Recensione di The Tomb Raider Trilogy

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Crystal Dynamics
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
8.0
Voto lettori:
8.0
- Buona conversione
- Tre ottimi Tomb Raider a prezzo budget!
- Nessun nuovo contenuto
- Solo 720p e niente stereoscopia
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A cura di Valerio De Vittorio (Folken) del
A quindici anni di distanza dalla nascita della serie, con una decina di titoli all’attivo, Lara Croft non sembra avere nessuna intenzione di andare in pensione. Dopo che la saga era entrata in crisi col mezzo passo falso di Core Design intitolato The Angel of Darkness, Crystal Dynamics è subentrata prendendo in mano il franchise e riuscendo a farlo risorgere dalle proprie ceneri. Mentre il nuovo capitolo che dovrebbe segnare un nuovo inizio per Miss Croft rimane tutt’ora avvolto da un alone di mistero, Square Enix ha ben pensato di stuzzicare gli appassionati proponendo agli utenti PS3 una collezione contenente Legend e Anniversary rimasti fino ad oggi confinati alle piattaforme Microsoft, e Underworld.

Ripassiamo
Dopo che l’ultimo capitolo sviluppato dai padri naturali di Lara fallì il tentativo di inaugurare un nuovo corso per l’eroina, gli americani Crystal Dynamics presero in mano il progetto con l’intento di restituire credibilità ad un marchio tanto di successo quanto a rischio di cancellazione visto il disinnamoramento del pubblico. Il frutto del loro lavoro fu Tomb Raider Legend, titolo che riprendeva alcuni elementi caratteristici della serie, modernizzando la formula di gameplay e donando allo stesso tempo un rinnovato carisma alla protagonista, tratteggiata con molta più attenzione. Affiancarono infatti all’esplorazione di ampie rovine e tombe abbandonate combattimenti molto più action, con tanto di mosse in slow motion e Quick Time Event, arrivando persino ad accompagnare le solitarie passeggiate della protagonista con dialoghi via auricolare tra Lara ed i suoi due assistenti. Il prodotto si rivelò quanto mai vincente, sia da un punto di vista della critica sia, ancora più importante, da quello del pubblico, quanto mai desideroso di tornare ad accompagnare la bella e fascinosa archeologa da un angolo all’altro del mondo. Da un punto di vista narrativo, Legend scelse di raccontare il passato drammatico di una Lara giovanissima tramite flashback e di farci partire per un lungo viaggio nel tentativo di scoprire cosa accadde a sua madre. Il finale aperto lasciava spazio ad un proseguo che però si fece attendere più del previsto, in quanto l’uscita successiva nel franchise fu Anniversary, un episodio che mescolava le novità introdotte col nuovo nato di Crystal Dynamics con trama, ambientazioni e gameplay tradizionale del primissimo capitolo. Dopo la deriva action di Legend, questo secondo lavoro degli sviluppatori di Soul Reaver ne dimostrò le grandi capacità rivelandosi un connubio perfetto tra vecchio e nuovo, ideale per soddisfare la fame di esplorazione, puzzle e lunghi momenti di solitudine senza compromessi nei meandri di livelli disegnati con grandissima maestria. Il plot ripercorreva ovviamente gli albori della serie, facendo allo stesso tempo da prequel per il nuovo corso narrativo di Legend e del successivo Underworld. Quest’ultimo capitolo pose fine al breve nuovo ciclo, raccontando la conclusione delle vicende inerenti la storia della madre di Lara ed il conflitto con l’apparentemente defunta Amanda. Dal punto di vista del gameplay, gli sviluppatori dimostrarono di aver imparato a padroneggiare l’imponente materiale videoludico messo a disposizione dall’intera serie confezionando un capitolo davvero eccellente, al passo coi tempi e capace di evolvere le novità introdotte con Legend, smussando diversi spigoli ed allo stesso tempo mettendo a disposizione dell’appassionato livelli enormi ed enigmi intriganti. Purtroppo la longevità poco soddisfacente, alcuni bug ed un livello di difficoltà di diverse lunghezze al di sotto del bellissimo Anniversary ne offuscarono in parte le grandi qualità.

