Recensione di 3D Dot Game Heroes

Copertina Videogioco 3D Dot
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Silicon Studio
  • Data uscita:

     14 Maggio 2010
8.0
Voto lettori:
8.3
- Stile grafico eccezionale
- Completa personalizzazione del personaggio principale
- Umorismo in salsa videoludica
- A volte diventa ripetitivo
- Scarno level design
A cura di Marco Pellini (Dr. Frank N Furter) del
Uscito in sordina quasi un anno fa, 3D Dot Game Heroes è uno dei quei giochi così particolari da mandare in estasi i videogiocatori più accaniti solamente parlandone. Unire una tipologia di gameplay legata strettamente al mondo 2D con la tecnica 3D è stato geniale. Il mondo creato da questa unione colpisce il giocatore al primo impatto, insinuando nella mente dello stesso la voglia matta di provare un titolo di rara freschezza visiva. Il titolo dei ragazzi di From Software (lo stesso talentuoso team dietro la saga di Armored Core ed il pluripremiato Demon's Souls), ci porta in un mondo fatato che deve fare i conti col progresso tecnologico, un mondo bizzarro e allo stesso tempo familiare per i giocatori di vecchia data.

C'è bisogno di un cambiamento radicale
La trama raccontata in 3D Dot Game Heroes serve come pretesto per dare inizio al gioco: una forza oscura ha rapito la principessa e vuole servirsi del potere di sei globi magici, custoditi da altrettanti saggi, per conquistare il mondo. Ovviamente essi si trovano sparsi in ogni parte del regno, starà quindi a voi, intrepidi cavalieri discendenti dell'eroe leggendario, il compito di fermare il malvagio piano di conquista e riportare a casa la bella fanciulla. A questo fatto si accosta un altro avvenimento: il regno è in crisi perché i turisti non vengono più a visitare il luogo leggendario che narra le gesta eroiche dell'antico paladino vostro antenato. Il re prende dunque una decisione importante: il mondo è ormai completamente passato alla tecnologia 3D, l'attuale mondo a due dimensioni in cui vive la sua gente è considerato arretrato, per questo motivo tutti passeranno dalla vecchia alla nuova veste grafica. Ed ecco che in pochi istanti gli edifici, le persone, le foreste, tutto l'ambiente in passato "piatto" prende forma semplicemente alzandosi da terra acquistando così la profondità di campo. La componente umoristica è ben presente all'interno di un prodotto che si ispira chiaramente ai vecchi giochi d'avventura come The Legend of Zelda, ma che allo stesso tempo cerca di conservare la propria personalità attraverso l'impatto visivo e la dissacrazione di alcuni storici cliché del genere.

Un dungeon dietro l'altro
L'errore che si potrebbe commettere giocando a 3D Dot Game Heroes è quello di affrontare un dungeon dopo l'altro terminando così il gioco in meno di dieci ore. Un vero peccato se si pensa alle innumerevoli side quest che attendono di essere scoperte dai giocatori più attenti. La maggior parte di esse sono a tempo, vale a dire che terminato un determinato dungeon, scadranno e non saranno più recuperabili. Sarà importante teletrasportarsi di continuo tra un villaggio e l'altro per trovare abitanti in cerca d'aiuto, questi vi ricompenseranno con semplici frammenti di cuore o altri oggetti particolari utili per la vostra avventura. L'unico problema è rappresentato dalla completa assenza di indizi per trovarle, molte volte bisognerà ricorrere a guide online per capire cosa fare e dove andare per soddisfare una determinata richiesta. D'altro canto il gioco rispecchia in pieno quello che accadeva con i vecchi titoli d'avventura dove il giocatore era lasciato completamente a se stesso e scoprire caverne opzionali o personaggi nascosti erano gran parte del divertimento. Tornando al cuore della storia principale troviamo i sei dungeon da conquistare, sei location nelle quali rinverrete la maggior parte delle armi secondarie e dove il vostro ingegno sarà messo alla prova per risolvere la situazione. In realtà il livello di difficoltà è piuttosto basso, non solo per lo scarso pericolo generato dai nemici, ma anche per un gameplay talmente classico che ogni giocatore esperto conosce già la soluzione con una rapida occhiata. I pulsanti lontani saranno attivati col boomerang, le crepe di un muro richiederanno le bombe per rivelare nuovi passaggi, il rampino ci permetterà di agganciarci al paletto di legno posto all'altro lato del burrone. Risolvere e affrontare i dungeon dunque non rappresenta un grado di sfida degno di nota anche per l'alto numero di cuori e munizioni nascosti all'interno delle classiche anfore. A bilanciare questa situazione ci pensano i boss finali dei dungeon, questi rappresenteranno una vera sfida in quanto la potenza d'attacco dell'avversario può esaurire l'energia vitale dell'eroe con pochi colpi, inoltre dovrete prestare molta attenzione al pattern d'attacco, memorizzarlo e agire di conseguenza. Parare, schivare, colpire nei modi e i tempi giusti sarà fondamentale per vincere gli scontri, fortunatamente prima di accedere alla sala del boss potrete teletrasportarvi all'entrata del dungeon, curarvi, salvare e affrontare la bestia di turno.
In definitiva 3D Dot Game Heroes offre un gameplay classico composto da semplici dungeon con sfide finali impegnative e tantissime side quest da scoprire. L'unico punto a sfavore è forse il gameplay stesso: nonostante conservi la semplicità del suo genere non ha quella freschezza tale da svecchiare una scuola nata più di venti anni fa e che ormai è stata abbandonata da molti. Questo farà la gioia dei giocatori hardcore nostalgici, ma potrebbe fungere da repellente per le nuove generazioni e tutti quelli hanno ormai una certa esperienza sulle spalle e sono dunque saturi di questo genere di gameplay.

