Recensione di Playstation Move Heroes
PS3

- Controlli tramite Move efficaci
- Alcuni minigiochi divertenti
- Poca varietà
- Difficoltà mal bilanciata
- Problemi di telecamera
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
La line up Sony dedicata alla periferica di rilevazione di movimento Playstation Move si arricchisce di un’altra attesa uscita: sviluppato da Nihilistic Software, Playstation Move Heroes si configura come una collezione di minigiochi con protagonisti alcuni dei più importanti e caratteristici personaggi dell’era del platform su Playstation 2, chiamati da un buffo alieno a competere tra di loro per eleggere il più grande eroe di tutti i tempi, mentre i rispettivi mondi giacciono in una sorta di stasi temporale. Per quanto le attese fossero rivolte ad un classico platform adventure, gli sviluppatori hanno optato per una sequenza di minigiochi divisa in mondi, una formula purtroppo non arricchita a sufficienza con contenuti destinati a durare nel tempo.

Frusta, boomerang o palla da bowling?
Il mondo alieno in cui Jak e Dexter, Ratchet e Clank, Sly e Bentley si ritroveranno è diviso in quattro macroaree, a loro volta spezzate in altrettante ambientazioni, tutte ispirate stilisticamente ai titoli di cui gli eroi sono stati protagonisti in passato. La struttura a minigiochi si basa su un menu graficamente molto chiaro, che permette di esplorare progressivamente le quattro regioni principali (le quali si sbloccheranno man mano che le singole sfide vengono completate), selezionare un singolo minigioco e prendervi parte in pochi istanti. Move e Navigation Controller alla mano, vi troverete ad affrontare un esiguo numero di sfide ripetute più volte, nondimeno ben differenziate: motore dell’azione saranno spesso e volentieri i piccoli Whibble, da salvare dalle grinfie di perfidi robot. Prima di ogni sfida sarà possibile scegliere uno tra tre personaggi con cui affrontarla, per poi scendere finalmente in campo: le tipologie di gioco offerte variano dal puzzle al puro shooting, con i controlli di movimento sempre ben implementati. Vi saranno livelli in cui vi troverete a lanciare e successivamente guidare un boomerang attraverso ambientazioni chiuse per rompere le gabbie in cui sono intrappolati gli esserini, oppure a lanciare una palla da bowling con cui colpire diversi bersagli, aiutati da pareti rimbalzanti in stile flipper ed altri bonus. A questi minigiochi classici si affiancano fasi di intenso shooting e hack’n’slash, dove il Move verrà alternativamente utilizzato puntandolo contro lo schermo a mò di arma da fuoco, oppure menando fendenti contro i nemici con una frusta energetica o un martello a due mani. Agli attacchi standard si affianca la possibilità di utilizzare di tanto in tanto un potere speciale, diverso per ogni personaggio: Jak potrà diventare più forte grazie all’Eco Oscuro, mentre Ratchet potrà ipnotizzare i nemici con la Disco Ball e così via. A rendere l’azione più ritmata ci penserà nella maggior parte dei casi un conto alla rovescia entro il quale completare il livello, sempre più esiguo all’aumentare progressivo della difficoltà. Le ambientazioni, sempre di limitate dimensioni, sono spesso divise in piattaforme, con la possibilità di balzare dall’una all’altra tramite specifici punti di salto, e conterranno talvolta elementi interattivi, come armi di supporto o cancelli apribili alla pressione di un pulsante, anche se sempre in quantità molto limitata.