Belle te…xture!
The Tomb Raider Trilogy si propone semplicemente come un pacchetto onnicomprensivo facente parte della nuova collana Classics HD e contenente i tre lavori del talentuoso team californiano, nel caso dei primi due titoli rimasterizzati in 720p più alcuni piacevoli extra, quali video, un tema PS3, avatar per l’account e abiti per il Playstation Home. Purtroppo mancano all’appello i DLC di Underworld, che avrebbero incrementato l’appetibilità del prodotto. Se dal punto di vista dei contenuti il prodotto è comunque decisamente valido, anche considerato il prezzo budget a cui viene proposto nei negozi, sotto il profilo tecnico il lavoro è stato buono ma nulla più. Vista la potenza di calcolo della console Sony ci saremmo aspettati quantomeno l’introduzione della risoluzione Full HD o della stereoscopia, come visto ad esempio nella recente collezione dedicata al Principe di Persia. Sono sfortunatamente mancate anche alcune rifiniture nella conversione che ripropone ancora, sia in Legend che in Underworld, qualche bug oltre ad una telecamera non perfetta. Anniversary si dimostra ancora oggi come il più riuscito dei tre anche in virtù del buon lavoro di rifinitura. A distanza di qualche anno, purtroppo il capitolo più vecchio non riesce a nascondere la propria età a causa di una scarsa pulizia a schermo, texture e modelli poco definiti ed animazioni lontane dall’eccellenza dei due successivi lavori. Ben più gratificanti per gli occhi sono Anniversary, grazie agli ampissimi scenari, ad una pulizia a schermo invidiabile e ad una Lara in grande forma, e ovviamente Underworld, vecchio di soli due anni, ma ancora molto gradevole da un punto di vista squisitamente tecnico, grazie a texture dettagliate, ambienti vasti ed il modello della protagonista più bello di sempre.
Inalterato il comparto sonoro, graziato da un buon doppiaggio in italiano (sebbene la voce originale della bella Lara Croft rimanga di gran lunga preferibile, anche solo per godersi il sensualissimo accento british) effetti nella media ed una colonna sonora orchestrale ottimamente composta. Ultima nota positiva la merita senza dubbio la longevità: considerato che per circa quaranta euro vi porterete a casa ben tre titoli tutt’altro che corti, vi ritroverete a passare diverse ore in compagnia di Miss Croft. L’adattamento alla console Sony ha portato con sé anche l’introduzione dei trofei, separati per ogni capitolo e che faranno la gioia di tutti i completisti vista la mole di tesori nascosti da scovare negli immensi livelli di gioco.
Recensione Videogioco THE TOMB RAIDER TRILOGY scritta da FOLKEN La collana Classics HD si arricchisce di una nuovo pacchetto davvero interessante composto da un tris di titoli tutt’altro che vecchi, venduti a prezzo budget. I tre Tomb Raider sviluppati da Crystal Dynamics rimangono oggi come alla data d’uscita dei titoli di assoluto valore, capaci di intrattenere gli amanti degli action adventure, con sequenze d’esplorazione lunghe ed appaganti, senza dimenticare una certa dose di spettacolarità ed una Lara Croft riportata allo splendore di una volta grazie ad un grande lavoro di design. Il capitolo più interessante resta ancora oggi Anniversary, dotato di uno dei migliori level design degli ultimi anni e che, per chi se lo fosse perso, vale già quasi da solo il prezzo del biglietto. In definitiva un prodotto da consigliare senza riserve a chiunque si fosse perso questa trilogia che ha segnato il ritorno alla ribalta dell’archeologa più amata di sempre, un perfetto antipasto in attesa che il prossimo lavoro del bravissimo team di sviluppo giunga nei negozi a fine anno.
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