Un eroe su misura
Una delle qualità di spicco del titolo è senza dubbio l'editor del personaggio principale. In sostanza potrete facilmente ricreare qualsiasi cosa, da oggetti inanimati a personaggi storici oppure i beniamini di altre saghe videoludiche. Totale libertà creativa supportata da un editor di grande qualità. Inoltre ogni volta che caricherete o salverete la partita il gioco vi darà la possibilità di cambiare eroe scegliendo tra quelli già memorizzati e le vostre creazioni. Peccato che il potente editor sia limitato solo all'eroe, l'idea di poter plasmare i propri dungeon e ambientazioni avrebbe portato il gioco a una longevità potenzialmente infinita.
Per quanto concerne il lato puramente estetico, il lavoro svolto dai ragazzi di From Software appare pulito, semplice e godibile. Tutto il mondo è costruito da mattoncini simili ai famosi Lego, in questo modo si viene a creare subito un'atmosfera da fiaba, dove tutto è colorato, definito, squadrato, incastrato nella sua porzione di spazio. Quando si attraversano percorsi d'acqua è facile accostare l'ambientazione di gioco a un plastico dettagliato realizzato con cura maniacale, la scelta di uno stile grafico così particolare è premiata in pieno, non stanca mai, anzi, questa funge da ariete per far breccia nei cuori dei videogiocatori. Qualche piccola sbavatura è dettata dal level design: c'è poca varietà di nemici e i dungeon non colpiscono per un'architettura particolare. Purtroppo seguendo fino in fondo lo schema dei vecchi Zelda si finisce per ereditare anche i difetti e infatti la sensazione di edifici tutti uguali tra loro è molto forte. Stesso discorso per i nemici, poca varietà, legata strettamente alla zona della mappa in cui si viaggia, avremmo apprezzato uno sforzo maggiore in questo ambito. La colonna sonora è godibile, azzeccata, mai invadente, nonostante tutto non riesce a distinguersi particolarmente, neanche il tema principale ha la forza evocativa del suo corrispettivo "zeldiano".
Recensione Videogioco 3D DOT GAME HEROES scritta da DR. FRANK N FURTER 3D Dot Game Heroes è un prodotto davvero interessante, perfetto per i nostalgici e per tutti quelli che hanno voglia di sperimentare un po' di vecchia scuola ludica. Questo è uno di quei titoli bisognosi di attenzioni, giocarlo e finirlo superficialmente significa non apprezzarne il reale valore composto da attenta e meticolosa esplorazione di tutta la mappa. La ricerca di antri nascosti e sub quest sempre nuove è il cuore pulsante di tutta la produzione. Un gameplay così classico potrebbe annoiare i più giovani, ma non solo: anche i veterani di fronte ad una produzione dallo stile accattivante ma orfano di reali novità, potrebbero storcere il naso.
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