Max score
Motore trascinante dell’azione è sempre il grosso contatore del punteggio posto in alto a sinistra dello schermo, subito sotto alla barra della vita: sia completando gli obbiettivi di ogni sfida - che si tratti di salvare gli Whibble o sconfiggere le ondate di nemici - sia accumulando i moltissimi moltiplicatori e bonus sparsi per i livelli - ve ne sono anche alcuni ben nascosti e di particolare valore - esso andrà ad accrescersi fino a dare accesso alle classiche tre medaglie, bronzo, argento ed oro. Una volta completata la sfida si avrà acceso ad una classica schermata di fine livello dove il punteggio verrà conteggiato con tutti i bonus del caso (tempo rimanente, salute residua ed altri ancora) e potrà essere successivamente uploadato sulle classiche leaderboard online, per confrontarsi con gli altri eroi sparsi per il mondo. A questo si affianca l’ovvia possibilità di ripetere infinite volte la medesima sfida, così da aspirare ai posti più alti in classifica. Per quanto questo tipo di competizione indiretta potrebbe senza dubbio spingere alcuni ad inseguire i punteggi più elevati, si fa sentire la mancanza di un comparto cooperativo o competitivo online, che avrebbe potuto aumentare non poco la longevità e l’appetibilità del titolo. Al suo posto vi è invece una coop in locale per due giocatori, la quale tende purtroppo a semplificare eccessivamente l’incedere, dato che la difficoltà non viene ricalibrata in base al numero di partecipanti.

Eroi senza gloria
Per quanto il punteggio ed il progressivo sblocco delle ambientazioni rappresenti senza dubbio un buon incentivo a migliorarsi, purtroppo quello che davvero manca a Playstation Move Heroes è un vero senso di progressione, qualcosa che trascini il giocatore facendo da filo conduttore della altresì sterile sequenza di sfide. Parte di questo difetto si deve al bilanciamento della difficoltà, che rimane su livelli molto bassi per tre quarti dell’incedere per poi impennarsi (troppo) bruscamente in chiusura, ma soprattutto alla scarsa varietà dei minigiochi, solo quattro o cinque le tipologie: un numero non sia sufficiente a reggere per tutta la durata della campagna, nonostante il progressivo arricchirsi di bonus e varianti. Nonostante l’impennata della difficoltà sul finale, si parla di una longevità di certo non eccezionale, sono circa sette le ore necessarie per giungere ai titoli di coda e scarsi gli incentivi alla rigiocabilità che vadano al di là del semplice migliorare i punteggi.

Mondo parallelo
Dal punto di vista tecnico si fa senza dubbio notare la buona implementazione dei controlli di movimento: nonostante una spiccata sensibilità, che richiederà qualche minuto di adattamento ed una buona distanza dallo schermo per essere domata, il Move risponde sempre bene alle sollecitazioni ed offre una buona varietà di mosse speciali (come il colpo caricato della frusta, possibile stendendo il braccio sopra le spalle per qualche secondo). Più problematiche invece le telecamere: mancando un controllo diretto sull’inquadratura (tranne nelle fasi di shooting), spesso e volentieri vi ritroverete a dover muovere velocemente il personaggio per trovarvi allineati con il bersaglio di turno; esiste fortunatamente la possibilità di agganciare i nemici alla pressione di un tasto, ma la scarsa reattività nei movimenti di camera la renderà quasi superflua. Note negative anche per il level design, sin troppo essenziale ed a tratti dispersivo, caratterizzato dai medesimi schemi destinati a ripetersi all’infinito. Meglio la realizzazione grafica, graziata da una buona base poligonale, texture sufficientemente varie e definite ed un’effettistica semplice ma d’impatto.
Recensione Videogioco PLAYSTATION MOVE HEROES scritta da ANDYMONZA Nonostante le buone premesse, Playstation Move Heroes non riesce ad imporsi come killer application per il sensore di movimento targato Sony. Per quanto i controlli siano indiscutibilmente ben implementati, la struttura a minigiochi, non aiutata dalla scarsa varietà e dal gameplay ripetitivo e sin troppo semplicistico, non riesce a mantenere a lungo la presa sul giocatore, difettando di qualsivoglia senso di progressione e conquista. La ricerca del punteggio più alto non basta a sorreggere un game design molto debole, per di più carente di una modalità online, che avrebbe potuto allungare le scarse aspettative di vita del prodotto. Anche la cooperativa risulta appena abbozzata, confermando uno sviluppo affrettato e mancante di un’idea precisa a sorreggere il tutto. Consigliato solo ai più piccoli, che certamente potranno godere delle atmosfere scanzonate e del divertimento offerto dal Move, senza troppo preoccuparsi dei molti difetti.
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