Recensione di Ratchet e Clank: Tutti per Uno

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Insomniac Games
  • Distributore:

     Sony
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 4
  • Data uscita:

     19 ottobre 2011
- Cooperativa divertente
- Grande varietà d'azione
- Personaggi e situazioni esilaranti
- Telecamera mal studiata
- Sparatorie peggiorate rispetto al passato
- Tecnicamente fa un passo indietro
- Qualche bug fastidioso
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A cura di (Folken) del
Conclusa la trilogia nata su Playstation 3 con Ratchet e Clank: A Spasso nel Tempo, Insomniac ha deciso di sperimentare una formula alternativa proponendo una sorta di spin-off incentrato sulla cooperativa a quattro giocatori. Ratchet e Clank: Uno per Tutti, infatti, riprende la classica formula action platform permettendo però ad altri tre amici di unirsi alla vostra missione per accompagnarvi fino alla fine della campagna. Un piccolo stravolgimento che garantisce una rinfrescata a questa apprezzata serie, per dare vita ad un titolo divertente, ma non privo di difetti.

All 4 One
L’incipit fornirà un pretesto per giustificare la presenza dei due personaggi che andranno ad affiancare il classico duo, ovvero Dr. Nefarious e Captain Qwark. Mentre Ratchet e Clank raccontano come desidererebbero una pausa dalla faticosa vita da eroi, scopriamo che Qwark è diventato niente meno che Presidente e proprio quando il malefico dottore cerca di mettere in pratica un piano diabolico per eliminarlo, arriva una misteriosa minaccia che li attacca. Tutti e quattro si ritrovano così a dover combattere fianco a fianco per sventare gli invasori. Verranno rapiti e portati su un mondo alieno, pieno di esseri pronti a far loro la pelle e un’infinità di ostacoli d’ogni genere da superare cooperando.
Iniziata la vostra avventura potrete così decidere chi interpretare tra i quattro strambi personaggi, potendo scegliere tra modalità online ed offline. Nel primo caso, la vostra partita sarà aperta e chiunque potrà entrare in qualunque momento per darvi man forte, mentre nel secondo caso potrete farvi affiancare da tre amici collegati alla stessa postazione. Nonostante il titolo sia perfettamente fruibile anche in solitaria, con un personaggio secondario controllato dal computer che si materializzerà ogni volta che ce ne sarà bisogno, è ovviamente in compagnia che il titolo riesce a dare il meglio di sé.
I fondamenti del gameplay appariranno da subito familiari ai fan della serie, in quanto sia il sistema di controllo che la giocabilità ritornano fedeli al passato. Vi ritroverete così a dovervi districare tra livelli sempre più complessi, densi di fasi tipicamente platform sapientemente miscelate con alcuni enigmi da risolvere e tantissimi nemici da eliminare sfruttando il vasto quanto variegato arsenale a disposizione. Se inizialmente avrete solamente un'arma corpo a corpo (che potrete comunque lanciare per colpire dalla media distanza), avanzando sbloccherete nuovi strumenti da acquistare negli appositi negozi disposti lungo i livelli. Il sistema di puntamento ha subito un drastico peggioramento, rinunciando alla mira libera, un tempo delegata all'analogico destro, ora utile solo per selezionare un'arma dall'inventario, in favore di un lock-on automatico. Questo si è rivelato efficace nel non farvi sparare colpi a vuoto, ma allo stesso tempo poco affidabile nel selezionare il target più utile, rendendo l'azione molto più caotica e limitando enormemente le possibilità di scelta concesse al giocatore. In poche parole, vi ritroverete a premere ripetutamente il pulsante dello sparo senza preoccuparvi di indirizzare i vostri colpi. Legata a tale aspetto troviamo una meccanica che permette a più personaggi di concentrare il fuoco su di un unico bersaglio, incrementando via via la frequenza dei proiettili sparati e la loro efficacia, fino alla distruzione dell'obiettivo. Nonostante le sparatorie ci abbiano regalato molto meno divertimento che in passato, la stravaganza delle armi riesce anche in questo seguito a donare una marcia in più al titolo. Trasformare i robot nemici in maiali non capita infatti in molti altri giochi!

