Recensione di Tekken Hybrid

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Namco
  • Distributore:

     Namco Bandai
  • Lingua:

     Sottotitolato in italiano
  • Giocatori:

     1 - 2
  • Data uscita:

     1 dicembre JP - 22 novembre 2011 USA - 25 novembre PAL
- Tag Tournament si gioca ancora bene
- Demo del sequel divertente
- Prezzo molto elevato
- Nessun miglioramento salvo HD e 3D
- Film senza audio ITA e qualche scatto
- Demo breve
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A cura di (andymonza) del
Per quanto la critica internazionale non l’avesse accolto con un calore unanime, principalmente a causa della mancanza di fortissime novità nelle meccaniche gameplay, Tekken Tag Tournament ha rappresentato il raggiungimento di un punto molto alto per la blasonata saga di picchiaduro: la possibilità di alternare due combattenti nell’arena si è infatti rivelata un’idea rinfrescante per il genere, al punto che molti fan del brand professano a tutt’oggi un incondizionato amore per il titolo originale, risalente a ben 11 anni fa.
Namco Bandai non ha saputo resistere alla tentazione e, dopo aver annunciato il seguito ufficiale del gioco, propone oggi in esclusiva Playstation 3 una rimasterizzazione HD dell’originale, accompagnata dal film Tekken: Blood Vengeance e da un’allettante demo di Tekken Tag Tournament 2.
Questi tre tasselli si riuniscono in un’unica interessante offerta che, seppure venduta al non indifferente prezzo di 40 euro, rappresenta un’occasione unica per tutti gli appassionati in vena di deja vu, o per coloro che si fossero persi l’originale.

Tag power
E’ stato uno dei titoli di lancio di Playstation 2 e, forse proprio per questo, gli sviluppatori avevano pensato bene di non spenderci troppe fatiche: completamente privo di storia e dotato di una grafica “pompata” ad hoc rispetto alla controparte arcade, Tekken Tag Tournament deluse in parte per la mancanza di veri e propri passi avanti nel gameplay e nella storyline. Eppure, ironia della sorte, rimane uno dei capitoli più amati.
La meccanica del Tag, ossia la possibilità di alternare due differenti personaggi in tempo reale durante i combattimenti, si è rivelata come una delle aggiunte più divertenti mai apportate allo stile di gioco del brand, conquistandosi subito l’amore degli appassionati. Oltre all’ovvia varietà offerta dalla possibilità di padroneggiare due diversi stili di combattimento durante il medesimo scontro, la meccanica introduceva un interessante aspetto strategico, permettendo di utilizzare con intelligenza il limitato recupero della salute a disposizione del personaggio inattivo.
Tutto ciò, unito ad un roster vastissimo e alle divertenti modalità di contorno, assicurò grande seguito alla produzione, naturalmente favorita dalla spinta dell’allora next gen.
Oggi Tekken Tag Tournament riesce a farsi giocare come un picchiaduro ancora estremamente attuale e, nonostante l’impatto grafico non sia certo più quello d’un tempo, la nuova patina di Alta Definizione riesce a non farlo sfigurare sugli schermi Full HD.
La natura spiccatamente pick and play permette a chiunque di impugnare il pad e divertirsi in pochi istanti, grazie alle prese facilissime e alle combo di base mai troppo elaborate.
A parte l’aumento di risoluzione e l’aggiunta di 36 Trofei, l’unico altro aspetto a differenziare questa riedizione rispetto all’originale è l’aggiunta del 3D, non molto impattante dal punto di vista del gameplay, ma senza dubbio gradita quanto a spettacolo visivo. Indossati gli occhialini infatti, i personaggi riescono a “emergere” maggiormente dal fondale, con un effetto molto piacevole per gli scontri. Provato su un 46 pollici serie 8000 di Samsung, con il 3D attivato il titolo non ha mostrato grosse perdite in definizione dei contorni o luminosità, confermando il buon lavoro generale.

La storia continua…
Onde evitare di proporre la sola riedizione della vecchia gloria, Namco Bandai ha intelligentemente scelto di inserire una piccola aggiunta per allettare i fan: direttamente dall’ormai prossimo Tekken Tag Tournament 2, Alisa Bosconovitch, Ling Xiaoyu, Devil Kazuya e Devil Jin intratterranno i giocatori permettendo loro di provare un piccolo assaggio dell’atteso sequel, già disponibile in formato arcade in Giappone e in arrivo l’anno prossimo su Playstation 3.
Per quanto i contenuti di questa versione di prova corrispondano a quelli di una tradizionale demo, i quattro personaggi e i diversi scenari a disposizione permettono di farsi un’idea abbastanza precisa dei lavori in corso presso la software house: la parola d’ordine è naturalmente tradizione, dato che pad alla mano la sensazione è prima di tutto quella di trovarsi di fronte ad una versione ipervitaminizzata del medesimo titolo, con combo velocizzate e rese ancor più spettacolari.
Dal punto di vista del gameplay le novità comunque non mancano, una su tutte il Tag Assault, ovvero la possibilità di sferrare attacchi combinati che coinvolgono entrambi i combattenti a disposizione del giocatore, e le prese combinate, anch’esse in grado di coinvolgere il duo contro un solo avversario.
Nel complesso, questo sequel non sembra voler rivoluzionare l’offerta dell’originale, ma più che altro arricchirla con nuove possibilità e affinarla ulteriormente, un fan service nella migliore accezione possibile per il termine.

Vendetta di sangue
A coronare l’offerta del ricco Bluray ci pensa anche Tekken: Blood Vengeance, lungometraggio interamente realizzato in CG, collocato cronologicamente tra il quinto e il sesto capitolo, che vede protagoniste Anna e Nina, oltre naturalmente a una folta schiera di personaggi classici della saga.
La compressione del video è buona e l’effetto 3D discreto, anche se ci è capitato di incontrare qualche calo di fluidità in occasione di movimenti di camera veloci. Peccato per la mancanza di audio in italiano: potrete affidarvi ai sottotitoli, nonostante, in più di un’occasione, la traduzione si sia rivelata molto imprecisa.
Recensione Videogioco TEKKEN HYBRID scritta da ANDYMONZA Tekken Hybrid rappresenta un’offerta inusuale e curiosa, adatta soprattutto a chi si è perso l’originale Tekken Tag, sicuramente meritevole di attenzioni nonostante i molti anni passati, oppure a chi volesse mettere nella propria collezione home video Blood Vengeance. La versione di prova di Tag 2 rappresenta infatti un’aggiunta allettante.
Uniche note negative, il prezzo, ancora esoso nonostante la ricchezza dell’offerta e lo scarso lavoro fatto sul Tekken Tag originale, limitatosi a un aumento della risoluzione senza ulteriori accorgimenti o pulizia generale.
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