fan si debbano rassegnare all’immancabile contagocce di dettagli e nuove informazioni, The Last of Us sta prendendo le forme di un progetto molto interessante soprattutto dal punto di vista narrativo.
Sebbene il trailer abbia spinto su una violenza grafica piuttosto esplicita, le dichiarazioni di Neil Druckmann e Bruce Straley lasciano intuire intenti narrativi maturi e interessanti, i quali potrebbero riflettersi positivamente anche sulle scelte di gameplay.
Quanto alle tempistiche, dopo aver sofferto il rush per Uncharted 3, i ragazzi californiani non sono più disposti a sbilanciarsi con date annunciate in anticipo: considerata la scarsità di informazioni attuale, un primo 2013 potrebbe rivelarsi l’ipotesi più sensata.
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