Inquadratura diabolica
Se lo spirito del titolo non è cambiato granché, la nuova impostazione della telecamera distanzia per certi versi l’esperienza di gioco di Ratchet e Clank: Uno per Tutti rispetto ai predecessori. La visuale infatti non è più libera, ma viene gestita autonomamente dalla CPU, con risultati purtroppo non particolarmente convincenti. Questa cercherà infatti di tenere costantemente inquadrati tutti e quattro i personaggi, elemento molto utile se si gioca insieme davanti allo stesso televisore, ma alquanto inutile se si sta partecipando ad una sezione online. Gli effetti collaterali di tale scelta sono molteplici, come l’impossibilità di vedere alcuni nemici prima che si avvicinino pericolosamente o la difficoltà di affrontare alcune sezioni platform, con tanto di cadute e relative dipartite totalmente ingiustificate. La cooperativa soffre anche di alcuni bug, con ad esempio meccanismi che non riconoscono la presenza di tutti e quattro i giocatori non attivandosi, salvo dopo diversi tentativi. Piccole imperfezioni che però durante le nostre sessioni di prova si sono fatte notare, rovinando la fluidità e la godibilità del gameplay. Se per quanto riguarda i bug confidiamo nell'arrivo di una patch correttiva, difficilmente gli sviluppatori potranno mettere mano alla telecamera, realmente limitante. Un peccato vista l'ottima qualità dell'offerta ludica garantita dalla campagna, varia più che mai e sempre divertente grazie al susseguirsi di intelligenti puzzle da risolvere coordinandosi al meglio con i propri compagni, alle boss fight (anche se non tutte riuscitissime) e a divertenti varianti inserite per spezzare maggiormente l'azione.
Quando giocherete in quattro l'azione a schermo sfiorerà il caos più volte, ma fortunatamente non sarà difficile riuscire a mantenere il controllo grazie al buon game design sfoggiato da Insomniac.

Me lo ricordavo meglio
Oltre alle imperfezioni che macchiano il comunque divertentissimo gameplay, Ratchet e Clank: Tutti per Uno segna un leggero passo indietro dal punto di vista tecnico. Probabilmente per permettere la cooperativa a quattro giocatori, gli sviluppatori hanno livellato verso il basso lo sfavillante aspetto grafico messo in mostra nei precedenti capitoli, con un dettaglio generale più basso, texture non sempre definite e una certa sporcizia a video. L'aspetto generale rimane sempre molto gradevole grazie all'ottima direzione artistica, ma è comunque un peccato vedere un'esclusiva non esprimere il meglio delle proprie potenzialità. Nulla da eccepire sul comparto sonoro, che sfoggia un ottimo doppiaggio in italiano e musiche ed effettistica sempre azzeccati. La sceneggiatura è come sempre di prim'ordine e in diversi frangenti vi farà ridere di gusto grazie all'ottima caratterizzazione dei quattro protagonisti e alle strampalate situazioni in cui si troveranno.
Recensione Videogioco RATCHET E CLANK: TUTTI PER UNO scritta da FOLKEN Ratchet e Clank: Tutti per Uno è un buon titolo, capace di divertire sia in solitaria che in compagnia. La cooperativa è stata ben studiata dagli sviluppatori per dare vita ad un gameplay vario e divertente che vi intratterrà per diverse ore elevandosi rispetto ai predecessori, in certi frangenti piuttosto ripetitivi. Diverte pad alla mano, soprattutto grazie alla simpatia dei personaggi e dei bizzarri intermezzi che li vedranno protagonisti, per la gioia dei fan della serie. Peccato per alcune scelte di design davvero poco riuscite come la telecamera fissa o il lock-on automatico, e alcuni difetti di programmazione che limitano per forza di cose la valutazione. Uniti a queste défaillance troviamo un comparto tecnico che non brilla come in passato, salvato comunque dall'ottimo design.
Ai fan della serie consigliamo di completare la collezione con questo seguito atipico ma altrettanto divertente, a quanti invece non conoscessero i simpatici Ratchet e Clank suggeriamo prima di andarsi a ripescare i capolavori del passato, sicuramente più validi e curati.
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