Recensione di Spelunker HD

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Platform
  • Sviluppatore:

     Tozai Games
  • Distributore:

     Sony
  • Data uscita:

     23 Novembre (PSN)
- cooperativa divertente
- c'è il titolo originale!
- Gameplay versione HD a tratti imbarazzante
- Troppo frustrante anche per i più smaliziati
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A cura di (Slice) del

Per coloro che sono stati felici e appagati possessori di un Atari o di un NES il titolo in questione potrebbe far riaffiorare qualche reminiscenza video ludica. Spelunker altri non è che il remake in HD dell’omonimo titolo uscito ormai nel lontano 1983 e sviluppato dal talentuoso Tim Martin. Il gioco, ai tempi del lancio, era entrato in diretta competizione con altri platform game che andavano di moda in quel periodo come: Pitfall o Curse of Ra, riuscendo tra l’altro a ritagliarsi un discreto spazio e successo tra i videogiocatori. Dopo essere stato lanciato in Giappone lo scorso anno, Sony ha deciso di portare in Europa il remake per il PS Store, che per l’occasione ha rivisto la propria veste grafica subire un restyling in linea con le produzioni più moderni.

Speleologi si nasce!
Lo scopo del gioco, visto in maniera del tutto superficiale, potrebbe sembrare fin troppo banale. Noi prenderemo i comandi di uno speleologo che si deve avventurare in caverne buie e altamente insidiose per andare a recuperare i preziosi tesori che le profondità della terra celano (in totale saranno ben 100!). Il piano di gioco, a scorrimento laterale e fatto a quadri, esattamente come i vecchi platform bidimensionali di un tempo, sarà pieno di salti, funi, piattaforme e nemici (pipistrelli e fantasmi) a cui dovremo fare molta attenzione pena la morte del nostro personaggio. Proprio affrontando questo argomento vengono fuori le prime magagne del titolo. Le movenze del nostro speleologo sono infatti assolutamente ingestibili a causa di una asincronia fin troppo marcata tra la reattività dei comandi e l’input impartito dal joypad. Complice anche una trasposizione non proprio impeccabile in alta definizione dei livelli, anche prendere le misure per salti, arrampicate e tutto quello che ne consegue diventa assolutamente complicato e a tratti frustante per l'innumerevole numero di morti che dovremo conseguire prima di superare una determinata grotta o livello. C’è spazio addirittura per un bel paradosso: tra le opzioni è possibile settare la grafica del gioco originale a 8bit e magicamente i comandi diventano molto più precisi, tanto che la soddisfazione nel giocare il titolo cresce a dismisura. Questo fatto farà sicuramente piacere agli amanti del retro gaming e dei nostalgici in generale, ma lascia qualche perplessità sulla qualità del remake.

Nelle grotte in compagnia
Unica novità rilevante, e meritevole di menzione, riguarda l’aggiunta di una componente online al titolo fino a ben 5 giocatori (e fino a 3 offline) che allunga molto la longevità e aggiunge soprattutto una dimensione di gioco diversa al titolo Sony. Addentrarsi nei meandri della terra in compagnia dividendosi i compiti di raccolta dei vari oggetti e collaborando per superare diverse sezioni particolarmente complicate, è risultato estremamente divertente ed inoltre, a differenza della versione giocatore singolo, la modalità multigiocatore può vantare diversi nuovi livelli di gioco. Oltre alla cooperativa ci sarà anche la possibilità di sfidare i propri amici in una sorta di modalità competitiva in cui dovremo correre il più velocemente possibile da una parte all’altra delle grotte stando attenti a non incappare in tutte le insidie che ci capiteranno davanti.
L’unico problema, purtroppo anche qui bisogna registrarne, sta nella scarsità di giocatori che abbiamo sperimentato nella ricerca di partite di gioco, tanto da dover sudare le proverbiali sette camicie prima di poter entrare in una stanza di gioco. 

Passando al lato tecnico il gioco sfrutta una grafica molto statica e cartoon con degli sprite che si ripetono abbastanza insistentemente e una tonalità di colore scura e monocromatica (ad eccezione degli oggetti speciali che brillano in maniera vivace) tanto da ricordare molto la profondità delle grotte. Tirando quindi le somme, Spelunker HD è un gioco che ha su di se più ombre che luci, relegando il progetto in quel limbo di titoli fatti di alti e bassi, in cui i bassi, purtroppo, superano gli alti decretando il fallimento del prodotto.

Recensione Videogioco SPELUNKER HD scritta da SLICE Spelunker HD è un titolo che per problemi di realizzazione tecnica e un gameplay non all'altezza di produzioni più recenti, non riesce a risaltare nella massa dei titolo a pagamento presenti nello store di Sony. Inoltre, anche gli amanti del titolo originale potrebbero rimanere delusi da questo porting HD. Consigliato solo a chi ha un gruppo di amici con cui intraprendere qualche sessione di cooperativa online, a patto che riusciate a chiudere non uno ma tutti e due gli occhi.
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